Agosto 2024

Le fettine panate di Mirko – Kiss me Licia

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui Beh, oggi devo proprio ricordarmi di fare la spesa. Non ho più niente in casa! Allora, vediamo un po’… stasera cosa faccio? Mirko: fettine panate, dai amore ti prego, fai le fettine panate, tu le fai da impazzire di bontà! Andrea: mmm, fettine panate, ho sentito parlare di fettine panate, dove sono, mi piacciono! Tutti voi ricorderete Kiss Me Licia, la serie cult degli anni ’80. Rivediamo insieme la trama: Un giorno, durante un acquazzone, Licia incontra per caso Andrea, un bambino che si era rifugiato in un tubo di cemento con il suo gatto Giuliano, e si prende cura di lui. Poco dopo si scontra con Mirko, il fratello maggiore di Andrea, nonché leader del gruppo dei Bee Hive, mentre stava tornando a casa. Dopo un’antipatia iniziale, tra i due nasce un’amicizia destinata tuttavia a tramutarsi in un grande amore. Le cose, però, non sono così semplici, e gli episodi si susseguono tra battibecchi e gelosie. Come non menzionare le famosissime fettine panate, che Mirko e Andrea vogliono mangiare a tutti i costi? La frase “fettine panate” viene ripetuta così tante volte da essere entrata nella storia della televisione italiana. Ma vediamo insieme come preparare Le fettine panate di Mirko: Ingredienti 4 fettine di carne 2 uova Farina Pangrattato Sale e pepe q.b. Olio di semi o olio extravergine di oliva per friggere Limone (opzionale, per servire) Preparazione Preparazione delle fettine: Se le fettine sono troppo spesse, puoi batterle leggermente con un batticarne per renderle più sottili e uniformi. Preparazione degli ingredienti per l’impanatura: Prepara tre piatti: uno con la farina, uno con le uova sbattute con un pizzico di sale e pepe, e uno con il pangrattato. Impanatura: Passa ogni fettina prima nella farina, coprendola completamente e scuotendo via l’eccesso. Poi, immergi la fettina nell’uovo sbattuto, assicurandoti che sia completamente ricoperta. Infine, passa la fettina nel pangrattato, premendo leggermente per far aderire bene il pangrattato alla carne. Cottura: Scalda abbondante olio in una padella ampia a fuoco medio-alto. Quando l’olio è ben caldo, aggiungi le fettine panate e friggile fino a quando diventano dorate e croccanti su entrambi i lati. Questo richiederà circa 3-4 minuti per lato, a seconda dello spessore della carne. Una volta cotte, trasferisci le fettine su un piatto coperto con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Servizio: Servi le fettine panate calde, accompagnate da spicchi di limone se gradito. Puoi anche servirle con un contorno di insalata, patate fritte o purè di patate. Consigli: Per un’impanatura più croccante, puoi aggiungere al pangrattato del parmigiano grattugiato e delle erbe aromatiche tritate. Se preferisci una versione più leggera, puoi cuocere le fettine panate in forno preriscaldato a 200°C per circa 20-25 minuti, girandole a metà cottura. LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More interviste Il disability pride month secondo me: intervista a una mamma caregiver 28.07.24 libri La tisana al Tarassaco di Mrs. Bessy 27.07.24 libri Il traffico illegale di organi nella narrativa contemporanea: una piaga globale 27.07.24 Nuove uscite I Segreti di Margherita e la Magia della Scrittura in Soffitta: presentazione di Alice Buzzella 26.07.24 storia Com’era la Vita a Parigi durante la Rivoluzione Francese? Un Tuffo nella Storia tra bagutte e Ghigliottine 26.07.24 libri 10 eBook Romance di Land Editore a Meno di un Euro Divisi per Trope 25.07.24 Uncategorized Fughe letterarie: la letteratura di viaggio 25.07.24 libri Blu d’inchiostro – l’emozione corre sulla punta di una penna blu 24.07.24

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Strage di Bologna: Un Ricordo Indelebile nella Storia Italiana

