libri

Visita la stanza di Catherine di Cime Tempestose

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Soggiorna a casa di Catherine, l’eroina di Cime Tempestose Un amore tormentato, tossico, che strappa la carne, lacera l’anima e porta sull’orlo della follia quello tra Catherine e Heathcliff, protagonisti di Cime Tempestose. Quando il signor Earnshaw porta Heathcliff a casa, quest’ultimo è un “povero orfanello” e, anche se veniva considerato da tutti solo uno zingaro, Cathy lo accoglie abbraccia aperte. Tra passeggiate nella brughiera, battibecchi e confidenze, i due ragazzini crescono insieme indomiti e selvaggi e, senza neanche rendersene conto, si innamorano perdutamente l’uno dell’altra. «Per quei due, la gioia più grande era fuggire nella brughiera e restarci tutto il giorno…» Catherine gli insegnava tutto ciò che sapeva, e Heathcliff riusciva così a sopportare i maltrattamenti di Hindley, divenuti all’ordine del giorno dopo la morte del padre. Quando, a seguito di un incidente, Cathy viene ospitata per un periodo di cinque settimane a casa dei Linton a Thrushcross Grange, qualcosa si spezza, e la ragazza torna a casa cambiata. All’improvviso, Heathcliff vede la sua amica diversa. Lui è rozzo, sporco e ignorante… e vedere Cathy ben vestita e pulita gli fa aprire gli occhi. «Se ti lavassi la faccia e ti pettinassi, andrebbe tutto bene…» «Starò sporco quanto mi pare, e mi piace esserlo, e lo sarò.» Quando Cathy sceglie di sposare Linton ancora non lo sa, ma segna l’inizio della sua disperazione. «Sposare Heatchliff significherebbe degradarmi, perciò non gli dirò mai quanto lo amo.» Nonostante la sua decisione, Cathy non riesce, non può sopravvivere senza di lui… Se anche tu hai sognato a occhi aperti leggendo Cime Tempestose, questa notizia fa al caso tuo. Pare che Airbnb abbia messo a disposizione proprio Thrushcross Grange, la dimora dei Linton, nel cuore dello Yorkshire! Ebbene sì, in occasione dell’uscita nelle sale del film di Fennell, tre coppie, dal 27 febbraio al 4 marzo, potranno soggiornare nella stanza di Catherine. Il soggiorno prevede diverse attività, tra cui: Esplorazione dei luoghi di Emily Brontë, una passeggiata a cavallo e la visita alla casa museo delle sorelle Brontë. E tu, cosa aspetti? Metti nella valigia un ventaglio, la borsetta coi sali, l’ombrellino, un paio di guanti puliti e preparati a vivere un sogno che ha il sapore romantico delle cose passate. Fonte Immagine: Airbnb  

Visita la stanza di Catherine di Cime Tempestose Leggi tutto »

