Le donne nel medioevo

Il medioevo,

 si sa, è stato vittima di molti pregiudizi generati in epoca moderna e ormai ampiamente sfatati non solo dagli studiosi, ma anche dai nostri articoli.

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Tuttavia, per onestà intellettuale, non possiamo legare quanto fosse limitato il destino di una donna medievale, soprattutto se nata in una famiglia povera o di origini borghesi. Come epoca il medioevo non spicca per diritti femminili: le donne non avevano facoltà di votare, una volta sposate diventavano legalmente proprietà del marito, così come i loro beni, che venivano intestati al consorte, il quale non sempre amministrava il denaro con oculatezza. Era molto raro che a una donna venisse permesso di studiare; nell’alto medioevo, l’analfabetismo femminile raggiungeva cifre spaventosamente alte. 

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Una donna nata nel periodo medievale aveva principalmente tre scelte di vita:

  •  Il matrimonio 
  •  La clausura o la carriera monacale
  •  Prostituzione
  • In caso di rifiuto di intraprendere  la prima o la seconda strada, l’isolamento e il disprezzo della collettività, rappresentati dalla terza e ultima scelta, restavano le sue uniche opzioni. 

Le donne appartenenti alle classi più umili cominciavano a lavorare sin dall’infanzia, nei campi o in città, all’inizio gratuitamente e con il passare degli anni ricevendo una paga più bassa di quella dei loro colleghi uomini. 

Le donne nate da famiglie facoltose invece ricevevano un’istruzione molto basica che consisteva nell’imparare a leggere a scrivere e a far di conto, nonché l’arte di gestire la casa, i domestici e la programmazione di pasti, feste e cerimonie. Sapevano cucire e rammendare, ma raramente avevano bisogno di imparare a cucinare o a pulire, in quanto il loro status di nobildonne si sarebbe conservato dopo un matrimonio con qualcuno di rango eguale o superiore.

Spesso, durante il medioevo, ma anche per tutta l’età moderna, una volta sposate le donne  perdevano de facto il loro nome di battesimo, venendo chiamate dalla collettività con il nome del marito. Ebbene sì, il giorno prima ti chiamavi Griselda e quello dopo eri  conosciuta con il nome di Filippo. Incredibile, vero?

 I più ottimisti sostengono che anche nel medioevo, nell’ambiente domestico, fossero le donne ad avere l’ultima parola sulle decisioni riguardanti la gestione economica delle finanze e i figli, ma questo non può bastare per affermare che il medioevo sia stata un’epoca particolarmente progressista nei confronti delle donne.

Land Magazine

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