La strage di Bologna, avvenuta il 2 agosto 1980, rappresenta uno dei momenti più tragici e dolorosi della storia italiana recente. Alle ore 10:25, una bomba esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione ferroviaria di Bologna, causando la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200. Questo evento ha segnato profondamente la coscienza collettiva del paese, al punto da diventare un simbolo della violenza terroristica degli anni di piombo. Quali furono le cause della strage? Negli anni ’70 e ’80, l’Italia fu teatro di numerosi atti di terrorismo, sia di matrice politica che criminale. La strage di Bologna si inserisce in questo contesto turbolento, caratterizzato da attentati e grandi tensioni sociali. In questo clima di instabilità, i NAR, un gruppo di estrema destra, si posero come un movimento rivoluzionario neofascista, che aveva l’obiettivo di destabilizzare lo Stato democratico e favorire l’instaurazione di un regime autoritario. L’attentato fu subito attribuito a un atto terroristico, e le indagini portarono a identificare come responsabili proprio alcuni membri dei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR). Perché l’attentato? La strategia della tensione Una delle principali strategie adottate dai gruppi terroristici di estrema destra, inclusi i NAR, era la cosiddetta “strategia della tensione”. Questa strategia mirava a creare un clima di paura e insicurezza tra la popolazione attraverso atti di violenza indiscriminata, come attentati e stragi. L’obiettivo ultimo era quello di spingere lo Stato a reagire con misure repressive, erodendo le libertà democratiche e favorendo un’accelerazione verso un regime autoritario. I NAR, come altri gruppi neofascisti, cercavano di colpire simboli del potere e luoghi di grande visibilità per massimizzare l’impatto dei loro atti terroristici. La stazione ferroviaria di Bologna, uno dei principali snodi ferroviari d’Italia, rappresentava un obiettivo ideale per la sua alta frequentazione e per il suo valore simbolico. L’attentato alla stazione avrebbe non solo causato un elevato numero di vittime, ma anche amplificato il senso di insicurezza e caos nel paese. Il 2 Agosto La stazione ferroviaria di Bologna, uno dei principali snodi ferroviari d’Italia, era affollata di viaggiatori, molti dei quali in partenza per le vacanze estive. La sala d’aspetto di seconda classe era particolarmente gremita di persone in attesa dei treni. Alle ore 10:25, un’esplosione devastante squarciò l’edificio della stazione. La bomba, contenuta in una valigia abbandonata nella sala d’aspetto di seconda classe, ebbe una potenza distruttiva enorme. L’esplosione causò il crollo di una parte dell’edificio, trasformando la stazione in un campo di macerie e devastazione. La scena che si presentò ai soccorritori fu apocalittica. Corpi senza vita, feriti in gravi condizioni e persone intrappolate sotto le macerie. I primi soccorsi arrivarono rapidamente, e subito fu attivata una macchina di emergenza che coinvolse vigili del fuoco, polizia, carabinieri, personale medico e volontari. L’esplosione causò la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200. Tra le vittime c’erano uomini, donne e bambini, italiani e stranieri. La strage colpì indiscriminatamente, seminando morte e distruzione. Il bilancio delle vittime rese evidente sin da subito l’entità della tragedia e la gravità dell’attentato. Destabilizzare attraverso il terrore L’esplosione alla stazione di Bologna aveva lo scopo di inviare un messaggio chiaro: nessuno era al sicuro, nemmeno nei luoghi pubblici e affollati. Un messaggio di terrore volto a paralizzare la società con la paura, creando le condizioni per un cambiamento radicale nell’ordine politico e sociale. I NAR intendevano mostrare la fragilità dello Stato e la sua incapacità di proteggere i cittadini, spingendo la popolazione verso una richiesta di ordine e sicurezza che potesse giustificare un regime autoritario.    Le indagini preliminari Fin dalle prime ore successive all’esplosione, fu chiaro che si trattava di un attentato terroristico. Le forze dell’ordine avviarono immediatamente le indagini per identificare i responsabili e comprendere le dinamiche dell’attacco. Vennero raccolte testimonianze, prove e frammenti della bomba per risalire alla sua origine e ai suoi artefici. Le indagini hanno rivelato come i NAR non agissero isolatamente, ma potessero contare su appoggi e complicità anche all’interno delle istituzioni. L’intreccio con settori deviati dei servizi segreti italiani e con altri gruppi estremisti ha complicato le indagini e ha evidenziato un quadro oscuro di collusioni e depistaggi.  La reazione della comunità  bolognese e dell’intero paese fu di shock e indignazione. Manifestazioni di solidarietà si moltiplicarono in tutta Italia, e Bologna si mobilitò per sostenere le vittime e i loro familiari. Fu proclamato il lutto cittadino, e in molte città si tennero momenti di raccoglimento e preghiera. Già nei giorni immediatamente successivi all’attentato iniziarono le prime commemorazioni per ricordare le vittime. Funerali collettivi, cerimonie pubbliche e manifestazioni di piazza furono organizzati per rendere omaggio a chi aveva perso la vita in quella tragica mattina. I processi Come abbiamo detto, le indagini sulla strage furono complesse e controverse, con numerosi ostacoli e depistaggi. Tuttavia, grazie alla  pressione dell’opinione pubblica, si giunse all’identificazione e alla condanna dei responsabili. Nel 1995, Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, membri dei NAR, furono condannati all’ergastolo per il loro coinvolgimento nell’attentato.  Cosa resta oggi della memoria della strage di Bologna Ogni anno, il 2 agosto, Bologna si ferma per ricordare le vittime della strage. La città, con i suoi cittadini, le istituzioni e le associazioni, partecipa a cerimonie commemorative che si svolgono presso la stazione ferroviaria. La targa commemorativa e l’orologio fermo alle 10:25, l’ora dell’esplosione, sono diventati simboli tangibili del dolore e della memoria.  Numerose sono le iniziative culturali che ogni anno si svolgono in ricordo della strage. Concerti, mostre, conferenze e pubblicazioni aiutano a trasmettere alle nuove generazioni il significato di quella giornata. L’Associazione Familiari delle Vittime della Strage di Bologna è particolarmente attiva nell’organizzare eventi che promuovono la memoria storica e sensibilizzano l’opinione pubblica sui temi della pace e della giustizia. Le scuole di Bologna e di tutta Italia svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere viva la memoria della strage. Attraverso programmi educativi, incontri con i testimoni e visite ai luoghi simbolo, gli studenti imparano non solo i fatti storici, ma anche il valore della solidarietà e della resilienza di fronte alla tragedia.   Scopri Land Magazine admin Agosto 2, 2024

