Cristina Ferri

Segnalazione d’uscita The March Sisters – Giunti Editore

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Segnalazione d’uscita per Giunti Editore The March Sisters Arriva nelle librerie un classico senza tempo. Piccole donne viene presentato in chiave romance contamporanea. Jo, Amy, Beth e Meg come non le avete mai lette Come nell’originale di Louisa May Alcott, ogni storia si apre il giorno di Natale e si chiude esattamente un anno dopo, ancora a Natale, seguendo il percorso di Jo, Amy, Beth e Meg: quattro voci uniche, quattro punti di vista che si intrecciano senza mai perdere autonomia. Ambientati in scenari moderni, con linguaggio fresco e dinamiche attuali, i romanzi esaltano i trope più amati dalle lettrici ma mantengono al centro temi universali come la famiglia, i sogni e, ovviamente, l’amore. A firmarli quattro voci del romance italiano: Giulia Modugno, Bianca Marconero, Amabile Giusti e Alice Dc. La prima uscita di The March Sisters vede la voce di Giulia Modugno Trama È il giorno di Natale quando Jo vede Laurie, il suo migliore amico di sempre, inginocchiarsi sotto la neve per chiederle di sposarla. Jo farfuglia qualcosa e, senza dare spiegazioni, scappa a New York. Lascia dietro di sé le sue sorelle e i suoi doveri per tornare nel posto dove, anni prima, ha dovuto abbandonare il sogno di far sentire la propria voce come giornalista. Jo è acuta e idealista ed è convinta che niente sia impossibile per una donna determinata. Ma scoprirà presto che le cose non sono così semplici e dovrà fare i conti con il senso di colpa, la voglia di dimostrare il suo valore e l’idea che, per farcela, bisogna ripartire davvero da zero. Ospitata nell’affollata casa delle sue amiche del college, Jo si barcamena tra un disastroso lavoro come cameriera, la collaborazione con un giornale di dubbia qualità e Pungi come Jo, il podcast di scarso successo in cui racconta il mondo con il suo sguardo tagliente. Quando per una serie di coincidenze una puntata arriva all’orecchio di Fred Bhaer, mostro sacro del giornalismo newyorkese, burbero e scostante, Jo ottiene l’occasione che ha sempre sognato ed entra nella redazione del NY News. Un luogo dominato da Fred e dalle sue regole, la più importante delle quali è non innamorarsi. A Jo spetta la scelta più difficile: si può restare fedeli a sé stesse pur rischiando tutto per amore?    

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Visita la stanza di Catherine di Cime Tempestose

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Soggiorna a casa di Catherine, l’eroina di Cime Tempestose Un amore tormentato, tossico, che strappa la carne, lacera l’anima e porta sull’orlo della follia quello tra Catherine e Heathcliff, protagonisti di Cime Tempestose. Quando il signor Earnshaw porta Heathcliff a casa, quest’ultimo è un “povero orfanello” e, anche se veniva considerato da tutti solo uno zingaro, Cathy lo accoglie abbraccia aperte. Tra passeggiate nella brughiera, battibecchi e confidenze, i due ragazzini crescono insieme indomiti e selvaggi e, senza neanche rendersene conto, si innamorano perdutamente l’uno dell’altra. «Per quei due, la gioia più grande era fuggire nella brughiera e restarci tutto il giorno…» Catherine gli insegnava tutto ciò che sapeva, e Heathcliff riusciva così a sopportare i maltrattamenti di Hindley, divenuti all’ordine del giorno dopo la morte del padre. Quando, a seguito di un incidente, Cathy viene ospitata per un periodo di cinque settimane a casa dei Linton a Thrushcross Grange, qualcosa si spezza, e la ragazza torna a casa cambiata. All’improvviso, Heathcliff vede la sua amica diversa. Lui è rozzo, sporco e ignorante… e vedere Cathy ben vestita e pulita gli fa aprire gli occhi. «Se ti lavassi la faccia e ti pettinassi, andrebbe tutto bene…» «Starò sporco quanto mi pare, e mi piace esserlo, e lo sarò.» Quando Cathy sceglie di sposare Linton ancora non lo sa, ma segna l’inizio della sua disperazione. «Sposare Heatchliff significherebbe degradarmi, perciò non gli dirò mai quanto lo amo.» Nonostante la sua decisione, Cathy non riesce, non può sopravvivere senza di lui… Se anche tu hai sognato a occhi aperti leggendo Cime Tempestose, questa notizia fa al caso tuo. Pare che Airbnb abbia messo a disposizione proprio Thrushcross Grange, la dimora dei Linton, nel cuore dello Yorkshire! Ebbene sì, in occasione dell’uscita nelle sale del film di Fennell, tre coppie, dal 27 febbraio al 4 marzo, potranno soggiornare nella stanza di Catherine. Il soggiorno prevede diverse attività, tra cui: Esplorazione dei luoghi di Emily Brontë, una passeggiata a cavallo e la visita alla casa museo delle sorelle Brontë. E tu, cosa aspetti? Metti nella valigia un ventaglio, la borsetta coi sali, l’ombrellino, un paio di guanti puliti e preparati a vivere un sogno che ha il sapore romantico delle cose passate. Fonte Immagine: Airbnb  

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Tre oggetti collegati a Madame Bovary