Le due anime di Jane Eyre di Charlotte Bronte: un testo progressista e xenofobo

Jane Eyre di Charlotte Brontë è un romanzo che, più di molti altri classici ottocenteschi, costringe il lettore a misurarsi con una contraddizione interna profonda. È un testo che ha insegnato a generazioni di lettrici e lettori a riconoscere la forza della coscienza individuale, soprattutto femminile, ma che allo stesso tempo rivela una visione dell’alterità segnata da paura, esclusione e stereotipo coloniale. La sua grandezza letteraria risiede non nella coerenza ideologica, bensì proprio in questa tensione irrisolta, che riflette in modo quasi paradigmatico i conflitti della modernità vittoriana.   Fin dalle prime pagine, Jane si presenta come una voce che non accetta di essere normalizzata. La narrazione a quell’epoca risulta essere una scelta politica precisa, non un semplice espediente realistico: Charlotte Brontë affida l’autorità del racconto a una donna marginale, priva di potere sociale, e le consente di interpretare il mondo secondo la propria esperienza emotiva e morale. Jane è tutt’altro che un’eroina passiva, né una figura edificante nel senso tradizionale. È spesso orgogliosa, inflessibile, in un paio di occasioni persino collerica, e proprio per questo radicalmente umana. Quando, da bambina, rifiuta l’ipocrisia dell’affetto imposto e dichiara alla zia Reed: “I am not deceitful: if I were, I should say I loved you; but I declare I do not love you”, Jane rompe uno dei tabù fondamentali dell’educazione femminile ottocentesca: il dovere di gratitudine e sottomissione verso chi detiene il potere.   Questo gesto iniziale contiene già in nuce l’intero romanzo: Jane Eyre è la storia di una coscienza che si forma non attraverso l’obbedienza, ma con e grazie al conflitto. La sofferenza non la rende docile; al contrario, la spinge a elaborare un’idea di giustizia che non coincide con l’autorità. In uno dei passaggi più intensi del romanzo, Jane afferma: “I must keep in good health and not die”.  Dietro l’apparente semplicità di questa frase si nasconde un atto di resistenza: vivere, per Jane, significa difendere la propria integrità morale contro un sistema che vorrebbe spezzarla.   Il paradosso: Jane Eyre è ANCHE un romanzo xenofobo e razzista Bertha Mason: l’alterità resa follia Bertha Mason è uno dei personaggi più disturbanti e simbolicamente carichi della letteratura occidentale. Donna creola, nata nelle Indie Occidentali, moglie legittima di Rochester, Bertha è relegata in soffitta, privata di voce, ridotta a corpo animalesco e minaccioso. Nel romanzo, la sua follia non è solo psicologica ma apertamente razzializzata. La sua origine coloniale viene costantemente evocata come causa della degenerazione morale e mentale. Brontë, consapevolmente o meno, attinge a un immaginario imperialista che associa l’esotico al pericolo, il meticcio alla corruzione, il non-europeo all’eccesso incontrollabile. Bertha non sa parlare; urla. Non sa agire, ma solo attaccare. Non ama ma distrugge.È l’antitesi di Jane – bianca, inglese, razionale, moralmente pura. Perché Jane possa diventare moglie, Bertha deve morire; la sua distruzione è funzionale alla restaurazione dell’ordine sociale e affettivo. In questa prospettiva, Bertha è la vittima sacrificale di un sistema narrativo che legittima l’esclusione attraverso la patologizzazione dell’alterità.   