Di Cristina Ferri
Come ci si vestiva ai tempi di Bridgerton per le occasioni speciali?
“I libertini ravveduti sono i mariti migliori…” e ancora “Sarebbe assai mortificante che Daphne rimanesse senza prospettive matrimoniali per un’altra Stagione. Lady B. ha ancora tre figlie da maritare. Che orrore!”
Queste celebri frasi tratte da Bridgerton ci fanno subito pensare a balli e a etichetta, e adesso che le feste sono alle porte, tutti sembrano essere alla ricerca del vestito perfetto da sfoggiare l’ultimo dell’anno. Ma vi siete mai chiesti come ci si vestiva nel periodo regency per le occasioni speciali?
L’età della Reggenza è il periodo della Storia dell’Inghilterra che va dal 1811 al 1820.
Le caratteristiche primarie della moda regency erano:
- il taglio impero dei vestiti con un forte richiamo al classicismo
- una maggiore comodità nel vestire grazie all’utilizzo di stoffe più leggere
- l’introduzione di elementi esotici sugli scialli
I vestiti, con gonne soffici e libere, erano realizzati in mussola semi-trasparente, facile da lavare e da drappeggiare. La sera, soprattutto le dame aristocratiche, erano solite indossare abiti di satin, un tessuto fine, uniforme, liscio, dalla mano morbida.
Gli abiti da mattina erano utilizzati perlopiù in casa, e prevedevano collo alto e maniche lunghe, mentre gli abiti da sera erano tagliati in modo stravagante e potevano essere ricamati con pizzi o decorati con nastri e ricami. Le braccia, che rimanevano scoperte, venivano nascoste con guanti da sera. Sulle spalle era invece previsto l’uso di uno scialle o di una sciarpa larga e drappeggiata, talvolta decorata.
Come abbiamo visto vi era una forte distinzione fra l’abito del mattino e l’abbigliamento da sera, ma vi erano altri anche tipi di abito: da passeggio, da caccia, da viaggio, ecc.
Il vestito da sera era ritenuto appropriato per le occasioni non formali che svolgevano di sera e veniva cambiato per dare un tono particolare al momento della cena, un’occasione conviviale per la famiglia che si sottolineava anche attraverso la moda.
In Mirror of Graces; or the English Lady’s Costume, pubblicato a Londra nel 1811, l’autrice consigliava:
«La mattina le braccia ed il seno devono essere completamente coperti sino alla gola. Per l’ora del pranzo, le braccia possono essere scoperte e le spalle scoperte con delicatezza.»
Sempre in Mirror of Graces vengono elargiti alcuni esempi di colori da utilizzare adatti alle ragazze più giovani come ad esempio il rosa, il blu pervinca o il lilla. Le matrone, invece, potevano indossare colori più decisi come il viola, il nero, il cremisi, il blu scuro o il giallo.
La moda in stile Regency coincide con la moda stile impero in Francia.
Josephine de Beauharnais, moglie di Napoleone, fu una delle figure più influenti per la moda femminile di questo periodo. I tessuti sfoggiati alla corte di Napoleone erano principalmente seta e velluto. L’influenza neoclassica si esplicò attraverso l’uso sempre più frequente di scollature rettangolari su abiti-tunica che riprendevano le forme dei pepli antichi, con una cinta in vita, che si proponevano come l’abito ideale in particolare per le aree con climi temperati.
Gli abiti-tunica da sera avevano le maniche corte, ma per evitare il contatto con il cavaliere durante la danza venivano prolungate con lunghi guanti.
L’attenzione al dettaglio in questo periodo è accurata, quasi maniacale:
“Oh, e dovresti pulirmi anche le scarpe abbinate. Si sono sporcate, l’ultima volta che le ho calzate, e tu sai com’è pignola la mamma riguardo alle scarpe. Anche se sono nascoste sotto la gonna, noterebbe subito persino la più piccola macchiolina, magari mentre salgo uno scalino.” Julia Quinn – La proposta di un gentiluomo
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