cinema e teatro

Visita la stanza di Catherine di Cime Tempestose

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Soggiorna a casa di Catherine, l’eroina di Cime Tempestose Un amore tormentato, tossico, che strappa la carne, lacera l’anima e porta sull’orlo della follia quello tra Catherine e Heathcliff, protagonisti di Cime Tempestose. Quando il signor Earnshaw porta Heathcliff a casa, quest’ultimo è un “povero orfanello” e, anche se veniva considerato da tutti solo uno zingaro, Cathy lo accoglie abbraccia aperte. Tra passeggiate nella brughiera, battibecchi e confidenze, i due ragazzini crescono insieme indomiti e selvaggi e, senza neanche rendersene conto, si innamorano perdutamente l’uno dell’altra. «Per quei due, la gioia più grande era fuggire nella brughiera e restarci tutto il giorno…» Catherine gli insegnava tutto ciò che sapeva, e Heathcliff riusciva così a sopportare i maltrattamenti di Hindley, divenuti all’ordine del giorno dopo la morte del padre. Quando, a seguito di un incidente, Cathy viene ospitata per un periodo di cinque settimane a casa dei Linton a Thrushcross Grange, qualcosa si spezza, e la ragazza torna a casa cambiata. All’improvviso, Heathcliff vede la sua amica diversa. Lui è rozzo, sporco e ignorante… e vedere Cathy ben vestita e pulita gli fa aprire gli occhi. «Se ti lavassi la faccia e ti pettinassi, andrebbe tutto bene…» «Starò sporco quanto mi pare, e mi piace esserlo, e lo sarò.» Quando Cathy sceglie di sposare Linton ancora non lo sa, ma segna l’inizio della sua disperazione. «Sposare Heatchliff significherebbe degradarmi, perciò non gli dirò mai quanto lo amo.» Nonostante la sua decisione, Cathy non riesce, non può sopravvivere senza di lui… Se anche tu hai sognato a occhi aperti leggendo Cime Tempestose, questa notizia fa al caso tuo. Pare che Airbnb abbia messo a disposizione proprio Thrushcross Grange, la dimora dei Linton, nel cuore dello Yorkshire! Ebbene sì, in occasione dell’uscita nelle sale del film di Fennell, tre coppie, dal 27 febbraio al 4 marzo, potranno soggiornare nella stanza di Catherine. Il soggiorno prevede diverse attività, tra cui: Esplorazione dei luoghi di Emily Brontë, una passeggiata a cavallo e la visita alla casa museo delle sorelle Brontë. E tu, cosa aspetti? Metti nella valigia un ventaglio, la borsetta coi sali, l’ombrellino, un paio di guanti puliti e preparati a vivere un sogno che ha il sapore romantico delle cose passate. Fonte Immagine: Airbnb  

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Stasera in TV: Piccole Donne (1949) su TV2000, perché il Natale senza le March non è Natale

