Marzo 2023

Arriva il book tour di Roberta Soverino

Comunicato stampa Sta per arrivare il blog tour di Roberta Soverino, autrice Land Editore e Land University Press che nei mesi di Marzo e Aprile presenterà i suoi libri in diversi luoghi sparsi per il nord italia.    Il suo romanzo è stato di recente scelto da Prysmian Group, azienda leader delle telecomunicazioni, per un progetto organizzato in collaborazione con Feltrinelli Education. (Clicca sull’immagine per ingrandire) Il book tour, le date Clicca sulle immagini per ingrandire 2 3 fiere 1 Iscriviti * indicates required Email Address * Inserisci qui il tuo indirizzo email Il tuo nome e cognome * Inserisci il tuo nome e cognome qui

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Masterclass Vita d’Altri: episodio quattro

In collaborazione con Briciole di vita Racconto di Michela Aiello Questo racconto è stato ideato e scritto da uno degli allievi della scuola di Scrittura e Storytelling Viagrande Studios, in occasione della masterclass Vita d’altri. Editing a cura di: Manuela A.De Quarto Le persone perdono un sacco di cose. Perdono le chiavi di casa, il portafogli, il cellulare… Perdono borse, sciarpe, guanti, cappelli, giacche, spille, anelli, bracciali. Perdono quaderni, penne, matite e orologi, perdono casa, lavoro, amore, sogni, speranze e a volte persino se stessi. Mi sono sempre chiesta se si tratti di semplice sbadataggine o se siano proprio quegli oggetti a volerci lasciare. Un po’ come con le persone, non sai mai se sei tu che le allontani o loro che se ne vanno. Se potessi, aprirei un negozio di oggetti dimenticati e lo chiamerei “la casa del ritrovo”. Nel mio negozio verrebbero raccolti tutti gli oggetti abbandonati sulle panchine dei parchi, tra i banchi di scuola, in metropolitana o sul bus, in questo modo, chiunque perda un oggetto saprebbe sempre dove ritrovarlo. Perché la cosa peggiore di perdere qualcosa è che non sai quando o se mai riuscirai a ritrovarla. Cenerentola, per esempio, perse addirittura una scarpa e fu il principe a setacciare ogni angolo del regno per restituirgliela e poi vivere felici e contenti. Inoltre, nel mio negozio non si farebbero consegne a domicilio. A lavoro ho creato una scatola per gli oggetti smarriti che teniamo sempre all’ingresso. Non è come un vero e proprio negozio ma ha quattro pareti di cartone e basta a contenere tutto quello che trovo in giro. Mi piace pensare che quegli oggetti abbiano un posto in cui stare come se, in realtà, non fossero mai stati persi. Certe sere, prima che finisca il mio turno, rovisto tra gli oggetti di quella scatola e provo a immaginare o ricordare il nome, o il volto, di chi per primo li ha posseduti. Uno degli oggetti che solletica di più la mia fantasia è un paio di occhiali con una sola asticella. Mi chiedo come si potessero indossare. Ricordo di aver visto un’anziana signora portare quella montatura mentre era intenta a leggere un piccolo libro scritto con caratteri piccolissimi e mi sembra ancora di vedere quegli occhiali barcollare tra un orecchio e l’altro. Quando è andata via ho trovato i suoi occhiali, lei non è più tornata a cercarli. Forse in un mondo in cui tutti gli occhiali hanno una sola asticella tutti guarderebbero con sospetto chi porta degli occhiali simmetrici. Una volta anche mio nonno ruppe gli occhiali e per ben due mesi non