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Buon compleanno Winnie Pooh!

Winnie the Pooh compie 100 anni! Il 24 dicembre 1925, il tenero orso apparve per la prima volta nella storia “The Wrong Sort of Bees” pubblicata sul London Evening News. Creato da A.A. Milne e ispirato al giocattolo di suo figlio Christopher Robin, Winnie the Pooh è diventato un’icona globale. Anche Christopher e gli altri pupazzi della sua infanzia sono diventati famosissimi, ma Winnie occupa un posto speciale nel cuore di molti giovani (e non solo) lettori. Ma come è nato questo personaggio? Il nome “Winnie” deriva da un orso nero al London Zoo, mentre “Pooh” era il nome di un cigno. Combinati insieme diventarono il nome dell’orsetto di peluche oggi più conosciuto al mondo (se parliamo di orsi veri, invece, il primato rimane a Paddington). Winnie the Pooh è stato tradotto in oltre 50 lingue e ha venduto milioni di copie in tutto il mondo.Nel 1961 è stato l’anno in cui Disney ha acquisito i diritti sulle storie di Winnie the Pooh, portando l’orso a un pubblico ancora più vasto. E voi avete mai sognato un’avventura nel Bosco dei Cento Acri, accompagnati dal tenero e ingenuo Winnie Pooh, dal timido Pimpi, dallo scatenato Tigro? Avete mai pensato di fare una carezza al povero I-ho, giocare con Ro, raccogliere carote con Tappo? Io sì e anche i miei bambini. Winnie the Pooh è un personaggio amatissimo da grandi e piccini e non sembra invecchiare mai, con la complicità della tenerezza e semplicità delle sue avventure, che dopo 100 anni sono ancora le preferite di tantissimi. Allora tanti auguri “sciocchino di un orso”! Buoni primi 100 anni!

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5 motivi irresistibili per leggere Piccole Donne a Natale (con plaid, tè caldo e zero sensi di colpa)