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Il paese delle fiabe – Sant’Angelo di Roccalvecce

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO Il borgo delle fiabe rivive grazie ai murales Benvenuti a Sant’Angelo di Roccalvecce, il pittoresco borgo in provincia di Viterbo, noto come “Il paese delle fiabe”. Questo incantevole angolo d’Italia, un tempo dimenticato, è stato dipinto di magia dal 2017, grazie all’impegno dell’Associazione culturale ACAS. Camminare tra le strade di Sant’Angelo è una vera e propria passeggiata nella fantasia, nei ricordi e nella meraviglia dell’arte.  Street artist al femminile per dare vita alla magia La vera magia di Sant’Angelo, però, non risiede solo nei suoi murales, ma anche nel team di street artist che li ha creati: un collettivo interamente femminile che ha dato vita a queste opere straordinarie. Il primo murales che accoglie i visitatori raffigura una ragazza bionda e un coniglio bianco con un orologio da taschino. Avete indovinato, vero? Un chiaro omaggio ad Alice nel Paese delle Meraviglie, che simboleggia l’ingresso in questo nostro Paese delle Meraviglie.  Esperienze uniche tuffandosi nelle fiabe Cosa aspettarsi visitando questo luogo incantato?Immaginate di fare un tuffo con la sirenetta, di approdare sull’Isola Che Non C’è, di arrampicarvi sul fagiolo magico o di assaggiare la casetta di marzapane. Ma attenzione a non fare la fine dei tre porcellini! I murales sono arte Queste iniziative rappresentano il meglio del nostro tempo per combattere il degrado urbano e impreziosire le nostre città. Ecco un paese di seconde case imbruttito che è rinato cigno. Altre meraviglie da esplorare nelle vicinanze Ma già che siete in zona, ci sono altre perle che non potete perdervi:  Civita di Bagnoregio: “il borgo che muore” situata su un promontorio di tufo offre panorami mozzafiato Il borgo fantasma di Celleno: altro borgo sul tufo in cui rivivere la vita di un tempo Il parco dei mostri di Bomarzo: popolato da sculture stravaganti nel “bosco sacro”, è un luogo unico impregnato di magia Oggi vi ho fatto fare un’abbuffata di magia, ma sono sicura che questi luoghi incantati vi rimarranno impressi nella mente – e nei sogni.

