società

La giornata perfetta di una donna invisibile (che tiene in piedi il mondo senza che nessuno se ne accorga)

C’è una figura misteriosa che vive nelle case di tutto il pianeta.Non compare nei bilanci aziendali, non riceve stipendi né premi produttività, ma senza di lei la società smetterebbe di funzionare nel giro di circa sei ore e mezza. No, non è un supereroe Marvel.È la donna invisibile. La sua giornata perfetta?Perfetta nel senso ironico del termine: una maratona di lavoro non riconosciuto, fatta di cura, organizzazione familiare e supporto emotivo universale. Seguendo il suo percorso quotidiano, si scopre una verità semplice: la donna invisibile non salva il mondo… lo mantiene operativo. Ore 6:30 – Il cervello centrale si accende   La donna invisibile si sveglia prima della sveglia, perché nel suo cervello parte automaticamente il software di gestione familiare. Checklist mentale: colazioni zaini merende lavatrici riunioni compleanni dimenticati dal resto della famiglia spesa cena umore di tutti i membri della casa Nel frattempo qualcuno accanto a lei dorme serenamente, convinto che la giornata si organizzi da sola per magia. Ore 7:30 – Il caos domestico perfettamente orchestrato La cucina si trasforma in una centrale operativa. Qualcuno cerca le calze.Qualcuno non trova il quaderno.Qualcuno chiede dov’è il caricatore. Spoiler:la donna invisibile sa sempre dov’è tutto, perché è l’unica che vede il caos prima che succeda. Nel frattempo prepara colazioni, gestisce discussioni logistiche e risolve piccoli drammi esistenziali tipo: “Non voglio andare a scuola.” Sono le 8:05 e ha già svolto il lavoro di tre project manager. Ore 10:00 – Il lavoro ufficiale (quello che conta solo sulla carta) Se lavora fuori casa, la donna invisibile entra nel suo secondo turno. Se lavora in casa, entra nel suo secondo e mezzo. In ogni caso continua a portarsi dietro il famoso “carico mentale”, cioè il server invisibile che gestisce: appuntamenti visite mediche compleanni scadenze scolastiche gestione della dispensa organizzazione familiare È un cloud potentissimo.Peccato che non venga mai riconosciuto come lavoro. Ore 13:00 – Il multitasking olimpico Pranzo veloce. Nel frattempo: risponde a messaggi pianifica la cena controlla il calendario familiare ricorda a qualcuno di bere acqua ascolta lo sfogo di un amico pensa alla lista della spesa Il tutto mentre qualcuno dice la frase immancabile: “Ma tu come fai a ricordarti tutto?” La risposta sarebbe:“Perché se non lo faccio io, il sistema crolla.” Ma spesso sorride e basta. Ore 18:30 – La seconda giornata comincia Molti pensano che la giornata finisca quando si torna a casa. Per la donna invisibile è l’inizio del turno serale. Ecco cosa succede dietro le quinte: cena da organizzare compiti da seguire tensioni familiari da mediare stanchezza emotiva degli altri da gestire casa da riordinare È anche il momento in cui diventa psicologa, logistica, nutrizionista e diplomatica. Tutto nello stesso corpo. Ore 22:30 – Il turno emotivo La casa finalmente si calma. Ma la donna invisibile continua a lavorare. È il momento del supporto emotivo universale: ascoltare rassicurare motivare calmare ansie ricucire discussioni In pratica è il servizio clienti dell’intera famiglia. Disponibile 24 ore su 24. Ore 23:30 – L’ultimo lavoro invisibile Prima di dormire controlla mentalmente il giorno dopo. Cose da fare.Cose da ricordare.Cose da organizzare. Poi finalmente si sdraia. Qualcuno potrebbe pensare che non abbia fatto nulla di straordinario. In realtà ha fatto una cosa incredibile: ha tenuto insieme il mondo di diverse persone, senza che quasi nessuno se ne accorgesse.   