C’è un momento preciso dell’anno in cui Piccole Donne chiama. Non sussurra: chiama proprio, come la zia che pretende tu mangi un’altra fetta di pandoro. Quel momento è il Natale. Se ti stai chiedendo perché Louisa May Alcott sia la scelta letteraria perfetta tra un regalo last minute e una maratona di film di Natale, ecco 5 motivi (più uno emotivo) per cui leggere Piccole Donne sotto l’albero è sempre una grande idea. 1. Perché il Natale di Piccole Donne è IL Natale Dimentica le lucine a LED e gli elfi iperattivi: qui trovi Natali semplici, solidali, fatti di rinunce e affetto vero. Le sorelle March insegnano che la magia non sta nei regali costosi ma nel condividere quello che si ha. Spoiler: funziona ancora oggi, anche senza corsetto ottocentesco. 2. Perché Jo March è il regalo che non sapevi di volere   Ribelle, ironica, testarda, allergica alle convenzioni: Jo March è l’amica che vorresti invitare a cena a Natale. Leggerla oggi è come ricevere un biglietto motivazionale ante litteram: sii te stessa, scrivi, sogna, sbaglia. Anche mentre bruci il cenone. 3. Perché parla di famiglia (quella vera, non solo quella perfetta) A Natale le famiglie diventano protagoniste. Piccole Donne non racconta famiglie da spot pubblicitario, ma famiglie vere, con litigi, sacrifici, risate e momenti di sconforto. È confortante, catartico e ti fa sentire meno sola se qualcuno a tavola parla troppo. 4. Perché è comfort book certificato Freddo fuori, coperta addosso, libro in mano: Piccole Donne è letteratura-coccola. Non urla, non corre, non stressa. Ti accompagna. È il romanzo che ti dice: “Va tutto bene, respira”. Meglio di una tisana allo zenzero. 5. Perché ogni Natale lo leggi in modo diverso Da bambina tifavi per Amy? Da adulta capisci Meg? O forse Jo ti rappresenta da sempre? Piccole Donne cresce con te, cambia con te. Ogni rilettura è un regalo nuovo, senza bisogno di scontrino. Bonus: perché esiste anche in splendide edizioni illustrate Se poi lo leggi in una nuova edizione illustrata, il Natale raddoppia. Le immagini aggiungono magia, rendono il classico accessibile anche ai lettori più giovani e trasformano il libro in un regalo perfetto “per tutte le età”. Sì, anche per chi dice di non avere più tempo per leggere (ma poi guarda tre ore di serie). Scopri Land Magazine admin Dicembre 19, 2025 5 motivi irresistibili per leggere Piccole Donne a Natale (con plaid, tè caldo e zero sensi di colpa) Read More admin Dicembre 19, 2025 “Piccole Donne”: il capolavoro senza tempo di Louisa May Alcott torna in una nuova edizione illustrata, pensata per lettori di tutte le età Un grande classico della letteratura mondiale si rinnova per incontrare nuove generazioni di lettori e lettrici. “Piccole Donne”, il celebre romanzo di Louisa May Alcott, arriva oggi in una nuova Read More Silvia Dal Cin Dicembre 18, 2025 Come ha imparato a disegnare? Beatrix Potter e i Copy Books. Beatrix Potter è stata un’eccellente illustratrice. Sembra disegnasse di tutto fin da bambina, prediligendo però fiori e animali, dipinti in ogni dettaglio.  Studiò i fiori a partire dai Copy Books Read More Oriana Turus Dicembre 17, 2025 SUPER QUARK LAND PRESENTA: tutto quello che non sapevi sulle anguille, secondo Matteo A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Dicembre 16, 2025 Buon compleanno, Jane Austen: 250 anni e non sentirli (a differenza dei suoi pretendenti) C’è chi a 250 anni sarebbe una statua impolverata in una piazza qualunque. E poi c’è Jane Austen, che a due secoli e mezzo dalla nascita continua a farci sospirare, Read More Lorenzo Foschi Dicembre 16, 2025 Giappone360: tutte le possibilità di VISA per viverci A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Lathar Lathar – Zero Dopo aver raccontato il Giappone come un paese di contrasti, sicurezza e regole non scritte, la domanda che Read More Cristina Ferri Dicembre 16, 2025 Consigli di stile per le feste natalizie Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni Read More Cristina Ferri Dicembre 16, 2025 Happy Birthday, Jane! Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Oggi celebriamo i 250 anni di Jane Austen, e come possiamo non festeggiarla con una torta? Magari una Read More Cristina Ferri Dicembre 16, 2025 Modi per rovinarsi la vita (seguendo Jane Austen) Di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE In epoca regency bastava davvero poco per rovinare la reputazione di una donna, e alcuni comportamenti, come uscire da sola, senza chaperon Read More Silvia Dal Cin Dicembre 15, 2025 Novità nel catalogo First Letter: arrivano i classici illustrati per bambini Sapete che gli albi illustrati possono offrire una versione moderna e accessibile dei classici della letteratura? Ideali per i bambini e non solo, gli albi illustrati sono libri che combinano Read More

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SUPER QUARK LAND PRESENTA: tutto quello che non sapevi sulle anguille, secondo Matteo

