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SEGNALAZIONE NUOVA USCITA GALLUCCI

Nuova uscita 14+, collana Young, Gallucci. Quella di Lamine Yamal è la storia di un talento unico, capace di compiere imprese fuori dal comune.È il racconto di come un dono riesca a crescere se nutrito con l’affetto di una famiglia speciale, con l’orgoglio per le proprie origini e con tanto, tantissimo impegno personale. Dai primi calci nel suo “barrio” di Mataró alla mitica accademia giovanile La Masia, fino ad arrivare in direttissima nei più grandi stadi europei, dietro il campione c’è sempre un ragazzo del 2007 amante dei videogiochi che nonostante la fama, i trofei e i record non ha mai dimenticato chi è veramente. Pagina dopo pagina, seguiamo insieme i suoi sogni, le sue azioni più spettacolari e soprattutto i momenti epici di un attaccante eccezionale che sta lasciando un segno indelebile nella storia del calcio. Il racconto è affidato a Fabrizio Biasin, giornalista sportivo e autore di diversi libri sul calcio. Le tappe del suo percorso leggendario sono rese ancora più emozionanti dalle illustrazioni di Giovanni Gastaldi, anche fumettista e grafico. Pronti a scoprire Lamine dentro e fuori dal campo? Il libro sarà disponibile dal 03.04 p.v.

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Libri per ragazzi: alla scoperta di SEMPLICEMENTE MARIA

«Semplicemente Maria» di Jay Hardwig (Uovonero), tradotto da Sante Bandirali, è un libro meraviglioso. È stato finalista nella categoria 11+ del #PremioStregaRagazzeeRagazzi2025. La trama: Maria Romero, undicenne cieca, cerca in tutti i modi di essere normale, ma è difficile esserlo quando si hanno occhi di vetro e si impugna un bastone bianco. JJ Munson, suo vicino e compagno di classe, è un ragazzino asmatico e stravagante che tenta di coinvolgerla in una serie di sfide da investigatori privati dilettanti. Quando una giovane ragazza scompare, la nuova amicizia e il coraggio di Maria saranno messi a dura prova in modi inaspettati. La mia opinione? Questo è un piccolo capolavoro. Un libro autentico, che racconta una ragazzina che sì, è cieca, ma è comunque una ragazzina. È Maria. Punto. Un libro adatto fin dai 10 anni, una lettura piacevole e scorrevole, che fa sorridere e commuove. Se vuoi scoprire altri libri per ragazzi, non perderti le nuove uscite della Collana S.e.p.t. di First Letter editrice!

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Davvero ti sta bene pagare per un LIBRO “MARCIO”?

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Davvero ti sta bene pagare per un LIBRO “MARCIO”? Hai comprato una mela, ma è marcia. Ti dicono: “L’importante è che sia una mela“. 🍎 No. Non è importante che sia una mela se non ha la qualità per cui l’hai pagata.Se i soldi sono buoni, perché il prodotto che compri non dovrebbe esserlo? Nessuno metterebbe in dubbio questa osservazione, giusto? 💔 Eppure, un libro “marcio” ti deve andare bene. Hai capito bene: per molte persone, questo stesso concetto non vale per i libri. Quante volte ho letto post che dicevano: 💬 La grammatica non è importante, quello che conta è la storia.💬 Vanno pubblicati i libri che hanno qualcosa da dire, indipendentemente da come sono scritti.💬 L’unica cosa importante è che emozioni, anche se ha buchi di trama. E dulcis in fundo:💬 Editor e correttori di bozze sono solo truffatori. 📖 Il lettore paga per acquistare un libro, allo stesso modo in cui paga per una mela. Il libro è un prodotto commerciale. Può piacere o non piacere (come può piacere una mela ma non una pera), ma ciò non toglie che debba essere un prodotto di qualità: curato e corretto. Il lettore lo paga in termini di soldi e di tempo.E cosa è più importante del tempo che abbiamo? ✨ Un prodotto curato è una forma di rispetto nei confronti del lettore. E la magia che scaturisce dalle pagine è più potente quanto più il libro è curato. Perché sì, il libro deve regalare sogni, storie, emozioni. Gli errori rovinano l’esperienza di lettura. Rompono la magia. Ragioniamo insieme su altri prodotti: L’intonaco di un palazzo: ci va bene che abbia crepe o bolle? Un pigiama: ci va bene che, dopo averlo indossato una volta, si scucia addosso? Una sedia: ci va bene che abbia una gamba più corta delle altre? E se vogliamo parlare di arte: Un quadro: ci va bene che la tempera si sciolga e coli sulla parete del soggiorno? Un concerto: ci va bene che venga suonato con gli strumenti scordati? Allora perché tutto questo non vale per i libri? 😤 Sì, questa cosa mi fa imbestialire. C’è troppa cattiveria in un settore in cui si parla tanto di sensibilità, emozioni, rispetto. In cui si scrive di valori, coraggio, rinascite, speranze. Personalmente, quando compro un libro e lo trovo palesemente mai editato, mai corretto… mi sento truffata. So di aver sprecato i miei soldi e il mio tempo (almeno finché non mollo la lettura, perché certi libri non li finisco più!). Hai mai comprato un libro pieno di errori? Come ti ha fatto sentire?