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Quando Emma si sposa, si rende conto di quanto la vita matrimoniale sia misera… e noiosa. Sognare a occhi aperti il Visconte, abbandonarsi a Rodolphe senza pudore, rinchiudersi in una stanza d’albergo con il giovane Léon sono tutti espedienti per cercare quello spiraglio di felicità che a lei sembra essere negata. Vediamo insieme tre oggetti collegati a Madame Bovary – Il portasigari del Visconte Un portasigari di seta verde raccolto da Charles, appartenente al Visconte. Emma lo teneva nascosto nell’armadio, fra la biancheria, e quando Charles era fuori lo contemplava quasi fosse stato un tesoro. Quell’oggetto le rimandava alla memoria il ballo, una giornata così diversa dalla sua solita e monotona ruotine. Le pareva allora di poter percepire il suo sguardo penetrante bruciarle addosso, il momento in cui la sua anima si era sentita finalmente viva. – La scatola di biscotti di Reims Rodolphe, per riafferrare qualcosa di Emma, tira fuori dall’armadio una vecchia scatola di Reims, la tipica scatola di latta della nonna, dove oggi troviamo ago e filo ma non di certo i deliziosi biscottini al burro. Nella scatola vi era di tutto: un fazzoletto di quando Emma aveva perduto sangue dal naso, una miniatura di lei, lettere, mazzolini di fiori, giarrettiera, una mascherina, spille e capelli. Rodolphe è combattuto: Emma vuole di più da lui. Desidera che lui la porti via da un matrimonio noioso, da un uomo insignificante e da una vita misera. Ma lei è sposata e ha una figlia con sé. Come può accontentarla? Meglio abbandonarla e dimenticare tutto. – Le pantofole di raso rosa  Le pantofole di raso rosa con il bordo di cigno. Un regalo del suo amante Léon, il giovane studioso. Un piccolo dono per soddisfare un suo capriccio. Emma è una donna sposata, e Léon, giovane e ingenuo, è affascinato dalla sua femminilità ed eleganza. Preso dall’estasi, si sedeva sul pavimento e la contemplava quasi fosse stata un angelo…

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Emily Bronte 30 luglio 1818 – 19 dicembre 1848

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Ricordiamo oggi Emily Brontë, la celebre autrice di Cime Tempestose (1847) Emily è la quinta di sei fratelli, e fin da subito deve affrontare la morte prematura della madre, Maria Branwell, e una grande solitudine dovuta alla perdita precoce delle sue sorelle, Maria e Elizabeth. Emily trova rifugio nella scrittura, e assieme ai fratelli scrive storie fantastiche. Insieme a Anne scrive un ciclo di poesie: Gondal. Gondal rappresentava un’isola del Pacifico settentrionale dove gli abitanti erano protagonisti di intrighi, vendette e storie d’amore. I personaggi di Gondal erano crudeli e, se parliamo di vendette, non possiamo non menzionare Heathcliff, il protagonista del suo celebre romanzo Cime Tempestose. Heathcliff vuole solo una cosa: far soffrire gli altri. La perdita dell’amore della sua vita lo ha incattivito. Non gli resta più niente. Solo la rabbia… e la vendetta. Curiosità Il cognome del padre era Prunty o Brunty , ma lui decise di cambiarlo in Brontë per conferirgli un’aria più distinta.

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Consigli di stile per le feste natalizie

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More spetteguless Consigli di stile per le feste natalizie 16.12.25 Eventi Happy Birthday, Jane! 16.12.25 compleanni Modi per rovinarsi la vita (seguendo Jane Austen) 16.12.25 firstletter Novità nel catalogo First Letter: arrivano i classici illustrati per bambini 15.12.25 Nuove uscite Alla scoperta della donna dietro il mito. Un viaggio narrativo e biografico nell’universo di Beatrix Potter 15.12.25 cinema e teatro AUGURI MR. VAN DYKE 13.12.25 società L’orsetto “Kumma”: il regalo meno azzeccato di sempre 13.12.25 cinema e teatro BASTA violenza sulle donne – Una sceneggiatura che trasforma consapevolezza in speranza 12.12.25 Durante l’epoca regency l’attenzione all’abito era fondamentale. Elizabeth Bennet non poteva neanche passeggiare sotto casa senza l’ombrellino, mentre Catherine Morland per poco non impazziva pensando a cosa indossare – nonostante la vanità in lei non serpeggiasse affatto. Nell’epoca di Jane Austen era vietato compiere un passo falso in fatto di stile. Bisognava infatti cambiarsi d’abito più volte al giorno. Al mattino si indossavano abiti semplici e comodi, mentre la sera apparivano più elaborati. In linea generale ci si doveva cambiare per svolgere una qualsiasi attività (cavalcare, passeggiare, ballare). Gli accessori erano parte predominante del vestito: ventaglio, borsette coi sali, reticella, cappellino, guanti e cuffietta facevano parte del quotidiano di tutti i giorni. E non si trattava di pura vanità femminile; perfino gli uomini perdevano tempo nella ricerca del percalle perfetto e della pettinatura perfetta. E oggi? Con l’avvento dei social l’aspetto continua a essere messo al primo posto. Guai ad avere lo smalto sbeccato o un make-up sbagliato, ma a Natale…. Natale non è fatto per essere belli, ma per stare comodi. Ecco allora alcuni consigli per essere a proprio agio durante la cena di Natale: Via quella gonna troppo corta e quella maglia scollata che ti fa tremare per il freddo. Sì a maglioni brutti. Magari rossi. Quelli con la renna comprati con il 30% di sconto durante i saldi dell’anno precedente andranno benissimo. Sì a pantaloni larghi. Eleganti o tuta non importa, basta che siano comodi. Sì a scarpe basse. Le sneakers sono perfette. Riponi quei tacchi a spillo, non ti permetteranno di ballare mentre tua cugina canta a squarciagola l’ultima canzone dei Coldplay. Consiglio finale: Divertiti e lasciati andare. E ricorda che a Natale in famiglia è concesso tutto: anche il trucco sfatto, i maglioni brutti e le ciabatte della nonna.  

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