Né inglese, né protestante = non moralmente disciplinato l’alterità, in Jane Eyre, è sistematicamente problematizzata, sospettata, contenuta, e non riguarda soltanto la follia coloniale, ma anche ciò che è “non inglese”, “non protestante”, “non moralmente disciplinato”. In questo senso, anche Adèle Varens e sua madre Céline partecipano a pieno titolo a quella costellazione di figure che il romanzo colloca ai margini della rispettabilità e dell’ordine morale. Adèle incarna una francesità stereotipata: frivola, teatrale e superficiale. Jane la ama, ma la guarda con costante sospetto morale e l’educazione inglese che le viene impartita ha una funzione chiara: correggere la sua natura continentale, purificarla dagli eccessi materni e trasformarla in una giovane donna rispettabile secondo i canoni britannici. Qui il colonialismo è culturale, più che razziale: ciò che è straniero va disciplinato, normalizzato e reso utile.Adèle può essere salvata perché è giovane, malleabile, non ancora “contaminata” in modo irreversibile. È un’inclusione condizionata che conferma la superiorità del modello inglese. Céline Varens: la donna straniera come minaccia morale Analogo giudizio (e destino) spetta a Céline Varens, madre di Adèle ed ex amante di Rochester, che rappresenta il polo opposto rispetto a Jane. Attrice, francese, sensuale e infedele, Céline è costruita come una figura di decadenza morale. Nel romanzo non le viene concessa alcuna profondità psicologica: è un monito, un esempio negativo. La sua femminilità è eccessiva, performativa e mercificata. e, ancora una volta, l’elemento straniero – in questo caso francese – diventa sinonimo di inganno e mancanza di valori. Céline non può essere redenta né compresa. Deve semplicemente essere esclusa dalla narrazione “nobile” per lasciare spazio all’amore puro e spirituale tra Jane e Rochester. Un progressismo incompleto Jane Eyre è un romanzo profondamente innovativo sul piano di genere e classe, ma conservatore – e talvolta violento – sul piano razziale e culturale.Charlotte Brontë riesce a immaginare una donna che rivendica sé stessa, ma fatica a immaginare un mondo in cui lo straniero non debba essere silenziato, educato o eliminata. Questa ambivalenza rende il romanzo più complesso, più scomodo e vero, specchio di un’epoca, quella vittoriana, dove l’altro era costantemente guardato con sospetto. Leggere Jane Eyre oggi significa accettare questa frattura e usarla come lente critica per interrogare non solo il passato, ma anche le narrazioni contemporanee sull’identità, la normalità e il potere. Scopri Land Magazine admin Gennaio 24, 2026 Le due anime di Jane Eyre di Charlotte Bronte: un testo progressista e xenofobo Read More admin Gennaio 24, 2026 3 lavori scomparsi negli ultimi 20 anni (Li salutiamo con affetto, nostalgia e una connessione Wi-Fi) Il progresso non bussa: entra, cambia tutto e spegne la luce uscendo. Negli ultimi 20 anni alcuni lavori sono spariti senza Read More admin Gennaio 23, 2026 I cani sono come bambini: 10 risposte da dare a chi nega l’evidenza C’è sempre quella persona. Quella che, davanti al tuo cane che fa i capricci, ti guarda serio e sentenzia:“Eh ma un cane non è mica un bambino.”Certo. E il cucchiaino Read More admin Gennaio 22, 2026 Come riconoscere una vampira (Guida semiseria per sopravvivere a cene, appuntamenti e castelli sospetti)

