Agosto 2024

“Scrivi solo di ciò che conosci”? No grazie! Ecco perché questo consiglio è sorpassato

Ah, il vecchio adagio “scrivi solo di ciò che conosci”. Un consiglio così antico da sembrare provenire direttamente dall’età della pietra, o forse solo dall’epoca in cui si scriveva ancora su pergamene e si usavano le piume di pavone come penne. Ma oggi, in un’era in cui persino il nostro frigorifero è più intelligente di noi, possiamo finalmente dire a questo detto: “grazie, ma no, grazie”.

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Che differenza c’è tra autore e scrittore?

Nel vasto mondo della letteratura, spesso ci si imbatte in termini che sembrano sinonimi ma che nascondono sottigliezze importanti. Oggi ci addentriamo in una di queste sottigliezze: la differenza tra autore e scrittore. Sì, avete capito bene, non è solo una questione di vocaboli! Preparati a scoprire chi esce vincitore in questa sfida all’ultimo inchiostro. Autore: il creatore supremo Immagina l’autore come il demiurgo delle parole, colui che non solo scrive ma crea mondi interi. L’autore è colui che immagina trame intricate, personaggi indimenticabili e ambientazioni mozzafiato. È un po’ come il direttore d’orchestra che non si limita a suonare uno strumento, ma dirige tutta la sinfonia. Gli autori sono quelli che troviamo nelle interviste, che parlano con passione delle loro opere e che spesso nascondono dietro di sé una ricerca meticolosa e un’ispirazione divina (o quasi). Hanno una visione, un messaggio, un’opera che sentono il bisogno di condividere con il mondo. Scrittore: il maestro delle parole Passiamo ora allo scrittore, colui che padroneggia l’arte della scrittura in ogni sua forma. Se l’autore è il creatore, lo scrittore è l’artigiano. Può scrivere di tutto: romanzi, articoli, poesie, saggi, sceneggiature. Lo scrittore è versatile, come un coltellino svizzero delle lettere. Gli scrittori possono lavorare su commissione, possono essere ghostwriter, possono creare contenuti per blog, riviste, giornali e molto altro. La loro forza risiede nella capacità di adattare lo stile e la voce al contesto e al pubblico di riferimento. E non è poco!   Clicca e scopri il corso Autore vs Scrittore: chi vince? La verità è che non c’è un vincitore assoluto. Autore e scrittore sono due facce della stessa medaglia. Spesso, una stessa persona può essere entrambe le cose: un autore quando crea la sua opera originale e uno scrittore quando presta la sua penna per altri progetti. Tuttavia, per rendere la nostra discussione ancora più interessante, possiamo assegnare dei “premi”: Premio visionario: All’autore, per la sua capacità di vedere oltre il visibile e creare universi nuovi. Premio versatilità: Allo scrittore, per la sua abilità di adattarsi e scrivere su qualsiasi cosa con maestria. Premio popolarità: Ex aequo, perché chi legge spesso non si preoccupa di chi è l’autore o lo scrittore, ma si lascia trasportare dalla magia delle parole.   Che tu sia un aspirante autore con il sogno di scrivere il prossimo best-seller o uno scrittore che desidera perfezionare l’arte della parola, ricorda che entrambe le figure sono essenziali nel panorama letterario. E ora, penna in mano, lasciate che la vostra creatività prenda il volo. Dopotutto, che siate autori o scrittori, il mondo ha sempre bisogno di nuove storie da leggere. Se questo articolo ti ha entusiasmato (o almeno strappato un sorriso), non dimenticare di condividerlo sui social e di iscriverti al nostro gruppo facebook per non perdere altri epici confronti letterari!  

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Tutto quello che c’è da sapere sul sistema scolastico inglese – Parte 2 – Non chiamateli licei

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Secondary School e successive.  Dunque nella prima parte dell’articolo ho spiegato in linea generale come si suddivide la scuola arrivando  fino alla primary, che si conclude con l’Y6 (year 6)  e che corrisponde circa agli 11 anni degli studenti. In questo secondo articolo andremo ad analizzare la parte relativa alla Secondary School, quella che si può definire una scuola media-superiore della durata di cinque anni e che alla fine della quale ci sono gli esami di maturità chiamati GCSE. L’età in cui vengono affrontati corrisponde ai 16 anni. È sempre divisa in stage. I primi tre anni (Y7, Y8, Y9) rappresentano il KS3 (Key stage 3) gli ultimi due anni (Y10 e Y11), quelli che si concludono con gli esami, rappresentano il KS4.  In questi cinque anni le materie studiate sono molteplici e servono a dare una base di cultura generale.  È importante sapere che in Inghilterra il liceo non esiste, ma è un errore che ho riscontrato spesso nei libri ambientati oltremanica.  Dimenticatevi il concetto di scuola superiore così come si è abituati in Italia, perché è un sistema completamente diverso e, possibilmente, da non confondere. Tornando alla Secondary School inglese, preciso che al termine dei cinque anni ci sono gli esami (di cui ho accennato prima) e in base ai risultati si può scegliere come continuare. Le strade successive sono due:  – il sixth form – il college Il sixth form è l’inizio dello KS5, dura due anni e ti dà accesso all’università (dopo il superamento di altri esami (A-LEVEL)) Per accedervi bisogna superare i GCSE e scegliere tre materie che sono quelle in cui ci si specializzerà. Alcune di queste materie dipendono dal voto degli esami, se questo non è sufficientemente alto, bisogna optare per altro.  Il college  è l’alternativa al Sixth Form per chi non ha superato il GCSE o per chi non vuole andare all’università. Offre corsi di studio professionalizzanti. Il college inglese è spesso gestito dalle università, ma in questo caso è diverso dal college di cui di solito si sente parlare (che però riguarda il sistema americano). In generale è un sistema un po’ macchinoso e a volte difficile da capire e accettare, soprattutto se si pensa che, in caso di fallimento degli esami, il futuro può essere compromesso. Gli esami possono essere ripetuti un’unica volta, ma non per tutte le materie (in genere solo inglese e matematica). Non è semplice, ma spero di essere stata sufficientemente esaustiva. Nel prossimo articolo analizzerò il calendario scolastico, le discipline studiate e alcune particolarità legate alla scuola in generale. Mi auguro vogliate seguirmi anche in questo  viaggio. Libri di Oriana Turus Fai clic qui

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