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Chi ha letto Don Giovanni per caso – chi non lo ha fatto corra a farlo subito – sa quanto Matteo, il protagonista maschile, sia un egocentrico che non smette di ribadire il fatto di avere un QI di 120 e che, fin dall’inizio, dimostra di sapere molte cose. Tra queste, oltre alla sua particolare versione della Bibbia, c’è la conoscenza del sistema riproduttivo delle anguille. E perché cita proprio questo nel libro? Un po’ perché adora il suono della propria voce, un po’ perché in questo modo può far vedere quante ne sa. E in ogni caso ha una scusa per poter osservare il comportamento – per lui bizzarro – di Maddalena, nota per le sue discutibili tecniche per togliersi i vestiti. Perché il movimento è tale e quale al guizzo delle anguille. Ma quanto ne sappiamo su questi esemplari, oltre alle poche frasi nominate da Matteo? In realtà, alcuni tratti di questi pesci “particolari” che ricordano un serpente, risultano tuttora sconosciuti. Gli studiosi per anni non hanno trovato traccia di uova o segni di riproduzione, lasciando quindi un grande mistero attorno a esse. Solo nel 1921 sono stati trovati esemplari appena nati nel Mar dei Sargassi, portando poi allo studio e alla ricerca del lungo viaggio fatto dalle anguille per dare via alla fase di riproduzione.  In natura esistono diciannove diverse specie di anguille, ma quella europea è la più particolare, perché si riproduce solo nei Mar Sargassi, compiendo un viaggio molto lungo solo per deporre le uova. Questi esemplari di pesci possono vivere fino a ottant’anni, se lasciate in cattività. Tuttavia, da adulti quando affrontano il viaggio, il loro unico obiettivo è arrivare a destinazione per riprodursi, a un certo punto, quindi, smettono di nutrirsi e capita che una volta arrivati e aver avviato il ciclo riproduttivo, muoiano. Purtroppo, le anguille sono a rischio estinzione a causa della pesca illegale, del cambiamento climatico e degli sbarramenti lungo i fiumi che rendono difficile se non impossibile il viaggio riproduttivo. A livello Europeo sono stati attivati dei progetti di salvaguardia per evitare che gli esemplari spariscano del tutto. E noi non possiamo che sperare che riescano nell’impresa. Libri di Oriana Turus Fai clic qui INSERISCI TESTO QUI Scopri Land Magazine admin Dicembre 7, 2025 Come Scrivere di un Posto Mai Visitato: Il Mio Giappone Immaginato (Japan Edition) Di Isabella Vinci Scrivere di un luogo che non si è mai visitato può sembrare una sfida impossibile. Eppure, per chi come me vive e respira il Giappone fin dall’adolescenza, Read More admin Dicembre 7, 2025 Il reboot di Buffy l’Ammazzavampiri: ritorno a Sunnydale… o solo nostalgia da immortalare su TikTok? Suvvia, ammettilo: quando anni fa si parlò di un reboot di Buffy l’Ammazzavampiri, hai alzato gli occhi al cielo con la stessa grazia di Giles quando Buffy gli diceva “ho Read More admin Dicembre 7, 2025 🎄 Calendario dell’Avvento Land Editore, Giorno 7. Donna, comunista, Frida – Vita e attivismo di Frida Kahlo (ovvero: quando l’arte incontra la rivoluzione… e nessuno dei due chiede permesso) Oggi, aprendo la finestrella numero sette del nostro calendario, non troviamo solo un libro:troviamo un’esplosione di colori, idee, Read More admin Dicembre 7, 2025 Cos’è il reverse outline nella scrittura creativa (e perché ti salverà la vita) Hai presente quando scrivi un racconto, un romanzo o anche solo un capitolo e, arrivato alla fine, ti chiedi:“Ma… cosa diamine ho scritto?”Tranquillo: capita ai migliori. E per fortuna esiste Read More admin Dicembre 6, 2025 Il correttore automatico di Word introduce la verifica del linguaggio inclusivo Negli aggiornamenti più recenti di Microsoft Word, nel pannello dedicato al correttore automatico è comparsa una nuova opzione: la verifica del linguaggio inclusivo. Questa funzione rientra nei “Perfezionamenti” dell’Editor e Read More admin Dicembre 6, 2025 Le origini del calendario dell’Avvento …e il significato di una tradizione ormai commercialissima (ma sempre irresistibile) Ah, il calendario dell’Avvento. Quell’oggetto sacro-profano che oggi ci ricorda due cose fondamentali:che manca poco a Natale,che siamo disposti a spendere cifre imbarazzanti pur di aprire ogni giorno una finestrella Read More admin Dicembre 6, 2025 Perché ammettere case editrici filonaziste a “Più Libri Più Liberi” è profondamente sbagliato: il paradosso della tolleranza spiegato con chiarezza In un contesto culturale come Più Libri Più Liberi, dedicato alla bibliodiversità, al dialogo e alla diffusione delle idee, la presenza di case editrici filonaziste non è una semplice “provocazione” Read More Silvia Dal Cin Dicembre 6, 2025 È passato San Nicolò? Tradizione Veneta nel periodo dell’avvento In Italia sono molto i santi che per tradizione portano i doni ai bambini nel periodo dell’Avvento. In alcune regioni ad esempio arriva Santa Lucia, il 13 dicembre. In Veneto Read More admin Dicembre 5, 2025 🎄 Calendario dell’Avvento Land Editore. Giorno 6. La Sirenetta di Hans Christian Andersen (ovvero: quando l’amore fa più male dei tacchi nuovi a Capodanno) Oggi, nella casellina numero sei del nostro calendario, troviamo una storia che tutti credono di conoscere…ma che in realtà Read More admin Dicembre 5, 2025 🎄 Calendario dell’Avvento Land Editore, Giorno 5. Calzini rossi: una sorpresa che scalda il cuore ✨ Oggi nella finestrella numero cinque del nostro calendario dell’avvento non troviamo un libro — o meglio, non ancora.Quello che spunta è un paio di calzini rossi super natalizi, di quelli Read More