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Come promuovere un libro low budget in 5 mosse

A cura di Alessandro Diotti Dominque Pillinger  Valentina Fontan  Mario Aragrande Noemi Giacci  Antonina Dattola Del corso di Marketing del libro by Land Academy Vuoi diventare famoso come Stephen King ma il tuo budget fa paura? Non ti spaventare: puoi promuovere il tuo libro con un basso budget in cinque semplici mosse. Entra in un gruppo di scrittura Pensi di essere l’unico? Sappi che non è così! Comincia da chi ti potrebbe sostenere e ha i tuoi stessi interessi. Un’ottima soluzione low budget è unirti a lettori e scrittori della tua nicchia letteraria.   Proponiti ai book blogger Un influencer vale più di mille pubblicità. Contatta i book blogger che recensiscono il tuo genere. Per risparmiare, collabora esclusivamente con ebook e rivolgiti solo a book blogger senza un listino prezzi. Non accettare recensioni a pagamento: devi guadagnare, non sprecare denaro.   Mettici la faccia Hai tra le mani un’arma potente che non pensavi di conoscere: la tua faccia! Mettiti in contatto con i lettori sui social, ma ricordati di parlare solo di quello che conosci.   Sostieniti tra autori L’unione fa la forza! Se non ci sosteniamo tra noi autori emergenti, chi lo farà? Se vuoi essere letto, bisogna sostenersi a vicenda. Connettiti con autori come te, per scambiare suggerimenti e recensioni.   Esci di casa Se pensi che gli scrittori di successo vivano chiusi in casa, ti sbagli di grosso. Anche Stephen King ogni tanto deve uscire dal suo scantinato e promuovere i suo libri! Solo TU puoi portare il tuo romanzo ai lettori. Un fiore non sboccia al chiuso. Inizia dal bar sotto casa e partecipa a eventi e fiere per entrare in relazione con il tuo pubblico e i tuoi colleghi.   Ora hai tutti gli strumenti per sfruttare il tuo talento con il tuo low budget. Se vuoi scrivere il nuovo Misery non deve morire, ma per ora di misero hai solo il budget, adesso sai come fare. Se hai altre idee, scrivile nei commenti! Spacca tutto e ricordati di noi quando sarai il nuovo Stephen King.   Coming soon – quarta edizione presto disponibile

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Tre Segnali che il Tuo Book Blogger Preferito Potrebbe non Essere Affidabile