Scopri Land Magazine admin Marzo 6, 2026 La giornata perfetta di una donna invisibile (che tiene in piedi il mondo senza che nessuno se ne accorga) Read More admin Marzo 4, 2026 10 cose belle e vere da dire alle nostre figlie per l’8 marzo (senza frasi da cioccolatino) L’8 marzo, mentre qualcuno pensa ancora che la Giornata internazionale della donna sia solo mimose, frasi copiate e foto su Instagram, c’è un gesto molto più potente: parlare con le Read More admin Marzo 3, 2026 5 scrittori morti poveri (geni immortali, portafogli molto meno) La letteratura regala immortalità, ma raramente paga l’affitto.Se oggi parliamo di bestseller, royalties e diritti Netflix, per secoli scrivere significava spesso una cosa sola: talento immenso, conto corrente tragicamente vuoto.Ecco Read More Silvia Dal Cin Marzo 2, 2026 PHILIP K. 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10 cose belle e vere da dire alle nostre figlie per l’8 marzo (senza frasi da cioccolatino)

L’8 marzo, mentre qualcuno pensa ancora che la Giornata internazionale della donna sia solo mimose, frasi copiate e foto su Instagram, c’è un gesto molto più potente: parlare con le nostre figlie. Bastano parole vere. Quelle che restano dentro quando crescono, quando cadono, quando si rialzano. Ecco 10 cose belle e vere da dire alle nostre figlie, senza retorica, senza glitter. Solo verità che fanno bene. 1. Non devi essere perfetta Il mondo cercherà spesso di convincerti che devi essere perfetta: a scuola, nel lavoro, allo specchio. Ma la perfezione è una trappola noiosissima. Puoi essere brillante, storta, confusa, geniale, ironica e testarda nello stesso giorno.E va benissimo così. 2. La tua voce conta Non importa quanti anni hai, quanto sei timida o quante volte qualcuno ti dirà “non è il momento”. La tua voce non è un disturbo.È uno spazio che meriti. Parla. Chiedi. Contraddici. Dubita.Il mondo migliora ogni volta che qualcuno trova il coraggio di dire la sua. 3. Non devi piacere a tutti Ti darò una notizia liberatoria: non piacerai a tutti. E sai una cosa?Nemmeno il gelato al cioccolato piace a tutti. Quindi respira. 4. Essere gentili non significa farsi calpestare La gentilezza è una forza enorme.Ma dire no è altrettanto importante. Impara a riconoscere il momento in cui essere dolce… e quello in cui essere chiarissima. Confini sani battono sorrisi forzati. 5. I tuoi errori non definiscono chi sei   Sbaglierai.Molte volte. Scelta sbagliata, parola sbagliata, persona sbagliata. Benvenuta nel club: si chiama essere umani. Gli errori sono solo istruzioni per il prossimo tentativo. 6. Il tuo valore non dipende dal tuo aspetto Ci sarà sempre qualcuno pronto a giudicare il tuo corpo, i tuoi vestiti, i tuoi capelli. La verità è molto meno rumorosa:il tuo valore non si misura allo specchio. È nelle idee che hai, nelle risate che regali, nelle cose che costruisci. 7. Puoi cambiare strada quando vuoi La vita non è una linea retta.È più simile a una mappa piena di deviazioni. Puoi cambiare idea, lavoro, città, sogno. Cambiare strada significa ascoltarsi. 8. Le altre donne non sono tue rivali La competizione esiste.Ma la solidarietà è una rivoluzione. Le donne che incontrerai possono diventare alleate, amiche, complici. Quando le donne si sostengono, succedono cose incredibili. 9. Non sei sola (anche quando ti sembra di sì) Ci saranno giorni difficili.Quelli in cui ti sentirai fuori posto, stanca o persa. Ricordati una cosa semplice:qualcuno che ti vuole bene esiste sempre. E spesso è molto più vicino di quanto pensi. 10. Il mondo ha bisogno anche di te Il pianeta ha bisogno di persone vive, curiose, imperfette e coraggiose.  