volle ripararli, diceva di sentirsi speciale con una lente rotta. Fu proprio quel giorno che mi insegnò a giocare a scacchi e da quel momento anche io iniziai a desiderare degli occhiali con una lente rotta. Forse perché pensavo che con quelli avrei finalmente urlato “scacco matto!” oppure perché in quel modo, anche io, mi sarei sentita speciale. Nella scatola c’è una bambola di stoffa, con i capelli castani e il vestito verde, che sta lì da mesi. Nessuno è venuto a cercarla e a guardarla mi fa anche un po’ pena. Deve essere stato brutto passare dalla cameretta di una bambina a una scatola di cartone. Magari prima aveva una casetta tutta per sé e ora ha quattro pareti marroni. Chissà a chi apparteneva. Anche io avevo una bambola, che si chiamava Emma, poi un giorno la persi al parco-giochi e fu il giorno più brutto che avessi mai vissuto in quattro anni di vita. Mi regalarono altre bambole ma nessuna era come Emma. Per un periodo la scatola aveva ospitato un bel bracciale d’argento, o d’oro bianco, non me ne intendo molto. Ammetto di averlo provato un paio di volte ma non era bello come i gioielli della mamma. Mi piaceva prendere le sue cose, forse perché erano tanto diverse dalle mie collane fatte con la pasta e le perline di legno. E mi sentivo proprio elegante con i maccheroni rigati e le perle! Il bracciale non restò a lungo nella scatola perché una ragazza con gli occhi scuri e i capelli scurissimi venne subito a cercarlo. Era un’insegnante e quel bracciale era un oggetto di famiglia, era talmente felice di averlo trovato che quasi piangeva. Nella scatola c’è pure la fotografia di un paesaggio, una di quelle con l’orizzonte storto e un cartello stradale in primo piano. Forse chi l’aveva scattata era stato attirato da un particolare impercettibile agli occhi di un normale spettatore. Avevo una zia che camminava sempre con la macchina fotografica in mano. Fotografava gli oggetti più strambi, la gamba di un tavolino da tè, un bicchiere sul tavolo di un ristorante, un orologio fermo, una bottiglia di vetro rotta. Li definiva “briciole di vita” e aveva riempito album interi con queste fotografie. Una volta le dissi di voler imparare a raccogliere le “briciole di vita” di cui parlava tanto e lei rispose che bisognava solo ascoltare gli oggetti. Io passai una settimana in attesa che qualcosa mi parlasse ma non ottenni risposta né dal tostapane, né dalla lampada, né dalla sedia che avevo deciso di interrogare. Poi rinunciai. Una volta, invece, ho trovato, per terra un bigliettino con una bella frase scritta sopra. Diceva: “l’amore è una battaglia senza scudi” e credo fosse uno di quei biglietti che si trovano all’interno di un biscotto della fortuna. L’ho raccolto perché mi ha fatto sorridere. Il ragazzino che mi piaceva alle medie mi aveva mollata con un bigliettino di dimensioni poco più grandi con scritto: “l’amore è per vecchi e io ho 12 anni”. Era la prima volta che un ragazzo mi scriveva un biglietto. E mentre raccoglievo quel pezzettino di carta dal pavimento ho pensato che fosse qualcosa di insolito perché noi non vendiamo biscotti della fortuna. Abbiamo caramelle gommose, cioccolato, liquirizia, chewing-gum, marshmallow, zucchero filato e dolciumi colorati che non hanno nemmeno un nome, ma non biscotti della fortuna. Mario, che è il proprietario, dice che vendere i biscotti della fortuna

