A cura di A differenza di molti sequel di dubbia riuscita, Inside Out 2 è uno dei film Pixar più emozionante degli ultimi tempi. A confermarlo il record di incassi al botteghino anche in Italia: con quasi 17 milioni di euro e più di 2 milioni 200mila spettatori, in soli cinque giorni di programmazione, è il miglior debutto di sempre per un film d’animazione. Il primo Inside Out, diretto da Pete Docter, era per metà un esercizio di costruzione del mondo, che stabiliva un’elaborata metafora visiva e ne metteva alla prova la flessibilità, e per metà un racconto di formazione su un’undicenne che affrontava un grande cambiamento di vita, come il trasloco. Ma il suo vero scopo era confermare al pubblico che la tristezza, un elemento centrale dei migliori film Pixar, non è solo una parte ineluttabile della vita, ma svolge un ruolo importante ed è parte integrante della felicità (da qui anche la scelta visiva di colorare di blu i capelli di Gioia). Inside Out 2 non cade nella trappola dei sequel, non ricalca la trama del primo per emularne il successo, bensì va oltre, costruendo una narrazione complessa e credibile. Il film riprende da dove si era interrotto il primo, con Riley ora adolescente che naviga nelle turbolenti acque del liceo, delle relazioni e della scoperta di sé. Ancora una volta, veniamo trasportati all’interno della mente della protagonista, dove le sue emozioni – Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto – devono collaborare per guidarla attraverso questa nuova e senza dubbio più impegnativa fase della vita. Scopri i libri di Alessia Cannizzaro su Amazon.it Il film porta avanti in modo autentico la storia di Riley Andersen, dandole nuovi problemi da affrontare sia interiormente che esteriormente, trovando modi originali per espandere l’innovativo linguaggio metaforico del film originale. Fanno così la comparsa nuove emozioni Ansia, Ennui (Noia), Invidia e Imbarazzo che in qualche modo cercano di sopraffare e soppiantare le vecchie. Come la stessa Ansia afferma presentandosi, è appena sopraggiunta l’esigenza di trovare uno spettro emotivo molto più ampio e variegato per Riley, che non può più fare affidamento sulle sole vecchie emozioni. Gioia fatica dunque a mantenere il suo dominio come emozione primaria di Riley, mentre Tristezza assume un ruolo sempre più importante. Anche Rabbia e Paura acquisiscono più profondità, aiutando Riley ad affrontare situazioni che richiedono assertività e cautela. La vita, d’altronde, è cambiata, ed è necessario essere anche più spietati e più competitivi. Ma la frenesia di Ansia porta Riley al primo vero attacco di panico ed è lì che tutta la complessità delle emozioni trova un proprio posto nella psiche della protagonista. Al centro del film c’è dunque l’adolescenza, con tutta la sua tempesta emotiva che travolge e sconvolge, che destabilizza e destruttura certezze e credenze, per creare un essere nuovo e decisamente più complesso. Il messaggio questa volta è ancora più netto, ovvero che le emozioni possono essere disordinate, conflittuali, complicate e contraddittorie, ma tutte sono fondamentali per creare la “personalità”, così come ogni esperienza, per quanto dolorosa o poco piacevole, contribuisce alla formazione dell’individuo. Anche questa volta le emozioni sono reali e palpabili: l’ansia e il desiderio di Riley di piacere, il suo senso di colpa per le interazioni con i suoi amici, la sua paura nel futuro e di non essere abbastanza brava per la squadra, per la famiglia, per i suoi amici. Come il primo film, Inside Out 2 è un capolavoro visivo. L’animazione è sbalorditiva, dando vita alla mente di Riley in un modo sia fantasioso che realistico. L’uso del colore da parte del film è particolarmente impressionante, con ogni emozione che ha la sua tavolozza distinta che riflette la sua personalità. La colonna sonora questa volta non spicca come nel primo, il cui main theme era diventato ben presto memorabile e iconico. Il lavoro svolto da Andrea Datzman ora è più pop, ma diventa quasi invisibile a dispetto di una fotografia ben più predominante. Scopri Land Magazine admin Giugno 27, 2024 Inside Out 2 vince e convince, raccontando la complessità dell’animo umano A cura di Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo. 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