Silvia Dal Cin

ESSERE NERD È MERAVIGLIOSO (e non è vero che non si trova un fidanzato)

Ho letto con curiosità DATING AND DRAGONS, di Kristy Boyce, edito nella versione italiana da Giunti, traduzione di Mathilde Bonetti. Si tratta di una storia 14+, catalogata Teen, ma ammetto che l’ho adorata, pur avendo un’età, ehm, decisamente superiore! Quinn e Logan sono due adolescenti decisamente nerd, che si conoscono quando lei cambia città e scuola. Grazie alla stessa passione per D&D, allo zampino di una nonna irresistibilmente impicciona e alle partite in diretta social… scopriranno che certe regole sono fatte per essere infrante. Questa storia per ragazzi non è solo romance, ma è una dichiarazione d’amore a D&D e ai Giochi di ruolo. In più, dimostra in modo semplice e avvincente come possano esistere amicizie e amori sani e altri decisamente tossici. Si parla sì di amore, ma si parla moltissimo anche di amicizia e di famiglia. Questa è sicuramente una storia in cui i teenager potranno riconoscersi e dalla quale potranno prendere spunto per divertimenti sani, intelligenti e “sfidanti”. Super consigliato! Potete recuperare anche l’altro volume già pubblicato, “Dungeons and drama”! Io lo farò di certo!

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ALLEGORIA E LIBRI PER RAGAZZI

A cura di Spieghiamolo in modo semplice: Allegoria è quando racconti una storia concreta per dire qualcosa d’altro di più astratto. In pratica, la storia ha due livelli: Livello letterale: la trama, i personaggi, le immagini che leggi subito. Tipo “un ragazzo attraversa una foresta”. Livello simbolico: ogni elemento rappresenta un’idea, un concetto morale, politico, psicologico. La foresta può essere la vita, il ragazzo può essere l’anima che cerca la verità. È diverso dalla metafora perché l’allegoria regge per tutta l’opera, non solo per una frase. Esempi classici: La Divina Commedia di Dante, La fattoria degli animali di Orwell, Il Piccolo Principe. Lo sai che anche “Sembrava un cuore di cristallo” di Marina Sarracino è una Allegoria? Il “cuore di cristallo”: un cuore è simbolo diretto dei sentimenti, della vulnerabilità, dell’amore. Il cristallo è trasparente, fragile, puro, ma si rompe facilmente. È un’immagine che non funziona solo come descrizione fisica, ma spinge a leggere “una persona/emozione che appare bella e limpida ma è estremamente fragile”. “Sembrava”: quel verbo mette subito in dubbio la realtà dell’immagine. Suggerisce che c’è uno scarto tra apparenza e realtà, tipico dell’allegoria. Non ti sta solo dicendo “era un cuore di cristallo”, ti sta dicendo “ciò che sembrava amore puro forse era altro, o era destinato a rompersi”. Tutta la storia è un’allegoria, perché la principessa protagonista è la rappresentazione di un qualsiasi preadolescente che si affaccia per la prima volta al mondo. Scopre l’amore, la delusione, la sofferenza, il sacrificio… Insomma, intraprende quella che sarà la lunga strada per diventare più grandi e più saggi. Non lo farà da sola, ma sarà accompagnata dal vecchio consigliere (la saggezza dei più grandi), incontrerà strani personaggi (amici e avversari nella vita reale), lascerà il proprio regno sicuro (la casa) per viaggiare in un mondo fantastico (il mondo “fuori”). A spezzarle il cuore sarà un principe misterioso e poco gentile (il classico “malessere” che ora va molto di moda 😅😉) ma poi arriverà… No, ok, niente spoiler. Ma ora avete compreso cos’è un’allegoria? 😉 Speriamo di esservi stati utili! LEGGI ANCHE firstletter 22.04.23 Il primo progetto First Letter sta per vedere la luce: presentazione di Silvia Dal Cin e Matteo Della Libera Grandi novità in casa First Letter Editrice: il progetto è ufficialmente avviato, e al Salone del libro di Torino di quest’anno verrà presentato il primo Read More firstletter RED FLAGS E LIBRI PER RAGAZZI 22.05.26 firstletter ALLEGORIA E LIBRI PER RAGAZZI 18.05.26 firstletter PREADOLESCENZA E PRIME COTTE: l’inevitabile imbarazzo 22.04.26 firstletter Sissi: madre a metà 20.04.26 firstletter 10 COSE CHE NON SAI SU SISSI 14.04.26 firstletter PRE ADOLESCENZA E NECESSITÀ DI “FUGGIRE DALLA REALTÀ” 12.04.26 firstletter Teatro a scuola: benefici per i preadolescenti 07.04.26 firstletter Sissi: Un’amante per mio marito 06.04.26