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Land Editore debutta nel mercato delle traduzioni dall’estero: presentazione di Tatiane Paiva

Comunicato stampa Land Editore debutta nel mercato delle traduzioni dall’estero con il romanzo Follow the stars, uno storico ambientato alla fine dell’ottocento ad opera della scrittrice brasiliana Tatiane Paiva. Il romanzo è attualmente in fase di traduzione dall’inglese all’italiano e uscirà presto per Land Editore.    Tatiane Paiva, presentazione e biografia Uno di questi giorni una signora che era seduta accanto a me, mi ha guardato e mi ha detto: “Ragazza, sei un vaso di Pandora, ogni ora scopro qualcosa di nuovo che fai”. Il mio nome invece di Tatiana (singolare in italiano) è Tatiane (plurale ). Le persone si confondono, ma questo non è un problema per me, si tratta comunque di scoprire e accettare le diversità. Viaggiatrice appassionata di storia, Astrologa, Reikiana, Youtuber e con così tante cose da raccontare, sono infine diventata una scrittrice. Il mio background accademico è in Business Administration con MBA in Logistics and Supply Chain a FGV e nell’Università dell’Ohio-USA, professione che ho esercitato fino al 2015 in Brasile, ma raccontare storie sui social o su invito dei blog è sempre stato qualcosa che ho amato. Nel 2016 il mondo mi ha chiamato e io ho deciso di partire; indubbiamente la diversità culturale è un ottimo modo per migliorare il nostro processo creativo. Per questo motivo ho vissuto 3 anni in Sud Africa e 4 anni a Torino, dove mi trovo oggi. Arrivare a Torino è stata una folgorante sorpresa, sono stata travolta dall’eleganza dei suoi palazzi, dalla ricchezza dei suoi musei, dall’abbondanza culturale, dalle delizie della sua cucina e dall’importanza storica che ti segue in ogni angolo. Mi sono innamorata e, ogni volta che ci conoscevamo meglio, ho pensato che fosse assurdo che il mondo non conoscesse abbastanza bene questa città. Nella straordinaria bellezza dei suoi castelli, Torino ha deciso che l’emozione che mi inondava a ogni visita non poteva abitare solo in me. Ho dovuto condividere  Torino in un romanzo storico. Dobbiamo prendere l’iniziativa su ciò che vogliamo vedere nel mondo e così è nato Follow The Stars. Questa straniera che  scrive chiede il vostro permesso e il vostro sostegno per raccontare in modo romantico e con grande affetto una storia d’amore dell’epoca intrecciata a leggende, luoghi, misteri e tradizioni della vostra città. Posso contare su di voi? Follow the stars, la cover provvisoria e di cosa parla Clicca sull’immagine per ingrandire Romanzo storico Royale romance Forbidden love Torino, anno 1879. Lilith è una ragazza normale, con una madre ansiosa di vederla maritata a un buon partito e un padre che l’ha allevata come se fosse il figlio maschio che non ha mai avuto. Quando conosce un principe dall’aria misteriosa, che sembra  volersi intrufolare nella sua vita a ogni costo, cerca in ogni modo di resistere alle lusinghe di quegli occhi che la guardano come se fosse la più bella delle stelle.  Tuttavia, un grande mistero incombe sulle loro vite, qualcosa che ha tutto a che fare con le stelle e niente, almeno all’apparenza, con l’amore che nasce tra la giovane Lilith e quello strano,  riservato principe. Per sbrogliare la matassa, Lilith dovrà accettare che l’amore, a volte, ti colpisce quando meno te lo aspetti, anche se ti opponi con tutte le tue forze… Iscriviti * indicates required Email Address * Inserisci qui il tuo indirizzo email Il tuo nome e cognome * Inserisci il tuo nome e cognome qui

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Land University Press enters the American and English publishing market

Press Announcement Land University Press enters the American and English publishing market by publishing its first book entirely in English, entitled The infant baptism: the case for a pandemic origin. The Land Group, which also aims to reach the foreign market with quality titles, has reached an important milestone. About the publication The author proposes “to connect the emergence of infant baptism with the ground-shaking experience of the Antonine Plague. The so-called Antonine Plague, which was probably smallpox, devastated large swaths of the Roman Empire in the late 160s. Arduini cites Christian writers who first mention the baptism of babies to argue that the documented appearance of this new religious practice coincides with, or rather follows, the Antonine Plague. The rationale behind infant baptism was simple: to guarantee salvation for the babies before they could be ripped from their parents’ arms by the merciless disease”. www.biblicalarchaeology.org[1] [1] www.biblicalarchaeology.org/daily/biblical-topics/new-testament/the-pandemic-roots-of-infant-baptism/ About the author Francesco Arduini holds a bachelor’s degree in Biblical Studies with major in History of Christianity, and an Executive Master’s degree in Business Administration. He is member of the Italian Society of History of Religions (SISR)

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A Torino la mostra immersiva di Tim Burton

L’appuntamento è alla Mole Antonelliana dal 10 Ottobre 2023 al 7 Aprile 2024! L’iconico regista di Beetlejuice e di molti altri film di successo sbarca a Torino con una mostra che aprirà nella capitale sabauda la sua itineranza in Italia; a partire dal 10 Ottobre 2023, infatti, i torinesi potranno visitare “Il mondo di Tim Burton”, un’esperienza immersiva che attraverso reperti forniti dal regista stesso, diari e fotografie, ma anche dipinti, schizzi e sculture  condurranno il visitatore nella mente più geniale dei nostri tempi, almeno per quel che riguarda il cinema. Ma c’è di più, perché l’esperienza dell’acquisto sarà essa stessa un omaggio ai mondi immaginati da Burton: il biglietto di accesso alla mostra sarà infatti il mitico Golden Ticket ispirato a La fabbrica di cioccolato, uno dei film più amati del regista.  L’appuntamento è quindi alla Mole Antonelliana dal 10 Ottobre 2023 al 7 Aprile 2024!

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