Scopri Land Magazine admin Marzo 4, 2026 10 cose belle e vere da dire alle nostre figlie per l’8 marzo (senza frasi da cioccolatino) Read More admin Marzo 3, 2026 5 scrittori morti poveri (geni immortali, portafogli molto meno) La letteratura regala immortalità, ma raramente paga l’affitto.Se oggi parliamo di bestseller, royalties e diritti Netflix, per secoli scrivere significava spesso una cosa sola: talento immenso, conto corrente tragicamente vuoto.Ecco Read More Silvia Dal Cin Marzo 2, 2026 PHILIP K. DICK – VIVA LA FANTASCIENZA Oggi, 2 marzo, è l’anniversario della morte di Philip K. Dick, lo scrittore statunitense di fantascienza che ci ha lasciato nel 1982, all’età di 54 anni. 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A Read More admin Febbraio 27, 2026 Una storia di amiche: l’8 marzo 2026 ad Alessandria Roberta Soverino presenta il romanzo “Una coppia per caso” In occasione della Giornata Internazionale della Donna, sabato 8 marzo 2026 alle ore 15:30, la città di Alessandria ospiterà un appuntamento culturale di grande valore umano e letterario: “Una storia Read More

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Isidoro, Vito, Clelia & Co.: i Nomi Italiani che Profumano di Album in Bianco e Nero (e Che Stanno Sparendo)

C’è stato un tempo in cui nei cortili italiani si sentivano urlare nomi come Isidoro! Vito! Cleliaaa!Oggi invece, se provi a chiamare “Felicetto” al parco, si voltano solo i piccioni. Eppure questi nomi non sono solo vintage: sono pezzi di storia italiana, con significati profondi e un fascino retrò che oggi farebbe impazzire qualsiasi amante del revival. Isidoro: il classico che non chiede il permesso Solenne, importante, quasi sacerdotale.Isidoro significa “dono di Iside” e porta con sé un’aura antica e colta. Oggi è praticamente sparito dalle anagrafi, ma conserva un’eleganza che nessun nome internazionale potrà mai replicare. Se lo scegli oggi, non sei tradizionalista: sei rivoluzionario. Vito: il nome breve che ha perso terreno Un tempo diffusissimo, soprattutto nel Sud Italia.Vito significa “vita” ed è diretto, forte, essenziale. Oggi resiste, ma molto meno di quanto meriterebbe. È uno di quei nomi italiani tradizionali che sembrano troppo seri per l’era dei nomi instagrammabili. Eppure ha carattere. Eccome se ce l’ha. Clelia e Genesia: le eroine dimenticate Clelia ha origini romane ed è un nome nobile, storico, fiero.Genesia invece è rarissimo, quasi mistico, con un suono delicato ma deciso. Sono esempi perfetti di nomi femminili italiani antichi scomparsi, soppiantati da nomi brevi, globali e facilmente esportabili. Ma provate a dirlo ad alta voce: “Clelia”. Ha un’eleganza che non ha bisogno di filtri. Novella: quando il nome era poesia Novella significa “nuova”, ma oggi suona antica. Ironia perfetta. È musicale, elegante, letteraria. È uno di quei nomi italiani vintage che sembrano usciti da un romanzo di provincia, tra lettere scritte a mano e biciclette appoggiate al muro. Eppure quasi nessuno lo sceglie più. Felicetto, Zino e Luciano: il trio che racconta un’Italia che non c’è più Felicetto è affettuoso, tenero, quasi cinematografico.Zino è breve, diretto, ma con un sapore anni ’40.Luciano è forse il più resistente del gruppo, ma comunque in calo rispetto ai decenni passati. Sono nomi italiani maschili vintage che evocano feste patronali, campanili, fotografie con cornici dorate e nonni con il cappello buono della domenica. Adelina: dolcezza d’altri tempi Adelina è delicato, romantico, quasi operistico.Un nome che oggi farebbe subito “nonna chic”, ma che in realtà ha una grazia senza tempo. È uno di quei nomi femminili italiani tradizionali che potrebbero tornare di moda da un momento all’altro, magari grazie a qualche serie TV ambientata negli anni ’50. Perché questi nomi italiani stanno scomparendo? Le tendenze cambiano. Oggi si cercano nomi: brevi internazionali facili da pronunciare all’estero perfetti per un profilo globale I nomi italiani antichi e rari pagano lo scotto di sembrare troppo legati al passato. Ma la moda è ciclica: ciò che