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RECENSIONE “TROPE – I SEGRETI DELLA SCRITTURA DEL ROMANCE & DEL ROMANTASY”

Ho acquistato “Trope, i segreti della scrittura del romance & del romantasy” di Alice Doublier, ed. Il Castoro Off. Mi aspettavo un manuale e in effetti le aspettative sono state mantenute: 22€ per un manuale di 250 pagine, in cui sono contenuti moltissimi trope utilizzati nel romance e in tutte le sue forme. Un manuale, non un dizionario. Infatti, ognuno dei trope analizzati (sono moltissimi ma non è super esaustivo, perché i trope sono decine e decine, ma riguarda i più noti) è ben spiegato, anche inserito nel contesto del sottogenere in cui viene utilizzato, vengono indicati due o più romanzi in cui si trova il trope, ci sono consigli di scrittrici del genere e, dulcis in fundo, ci sono gli esercizi! Un caso pratico alla volta da cui partire per scrivere la nostra scena, utilizzando il trope appena spiegato. Il manuale è diviso in tre parti principali: trope strutturanti, trope personaggi e trope specifici. Sia in sovracopertina che all’interno vi sono le divertenti e esplicative illustrazioni di Juliette Buttigieg. In omaggio anche gli adesivi. consigliato? Sì.

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PHILIP K. DICK – VIVA LA FANTASCIENZA

Oggi, 2 marzo, è l’anniversario della morte di Philip K. Dick, lo scrittore statunitense di fantascienza che ci ha lasciato nel 1982, all’età di 54 anni. È noto per opere come “Il cacciatore di androidi”, da cui è stato tratto il film “Blade Runner” di Ridley Scott, e per aver esplorato temi come realtà, identità e autoritarismo. Lo stile di Philip K. Dick è unico e caratteristico. Dick scriveva in modo chiaro e conciso, senza frivolezze o abbellimenti inutili. Le sue storie spesso hanno un tono molto cupo e paranoico, che riflette la sua visione del mondo. Le sue opere spesso presentano elementi di fantascienza e distopia, che gli servivano per commentare la società contemporanea. Il suo stile ha influenzato molti autori e registi, tra cui Ridley Scott e i fratelli Wachowski. Philip K. Dick è considerato uno dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi. La sua opera ha anticipato molte delle questioni che oggi ci preoccupano, come l’intelligenza artificiale, la sorveglianza di massa e la manipolazione della realtà. Per questo, è spesso considerato un visionario e un profeta della fantascienza. Oltre al già citato “Il cacciatore di androidi” (Do Androids Dream of Electric Sheep?), da cui è stato tratto il film “Blade Runner”, altre sue opere famose sono ad esempio “Minority Report”, adattato al cinema da Steven Spielberg e “L’uomo nell’alto castello” (The Man in the High Castle), una storia alternativa in cui gli Stati Uniti sono stati conquistati dai nazisti e dai giapponesi.

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