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Quando i nativi erano rinchiusi in “scuole speciali” della morte

Scuole residenziali per bambini indigeni esistevano in Canada dal 17esimo secolo, ma la macabra tradizione di concentrarli in base alla loro etnia tenne duro fino alla fine del 1990. Di Maurizio Fierro Solo nel 1982 la Corte suprema del Canada ha garantito per legge la libertà di culto ai nativi. Fino ad allora, i figli dei nativi erano sottratti alle loro famiglie e mandati forzatamente nelle scuole residenziali cattoliche (circa 130, attive dal 1874 al 1996) affinché si assimilassero. Ricevevano nomi nuovi e gli era proibito parlare la lingua nativa. Spesso maltrattati e abusati sessualmente, molti di loro non fecero più ritorno a casa. Sarebbero più di 3000 i bambini morti, mentre non si contano quelli abusati fra i 150mila che hanno frequentato le scuole in oltre cento anni. Il mea culpa di papa Francesco e il risarcimento di 50 milioni di dollari ai sopravvissuti – dopo il ritrovamento dei resti di quasi 1000 bambini scoperti nei pressi di due ex istituti nelle province della British Columbia e del Saskatchewan – non potranno mai cancellare gli orrori di quello che la Commissione per la Verità e la Riconciliazione ha definito a ragione un vero e proprio genocidio culturale, a lungo occultato dall’autorità vaticana. Scopri di più nel nuovo thriller di Maurizio Fierro, presto disponibile

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Tre cose (strane ma non troppo) da fare a Torino

Non solo l’Eurovision song contest: Maggio è il mese in cui Torino diventa la capitale degli eventi in Italia, grazie al Festuval del Jazz, al Salone internazionale del libro e a molti altri appuntamenti – culturali e non.  Se non conosci Torino ma ti dovessi trovare da queste parti, ecco tre cose strane (ma non troppo) da fare nella città della Mole.  1) Colazione o aperitivo al Borgo medievale Il borgo medievale di Torino è uno dei luoghi più suggestivi e intimi della città, gelosamente custodito dai torinesi (e poco pubblicizzato). Oltre a camminare per le viuzze strette del borgo, potrete fare colazione o aperitivo nella caffetteria che dà sul fiume, godendovi la vista spettacolare e, se siete fortunati, anche qualche scoiattolo particolarmente socievole. Le botteghe del borgo vendono tantissimi gadget a tema magia, da Harry Potter a Il signore degli Anelli. Insomma, una tappa davvero imperdibile e rilassante. Come arrivare: clicca qui 2) Serata cocktail da Madame mabel e da La casa del demone Siete in vena di una serata… stregonesca? Oltre a bere deliziosi cocktail introvabili altrove e a mettere qualcosa sotto ai denti, questi due locali, siti nel centro storico di Torino, tra viuzze strette e a pochi passi dalle Porte romane, vi regaleranno un’atmosfera da brivido. Immagini di “La casa del demone” tratte da Tripadvisor. Guarda tutte le foto cliccando qui. Come arrivare: click qui 3) La porta palatina di Torino Edificata nel I secolo A.C, resta una delle perle meno conosciute di Torino, almeno dai turisti. Perchè Torino non è solo cinema, auto e innovazione, ma anche fascino ancestrale e antico: provare per credere! Come arrivare: click qui Ti è piaciuto il nostro articolo? Condividilo con altri turisti che verranno a Torino

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Sui tuoi fianchi di Arianna Ciancaleoni – Cover Reveal

Scopri la cover fronte-retro dell’edizione limitata di Sui tuoi fianchi. Disponibile al Salone del libro di Torino in soli venti esemplari.  Cover fronte Cover retro Guarda il video del cover reveal Link: https://youtube.com/shorts/D0rGali4KuI?feature=share La sinossi Innamorarsi per finta… ma solo per tre giorni.Il patto tra Irene e Anton è semplicissimo: fingere di essere follemente innamorati l’uno dell’altra. L’obiettivo? Dimenticare, anche solo per qualche ora, la noia della vita quotidiana.Lei: cameriera senza un quattrino, aveva un futuro radioso di fronte a sè, finché il destino non ha deciso di farle lo sgambetto nel peggiore dei modi.Lui: interprete di successo, schivo e un po’ burbero, come il suo DNA russo richiede. Ma soprattutto… sexy da morire.Anton è troppo grande per me, è troppo bello, troppo in carriera, troppo… tutto.Irene è ancora una ragazzina, ma c’è qualcosa, in lei, che mi attira fino a farmi dimenticare chi sono e da dove vengo.I motivi per stare lontani sono tanti ma, complice un’anziana signora decisamente impicciona, le soleggiate coste della Sardegna e una pizza galeotta, Anton e Irene scopriranno che all’amore è impossibile dare una data di scadenza.

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Tutta la pioggia del cielo, recensione di Letizia Bilella

Claudia e Mattia, una coppia che sta insieme da diversi anni che sta attraversando un periodo di aspra crisi. La narrazione si apre con Mattia bloccato nel traffico napoletano, in una giornata di pioggia. Le uniche parole che ritornato a casa riesce a dire a Claudia sono quelle per spiegarle di non amarla più, dopodiché se ne va in albergo dove un incontro particolare lo porrà di fronte alle proprie responsabilità, inducendolo a riflettere e a ripensare ai momenti importanti della sua relazione. Pagine che fanno riflettere in quanto scritte benissimo; personaggi tratteggiati benissimo, ricchi di sfumature che portano il lettore a provare a sua volta sentimenti contrastanti. Terza protagonista della storia: Napoli. Un’attenta riflessione sulle relazioni di coppia che porta il lettore a guardarsi dentro ponendosi dei quesiti per capire e comprendere ciò che si desidera. Fai clic qui

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Lo Young Adult che non ti aspetti: vi presentiamo Erica Palasciano

Uno Young adult che si interseca con il romanzo di formazione, solo il primo di quella che (si spera) sarà una serie di romanzi che ruotano intorno all’esclusiva cittadina di Borrow Lane: si chiama “Un uragano nel cuore” il primo romance di Erica Palasciano, autrice esordiente il cui talento nel narrare storie – e questa è una promessa – vi lascerà a bocca aperta.  Borrow Lane, stiamo arrivando! E’ ancora troppo presto per svelarvi tutti i dettagli di “Un uragano nel cuore”, ma nel frattempo perchè non conoscere la penna che si è recentemente unita al nostro team? Erica Palasciano, la biografia Classe 1995, abito con la mia famiglia a Borgosesia, in Piemonte. Diplomata in Amministrazione e Segreteria ho iniziato tardi ad appassionarsi alla lettura e in seguito scrittura. Mia madre dice che possiedo uno strano senso dell’umorismo, tuttavia è la prima a ridere a certe battute. Tra le mie passioni ci sono la pittura e il disegno. Piccola curiosità: nel 2018 mi sono sottoposta alla riduzione dello stomaco,ed è stato un viaggio sofferto ma un vero sollievo. I libri sono la mia linfa vitale e tra i miei autori preferiti spiccano Giorgio Faletti, Cassandra Clare, Nalini Singh, Penny Reid e le italianissime Anna Premoli, Ilaria Varese e Felicia Kingsley. Una piccola curiosità: Erica Palasciano è concittadina di Lucia Spinella. Ah, le coincidenze – quelle belle.

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