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Affrontare la famiglia quando non si desiderano figli: consigli per una conversazione delicata

Affrontare la discussione sulla decisione di non volere figli con la propria famiglia è un passo delicato che richiede sensibilità e rispetto reciproco. Questo articolo esplorerà approcci che alleviano la pressione sulle persone che fanno questa rivelazione, promuovendo la comprensione e la consapevolezza dell’importanza di rispettare le scelte di vita individuali. La Decisione Personale: Riconosciamo innanzitutto che la scelta di avere o non avere figli è una decisione estremamente personale. Ognuno di noi naviga attraverso la vita con esperienze uniche, e la decisione di costruire una famiglia non dovrebbe essere imposta come una norma universale. Comunicazione Rispettosa: Quando si condivide la decisione di non volere figli, è essenziale farlo con rispetto e considerazione per gli altri. Evitiamo di collocare giudizi o di attribuire motivazioni negative alle scelte degli altri, ma piuttosto cerchiamo di comunicare le nostre ragioni in modo chiaro e pacato. Ascolto Empatico: La conversazione dovrebbe essere un dialogo aperto. Praticare l’ascolto empatico è cruciale. Siamo pronti a comprendere le emozioni e le prospettive degli altri membri della famiglia senza sentirsi attaccati o giudicati. Corso di marketing per l’editoria In diretta streaming, pochi allievi per volta 299 € 99, 00 In partenza ad Aprile 30 ore in diretta streaming 10 allievi per classe Orario pre-serale Materiale didattico incluso Crea con noi il tuo portfolio da inviare alle aziende Lavora al lancio di libri Land Editore Scopri Sale 4. Rispetto per le differenze di opinione: Riconosciamo e accettiamo che le persone possono avere opinioni diverse sulla famiglia e sulle scelte di vita. Non c’è un’unica strada giusta, e il rispetto reciproco implica accettare che le divergenze possono arricchire le dinamiche familiari. 5. Promuovere il supporto familiare: Incentiviamo un ambiente familiare di supporto, dove ogni membro si senta libero di esprimere le proprie scelte senza paura di giudizi o critiche. Il supporto incondizionato contribuisce a costruire legami più forti e duraturi. 6. Educare sulla variegata natura della felicità: Sottolineiamo che la felicità e il successo possono essere raggiunti in molte forme diverse. Non dobbiamo limitare il concetto di realizzazione personale esclusivamente alla genitorialità; ci sono molte strade che conducono a una vita soddisfacente. 7. Riconoscere la complessità delle scelte di Vita: Le scelte di vita sono complesse e influenzate da una moltitudine di fattori. Riconosciamo che la decisione di non volere figli può essere il risultato di molte riflessioni e considerazioni, e non una scelta presa alla leggera. Affrontare la famiglia quando si decide di non volere figli richiede comprensione e rispetto. In un mondo che abbraccia la diversità, è fondamentale creare spazi di dialogo aperti e compassionevoli. L’importante è ricordare che la felicità si trova in molte forme, e ogni individuo ha il diritto di perseguire la propria definizione di vita appagante, senza sentirsi giudicato o isolato.  

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I 5 migliori momenti Land Editore del 2023

