Benvenuti nel vibrante mondo della creatività letteraria di Viagrande Studios – Scuola di scrittura e storytelling, dove l’immaginazione prende forma attraverso le parole. In questa eccitante collaborazione con noi di Land Editore, siamo lieti di presentarvi il primo di due racconti selezionati come i migliori dalla caporedattrice Elisa Serra, che in occasione della masterclass (S)conosciuti ha avuto modo di premiare con la pubblicazione su Land Magazine Online le due penne che l’hanno colpita di più. Ecco quindi il primo racconto, dal titolo Il contrappassodi Giovanna Giada Cutronia La stronza lo costringe a stare a letto, a fissare la carta da parati chiazzata dall’umidità e a farsi consumare dai dolori e dai rimorsi. Arturo dovrebbe averci fatto l’abitudine: ormai sono quasi vent’anni che anche un atto liberatorio come pisciare gli ricorda la gabbia di carne maleodorante in cui si ritrova. Sua moglie lo accudisce come può, come deve. Ah, per inciso: la stronza è la malattia, non Franca. Francuzza, come la chiamava Arturo prima che anche la lingua cedesse alla seduzione dell’immobilità eterna. Quello era l’unico gesto di tenerezza che le aveva concesso in cinquant’anni di matrimonio, affiancati da altrettanti di tradimenti che non si preoccupava neanche di nascondere. Se esiste un ordine celeste, è fatto da infernali contrappassi danteschi. Il suo mondo ormai non aveva più una linea di demarcazione temporale, nessun ordine in seno al quale capire che la Madonnina sul suo comodino – Ave Maria, gratia plena – non era messa lì, inondata giorno e notte dal lumino ai suoi piedi, per ricordargli la sua, di Maria. “Bambinedda, bedda bedda… Oh, oh, oh, dormi figghia e fai la vò”; gli sembrava di sentirlo ancora il cantilenìo di Francuzza, mentre ondeggiava, un piede avanti e uno indietro, avanti e indietro, le braccia al petto che stringevano la nicuzza. Forse la stava cantando anche adesso, mentre rassettava i vestiti. Ma lo faceva apposta? Si voleva vendicare, Francuzza? Arturo aveva iniziato a sospettarlo vedendo la sua espressione compiaciuta mentre gli raccontava storie di paesi lontani – “così non ci pensi ai dolori” – che aveva sentito in TV. E sì, perché lei quei luoghi non li conosceva davvero. Lei era rimasta a casa, ad aspettarlo. Sempre. Cinquant’anni di attese, mentre lui lasciava un segno nei cieli di tutto il mondo e nei letti di altrettante donne. E allora, adesso, Arturo meritava di capire che lui, in quei posti, non ci sarebbe andato mai più. Il Generale Arturo Mandanici aveva conosciuto tutto il mondo. Odiava la fissità. Svegliarsi per più di due settimane nello stesso posto lo mandava in crisi. Gira gli occhi, Arturo, e la Madonna è sempre lì. Francuzza continua a mettere in atto la sua vendetta. La statuina col volto da bambina sta lì per ricordargli ogni santo giorno che doveva essere lui a crepare, e non la sua bambina, l’unica gioia di una vita che lei osservava da spettatrice passiva. Gli capitava, a volte, di pensare agli anni in cui si erano conosciuti e forse amati. Avrebbe meritato un uomo migliore, quella ragazza con vestiti castigati e l’aria da bambina troppo cresciuta; avrebbe meritato una donna strafottente, quell’uomo con lo sguardo sornione e la camicia sempre sistemata in modo perfetto dentro ai pantaloni. Franca era troppo ingenua per capire che Arturo non sarebbe mai stato davvero suo, neanche dopo il matrimonio. E ora, dopo cinquant’anni e una vita che le si è polverizzata tra le dita, cerca la sua rivalsa in quei piccoli e sadici tormenti che gli infligge. Spera che lui capisca. Fuori c’è il sole, ma la pesante tenda damascata non lascia filtrare la luce. Franca ha in mano un tomo di grandi dimensioni. Si siede accanto al letto e legge: “Così s’osserva in me lo contrappasso”. Aumenta la luce sotto la Madonnina con un altro lumino e guarda Arturo. La stronza lo costringe a stare a letto, a fissare la carta da parati chiazzata dall’umidità e a farsi consumare dai dolori e dai rimorsi. Adesso, la stronza è Franca. IL MAGAZINE admin Febbraio 20, 2024 “Draculea: figli delle tenebre”. La recensione di Land Magazine In mezzo a centinaia di bestseller può capitare, passeggiando per una Feltrinelli di Torino, di posare lo sguardo sul dorso di un volumetto tutto nero che ci attrae inesorabilmente per Read More Cristina Ferri Febbraio 20, 2024 Recensione “Cuore a Cuore” di Lisa Kleypas Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui Un oscuro passato. Un omicidio. Un terribile delitto da dimenticare. 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