Le due anime di Jane Eyre di Charlotte Bronte: un testo progressista e xenofobo Leggi tutto »

Recensione della saga Immortals After Dark: perché Kresley Cole ci ha rovinato la vita (e noi la ringraziamo) 🔥

La saga degli Immortali di Kresley Cole non è solo paranormal romance.È dipendenza emotiva, batticuore seriale e incapacità cronica di smettere “dopo solo un capitolo”. Parliamo di una serie che mescola: creature immortali guerre millenarie destino crudele sesso scritto molto bene maschi alfa problematici (tantissimo) E sì: funziona. Dannatamente. Il mondo degli Immortali: caos, magia e testosterone 🩸 La saga Immortals After Dark è ambientata in un universo dove vampiri, licantropi, valchirie, demoni e streghe convivono… più o meno. Ogni libro è autoconclusivo, ma collegato a una trama più ampia fatta di profezie, battaglie e rivalità.Traduzione: puoi iniziare da uno, ma finirai per leggerli tutti.Non è una minaccia. È una certezza. MacRieve: il licantropo che ringhia, ama e distrugge cuori 🐺   Parliamo di lui: MacRieve. MacRieve è: licantropo scozzese iperprotettivo ferito dentro convinto di non meritare amore Il suo romanzo è un concentrato di slow burn emotivo, rabbia repressa e desiderio che esplode male (ma benissimo per noi lettori). MacRieve incarna il trope perfetto:👉 “Ti respingo perché ti amo e mi odio.”Risultato? Una delle storie più intense e struggenti della saga. Lothaire: il villain che ruba la scena (e l’anima) 🩸👑 E poi c’è Lothaire.Il vampiro. Il manipolatore. Il problema ambulante. Lothaire è tutto ciò che non dovrebbe piacerti… e invece: è crudele è brillante è moralmente discutibile è irresistibile Il suo libro è una masterclass di enemy-to-lovers, con una profondità psicologica sorprendente.Non si redime davvero.E proprio per questo funziona. Perché la saga funziona così bene? 💥 Kresley Cole ha un talento raro: personaggi maschili forti ma emotivamente complessi protagoniste femminili mai passive dialoghi taglienti scene spicy che servono alla trama (sì, succede davvero) Ogni libro ti fa pensare:“Ok, questo è il mio preferito.”Finché non leggi il successivo. Scopri Land Magazine Elisabetta Gennaio 6, 2026 Drabble mania: consigli di scrittura per aspiranti scrittori (puntata 29) Scrivere un romanzo: La parola FINE è solo l’inizio della fine Scrivere un romanzo: La parola FINE è solo l’inizio della fine Elisabetta Venturi Scrittrice e insegnante Drabble mania Scrivere Read More Oriana Turus Gennaio 6, 2026 Come si influenza il mercato: il fenomeno Labubu A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Gennaio 5, 2026 10 (anzi 14) cose che facevamo dai 16 anni in su senza avere la minima idea di quanto fossimo incoscienti Se l’adolescenza fosse un reality, oggi verrebbe chiuso dopo la prima puntata per violazione di tutte le norme di sicurezza conosciute dall’umanità.E invece no: noi l’abbiamo vissuta tutta, fino in Read More admin Gennaio 5, 2026 Il Grande Internamento secondo Foucault: che cos’è e perché segna una svolta nella storia della follia Con l’espressione Grande Internamento, lo storico e filosofo Michel Foucault indica uno dei passaggi più drammatici e meno visibili della storia europea: la reclusione sistematica di poveri, folli, devianti e Read More admin Gennaio 5, 2026 Virtù perduta e desiderio nascosto: la prostituzione nell’Inghilterra di Jane Austen Quando pensiamo all’Inghilterra dell’epoca Regency, l’immaginazione corre subito a sale da ballo illuminate, passeggiate eleganti e giovani donne educate alla virtù. È il mondo raffinato che emerge dai romanzi di Read More admin Gennaio 5, 2026 La natura secondo Beatrix Potter (spoiler: non è un prato Instagram, ma nemmeno un incubo darwiniano) Quando pensiamo alla natura raccontata da Beatrix Potter immaginiamo subito campagne inglesi perfette, animaletti ben vestiti e una quiete Read More admin Gennaio 5, 2026 Libri meno famosi (ma bellissimi) di Beatrix Potter (ovvero: non esiste solo Peter Coniglio, per fortuna) Nel grande immaginario collettivo, Beatrix Potter coincide con un solo, onnipresente roditore: Peter Rabbit. Simpatico, iconico, riprodotto su tazze, lenzuolini e merchandising Read More admin Gennaio 5, 2026 Il “filone narrativo” degli imprenditori che non trovano impiegati (come lo chiama Charlotte Matteini, e perché ormai è un genere letterario)C’è un genere narrativo che in Italia gode di ottima salute, più solido del romanzo storico e più prolifico Read More admin Gennaio 5, 2026 Corteggiatori da evitare: quando Jane Austen ti insegna a dire “NEXT” (con grazia ottocentesca) Se pensi che i red flag siano nati con i messaggi visualizzati e senza risposta, Jane Austen è pronta a smentirti dal suo salotto inglese. Nei suoi romanzi pullulano corteggiatori Read More admin Gennaio 4, 2026 Campi Bisenzio, chiede una pizza “impossibile” per la compagna incinta: la Pizzeria San Marco va oltre ogni aspettativa Quando il cibo incontra l’umanità nascono storie che meritano di essere raccontate. È quello che è successo a Campi Bisenzio, dove una semplice richiesta – una pizza al radicchio – Read More