Nota della fondatrice A volte, mi sento come la protagonista di uno dei “miei” romance Caro lettore, carissima lettrice,  per una donna di trentuno anni (ventotto all’epoca della nascita di Land Editore), aprire una casa editrice e mandarla  avanti è un po’ come avventurarsi in una nuova storia d’amore: non sai mai dove andrai a finire e se la relazione si rivelerà duratura o, al contrario, finirà per rivelarsi un fuoco fatuo. Soprattutto, non sai se sarà tutto un grande errore, o se la determinazione nel far funzionare le cose farà sì che il tuo sogno si coroni: tutto ciò di cui sei consapevole, in realtà, è che ogni momento diventa una fonte di incredibile emozione, soprattutto le prime volte – già, proprio come nei romance che i lettori Land tanto amano. Proprio come se si trattasse di una love story, amo ricordare e festeggiare i piccoli grandi momenti di gioia che il progetto Land Editore dona a me e ai miei collaboratori: si tratta di una fonte inesauribile di ricordi gioiosi che mi aiutano nei momenti più duri, quelli passati davanti a pc e calcolatrice per far quadrare faticosamente i conti, oppure quando mi verrebbe voglia di scegliere la strada più facile – chiudere tutto e cambiare completamente lavoro.  Perché sì, l’editoria è una giungla, una delle più feroci da affrontare, e quei momenti, quelli in cui è tutto nero e ti chiedi il perché stai facendo ciò che fai, non sono pochi.  A dare a me e alla mia squadra la forza di andare avanti sono le piccole grandi gioie che questo lavoro comporta, istanti che non dimenticherò mai e che porterò sempre con me.   Siccome però la mente è ingannatrice – soprattutto se, come me, parli ogni giorno con decine e decine di persone, ascolti i loro sogni, le loro speranze e paure – ho deciso che forse è meglio fissare i momenti di gioia su carta, anzi, su web.   Ed ecco allora Le 5 migliori prime volte Land Editore – 2023 edition Anche il 2023 è finito, chiudendo de facto il terzo anno per la nostra casa editrice. La strada da fare per fidelizzare i lettori è ancora lunga, ma nel frattempo vogliamo celebrare i piccoli traguardi che abbiamo raggiunto insieme ai nostri autori e lettori. Perché nessuno di questi momenti tornerà più, ma noi conserveremo sempre nel nostro cuore un pezzetto di quell’emozione, l’emozione delle “prime volte”. La prima apparizione in RAI. Stiamo parlando di “Without you”, il romance di Alessia Cannizzaro che è apparso insieme alla sua autrice su TGR SICILIA La dimostrazione che anche i giovani editori possono farcela! 2. Ha inizio la nostra collaborazione con Viagrande Studios, scuola di scrittura e storytelling di Catania, la più grande del sud Italia. Tanti progetti in divenire e una partnership che regalerà sempre più soddisfazioni. Partner 3. La prima presentazione di un libro Land alla Feltrinelli di Torino. Presentare Follow the stars nella propria città, e nella libreria più grande del capoluogo piemontese, è stata un’emozione unica. Di questo dobbiamo ringraziare Andrea Roccioletti, responsabile eventi Librerie Feltrinelli Torino. 4. La nascita di Land Magazine ed Essere Genitori. Le nostre riviste ufficiali, cartacee e digitali, che pian piano ci stanno portando davvero tante soddisfazioni con oltre 9.000 visite uniche al mese. IL NOSTRO MAGAZINE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More firstletter Intervista a Burabacio: la gentilezza è uno stile di vita 31.12.23 firstletter Tutti pazzi per i libri per bambini: Alcuni dati su vendite e preferenze dei lettoriTutti pazzi per i libri per bambini: 30.12.23 5. Il primo libro Land ad aver raggiunto le 200 recensioni. A molti questo traguardo sembrerà ininfluente, ma non per una casa editrice nata da così poco tempo né per un’autrice emergente. Quando abbiamo visto che La ragazza dell’altalena, l’historical romance di Francesca Costenaro, aveva raggiunto le 200 valutazioni su Amazon.it, la nostra gioia è stata impagabile! In realtà ci sarebbero tantissime prime volte che vorremmo condividere in quest’articolo, ma finiremmo per diventare logorroici. Se però volete assistere a tutte le prime volte della nostra casa editrice, potete seguirci su facebook, instagram e threads.

