10 (anzi 14) cose che facevamo dai 16 anni in su senza avere la minima idea di quanto fossimo incoscienti
Se l’adolescenza fosse un reality, oggi verrebbe chiuso dopo la prima puntata per violazione di tutte le norme di sicurezza conosciute dall’umanità.E invece no: noi l’abbiamo vissuta tutta, fino in fondo, spesso senza casco, senza cintura e senza un piano B. Ecco allora l’elenco aggiornato – e dolorosamente realistico – delle cose che facevamo convinti che “tanto va tutto bene”. 1. Fare autostop come fosse Uber Uscita dalla discoteca, domenica pomeriggio, faccia distrutta e zero mezzi.Alzi il pollice e sali con chiunque si fermi, senza domande, senza paura, senza istinto di sopravvivenza. 2. Accettare passaggi da sconosciuti (post-serata) Amici di amici di amici, gente conosciuta 30 secondi prima.“Tranquilli, ci porta lui.”Spoiler: non era mai tranquillo. 3. Trovarsi in auto con uno che schiacciava come se stesse scappando dalla polizia Acceleratore a tavoletta, musica a palla, risate nervose.Tu dietro pensavi: “Se muoio, almeno muoio giovane.” 4. Schivare il tipo in discoteca che ti sussurra: “pasticche?” Una skill sviluppata sul campo.Slalom umano tra luci stroboscopiche e scelte sbagliate. 5. Bere cocktail su cocktail senza sapere cosa fosse il limite Il limite non esisteva.Esisteva solo il “sto ancora in piedi” seguito dal “perché gira tutto?”. 6. Andare sempre in due sul motorino, rigorosamente senza casco Casco? Rovina i capelli.Ginocchia al vento, curva presa male e fiducia totale nel destino. 7. Il Road House che incendiava il bancone ogni sabato sera Alcol, fuoco, caos.E noi ammassati dentro come se fosse una cosa assolutamente normale. 8. Entrare in sette in macchina Sette.Uno nel bagagliaio che, fermo al semaforo, apriva per prendere aria.Tu al posto del morto con un’altra persona in braccio.Oggi chiamiamo i carabinieri se qualcuno non mette la cintura. 9. Pensare che “tanto è solo un tragitto breve” La frase che precede sempre una pessima decisione.Breve per chi? Per il karma. 10. Ballare in locali seminterrati di cui non sapevamo nemmeno il nome Scantinati, soffitti bassi, aria inesistente.Ci eravamo finiti per caso, con amici, e ci sembrava tutto normale. 11. Ammassarsi come sardine senza chiedersi “se succede qualcosa?” La risposta è: sarebbe stato un problema enorme.Ma noi volevamo solo ballare. 12. Fidarsi dell’organizzazione del locale (inesistente) Uscite di sicurezza?Cartelli?Controlli?Mai sentiti nominare. 13. Tornare a casa all’alba senza ricordare bene come Ma ricordando benissimo di esserci divertiti.Dettagli secondari tipo “come” e “con chi” non contavano. 14. Raccontare tutto oggi ridendo, ma con un leggero brivido Perché a pensarci bene…poteva andare molto peggio. 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