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QUANDO ESSERE TROPPO SENSIBILI PUÒ ESSERE UN VANTAGGIO

RECENSIONE di “LO SGUARDO DI LUCY”, Erin Stewart, Giunti Lucy è sensibile. Molto. Troppo. Riesce a sentire le emozioni di chi la circonda e ne viene travolta. Le è successo anche all’Acquario, quando è scoppiata a piangere e tutti, anche la sua migliore amica, le hanno dato della “stramba”. Quando si ritrova a passare da New York, dove vive, all’Isola del Principe Edoardo, in Nuova Scozia… le cose cambiano. Primo, perché il paesaggio che la circonda è completamente diverso. Secondo, perché passerà l’estate da sola con il nonno, che non vede da diversi anni. Terzo, perché tra le sue mani ora non c’è più la scassatissima macchinetta fotografica presa al banco dei pegni, ma la vecchia macchina fotografica della nonna. Quarto, perché… Non voglio fare spoiler, ma vi dico che questo libro per ragazzi (11+) vi stupirà. La protagonista, Lucy, ha una ipersensibilità emotiva e sensoriale, ma non viene definita esplicitamente come neurodivergente (e questo è un bene, perché i giovani lettori non siano prevenuti). Viene definita EMPATICA, e di empatia ne servirebbe molta di più, nel mondo! Nel libro si parla di rapporti umani, salute mentale, autoconsapevolezza, amicizia vera, ma con uno stile e un linguaggio adatto già dai pre-adolescenti. Lucy Sinclair ha dodici anni e i giovani lettori potranno facilmente immedesimarsi in lei, nonostante la sua sensibilità molto peculiare. Deve affrontare sei settimane con un altro essere umano, il nonno, che non la conosce davvero, mettendo in campo tutte le strategie che conosce, per evitare di crollare emotivamente. Ma sarà necessario? Il nonno sembra un pò il Vecchio dell’Alpe, il nonno di Heidi, con quel fare serio e taciturno. La nuova amica incontrata sull’isola sembra la reincarnazione di Anna dai capelli rossi. E in effetti i riferimenti a questo libro non mancano. Noi abbiamo amato questo libro e ve lo consigliamo caldamente come lettura estiva per le scuole medie e primi anni delle superiori!

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SEGNALAZIONE NUOVA USCITA GARZANTI ED.

Titolo : Camillo il piccolo topo di biblioteca ISBN 9788811017486 Autore Francesco Carofiglio Casa Editrice GARZANTI 160 pagine, Cartonato Prezzo 15,00€ In libreria dal 26 maggio 2026 Topo Camillo ha un bel da fare negli archivi bui e polverosi della biblioteca. Da generazioni la sua è una famiglia di topi protettori. E cosa proteggono? Ma cos’altro se non i libri dimenticati! Quei libri che i bambini amano tanto da averli rovinati per le troppe ore passate a sfogliare le loro pagine, ma che poi da adulti dimenticano in umide cantine. Ed è lì che Topo Camillo li va a salvare pronto per consegnarli a nuovi piccoli lettori. Cosa c’entra tutto questo con Nina? C’entra sì! Perché un libro dimenticato, una copia del Giardino segreto, è proprio nella cantina dei suoi nonni. Apparteneva a sua mamma che Nina da un po’ vede sempre triste. È Topo Camillo a dirle che quando si diventa grandi può succedere, a volte si perde la magia di cui erano capaci i libri dimenticati di far tornare il sorriso. E allora la missione di Nina e Topo Camillo è chiara. C’è un sorriso da far rinascere. Ma Nina non ha idea di tutto quello che sta per succedere. Ci vuole coraggio e soprattutto tanta immaginazione! Non vediamo l’ora di scoprire la storia di Camillo e Nina! E voi?

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UN LIBRO CHE PARLA DI BULLISMO E SUICIDIO. È ADATTO AI RAGAZZI?

