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GUARDA COSA MANGI! oggi prepariamo … il sugo al pomodoro de “Il Padrino”

Il Padrino è un film noir e drammatico del 1972. Racconta la vita di Don Vito Corleone, immigrato proveniente dalla Sicilia, uno dei più potenti capimafia italo-americani della New York del 1945. Tra le imboscate, gli attentati e la gestione dei traffici illegali, ovviamente si mangia.Clemenza, in una delle scene del film, spiega a Mike (Michael, figlio di Corleone) come si cucina il sugo di pomodoro. Alla ricetta classica Peter Clemenza aggiunge polpette e salsicce, ma noi ripartiamo dalle basi. Partiamo con 3 kg di pomodori freschi, da sugo. Lavali bene e tagliali a pezzetti. Metti in una pentola, grande e con il bordo alto, i pomodori, 1 cipolla affettata sottile, un po’ di sale, 10 gr di zucchero, qualche foglia di basilico, olio e 2 spicchi di aglio.A fuoco medio, fai cuocere per circa 40 minuti. Gira la salsa durante la cottura e quando si è un po’ rappresa togli aglio e basilico dalla pentola. Se vuoi una salsa bella liscia, passala in un passaverdure. Poi fai cuocere per altri 15 minuti.Tornando al film, Clemenza, alleato della famiglia Corleone, segue diverse tradizioni del Sud Italia e oltre ai pomodori freschi mette in pentola anche la passata di pomodoro. Poi aggiunge le polpette, precedentemente cotte in padella con l’olio, le salsicce già scottate e tagliate a pezzetti e un goccio di vino. Se volete provare questa ricetta, una volta messe polpette e salsicce nella pentola, lasciate cuocere a fuoco basso per 20 minuti, girando la salsa per non farla attaccare.Buon appetito!

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In cucina con Shakespeare: ricetta da Le allegre comari di Windsor