Se stasera accendete la TV e sentite un improvviso desiderio di scialli, tè caldo e buoni sentimenti, niente paura: è solo Piccole Donne che torna a farci compagnia.Appuntamento stasera alle 21:30 su TV2000, canale 28 del digitale terrestre, per una serata all’insegna di sorelle, sogni, lacrime strategiche e dialoghi che fanno bene all’anima (e un po’ anche al cuore). Perché il film del 1949 è un grande classico (e non solo per nostalgici) Questa versione cinematografica, diretta da Mervyn LeRoy, è una vera coccola d’epoca. In bianco e nero ma con sentimenti a colori, ci regala una delle incarnazioni più amate delle sorelle March, con Elizabeth Taylor e Janet Leigh che brillano come se il tempo non fosse mai passato. Non aspettatevi effetti speciali o colpi di scena degni di una serie crime: qui il vero spettacolo sono le emozioni, le scelte di vita, i piccoli drammi domestici che diventano universali. E sì, ogni volta promettiamo di non piangere… e ogni volta falliamo miseramente. Una storia che funziona sempre (anche nel 2025) “Piccole Donne” è una di quelle storie che resistono a tutto: mode, decenni, piattaforme streaming e persino alla nostra soglia di attenzione da social network.Jo che vuole scrivere, Meg che sogna l’amore, Amy che vuole il mondo e Beth che ci spezza il cuore con uno sguardo: sono personaggi che continuano a parlarci, anche dal 1949, con sorprendente attualità. Perché guardarlo stasera È Natale o quasi, e questo film è praticamente un rito. Va in onda gratis in chiaro (grazie TV2000). È perfetto se avete bisogno di rallentare e ricordarvi che le storie belle non scadono mai. È scientificamente provato* che “Piccole Donne” migliora l’umore (*fonte: noi). Quindi plaid pronto, luci soffuse e fazzoletti a portata di mano: le sorelle March vi aspettano. Scopri Land Magazine admin Dicembre 21, 2025 Stasera in TV: Piccole Donne (1949) su TV2000, perché il Natale senza le March non è Natale Read More Silvia Dal Cin Dicembre 21, 2025 IL PRESEPE Si avvicina il Natale e anche la fine del 2025. Il 2026 sarà un anno speciale per la Chiesa cattolica, poiché si celebreranno gli 800 anni dalla morte di San Read More Silvia Dal Cin Dicembre 21, 2025 650 anni dalla morte di Boccaccio Il 2025 è un anno speciale per la letteratura italiana: si celebrano i 650 anni dalla morte di Giovanni Boccaccio, uno degli autori più importanti del XIV secolo. Boccaccio è Read More admin Dicembre 19, 2025 🎄 Disney su Rai: la programmazione natalizia che salva le feste (e le discussioni in famiglia) Natale è quel periodo dell’anno in cui mangi troppo, dormi poco e cerchi disperatamente qualcosa da guardare in TV che metta d’accordo nonni, zii, bambini e il cugino che “io Read More admin Dicembre 19, 2025 Perché abbiamo ancora bisogno di Jane Austen (spoiler: non solo per Mr. Darcy che esce dall’acqua) In un mondo di dating app, ghosting emotivo e relazioni definite con un “vediamo”, qualcuno potrebbe chiedersi:ma abbiamo davvero ancora bisogno Read More admin Dicembre 19, 2025 5 cose che forse non sai su Beatrix Potter (e che ti faranno guardare Peter Coniglio con un certo rispetto) Quando si pensa a Beatrix Potter, l’immagine è chiara: animaletti in giacca, tazze da tè, conigli impertinenti e un’atmosfera Read More admin Dicembre 19, 2025 Capodanno con Fantaghirò: la maratona TV che batte anche lo spumante 🍾⚔️ Altro che buoni propositi, jogging del primo gennaio e detox post-cenone. Il vero modo di iniziare il 2026 col botto è uno solo: maratona di Fantaghirò.Sì, hai letto bene. Dalle Read More Cristina Ferri Dicembre 19, 2025 Emily Bronte 30 luglio 1818 – 19 dicembre 1848 Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Ricordiamo oggi Emily Brontë, la celebre autrice di Cime Tempestose (1847) Emily è la quinta di sei fratelli, Read More admin Dicembre 19, 2025 5 motivi irresistibili per leggere Piccole Donne a Natale (con plaid, tè caldo e zero sensi di colpa) C’è un momento preciso dell’anno in cui Piccole Donne chiama. Non sussurra: chiama proprio, come la zia che pretende tu mangi un’altra fetta di pandoro. Quel momento è il Natale. Read More admin Dicembre 19, 2025 “Piccole Donne”: il capolavoro senza tempo di Louisa May Alcott torna in una nuova edizione illustrata, pensata per lettori di tutte le età Un grande classico della letteratura mondiale si rinnova per incontrare nuove generazioni di lettori e lettrici. “Piccole Donne”, il celebre romanzo di Louisa May Alcott, arriva oggi in una nuova Read More

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AUGURI MR. VAN DYKE

Oggi, 13 dicembre 2025, è il compleanno numero 100 di Dick Van Dyke. Iconico attore, comico, cantante e ballerino americano, dal sorriso inconfondibile e malandrino. La sua carriera è iniziata negli anni ’50 ed è ricordato soprattutto per il ruolo accanto a Julie Andrews in “Mary Poppins”: Bert, spazzacamino, artista e tuttofare per poter campare, dallo sguardo furbo e dal sorriso affabile. Ma in Mary Poppins Van Dyke non ha interpretato solo quel ruolo, lo sapevate? Era anche uno dei soci anziani della Banca in cui lavora il Sig. Banks! Dick Van Dyke ha avuto una carriera incredibile, con ruoli iconici come appunto Bert in “Mary Poppins”. Indimenticabile anche come Dottor Mark Sloan nella serie “Un detective in corsia”, dove recita accanto al figlio Barry (uno dei suoi quattro figli). Ha vinto numerosi premi, tra cui un Emmy, un Grammy, un Tony e un Lifetime Achievement Award. Van Dyke ha dichiarato di andare in palestra tre volte a settimana e di ballare ancora. Ha anche scritto un libro, “100 Rules for Living to 100”, in cui condivide i suoi segreti per vivere una vita lunga e felice. A quanto pare funzionano! Buon centesimo compleanno Mr Van Dyke!