Stai per leggere una breve recensione di: “Da quando ho incontrato Jessica” di Andrew Norriss età 11+ Pubblicato da : Editrice Il Castoro, 2016 𝙎𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙫𝙪𝙤𝙞 𝙨𝙥𝙤𝙞𝙡𝙚𝙧, 𝙣𝙤𝙣 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚, 𝙛𝙚𝙧𝙢𝙖𝙩𝙞 𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙥𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤: 𝙨𝙞, 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙫𝙖 𝙗𝙚𝙣𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙚 𝙨𝙘𝙪𝙤𝙡𝙚 𝙢𝙚𝙙𝙞𝙚 𝙚 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚. 𝙎𝙚 𝙫𝙪𝙤𝙞 𝙨𝙖𝙥𝙚𝙧𝙣𝙚 𝙞𝙡 𝙢𝙤𝙩𝙞𝙫𝙤, 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞𝙣𝙪𝙖 𝙖 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚. Il protagonista (forse) è Francis. Francis, lo scopriamo leggendo, è vittima di bullismo a scuola, perché ama la moda e cucire. L’altra protagonista (forse) è Jessica, che all’improvviso appare nel cortile della scuola. Jessica però è un fantasma. Eppure Francis non ne ha paura, anzi, diventano amici. Per una serie di motivi, entrano in scena anche altri due protagonisti, e Francis e Jessica si trovano parte di un quartetto (di protagonisti) parecchio strano e squinternato. Una cosa però ce l’hanno in comune, questi quattro: tre di loro hanno pensato al suicidio… e una lo ha portato ad esecuzione. Jessica si è suicidata, forse è per questo che solo gli altri tre ragazzi, che parimenti hanno avuto pensiero suicidi, la possono vedere. Sta di fatto che da quando hanno incontrato Jessica, o meglio da quando si sono incontrati, si sono conosciuti, si sono confidati i pensieri suicidi, Francis, Andi e Roland sono diventati amici e “stanno meglio”. Ottima la riflessione che fa Jessica ad un certo punto della storia, che se avesse parlato con qualcuno del Baratro e di ciò che pensava, forse non sarebbe arrivata a suicidarsi davvero. Per non raccontarvi proprio tutto tutto del libro, mi fermo qui e non faccio altri spoiler. Leggendolo però mi sono chiesta: è davvero adatto ai ragazzi? È un target 11+, quindi piene scuole medie (secondaria di primo grado). Mi rispondo di sì. Il tema, anzi i temi (bullismo e suicidio) sono parecchio impegnativi, ma vengono trattati con il giusto tono. Nulla viene descritto con morbosità, né si lanciano messaggi equivoci o equivocabili. ANZI, il messaggio finale è molto chiaro: chiedete aiuto. Sempre. 𝘿𝙖𝙡 𝙨𝙞𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙖𝙨𝙖 𝙚𝙙𝙞𝙩𝙧𝙞𝙘𝙚 Premi e riconoscimenti:– Vincitore del Leeds Book Award 2016*– Tra i migliori libri per ragazzi del 2015 per Publishers Weekly*– Consigliato dal Parent’s Choice Awards nel 2015*– Sostenuto da Amnesty International perché promuove i valori di giustizia, speranza, sostegno e comprensione. AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA SOSTIENE QUESTO LIBRO:«Negli ultimi anni gli episodi di bullismo in Europa hanno conosciuto un nuovo preoccupante sviluppo. Amnesty International considera il bullismo una violazione dei diritti umani, in quanto lede la dignità di chi lo subisce ed è contrario ai principi fondamen­tali dell’inclusione, della partecipazione e della non discriminazione. Sia nel mondo reale che in quello virtuale, i ragazzi hanno bisogno di trovare un ambiente sicuro – libero dalla paura e dalla derisione – in cui poter crescere. E, come nel romanzo Da quando ho incontrato Jessica, nel momento in cui docenti, educatori, famiglie e ragazzi collaborano insieme, le possibilità di affrontare e combattere i fenomeni di bullismo risultano enormemente più alti. Questo perché solo insieme è possibile sradicare le diverse forme di discri­minazione e promuovere una cultura dei diritti umani libera da pregiudizi, in grado di favorire l’uguaglianza nella diversità.»

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