Di Cristina Ferri
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Read MoreDurante l’epoca regency l’attenzione all’abito era fondamentale. Elizabeth Bennet non poteva neanche passeggiare sotto casa senza l’ombrellino, mentre Catherine Morland per poco non impazziva pensando a cosa indossare – nonostante la vanità in lei non serpeggiasse affatto.
Nell’epoca di Jane Austen era vietato compiere un passo falso in fatto di stile. Bisognava infatti cambiarsi d’abito più volte al giorno. Al mattino si indossavano abiti semplici e comodi, mentre la sera apparivano più elaborati. In linea generale ci si doveva cambiare per svolgere una qualsiasi attività (cavalcare, passeggiare, ballare).
Gli accessori erano parte predominante del vestito: ventaglio, borsette coi sali, reticella, cappellino, guanti e cuffietta facevano parte del quotidiano di tutti i giorni.
E non si trattava di pura vanità femminile; perfino gli uomini perdevano tempo nella ricerca del percalle perfetto e della pettinatura perfetta.
E oggi?
Con l’avvento dei social l’aspetto continua a essere messo al primo posto. Guai ad avere lo smalto sbeccato o un make-up sbagliato, ma a Natale…. Natale non è fatto per essere belli, ma per stare comodi.
Ecco allora alcuni consigli per essere a proprio agio durante la cena di Natale:
- Via quella gonna troppo corta e quella maglia scollata che ti fa tremare per il freddo.
- Sì a maglioni brutti. Magari rossi. Quelli con la renna comprati con il 30% di sconto durante i saldi dell’anno precedente andranno benissimo.
- Sì a pantaloni larghi. Eleganti o tuta non importa, basta che siano comodi.
- Sì a scarpe basse. Le sneakers sono perfette.
- Riponi quei tacchi a spillo, non ti permetteranno di ballare mentre tua cugina canta a squarciagola l’ultima canzone dei Coldplay.
Consiglio finale:
Divertiti e lasciati andare. E ricorda che a Natale in famiglia è concesso tutto: anche il trucco sfatto, i maglioni brutti e le ciabatte della nonna.


