Silvia Dal Cin

SIAMO TUTTI SUPER EROI, soprattutto se aiutiamo gli altri.

(…)C’è una cosa che accomuna molti supereroi: non sanno di esserlo fin dall’inizio. Lo scoprono poco a poco, lungo un percorso fatto di ostacoli, tentativi, piccole conquiste. È lo stesso cammino che compiono tanti bambini e ragazzi che vivono con una patologia o una disabilità.  E accanto a loro, passo dopo passo, c’è la loro squadra: le famiglie, gli amici, gli educatori, i terapeuti. Insieme imparano a riconoscere e ad allenare quei poteri interiori che permettono di affrontare anche le sfide più difficili. Raccontare questi percorsi, scriverli e condividerli, significa illuminare nuove possibilità. Significa mostrare che ciò che oggi sembra impossibile, domani può diventare realtà. Questa raccolta nasce proprio per questo: per dare voce a storie vere o immaginate, ma sempre autentiche. Storie in cui la diversità è bellezza, l’ostacolo è opportunità, e ogni piccolo gesto può rivelarsi un potere straordinario. Questo progetto è doppio dono: lo è per chi scrive e per chi legge, e lo è nel suo scopo concreto e generoso, che vuole sostenere chi ogni giorno lavora per accompagnare bambine e bambini nella scoperta e nello sviluppo dei loro super poteri. Perché i supereroi esistono. Basta imparare a guardarli con occhi nuovi. Ilaria Ciancaleoni BartoliFondatrice e Direttrice dell’Osservatorio Malattie Rare Riceviamo e condividiamo la presentazione dell’antologia “SUPER EROI COME IO E TE” dall’ideatrice Monica Pasero: Robert m. Hensel diceva: “La mia disabilità mi ha aperto gli occhi per vedere le mie vere abilità.” I ragazzi “disabili”, sotto la loro apparente disabilità, custodiscono grandi doni e potenzialità. Dei veri e propri SUPERPOTERI. Ma è nella collettività, nell’ unione delle diversità, che possono scoprirli e questo grazie ai centri diurni dove i ragazzi si sentono parte di qualcosa, diventano grandi insieme; affrontano le loro paure, le loro difficoltà nel socializzare; e il loro spesso senso d’inadeguatezza scompare, grazie a questi ritrovi dove ognuno di loro con i suoi tempi, a poco a poco, si apre alla vita. Lontani in parte da quel mondo dispotico, da una società che corre troppo in fretta, che non ha tempo di spiegare, insegnare, ma pretende. Qui, invece, questi SUPEREROI dei nostri giorni, possono crescere senza paura, migliorarsi e imparare a vivere… Nel tempo si fanno amicizie e i tanti operatori che incontrano, iniziano a focalizzarsi in loro come figure amiche di cui fidarsi; quei sorrisi sempre diversi diventano per loro familiari, punti di riferimento nel loro quotidiano. Per i genitori divengono rassicurazioni: è difficile non essere sempre partecipi alla vita dei propri figli; spesso non si può fare altrimenti, non si può sempre proteggerli in prima persona, ma affidarli e fidarsi; per questo è davvero importante che le figure di riferimento possano darci sicurezza e serenità. Ecco perché ho scelto di realizzare questo progetto antologico solidale e contribuire nel mio piccolo, insieme ad altri autori, a sostenere queste realtà, nello specifico il Centro diurno casamica di Busca (Cuneo) che ha ospitato per tanti anni mio figlio, affetto da ritardo mentale su base genetica, i loro operatori hanno saputo accoglierlo, farselo amico e dargli una vita allegra, piena di tante attività adatte alle sue capacità ed emozioni. Grazie a loro ha potuto scoprire i suoi superpoteri perché ognuno di noi ne possiede, spesso anche più di uno! Basta solamente andare oltre alle nostre difficoltà e provare a crederci, a lottare come dei veri e propri supereroi perché in fondo i veri supereroi non sono quelli narrati nelle serie tv, ma siamo noi. Tutti noi! Esseri umani; ognuno con le proprie battaglie personali da combattere; limiti da abbattere, costruiti con le nostre paure e insicurezze. Sogni da conquistare.  Ciò che fa la differenza in questa lotta quotidiana è il non essere soli. Per questo è fondamentale sentirci partecipi della vita dei più fragili e tendere una mano…  perché siamo: “Invincibili vicini… Super Eroi come Io e Te, due gocce di pioggia che salvano il mondo dalle nuvole”. (cit.) L’antologia si pregia della prefazione di Ilaria Ciancaleoni Bartoli, Presidente della Osservatorio Malattie rare, che sentitamente ringrazio per la sua disponibilità. Un grazie di cuore ai 12 bravi autori e autrici che hanno trovato il tempo per scrivere un racconto per il mio progetto. Riccardo Mainetti, Monica Zaulovic, Andrea Carlo Bortolotti, Marco Petruzzella, Silvia Dal Cin, Claudio Poli, Eros Pessina, Giuseppe Storti, Pina Ligas, Stefano Carnicelli, Beatrice Varetto, Giuseppina Tesauro. Ma il grazie più grande andrà a chi acquisterà questa antologia, consapevole di dare il suo contributo a questo centro diurno e ai suoi splendidi Super eroi che lo frequentano. Link di acquisto: https://amzn.eu/d/blERFaJ  