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BASTA violenza sulle donne – quando le istituzioni incontrano il coraggio

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO Casalecchio di Reno, 25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ci sono serate che lasciano il segno, che ti cambiano. Come il convegno “BASTA violenza sulle donne”, organizzato a Casalecchio di Reno. Un evento che ha unito istituzioni, esperti, arte e testimonianze, trasformando numeri agghiaccianti in volti, storie ed emozioni. Un messaggio chiaro: uscire dalla violenza è possibile. 🎭 Un palco pieno di coraggio La sera del 25 novembre, il teatro era gremito. Oltre 300 persone tra istituzioni locali, carabinieri, studenti delle scuole superiori e cittadini. Un fiume di bottiglie d’olio donate a tutte le donne presenti e tre dipinti straordinari di Annalisa Corato che spiccavano sul palco. Uno dei dipinti di Annalisa Corato, parte del trittico “Non vedo, non sento, non parlo” Il convegno è stato un susseguirsi di voci autorevoli e necessarie. Susanna Zaccaria, responsabile della Casa delle Donne di Bologna, ha ricordato che ogni anno mille donne si rivolgono al centro dopo aver subito violenza. Violenza domestica, psicologica, fisica, economica. Diverse forme di una stessa trappola: la perdita di autonomia. Le donne vedono la loro vita come una gabbia e temono rappresaglie o di non farcela economicamente. Don Giacomo Panizza, il prete che tiene testa alla ‘ndrangheta con la Comunità “Progetto Sud”, ha portato testimonianze dalla Calabria, dove il problema è soprattutto culturale. «Ho visto un bambino di dieci anni fare il capofamiglia, comandare sulle sorelle maggiori e sulla madre. È una mentalità che va scardinata.» Lia Russo, Segretario provinciale Usic Parma che si occupa del Codice Rosso, ha spiegato come funzionano le denunce. «Anche le segnalazioni di persone vicine alla vittima valgono come denuncia. Ci sono misure immediate: arresto in flagranza, allontanamento, case rifugio a indirizzi segreti.» Le resistenze delle vittime sono causate dal legame sentimentale con il carnefice – inevitabile dopo anni di vita insieme –, dalla dipendenza economica e dalla paura di perdere la casa o l’affido dei minori. Il gesto per chiedere aiuto: il pugno chiuso che stringe il pollice Il primo contatto con le forze dell’ordine ha l’obiettivo di costruire un rapporto di fiducia e dissipare i dubbi fornendo informazioni, tra cui l’esistenza di strumenti utili come il reddito di libertà (500 euro al mese per le donne vittime di violenza) o l’aspettativa retribuita per le dipendenti. L’avvocato Valentina Di Loreto ha ribadito l’importanza dell’educazione: «Il Codice Rosso, nel 2019, ha introdotto normative sulla violenza di genere, rafforzate nel 2023. Ma il sistema è ancora composto da uomini che spesso sottovalutano il pericolo. Dobbiamo rieducare, a partire dalle scuole. E ricordare che per le donne vittime di violenza la tutela legale è un diritto.» Mayra Sallie, modella e artista brasiliana nata nelle favelas di Rio, insieme all’amica Gaia Schiralli, ha presentato il progetto “Tessuti d’amore”: trasformare ciò che sembra da buttare in qualcosa di nuovo. Mayra ha realizzato il proprio abito da sposa utilizzando materiali poveri e naturali. Il loro intervento è stato commovente. Hanno parlato del senso di appartenenza che si crea dopo il matrimonio e che spesso è proprio l’innesco della violenza. Dobbiamo invece riflettere sulla relazione e chiederci se quella persona ci sostiene. Il matrimonio non deve ridursi alla festa e all’abito. Bisogna mettere da parte la superficialità e domandarsi: «Voglio davvero sposare quella persona?» Il presidente di Business Card, Davide Munaro, ha poi illustrato una card dedicata al supporto legale per le donne vittime di violenza. 👠 Numeri che sconvolgono, storie che ispirano Una cosa mi colpisce sempre in questi eventi: i numeri. Mille donne all’anno chiedono aiuto solo nel territorio bolognese. E quante non lo fanno? Quante restano in silenzio? È per loro che, dopo gli interventi istituzionali, il palco si è trasformato. Sotto la guida delicata e commossa del maresciallo Monica Giorgi, si sono alternati canti, balli e un corto teatrale che ha commosso la sala intera. Una sceneggiatura nata da una telefonata inaspettata, da un “sì” detto nonostante la paura, da attori che per la prima volta hanno abbandonato la commedia per raccontare un dramma. Ma questa è un’altra storia. Una storia di scrittura che cura, di parole che diventano ponti verso la libertà. [Un’altra storia -> un altro articolo. Resta con noi! Leggi Land Magazine] 📞 Numero nazionale antiviolenza: 1522 (attivo 24/7, gratuito)

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