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More ricette In cucina con Shakespeare: ricetta da Le allegre comari di Windsor 24.01.25 società Da cosa deriva il detto “Non ho mica scritto Gioconda in fronte”? 24.01.25 storia Shoah, Olocausto e genocidio: Le differenze e il significato di tre termini fondamentali 23.01.25 firstletter Vita e misteri di Mary Stuart – Secondo capitolo 23.01.25 storia La maledizione dell’anno zero di Abramo Lincoln: storia, mito e qualche risata 23.01.25 Cinema Miss Austen: la nuova miniserie della BBC che celebra il legame tra Jane Austen e sua sorella Cassandra 23.01.25 società Se i compiti a casa li fa ChatGPT 23.01.25 società Addio a Cioè: la fine di un’era per la storica rivista 22.01.25 Pasticcio di Selvaggina – Le allegre comari di Windsor Caro diario, sono innamorato/a di… Nell’era social, in cui siamo perennemente connessi gli uni con gli altri, ci siamo quasi dimenticati delle care, vecchie lettere d’amore. Costantemente subissati di messaggi, ci siamo abituati a mandarne tanti (magari anche solo per aggiornare gli altri su cosa stiamo facendo). Ma a voi è mai capitato di ricevere un messaggio da un innamorato/a segreto/a? È quello che accade alle protagoniste dell’opera Le allegre comari di Windsor, di William Shakespeare. Falzastaffa tenta di conquistare Madama Paggi e Madama Gualdi (entrambe sposate) mandando loro una lettera pressoché identica, che differisce solo per il nome. Le furbe comari, in preda a uno spirito vendicativo, preparano una fitta rete per ingannarlo. Fanno credere all’uomo di ricambiare i suoi sentimenti fino a mettere in scena delle situazioni al limite del comico. Il seduttore, convinto di essere riuscito a conquistare entrambe, si lascia facilmente intrappolare dalle due dame. Noncurante di ciò che lo aspetta, si lascerà addirittura infilare in una cesta. Ci credereste? Nella I scena del I atto, Paggi chiede alla moglie di invitare i signori a entrare. C’è della buona selvaggina in forno, non possono rifiutarsi. Vediamo insieme come replicare a casa il Pasticcio di Selvaggina dei Paggi Ingredienti Per il ripieno: 500 g di carne di selvaggina mista tagliata a pezzetti 1 cipolla 1 carota 1 costa di sedano 2 spicchi d’aglio 1 rametto di rosmarino 2 foglie di alloro 1 bicchiere di vino rosso 400 g di pomodori pelati (o passata di pomodoro) Olio extravergine d’oliva Sale e pepe q.b. Per la besciamella:   500 ml di latte 50 g di burro 50 g di farina 00 Noce moscata q.b. Sale e pepe q.b. Per l’assemblaggio: 300 g di pasta fresca all’uovo per lasagne 100 g di parmigiano grattugiato Burro q.b. per la superficie Preparazione: In una pentola capiente scalda un po’ di olio e aggiungi la carne, facendola rosolare bene su tutti i lati. Metti da parte. Nella stessa pentola aggiungi la cipolla, la carota, il sedano e l’aglio tritati finemente. Fai soffriggere per qualche minuto. Rimetti la carne nella pentola con il soffritto, aggiungi il rosmarino e l’alloro, poi sfuma con il vino rosso e lascia evaporare. Aggiungi i pelati o la passata di pomodoro, aggiusta di sale e pepe e lascia cuocere a fuoco basso per circa 1-2 ore, o finché la carne diventa tenera. Mescola di tanto in tanto e aggiungi un po’ d’acqua se necessario. Per la besciamella: In un pentolino sciogli il burro a fuoco medio, aggiungi la farina e mescola energicamente. Aggiungi lentamente il latte caldo, continuando a mescolare per evitare grumi. Aggiusta di sale, pepe e aggiungi una grattugiata di noce moscata. Continua a cuocere finché la besciamella si addensa, quindi toglila dal fuoco. Cottura: Accendi il forno a 180°C. Assembla il pasticcio in una teglia rettangolare alternando strati di besciamella, pasta e ragù di selvaggina e infine spolvera con del parmigiano grattugiato. Ripeti gli strati fino a esaurire gli ingredienti e cuoci per circa 30-40 minuti.

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Il panone natalizio – Bologna

Nella tradizione bolognese c’è un dolce ricco, ma semplice nella preparazione: prendi tutto e mescola insieme! Parente povero del Certosino (che è invece arricchito di spezie e molti canditi), il Panone va preparato in anticipo per far sì che acquisisca il sapore tipico che lo contraddistingue.    Ingredienti 50 gr di cioccolato tritato a pezzi 50 gr di arachidi 50 gr di fichi secchi 50 gr di noci e mandorle 500 gr di farina 00 1 bustina di lievito per dolci 100 gr di zucchero 25 gr di zucchero vanigliato 2 uova 100 gr di burro 1 kg di marmellata 1 bicchierino di liquore per dolci 2 cucchiai di saba (sciroppo concentrato d’uva che si ottiene dal mosto cotto) 1 cucchiaio di cacao in polvere Preparazione Impastare tutti gli ingredienti e dividere l’impasto in teglie (grandezza a piacere) imburrate e infarinate o con carta da forno. Guarnire con frutta candita a piacere o con mandorle e noci Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti Avevo detto che era semplice, no? Buon appetito!