Recensione della saga Immortals After Dark: perché Kresley Cole ci ha rovinato la vita (e noi la ringraziamo) 🔥 Leggi tutto »

I romance di Delly: quando l’amore era eterno, casto e con almeno tre volumi

Prima di TikTok, prima dei romance spicy e molto prima delle “red flag”, c’era lui.Anzi: c’erano loro.Sotto lo pseudonimo di Delly si nasconde una coppia di scrittori francesi che ha fatto battere il cuore a generazioni di lettrici (e fatto sospirare parecchi confessori). Ma Delly non è solo un nome: è un simbolo del romance ottocentesco. Quello serio. Casto. Drammatico. Con sguardi intensi che valgono più di un bacio. Il romance dell’800: amore sì, ma con sofferenza 💔   I romanzieri romance dell’Ottocento avevano una regola non scritta:👉 se i protagonisti non soffrono abbastanza, l’amore non vale nulla. Niente relazioni semplici.Solo: amori impossibili segreti di famiglia differenze sociali malattie strategiche conventi, castelli e salotti pieni di tensione emotiva Il tutto condito da moralismo, fede e sacrificio. Perché l’amore vero, ovviamente, passa sempre dal dolore. Chi era davvero Delly? 📚 Dietro il nome Delly si celavano Marie e Frédéric Petitjean de La Rosière, fratello e sorella, autori di decine di romanzi sentimentali tra fine ’800 e inizio ’900. I loro libri erano: romantici fino allo sfinimento profondamente religiosi rigorosamente “puliti” Zero scandali.Zero passioni esplicite.Ma tonnellate di emozioni represse. Il loro successo? Enorme.Il loro pubblico? Principalmente donne.Il loro stile? “Ti farò piangere senza nemmeno farti toccare i protagonisti.” Delly vs altri romanzieri romance dell’800 ⚔️ Nel grande Olimpo del romance ottocentesco, Delly non era solo. Accanto a lui troviamo: autori che parlavano di amore come redenzione scrittrici che raccontavano il sentimento come unica via di salvezza femminile romanzi dove il lieto fine arrivava… solo dopo 400 pagine di tormento Delly però aveva un superpotere:trasformare la rinuncia in romanticismo puro.Altro che “seguire il cuore”: qui si seguiva il dovere. Perché Delly oggi ci fa sorridere (ma anche riflettere) 😌 Riletto oggi, Delly sembra quasi surreale: dialoghi ultra-formali donne angelicate uomini tormentati ma irreprensibili Eppure, dietro quella patina zuccherosa, c’è una verità scomoda:per molte lettrici dell’epoca, quei romanzi erano l’unico spazio emotivo consentito. Un luogo dove sognare, amare e scegliere… almeno con la fantasia. Delly, il romance prima del romance 💌 Delly e i grandi romanzieri romance dell’800 hanno costruito le fondamenta di tutto ciò che oggi chiamiamo “romanzo sentimentale”. Senza di loro: niente cuori spezzati niente slow burn niente “ti amo ma non posso” Insomma, meno drama.E il drama, si sa, è l’anima dell’amore. Scopri Land Magazine Elisabetta Gennaio 6, 2026 Drabble mania: consigli di scrittura per aspiranti scrittori (puntata 29) Scrivere un romanzo: La parola FINE è solo l’inizio della fine Scrivere un romanzo: La parola FINE è solo l’inizio della fine Elisabetta Venturi Scrittrice e insegnante Drabble mania Scrivere Read More Oriana Turus Gennaio 6, 2026 Come si influenza il mercato: il fenomeno Labubu A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Gennaio 5, 2026 10 (anzi 14) cose che facevamo dai 16 anni in su senza avere la minima idea di quanto fossimo incoscienti Se l’adolescenza fosse un reality, oggi verrebbe chiuso dopo la prima puntata per violazione di tutte le norme di sicurezza conosciute dall’umanità.E invece no: noi l’abbiamo vissuta tutta, fino in Read More admin Gennaio 5, 2026 Il Grande Internamento secondo Foucault: che cos’è e perché segna una svolta nella storia della follia Con l’espressione Grande Internamento, lo storico e filosofo Michel Foucault indica uno dei passaggi più drammatici e meno visibili della storia europea: la reclusione sistematica di poveri, folli, devianti e Read More admin Gennaio 5, 2026 Virtù perduta e desiderio nascosto: la prostituzione nell’Inghilterra di Jane Austen Quando pensiamo all’Inghilterra dell’epoca Regency, l’immaginazione corre subito a sale da ballo illuminate, passeggiate eleganti e giovani donne educate alla virtù. È il mondo raffinato che emerge dai romanzi di Read More admin Gennaio 5, 2026 La natura secondo Beatrix Potter (spoiler: non è un prato Instagram, ma nemmeno un incubo darwiniano) Quando pensiamo alla natura raccontata da Beatrix Potter immaginiamo subito campagne inglesi perfette, animaletti ben vestiti e una quiete Read More admin Gennaio 5, 2026 Libri meno famosi (ma bellissimi) di Beatrix Potter (ovvero: non esiste solo Peter Coniglio, per fortuna) Nel grande immaginario collettivo, Beatrix Potter coincide con un solo, onnipresente roditore: Peter Rabbit. Simpatico, iconico, riprodotto su tazze, lenzuolini e merchandising Read More admin Gennaio 5, 2026 Il “filone narrativo” degli imprenditori che non trovano impiegati (come lo chiama Charlotte Matteini, e perché ormai è un genere letterario)C’è un genere narrativo che in Italia gode di ottima salute, più solido del romanzo storico e più prolifico Read More admin Gennaio 5, 2026 Corteggiatori da evitare: quando Jane Austen ti insegna a dire “NEXT” (con grazia ottocentesca) Se pensi che i red flag siano nati con i messaggi visualizzati e senza risposta, Jane Austen è pronta a smentirti dal suo salotto inglese. Nei suoi romanzi pullulano corteggiatori Read More admin Gennaio 4, 2026 Campi Bisenzio, chiede una pizza “impossibile” per la compagna incinta: la Pizzeria San Marco va oltre ogni aspettativa Quando il cibo incontra l’umanità nascono storie che meritano di essere raccontate. È quello che è successo a Campi Bisenzio, dove una semplice richiesta – una pizza al radicchio – Read More