oggi fa sorridere, domani diventa sofisticato. Magari tra dieci anni sentiremo di nuovo una mamma gridare:“Zino, scendi da lì!” E nessuno riderà più. Scopri Land Magazine admin Febbraio 24, 2026 Isidoro, Vito, Clelia & Co.: i Nomi Italiani che Profumano di Album in Bianco e Nero (e Che Stanno Sparendo) C’è stato un tempo in cui nei cortili italiani si sentivano urlare nomi come Isidoro! Vito! Cleliaaa!Oggi invece, se provi a chiamare “Felicetto” al parco, si voltano solo i piccioni.Eppure Read More admin Febbraio 24, 2026 📚 Classici vs Contemporanei: Chi Vince nella Palestra del Cervello? C’è chi legge i romanzi classici per sentirsi colto.C’è chi legge i contemporanei per rilassarsi.E poi c’è il cervello, che nel frattempo lavora in silenzio come un personal trainer non Read More Oriana Turus Febbraio 23, 2026 David Bowie, “Heroes” e la caduta del muro di Berlino A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Febbraio 20, 2026 LIBRI RIBELLI – La trama è un puzzle da ricostruire Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Riordina questo libro: quando la trama è un puzzle da ricostruire Apri il libro ma… ehi! La storia che hai Read More Oriana Turus Febbraio 19, 2026 Caos silenzioso, over turismo e cielo grigio… eppure Londra vale sempre la pena A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Febbraio 18, 2026 Dalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana Rosada COMUNICATO STAMPADalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana RosadaC’è un territorio che parla attraverso le storie, e una voce nuova che nasce da lì. Un amore Read More Alessia Cannizzaro Febbraio 18, 2026 LOVE ME LOVE ME Love Me Love Me è il film che non volevamo (ma che abbiamo visto lo stesso). 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David Bowie, “Heroes” e la caduta del muro di Berlino

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Fai clic qui Tutti conoscono “Heroes”, la famosa canzone di David Bowie, ma forse non tutti sanno la storia che c’è dietro a essa e quello che ha significato per la Berlino degli anni precedenti alla caduta del muro. Bowie, scrive il pezzo nel 1977. Si trasferisce in Germania dopo un periodo di eccessi e semi insuccessi a Los Angeles, trova in Berlino un buon posto dove poter ricominciare.  L’idea per la canzone gli viene osservando due amanti che si scambiano effusioni a ridosso del muro che allora separava la Berlino Est dalla Berlino Ovest, si immagina così due innamorati costretti a nascondersi, separati da quello stesso muro, minacciati dai militari pronti a separarli, parla dell’importanza di sentirsi degli eroi anche solo per un giorno. Il brano assume un significato ben preciso negli anni: l’amore che supera le difficoltà e vince su tutto. Poi succede che nel 1987, dieci anni dopo aver scritto la canzone, David Bowie fa un concerto proprio a Berlino, nella parte Ovest, attaccato a quel muro che ancora separa la città.  Quando si accorge che ci sono sì migliaia di persone sotto al palco, ma che ce ne sono altrettante al di là del muro, gira gli amplificatori affinché la musica si possa sentire anche dall’altra parte. Tutti cantano. “Heroes” è una specie di inno. E, terminata la canzone, inizia un coro di “Buttatelo giù, buttatelo giù, buttatelo giù” che si espande da Est a Ovest, segno che quel muro non sta bene a nessuno di loro. Esattamente due anni dopo, crolla il muro di Berlino. Quando nel 2016 Bowie muore, la Germania lo ringrazia pubblicamente per aver avviato il processo che ha portato alla caduta di quel muro. E ci piace pensare che anche una sola canzone possa cambiare il corso della storia.  