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Intervista a Burabacio: la gentilezza è uno stile di vita

A cura di In un fresco pomeriggio autunnale mi ritrovo online con Sabrina Ferrero, graphic designer, illustratrice ed autrice del blog Burabacio. Il nome del blog tradisce le sue origini torinesi: il burabacio in torinese significa lo scarabocchio. La sua arte però è tutt’altro che uno scarabocchio brutto o bello ma inutile. Anzi, la sua arte, votata alla gentilezza, mi ha spesso personalmente ispirato o risollevato nelle brutte giornate. Per questo sono piuttosto felice di intervistarla. Sabrina è una donna dallo sguardo dolce e dal sorriso aperto ed è stata da subito molto aperta ed affabile. Parliamo parlando di uno dei suoi post su Facebook, un testo e delle immagini che hanno colpito, come me, anche tante altre persone. “Perchè secondo te questo post sulla paura ha ottenuto così tanto successo?” chiedo a Sabrina e lei mi risponde dicendomi che queste sue immagini e questo testo anche lo scorso anno (ndr. è stato pubblicato per la prima volta nel 2022 e poi riproposto a ottobre 2023 sulla pagina facebook di Burabacio) hanno scatenato molti commenti e condivisioni, perchè la paura è un sentimento noto ai bambini ma anche agli adulti, ma spesso è difficile parlarne perché ci mancano gli strumenti per raccontarla o per comprenderla; ai bambini in particolare mancano gli strumenti per affrontarla e i genitori a volte si trovano in difficoltà a rispondere alle paure dei figli. Spesso a noi genitori mancano gli strumenti per comprendere e sostenere i nostri figli nell’affrontare le paure, perché anche noi non abbiamo avuto sostegno in questo. Spesso infatti anche i nostri genitori, a loro volta, hanno sottovalutato le nostre paure o ci hanno insegnato, da piccolini, che non serve avere paura, non va bene, ecc. Hanno sminuito le nostre paure (perché a loro volta hanno avuto la stessa educazione) e non ci hanno fornito strumenti per affontarle. “O meglio” continua “hanno cercato di spiegarci le cose come secondo loro era più semplice” e mi porta l’esempio di quando era piccola e, per spiegarle che alcune persone anziane che conosceva erano morte, non le dicevano “sono morte” ma le dicevano “si sono dimenticati di respirare” (ndr. terribile!). Questo ovviamente non portava a tranquillizzarsi e comprendere ma, anzi, creava nuove paure, come quella di andare a dormire, data l’ansia ed il terrore di potersi dimenticare di respirare. Il consiglio di Sabrina è quindi quello di spiegare, sempre, in termini e modi comprensibili dai bambini. Il non detto, il misterioso, ciò che non si conosce, fa paura. Per aiutare i bambini ad affrontare la paura è più utile fornire piccole spiegazioni, strumenti per affrontare l’emozione. Il post in questione infatti nasce proprio in relazione alla paura sperimentata da una delle sue figlie gemelle. “Una delle due bambine” mi racconta “è più controllante e responsabile, mentre l’altra di riflesso cercava di sfuggire al controllo”. Un giorno, al parco, la sorellina più sfuggente si nasconde; per qualche minuto i genitori e la gemella non la trovano. Questo scatena nella più controllante un attacco di paura, che permane poi per i mesi successivi. Terrorizzata da aver potuto perdere la sorellina, nonostante le rassicurazioni dei genitori sul fatto che la furbetta non si era persa, si era nascosta, che non era in pericolo e lei non ne era comunque responsabile, la bambina è rimasta spaventata molto tempo. Ovviamente il loro è un rapporto molto stretto essendo non solo sorelle ma anche gemelle, però la sua paura è abbastanza comune nei bambini.  Allo stesso tempo i bambini hanno paura, da una certa età in poi, della morte. Non solo delle persone care, ma anche della propria. E’ ovvio che, con i metodi come quello sopra citato, del “si sono dimenticati di respirare”, la paura non passa ma anzi diventa un trauma. Parimenti può esserlo la malattia… “Quest’estate abbiamo affrontato la malattia di una delle bambine e quello ovviamente ha scatenato una paura atavica (ndr. più che comprensibile!) ma stiamo affrontando anche una malattia importante del nonno. In questo caso per affrontare la paura abbiamo fornito alle bambine anche delle piccole soluzioni, dei pensieri positivi, degli elenchi di attività che possiamo fare per aiutare o per far stare meglio il nonno”.  Parlando di pensieri positivi, chiedo a Sabrina di raccontarmi del “Barattolo delle cose belle”. LEGGI ANCHE “Come nasce il Barattolo delle cose belle? Nasce da un pensiero: sarebbe bello avere un diario, un quaderno dove raccogliere le cose belle che ci succedono durante la giornata. Di fatto è tutta una questione di prospettiva: spesso ricordiamo solo le cose brutte, perchè ci feriscono, mentre le cose belle non le registriamo perchè sono naturali, le diamo per scontate. Ci fa bene però  ricordare le cose belle che ci sono successe, per non farsi sopraffare, per rivalutare ciò che ci succede. Le cose belle le sottovalutiamo, ma ci servono per bilanciare, per cambiare il nostro sguardo. Infatti, se illuminiamo quello che non ci ha resi felici, ci abbattiamo. Invece, dobbiamo imparare a mettere tutto in prospettiva.” e poi aggiunge “Senza mentirci, ovviamente, se è stata una brutta settimana, lo dobbiamo ammettere. Possiamo provare però a cercare qualcosa di positivo anche dentro le difficoltà”. Nascono proprio da questo concetto gli esercizi di meraviglia, che personalmente adoro. Sabrina ha un tono così dolce e pacato, ma allo stesso tempo entusiasta, che viene spontaneo sorriderle sempre, al di là dello schermo. Continua su Essere genitori cartaceo [Dicembre 2023] firstletter 22.04.23 Il primo progetto First Letter sta per vedere la luce: presentazione di Silvia Dal Cin e Matteo Della Libera Grandi novità in casa First Letter Editrice: il progetto è ufficialmente avviato, e al Salone del libro di Torino di quest’anno verrà presentato il primo Read More firstletter Mamma, aspetto un figlio! Come affrontare una gravidanza precoce 29.12.23 firstletter Le 10 frasi da non dire a un non genitore 21.12.23 firstletter Come capire se tuo figlio è plus dotato? 20.12.23 firstletter I Migliori Film per Bambini da Guardare a Halloween 25.10.23 firstletter Esce oggi: Pio Piumotti, l’uccellino con un’ala sola 27.07.23 firstletter “Pio Piumotti vuole