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Modi per rovinarsi la vita (seguendo Jane Austen)

Di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE In epoca regency bastava davvero poco per rovinare la reputazione di una donna, e alcuni comportamenti, come uscire da sola, senza chaperon per giunta, poteva realmente mettere in discussione il suo buon nome. Ma come ci si doveva comportare? Ecco qui I modi per rovinarsi la vita in epoca regency a cura di Elisa Serra Per le signore: Rifiutare un matrimonio conveniente perché “non c’è affetto”. Accettare un matrimonio conveniente e poi scoprire che il marito gioca a carte fino all’alba. Parlare troppo in pubblico: anche una verità detta ad alta voce può sembrare sconveniente. Scrivere una lettera d’amore non richiesta. Essere sorpresa a passeggiare da sola senza cappello o accompagnatrice. Ballare tre volte con lo stesso uomo nello stesso ballo. Ridere troppo. Leggere romanzi francesi. Leggere qualunque cosa “non adatta a una signora”. Voler vivere della propria penna. Visitare una cugina “caduta in disgrazia”. Portare un abito “troppo moderno”. Mostrare entusiasmo per la politica. Mostrare entusiasmo per qualunque cosa. Avere un’opinione personale in presenza di un uomo. Non saper suonare il pianoforte né ricamare. Saper suonare troppo bene il pianoforte: l’orgoglio è peggio dell’ignoranza. Non avere dote. Avere una dote ma un padre rovinato dal gioco. Permettere che la servitù parli bene di te: è sospetto. Permettere che la servitù parli male di te: è fatale. Avere troppa intelligenza e poca pazienza. Sposare un uomo che non ama i libri. Non sposarsi affatto. Scrivere poesie (e peggio ancora, farle leggere).

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Ma le sorelle March sono davvero esistite?

Le Sorelle March! Le ragazze create dalla penna di Louisa May Alcott sono un esempio di donne (più o meno forti e indipendenti) nella letteratura americana del XIX secolo. Il romanzo “Piccole donne” segue le vicende di quattro sorelle: Meg, Jo, Beth e Amy. Margareth detta Meg è la sorella maggiore, responsabile e matura. Josephine detta Jo è la protagonista, indipendente e ribelle, che vuole diventare una scrittrice. Elizabeth detta Beth è la sorella dolce e gentile, timida e amante del pianoforte. Amy è la sorella più giovane, artistica e vanitosa. Ma sono davvero esistite? Beh sì, in un certo senso. La Alcott trovò l’ispirazione per le sorelle March tra le mura domestiche: Louisa si ispirò infatti a sé stessa e alle sue sorelle, Anna, Elizabeth e May. A quanto pare c’è molto di Louisa e del suo modo di pensare e vedere il mondo nel personaggio di Jo. E tu? Qual è la tua sorella March preferita? Se ami Piccole Donne non perderti l’albo illustrato da Matteo Della Libera, edito da First Letter editrice. Arriva presto!

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