Scopri Land Magazine Elisabetta Febbraio 20, 2026 LIBRI RIBELLI – La trama è un puzzle da ricostruire Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Riordina questo libro: quando la trama è un puzzle da ricostruire Apri il libro ma… ehi! La storia che hai Read More Oriana Turus Febbraio 19, 2026 Caos silenzioso, over turismo e cielo grigio… eppure Londra vale sempre la pena A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Febbraio 18, 2026 Dalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana Rosada COMUNICATO STAMPADalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana RosadaC’è un territorio che parla attraverso le storie, e una voce nuova che nasce da lì. Un amore Read More Alessia Cannizzaro Febbraio 18, 2026 LOVE ME LOVE ME Love Me Love Me è il film che non volevamo (ma che abbiamo visto lo stesso). Il problema è che non è brutto ma divertente o brutto ma con un Read More Cristina Ferri Febbraio 18, 2026 Segnalazione d’uscita The March Sisters – Giunti Editore Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Segnalazione d’uscita per Giunti Editore The March SistersArriva nelle librerie un classico senza tempo.Piccole donne viene presentato in Read More admin Febbraio 17, 2026 Piemonte, 1.000 appartamenti a 150 euro al mese: il piano della Regione per giovani coppie e natalità Piemonte rilancia sulla casa e sulla natalità con un piano che fa discutere: 1.000 appartamenti a 150 euro al mese destinati ai giovani. Un progetto ambizioso che intreccia politiche abitative, Read More admin Febbraio 17, 2026 Hoepli: Crisi e futuro incerto per un simbolo dell’editoria italiana La crisi di Hoepli è un segnale culturale. È il simbolo di un cambiamento profondo che attraversa l’editoria italiana e il mondo delle librerie indipendenti.Fondata nel 1870 da Ulrico Hoepli, Read More admin Febbraio 17, 2026 Leggere solo classici o solo contemporanei? L’equilibrio è la vera scuola di scrittura C’è una frase che circola spesso tra chi scrive:“Bisogna leggere i classici.”Ed è vero. Ma non è tutta la verità.Così come non è sufficiente leggere solo narrativa contemporanea per sentirsi Read More Silvia Dal Cin Febbraio 17, 2026 MONOPOLI – 90 ANNI DI STORIA Il gioco da tavolo “Monopoli” compie 90 anni! È incredibile quanto questo gioco da tavolo abbia influenzato le generazioni di giocatori (e non solo) di tutto il mondo, entrando a Read More admin Febbraio 16, 2026 Tè alla Viola e i segreti in soffitta diventa audiolibro: il romanzo di Alice Buzzella ora su Storytel narrato da Cinzia Corallini Febbraio 2026 – Il romanzo “Tè alla Viola e i segreti in soffitta” di Alice Buzzella arriva in una nuova, emozionante veste: da oggi l’audiolibro è disponibile su Storytel, narrato Read More

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Caos silenzioso, over turismo e cielo grigio… eppure Londra vale sempre la pena

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Metà febbraio, tempo di Half-term e scuole chiuse, ferie da smaltire e San Valentino da festeggiare. E quale posto è meglio di Notting Hill?  Un giro alla libreria che ha visto protagonisti Hugh Grant e Julia Roberts nel famoso film è tappa obbligatoria se ci si trova in zona, difficile diventa tollerare un’attesa di mezz’ora solo per una foto alla vetrina o per acquistare dei gadget. Del resto, sei in un luogo iconico di Londra, che pretendi?  Avrei voluto godermi meglio quel momento, lo ammetto. Da amante del romance, trovarmi in un certo posto proprio la sera di San Valentino, mi ha creato un’aspettativa altissima e dover letteralmente fuggire a causa della calca, mi ha decisamente tolto un po’ dell’entusiasmo iniziale. Peccato.  Sono molte le città considerate romantiche per eccellenza, eppure Londra sembra batterle tutte.  Un luogo dove ci si sente a casa, nonostante si trovi oltremanica. Costosa, ma viva. Multiculturale, perfino troppo turistica, caotica eppure silenziosa.  In poche parole tutti scelgono Londra.  