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Tutti pazzi per i libri per bambini: Alcuni dati su vendite e preferenze dei lettoriTutti pazzi per i libri per bambini:

Negli ultimi tempi, il mercato della vendita di libri per bambini ha vissuto una significativa evoluzione, alimentata da una combinazione di fattori sociali, culturali e tecnologici. Questa metamorfosi ha influenzato non solo la produzione e la distribuzione dei libri, ma anche le preferenze dei genitori e dei bambini stessi. L’editoria per bambini nostrana si è dimostrata particolarmente brava a recepire alcuni interessi dei lettori del tutto nuovi, portati dalla digitalizzazione, e questo ha comportato un boom di vendite pressoché costante. Vediamo insieme alcune esigenze della platea di consumatori di libri per l’infanzia.  C’è voglia di essere dentro al libro Uno dei cambiamenti più evidenti è rappresentato dalla crescente presenza di libri digitali e interattivi. Tablet e dispositivi elettronici hanno fatto il loro ingresso nelle case, offrendo un nuovo modo di vivere l’esperienza della lettura. Le app dedicate alla lettura interattiva offrono elementi visivi e sonori che coinvolgono i giovani lettori in maniera più dinamica, creando un’esperienza multimediale che va oltre il tradizionale libro cartaceo. I genitori vogliono per i loro figli un mondo meno esclusivo La società moderna è caratterizzata da una crescente consapevolezza dell’importanza della diversità e dell’inclusività. Questo ha portato a un’espansione dei contenuti dei libri per bambini, che ora affrontano tematiche come la diversità di genere, la multiculturalità e l’inclusione di persone con disabilità. Questa evoluzione riflette la volontà di fornire ai bambini storie che rispecchino la complessità e la diversità del mondo che li circonda. Autonomia (apparente) di scelta Molti genitori oggi sono orientati a favorire l’indipendenza nella scelta dei libri da parte dei loro figli. L’offerta di una vasta gamma di titoli e generi consente ai bambini di esplorare i loro interessi personali e sviluppare una relazione più intima con la lettura. Le librerie per bambini stanno rispondendo a questa esigenza, ampliando le loro selezioni e creando spazi accoglienti per i giovani lettori. La vendita di libri per bambini sta attraversando un periodo di profonda trasformazione, spinto dalle dinamiche culturali, sociali e tecnologiche della società contemporanea. La sfida per gli editori, gli autori e i rivenditori è quella di adattarsi a queste nuove tendenze, fornendo contenuti innovativi, sostenibili e in grado di ispirare l’amore per la lettura nelle nuove generazioni.