I romance di Delly: quando l’amore era eterno, casto e con almeno tre volumi Leggi tutto »

SEGNALAZIONE NUOVA USCITA GIUNTI EDITORE

Novità febbraio 2026­YA È una storia che sembra un romanzo, ma è accaduta davvero. Una storia di coraggio e di riscatto, di sogni apparentemente irraggiungibili e della determinazione e dell’impegno necessari per renderli realtà. Unico pattinatore del singolo maschile ad aver vinto, dal 1952, l’oro in due Olimpiadi consecutive, Yuzuru Hanyū ha cambiato per sempre il pattinaggio artistico sul ghiaccio. Ha iniziato a pattinare a soli quattro anni, vincendo in poco tempo gare nazionali e internazionali e infrangendo, a dispetto di tanti infortuni, un record dopo l’altro. Sopravvissuto al terribile terremoto del Tōhoku, ha scelto di dedicare parte della sua vita a sensibilizzare e ad aiutare, diventando un simbolo di speranza per il Giappone e non solo. Con questa storia Costanza Rizzacasa d’Orsogna ci porta nel mondo delle grandi competizioni internazionali e nel cuore della cultura giapponese. COSTANZA RIZZACASA D’ORSOGNA, laureata in scrittura creativa alla Columbia University di New York, scrive di cultura giapponese sul Corriere della Sera. Autrice della serie di favole sulla diversità e il coraggio Storia di Milo (Guanda), tradotte dall’Europa all’Asia, segue il pattinaggio da quarant’anni e Yuzuru Hanyū da sempre. Nel 2024 ha realizzato, per il settimanale 7, la prima intervista di Hanyū a una grande testata non giapponese dal suo passaggio al professionismo. Sta inoltre curando, per l’editore Vallardi, l’autobiografia del monaco giapponese “Buddha vivente” RyōJun Shionuma, autore di pratiche estreme di resistenza dell’ascetismo montano Shugendō. Su YUZURU HANYŪ:Nato a Sendai 31 anni fa, è il più grande pattinatore di figura di tutti i tempi, sesto uomo fra gli atleti più importanti degli ultimi 100 anni secondo una classifica dell’International Sports Press Association (AIPS) presentata alle Olimpiadi di Parigi 2024, che lo colloca più in alto di Michael Phelps e Diego Armando Maradona. Diciannove record del mondo, Hanyū è l’unico pattinatore del singolo maschile a essersi aggiudicato, dal 1952 e in un panorama ben più competitivo del passato per il pattinaggio, due Olimpiadi consecutive (2014-2018), a dispetto di tanti infortuni e una severa forma d’asma. Per questo, e per aver dato voce alle speranze di un popolo, ha ricevuto, il più giovane nella storia, il People’s Honor Award, l’onorificenza più alta del Giappone.A sedici anni, nel marzo 2011, Hanyū era sopravvissuto al terremoto e tsunami del Tōhoku (“3.11”), il più devastante nella storia del Giappone, con oltre 20 mila vittime ed epicentro vicino alla sua città. Da allora, dedica la sua vita e i suoi guadagni alla ricostruzione, sposando anche cause umanitarie nel resto del mondo. Una tecnica di pattinaggio ineguagliata, è paragonato, per le sue capacità artistiche, ai più grandi ballerini classici del Ventesimo Secolo. È inoltre uno degli atleti più cercati su Google, presenza fissa sulle copertine di newsmagazine come Newsweek Japan, quotidiani come l’edizione giapponese del New York Times, riviste di moda come ELLE Japan e tutti i quotidiani e le riviste sportive giapponesi, tutti regolarmente esauriti prima di uscire. Passato al professionismo dopo le Olimpiadi di Pechino 2022, oggi, mentre il pattinaggio da competizione è in profonda crisi, Hanyū riempie arene da decine di migliaia di posti (mentre varie altre decine di migliaia di spettatori guardano in live streaming da ogni parte del mondo) con gli show sul ghiaccio di cui è unico protagonista, produttore, sceneggiatore, attore e co-coreografo: show che uniscono al pattinaggio varie forme d’arte. Uno di questi, GIFT, primo ice show in quella Tōkyō Dome dove si sono esibiti dai Rolling Stones a Michael Jackson, è distribuito nel mondo, e in Italia, da Disney+.Intanto, si moltiplicano le sue attività di beneficenza. Hanyū è inviato della tv giapponese NTV nelle zone colpite da disastri naturali, e dal 2023, nell’anniversario del “3.11”, mette in scena un ensemble ice show di beneficenza intitolato Notte Stellata (un altro charity show era stato allestito dopo il terremoto che, nel gennaio 2024, aveva colpito la Penisola di Noto). Tra gli interessi del pattinatore anche la filosofia, di cui Hanyū, laureato alla prestigiosa Waseda University, scrive e conversa con noti filosofi. Il suo tour più recente, Echoes of Life (2024/25), affronta il tema del significato della vita. YUZURU Il volo del samurai Costanza Rizzacasa d’Orsogna Giunti Editore Collana Narrativa YA Pagine 224 In libreria 3 febbraio 2026 Prezzo € 14.90 Età di riferimento da 14 anni

SEGNALAZIONE NUOVA USCITA GIUNTI EDITORE Leggi tutto »

Consenso ai cookie con Real Cookie Banner