Anche se piove. Anche se ci sono file chilometriche per entrare nei musei. Anche se non si respira a causa delle troppe persone che si trovano nello stesso posto nello stesso momento. Anche se tra turisti connazionali si litiga. Tutti scelgono Londra.  Con i suoi spazi aperti, i teatri, gli autobus rossi, la metro in cui sentirsi sardine nella vita quotidiana.  Tre giorni non sono abbastanza per goderne appieno, ma sono sufficienti a farti provare sensazioni contrastanti, tra la voglia di esplorare la città e quella di scappare a gambe levate.  Certo, non è perfetta, ma le alternative e le opportunità che offre sono talmente tante da compensare il maltempo e le ore spese in fila per il cambio della guardia. Non so se esiste un periodo migliore per andarci, credo che il livello di turismo sia lo stesso tutto l’anno e, come in tutte le gradi città, questo comporta dei pro e dei contro. Siamo in una fase della società in cui basta un video sui social giusti e luoghi fino a prima semi sconosciuti, diventano di colpo super popolari. Non è certo il caso di Londra città, famosa da molto prima di Instagram e TikTok, ma ora la tendenza è verso un over turismo che rischia di minare il rapporto con quei luoghi considerati un tempo belli da scoprire senza troppe influenze virtuali. Con la macchina fotografica a rullino appesa al collo e la guida cartacea in mano, nello sentirsi spaesati nel chiedere informazioni in un’altra lingua, con gli occhi fissi ai monumenti e non a uno schermo per “instagrammare” l’attimo. Essere turisti va bene, ma essere turisti rispettosi va ancora meglio, forse è un po’ di buon senso quello che manca oggi. Anche se Londra vale sempre la pena. Il mio viaggio, comunque, è partito da Paddington, l’incontro con la statua è stato tutto sommato tranquillo, poi giretto a Portobello, Notting Hill e tipica tappa al pub, divenuto un appuntamento fisso per tutta la durata della mini vacanza. Poi Tower Bridge, Westminster, Buckingham Palace, Big Ben, London Eye anche se a distanza, il Sunday Roast al “The Adam and Eve pub and restaurant”, il migliore che abbia mai mangiato, il Millennium Bridge attraversato di sera, tra le luci della città e la St.Paul’s Cathedral come faro che illumina il cammino.  Da fare e rifare, quante volte si può. In ultimo, ma non per importanza, Picadilly Circus, Leicester Square, Regent Street, Carnaby Street, Soho, Chinatown proprio durante il capodanno cinese, breve tappa da Hamleys che anche se hai passato i quarant’anni, non ti ci puoi sottrarre e, infine, giro da Foyles, il paradiso per gli amanti dei libri.  Sei piani di tomi di tutti i generi, volumi e lingue del mondo. Ideale se si è alla ricerca di letture particolari, ma in ogni caso vale la pena andarci! Insomma, Londra è caotica, frettolosa, grigia, enorme, ma è vita pura. Nonostante gli anni rimane sempre una delle città più belle in assoluto.  Ed è davvero inutile girarci intorno. Tutti scelgono Londra. Scopri Land Magazine Alessia Cannizzaro Febbraio 18, 2026 LOVE ME LOVE ME Love Me Love Me è il film che non volevamo (ma che abbiamo visto lo stesso). Il problema è che non è brutto ma divertente o brutto ma con un Read More Cristina Ferri Febbraio 18, 2026 Segnalazione d’uscita The March Sisters – Giunti Editore Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Segnalazione d’uscita per Giunti Editore The March SistersArriva nelle librerie un classico senza tempo.Piccole donne viene presentato in Read More admin Febbraio 17, 2026 Piemonte, 1.000 appartamenti a 150 euro al mese: il piano della Regione per giovani coppie e natalità Piemonte rilancia sulla casa e sulla natalità con un piano che fa discutere: 1.000 appartamenti a 150 euro al mese destinati ai giovani. 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