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Peter Pan: storia e origini di una figura globale

Peter Pan, il celebre personaggio nato dalla penna di J.M. Barrie, ha incantato generazioni di lettori e spettatori con la sua eterna giovinezza e il desiderio di non crescere mai. Questa figura immortale, letteralmente e figurativamente parlando, accompagnato dai suoi amici inseparabili e da Trilly, ha conquistato il cuore di milioni di persone in tutto il mondo. In questo articolo, esploreremo l’origine di Peter Pan, il suo mondo magico e l’importanza duratura del suo messaggio. La nascita di Peter Pan La storia di Peter Pan ha inizio nel 1902, quando J.M. Barrie scrisse il suo celebre romanzo “Peter and Wendy”. L’autore scozzese era stato ispirato da una serie di storie che aveva inventato per i figli di una sua cara amica. Peter Pan, il ragazzo che poteva volare e non invecchiava mai, è diventato il simbolo dell’eterna giovinezza e della ribellione contro la monotonia della vita adulta.   Il Paese che non c’è Uno degli elementi più affascinanti della storia di Peter Pan è Il Paese che non c’è. Questo luogo magico è raggiungibile solo volando attraverso la “seconda stella a destra, e dritto fino al mattino”. Nel Paese che non c’è, i bambini non invecchiano mai e possono vivere avventure straordinarie insieme a Peter Pan e ai suoi amici, i “Ragazzi Sperduti”. Il Paese che non c’è rappresenta il desiderio di fuggire dalla realtà e mantenere viva la magia dell’infanzia. Personaggi iconici Oltre a Peter Pan, il romanzo presenta una serie di personaggi indimenticabili. Tra questi Campanellino, la fatina gelosa che segue Peter ovunque e protegge il suo segreto di poter volare. Poi ci sono i Ragazzi Sperduti, bambini che si sono smarriti e sono finiti nel Paese che non c’è. E, naturalmente, non possiamo dimenticare Capitan Uncino, l’arcinemico di Peter, un pirata crudele deciso a vendicarsi del ragazzo che gli ha tagliato la mano e l’ha data in pasto a un coccodrillo vorace.   Un messaggio duraturo La storia di Peter Pan continua a essere amata da lettori di tutte le età per il suo messaggio intrinseco sulla magia dell’infanzia e sulla paura di crescere. Peter Pan rappresenta la lotta per mantenere viva la fantasia e la spontaneità della giovinezza, anche quando il mondo intorno diventa più serio e complicato.   Adattamenti e eredità Nel corso degli anni, la storia di Peter Pan è stata adattata in numerose forme, dal teatro al cinema, dalla televisione ai libri illustrati. Il personaggio ha acquisito un’importanza culturale e simbolica che va oltre il contesto originale del romanzo. Molte generazioni di spettatori hanno incontrato Peter Pan attraverso diverse interpretazioni, ciascuna aggiungendo un tocco personale a questo classico senza tempo. Insomma, Peter Pan è molto più di un semplice personaggio di fantasia. È un simbolo della resistenza contro l’invecchiamento, della magia dell’infanzia e della necessità di conservare la spontaneità nella vita di tutti i giorni. La storia di Peter Pan continua a catturare l’immaginazione di persone di tutte le età, dimostrando che, anche se cresceremo, possiamo sempre conservare un po’ della magia di bambini nel nostro cuore. E tu, ti senti un po’ Peter Pan? Scrivici nei commenti quali cose alla Peter Pan ti concedi.  

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