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La pinza – Bologna

Di origini antichissime (se ne trova traccia in ricettari del 1600), la pinza nasce come dolce natalizio per poi diventare dolce da credenza, da mangiare tutto l’anno a colazione oppure inzuppato nel vino dolce.  Ingredienti Per la pasta frolla: 450 gr di farina 00 100 gr di burro 2 uova + 1 rosso 130 gr di zucchero semolato 1 bustina di lievito vanigliato per dolci 1 bustina di vanillina scorza di limone grattugiato latte (solo nel caso in cui l’impasto sia duro) Per il ripieno: 500 gr di mostarda bolognese: marmellata di mele, pere cotogne, arancia, prugna, pere Williams, saba (mosto di uva cotto) e zucchero – in alternativa usare marmellata di prugne 20 gr di pinoli 80 gr di uva passita (uva passita ammollata nel vino e poi strizzata) Preparazione Impastare tutti gli ingredienti per la pasta frolla (se l’impasto risultasse un po’ duro aggiungere un po’ di latte) Lasciar riposare in frigo per circa 1 ora Stendere la pasta sulla carta forno dandole una forma leggermente rettangolare, spessore di circa mezzo cm scarso Stendere il ripieno sulla pasta avendo accortezza di lasciare liberi tutti i lati di almeno un cm e mezzo Ripiegare l’impasto dandogli la forma della foto chiudendo bene i lati finali per evitare la fuoriuscita del ripieno Spennellare con il rosso d’uovo o con un po’ di latte e coprire con granella di zucchero o con codette colorate Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35 – 40 minuti Buon appetito!

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Ricette: La crema catalana come compromesso, Capo, mi licenzio

“Elia Battaglia, colui che trasforma i no in sì” Chi ha letto Capo, mi licenzio, sa perfettamente quanto possa essere insistente il capo di Greta. Fra di loro c’è un legame particolare. L’uomo è asfissiante sul posto di lavoro… e non solo. La povera Greta non riesce a ritagliarsi neanche un momento libero per via dell’ingerenza del suo Capo/amico! Nel passo che segue, Elia tenta di convincere Greta ad andare con lui al compleanno di suo cugino. Non può rifiutare un’offerta simile… c’è anche la crema catalana al contorno di fragole! Dopotutto, un buon dolce può essere sempre un compromesso, no? «Guarda che non ti conviene rifiutare. Sai dove si festeggia? In quel locale sul mare dove fanno quella crema catalana buonissima con contorno di fragole, quella che ti piace tanto.» Inizio già a sbavare. «Lo sai che sono intollerante al lattosio.» Alza le spalle. «Signorina Amore, spesso le cose che ci piacciono sono quelle che ci fanno più male.» Ma come dare torto a Elia? Vediamo insieme come preparare una deliziosa crema catalana accompagnata da un contorno di fragole fresche. Ingredienti per la crema catalana (4 persone) 500 ml di latte intero 4 tuorli d’uovo 100 g di zucchero 20 g di amido di mais 1 stecca di cannella La scorza di 1 limone Zucchero di canna Per il contorno: 250 g di fragole fresche 2 cucchiai di zucchero 1 cucchiaio di succo di limone Foglie di menta fresca (opzionale) Procedimento per la crema catalana: In una casseruola, scalda il latte con la stecca di cannella e la scorza di limone. Porta a ebollizione, spegni il fuoco e lascia in infusione per 10 minuti. Filtra il latte per eliminare gli aromi. In una ciotola, sbatti i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungi l’amido di mais setacciato e mescola bene per evitare grumi. Versa lentamente il latte aromatizzato nel composto di uova e zucchero, mescolando continuamente. Trasferisci il tutto in una casseruola e cuoci a fuoco medio-basso, mescolando costantemente con una frusta o un cucchiaio di legno, fino a quando la crema si addensa. Attenzione a non farla bollire. Versa la crema in ciotole separate. Lasciale raffreddare a temperatura ambiente e poi mettile in frigorifero per almeno 2 ore. Prima di servire, spolverizza la superficie della crema con uno strato sottile di zucchero di canna. Preparazione delle fragole: Lava e taglia le fragole a pezzetti. Condiscile con lo zucchero e il succo di limone. Mescola delicatamente e lascia riposare per almeno 15-20 minuti in frigorifero. Disponi le fragole accanto alla crema catalana o in una ciotolina separata. Decora con foglioline di menta fresca per un tocco di colore e freschezza.  

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