SIAMO TUTTI SUPER EROI, soprattutto se aiutiamo gli altri. Leggi tutto »

Dal 22 al 28 settembre SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE SORDE

Dal 22 al 28 settembre si celebra una settimana internazionale molto importante quella dedicata ai diritti e alla cultura delle persone sorde. A partire da lunedì 22 settembre, ogni giornata avrà un tema e porrà l’attenzione su un specifico aspetto. Sul sito della WFD (World Federation of the Deaf) è possibile trovare l’intero calendario: International Week of Deaf People 2025 L’obbiettivo dell’intera settimana è quello di promuovere inclusione e uguaglianza per milioni di persone sorde in tutto il mondo. In particolare, il 23 settembre sarà la giornata internazionale delle lingue dei segni. La lingua dei segni italiana (LIS) è lo strumento con cui le persone sorde segnanti (perché sì, le persone sorde possono anche scegliere per vari motivi di non essere segnanti) ma anche molte altre persone – con speech o hearing impediment – comunicano quotidianamente in Italia. La LIS è stata anche oggetto di un breve approfondimento, dedicato ai bambini, all’interno del libro illustrato “Pio Piumotti vuole andare in vacanza”. L’albo racconta la storia di un uccellino con una sola ala e un grande sogno: volare sopra l’Oceano, fino alle spiagge del Brasile. Proprio per mostrare ai bambini altre forme di inclusione e integrazione, First Letter editore ha sostenuto l’idea di allegare alla storia di Pio un breve approfondimento su una lingua italiana poco nota, la LIS appunto.

Dal 22 al 28 settembre SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE SORDE Leggi tutto »

IL 19 SETTEMBRE 1985 CI LASCIAVA ITALO CALVINO

«Dati biografici: io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all’altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e Glielo dirò. Ma non Le dirò mai la verità, di questo può star sicura.» (Italo Calvino nella lettera a Germana Pescio Bottino, 9 giugno 1964).   Italo Calvino nacque a Cuba il 15 ottobre 1923, da genitori italiani. Il padre Mario, agronomo, era emigrato dapprima in Messico e poi a Cuba, dove dopo la guerra aveva portato la moglie, Eva Mameli, conosciuta nel 1920 in Italia dove lei insegnava botanica all’Università di Pavia (la prima donna in Italia ad avere una cattedra in botanica). Complice il nome che i suoi genitori gli dettero, oltre che il rientro in Italia nel 1925, quando aveva circa 2 anni, Italo Calvino non sentiva il legame con quella terra straniera in cui era nato. Cresciuto a San Remo, con la madre, il padre e il fratello Floriano, ebbe un rapporto complicato con la politica di allora. Per poter ottenere un incarico all’Università di Torino, dovette iscriversi al partito fascista. Un rapporto complicato lo ebbe anche con la religione, che su richiesta dei genitori non gli venne insegnata a scuola. Non nella politica nè nella religione, ma nella letteratura il giovane Calvino trova il suo mondo. Si appassionò alle opere ironiche, ai saggi, ai fumetti, alle poesie, ai testi teatrali. Tralasciando le vicessitudini legate alla seconda guerra mondiale e a ciò che questa comportò non solo per lui ma per tutto il Paese, dirò di lui solo ciò che riguarda la sua carriera letteraria. Rimandando ovviamente alla lettura di tutte le sue opere, voglio parlarvi di quella che contiene questa frase: «D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda» “Le città invisibili” è un testo di fantascienza che non è fantascienza. E’ il racconto di città che sono anche emozioni, profumi, rumori. Ognuna delle 55 città invisibili è un mondo a sè, ha un nome di donna e non è una città reale. Ma ci spinge a pensare al modo in cui noi viviamo e pensiamo il nostro mondo.  Il libro è anche il punto di partenza del bando “Le città fantastiche” dell’associazione IntArt: https://www.intart.it/2025/01/28/bando-le-citta-fantastiche-di-intart/ Calvino morì il 19 settembre 1985 a causa di una emoragia celebrale causata da un ictus. Oggi, 19 settembre 2025, nel quarantesimo della morte, facciamoci una domanda: qual è la mia città invisibile, la vita immaginaria che ho dentro? E poi proviamo a raccontarla agli altri.  PS. Il bando di Intart per gli illustratori si è concluso, 20 opere sono state selezionate! Ora tocca agli scrittori mettersi in gioco, trovate il bando qui: https://www.intart.it/2025/09/10/citta-fantastiche-di-intart-bando-rivolto-a-scrittori-e-scrittrici/?amp=1