Sei mai stato lì, a sorseggiare il tuo caffè mattutino, e hai scoperto che il tuo book blogger preferito ha consigliato l’ennesimo libro che si è rivelato una delusione? Non preoccuparti, non sei solo. Ecco tre indizi che il tuo guru letterario potrebbe non essere così affidabile come pensavi. 1. Recensioni entusiaste su qualsiasi cosa: dal manuale di istruzioni della lavatrice al romanzo più noioso Un segnale inequivocabile che il tuo book blogger preferito è meno affidabile di una previsione meteo è il loro entusiasmo smodato per ogni singola cosa. Hanno recensito un manuale di istruzioni della lavatrice come se fosse il prossimo capolavoro di Tolstoj? Hanno definito un romanzo con meno trama di una lista della spesa come “un’esperienza trasformativa”? Sospetto confermato. Questo tipo di blogger sembra essere sponsorizzato da ogni casa editrice sulla piazza. 2. Uso eccessivo di frasi cliché: “Ti terrà incollato alle pagine!” Un altro segnale d’allarme è l’uso smodato di frasi cliché. Se leggi spesso frasi come “Un capolavoro che vi terrà incollati alla sedia”, è ora di correre ai ripari. Il loro vocabolario potrebbe essere più limitato del numero di pagine di un romanzo tascabile. Un buon recensore dovrebbe essere in grado di variare il linguaggio e offrire una critica più approfondita e personale. 3. Assenza di critiche negative: il paradiso dei libri perfetti Un book blogger che non scrive mai una recensione negativa è come un ristorante senza recensioni da una stella: sospetto. Nessun libro è perfetto, nemmeno i grandi classici. Se il tuo book blogger sembra vivere in un mondo dove tutti i libri sono capolavori senza difetti, probabilmente è più interessato a mantenere buoni rapporti con gli editori che a dirti la verità. Un buon recensore non ha paura di esprimere un’opinione negativa quando necessario.   Scopri Land Magazine admin Agosto 1, 2024 Tre Segnali che il Tuo Book Blogger Preferito Potrebbe non Essere Affidabile Read More Cristina Ferri Agosto 1, 2024 Come scegliere un buon campo estivo per mio figlio? A cura di Rubrica ApertaMente. Chiedi alla Psicologa. Mi presento, sono Isabella Vinci e sono una psicologa perinatale e del neurosviluppo, oltre a essere una TNPEE (sigla per indicare un Read More admin Luglio 31, 2024 Giornata Mondiale dell’Orgasmo: Quando la Terra Trema per Piacere Ah, l’orgasmo. Quel momento sublime in cui la mente si svuota, il corpo si contrae e le urla di piacere risuonano come una sinfonia di Beethoven. Ma lo sapevate che Read More Lorenzo Foschi Luglio 29, 2024 “Scrivere la trama di un videogame: le visual novel” A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Fai clic qui Nel primo episodio ho parlato di “To the Moon”, videogioco dalla forte componente narrativa.In questo secondo appuntamento scopriamo cos’è Read More admin Luglio 28, 2024 Il disability pride month secondo me: intervista a una mamma caregiver A cura di Il Disability Pride Month, celebrato a luglio, rappresenta un momento importante per riflettere e sensibilizzare sull’importanza dell’inclusione e del riconoscimento delle persone con disabilità. 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È proprio questo il mondo che Read More admin Luglio 26, 2024 Com’era la Vita a Parigi durante la Rivoluzione Francese? Un Tuffo nella Storia tra bagutte e Ghigliottine Ah, Parigi! La città dell’amore, della luce, e… della rivoluzione. Quando pensiamo alla Rivoluzione Francese, è difficile non immaginare folle di parigini con torce e forconi, gridando “Liberté, Égalité, Fraternité!” Read More admin Luglio 25, 2024 10 eBook Romance di Land Editore a Meno di un Euro Divisi per Trope Se sei un appassionato di romanzi rosa, sicuramente saprai quanto può essere gratificante trovare letture emozionanti a prezzi accessibili. Land Editore offre una vasta selezione di eBook romance a meno Read More Francesca Redolfi Luglio 25, 2024 Fughe letterarie: la letteratura di viaggio Di Francesca Redolfi Guarda su Amazon Da sempre il viaggio esercita una grande attrattiva sull’uomo, perché sinonimo di scoperta, arricchimento, nuove terre da esplorare.Anche il raccontare viaggi, la cosiddetta letteratura Read More Elisabetta Luglio 24, 2024 Blu d’inchiostro – l’emozione corre sulla punta di una penna blu Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO L’emozione corre sulla punta di una penna blu Gabriele è malato e, fin da bambino, la sua vita si consuma dentro una stanza Read More Oriana Turus Luglio 23, 2024 In estate anche il palato vuole la sua parte A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Luglio 22, 2024 Libri Agitati con Katia: portare i libri in corsia Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO Katia Lo Vercio è una parrucchiera stravagante drogata di libri, soprattutto romance. La sua vivacità, il suo entusiasmo e il suo spirito stanno contagiando Read More admin Luglio 22, 2024 Recensione di “Sono esaurita” di Sophie Kinsella: Una Vacanza al Mare Fuori Stagione che ti farà Ridere (e Riflettere) In “Sono esaurita” Sophie Kinsella ci porta in un viaggio che è una vera e propria boccata d’aria fresca. O forse dovremmo dire un’ondata di freddo artico, considerando che la Read More admin Luglio 21, 2024 Tre Cose da Vedere a Campodolcino: Un Mix di Meraviglia e Divertimento Se sei

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