IL 19 SETTEMBRE 1985 CI LASCIAVA ITALO CALVINO Leggi tutto »

EVENTO SPECIALE: TOY STORY TORNA AL CINEMA

TOY STORY torna al cinema! Per il 30esimo compleanno del film d’animazione (al quale dedicheremo un articolo a novembre, il mese dell’effettivo compleanno) c’è una bellissima sorpresa sia per i fan sia per chi non ha mai visto il film – e potrà finalmente coprire questa grande lacuna! Il primo film della serie Toy Story torna infatti nelle sale cinematografiche dal 20 al 25 settembre. Non rimane che cercare il cinema più vicino a noi e prenotare il biglietto! Nel frattempo, vi lasciamo con cinque curiosità: Woody è doppiato in inglese da Tom Hanks e in italiano da Fabrizio Frizzi; Toy Story segna lo spartiacque tra i diversi stili di animazione: è il primo lungometraggio realizzato interamente in computer grafica; “Andy is coming!” è una frase oramai iconica e perfetta per giocare, anche con i bambini, ad essere giocattoli. Quando si sente la frase, bisogna smettere di fare qualsiasi cosa e lasciarsi cadere a terra, come pupazzi inanimati. Vince chi riesce a rimanere immobile e non far scoprire a “Andy” che i giocattoli si animano quando lui non è con loro; il marchio “Andy” sotto lo stivale di Woody e in generale scritto su tutti i suoi giocattoli è diventato parte anche della performance sanremese e all’Eurovision di Lucio Corsi; il film ha fatto sognare milioni di bambini, che si sono chiesti se i loro giocattoli prendessero vita quando non li guardavano. Ancora oggi molti genitori schierano i giochi di infanzia dei loro figli come se gli stessi volessero salutarli, quando partono per il college, università o se ne vanno dalla casa dell’infanzia (ispirandosi proprio ad alcune scene della serie di animazione Toy Story).

EVENTO SPECIALE: TOY STORY TORNA AL CINEMA Leggi tutto »

AUGURI SUPER MARIO PER I TUOI PRIMI 40 ANNI

Super Mario, noto anche come Mario Bros. o semplicemente Mario, non è solo un videogioco ma è il simbolo di un’epoca. Mario Bros. è un videogioco prodotto da Nintendo e inizialmente pubblicato nel 1983 nelle sale giochi, per poi trasferirsi anche nelle console domestiche di tutto il mondo. Ma è il suo sequel, SUPER MARIO BROS, uscito nel 1985, ad essere considerato il primo vero “Mario”. Quindi, buon compleanno Mario! 40 anni! La sua data “di nascita” è infatti il 13 settembre 1985, quando il videogioco uscì per la console NES (Nintendo Entertainment System). Il personaggio di Mario era già stato usato in Donkey Kong come personaggio giocante (era Jumpman ed era un falegname che cercava di salvare la fidanzata dai barili tirati dal gorilla) ma è solo nella serie a lui dedicata che diventa il boss (il fratello Luigi appare da Mario Bros. in poi). Nel videogioco del 1983 Mario è un idraulico, trasportato attraverso i tubi nel Regno dei Funghi. Dal 1985, come dicevamo, diventa il personaggio principale della storia. Il videogioco è stato talmente di impatto nella cultura videoludica degli anni ’80  tanto che ad oggi la serie comprende più di 200 videogiochi. Mario è un idraulico e, a volte con il fratello Luigi, a volte da solo, a volte con un kart, vive diverse avventure per riuscire a salvare la principessa Peach o in generale per scappare dai nemici. L’ambientazione è fantasiosa ma ha sempre dei riferimenti alla professione di Mario. Il videogioco è talmente iconico che ormai tutti sanno riconoscere il fungo, il cubo giallo con il punto di domanda, il caratteristico berretto di Mario e del fratello (rosso il primo, verde il secondo). E che dire dei folti baffi? Noti a livello mondiale sono anche gli effetti e la colonna sonora della serie, che sono i più celebri e riconoscibili della storia dei videogiochi. Essendo un personaggio pop, a lui sono stati dedicati anche film, fumetti, serie d’animazione e ovviamente moltissimo merchandising.   Curiosità: ogni anno viene celebrato il Mar10 Day, il 10 Marzo (unendo Mar di March e il 10 del giorno, si ottiene Mar10) nella cerimonia di chiusura della trentunesima Olimpiade, tenutasi nel 2016 in Brasile, durante la quale la bandiera olimpica venne consegnata al successivo paese ospitante, il Giappone, era presente anche Super Mario! E venne interpretato dall’allora primo ministro giapponese Shinzo Abe!

AUGURI SUPER MARIO PER I TUOI PRIMI 40 ANNI Leggi tutto »

Consenso ai cookie con Real Cookie Banner 0