Oriana Turus

Happy World Pizza Day

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui HAPPY WORLD PIZZA DAY Salata, dolce, bianca, super farcita, piccola, media, maxi, la pizza è un must, un modo di vivere, una coccola irrinunciabile, è divenuta patrimonio dell’UNESCO  dicembre del 2017, eppure non viene festeggiata adeguatamente in quel mese. Ebbene sì, nonostante la data precisa, la sua celebrazione ufficiale cade il 17 gennaio, come la festa di Sant’Antonio Abate. Coincidenza? In questo caso direi proprio di no.  Questo perché Sant’Antonio è considerato il patrono dei lavoratori “del fuoco” come pompieri ma anche i pizzaioli e non è un caso se a Napoli, e in altre città, si festeggia accendendo dei falò per ricordare di quando, secondo la leggenda, affrontò le fiamme dell’inferno per salvare le anime dei peccatori. La leggenda narra che  Il culto di questo santo eremita è strettamente legato al fuoco, perché secondo la leggenda affrontò le fiamme dell’Inferno per salvare le anime dei peccatori. Per questo a Napoli, e in molte altre parti d’Italia, la giornata viene celebrata accendendo suggestivi falò. Questo ha reso Sant’Antonio anche il patrono di molti lavoratori che si occupano di incendi, come i vigili del fuoco e, appunto, i pizzaioli. Ed è da oltre un secolo che proprio a Napoli il 17 gennaio è la festa dei pizzaioli. E ora, pizza e chi la fa di mestiere, vengono festeggiate in tutto il mondo. Come si celebra? Godendo di una bella pizza, da soli o in compagnia ovviamente. Quindi non resta che dire: happy World pizza Day a tutti!   Scopri Land Magazine admin Gennaio 14, 2026 I romance di Delly: quando l’amore era eterno, casto e con almeno tre volumi Prima di TikTok, prima dei romance spicy e molto prima delle “red flag”, c’era lui.Anzi: c’erano loro.Sotto lo pseudonimo di Delly si nasconde una coppia di scrittori francesi che ha Read More admin Gennaio 13, 2026 La malattia mentale nel medioevo: (quando la terapia era: “preghiamo e vediamo che succede”) Oggi, se dici di sentire voci, qualcuno ti consiglia uno specialista.Nel Medioevo, invece, la risposta standard era più o meno:👉 “Interessante… probabilmente sei posseduto.”La malattia mentale nel Medioevo non era Read More Oriana Turus Gennaio 13, 2026 Rubber Duck Race: la gara che non sapevate di voler guardare A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Lorenzo Foschi Gennaio 12, 2026 Giappone360: divertimento notturno A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Lathar Lathar – Zero Una delle contraddizioni che più mi ha colpito del Giappone riguarda il rapporto tra giorno e notte. Di Read More admin Gennaio 12, 2026 Emily in Paris: perché è piena di stereotipi sugli italiani? 🇮🇹 (spoiler: non è un complotto, ma quasi)Se guardando Emily in Paris hai avuto la sensazione che l’Italia sembri un mix tra una cartolina anni ’50, una pubblicità di pasta e Read More Silvia Dal Cin Gennaio 9, 2026 SEGNALAZIONE NUOVA USCITA GIUNTI EDITORE Novità febbraio 2026­YA È una storia che sembra un romanzo, ma è accaduta davvero. Una storia di coraggio e di riscatto, di sogni apparentemente irraggiungibili e della determinazione e dell’impegno Read More Oriana Turus Gennaio 9, 2026 SUPER QUARK LAND e i pappagalli insolenti A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Silvia Dal Cin Gennaio 8, 2026 Buon compleanno Elvis! Oggi, 8 gennaio 2026, sarebbe il 91° compleanno di Elvis Presley, il leggendario “Re del Rock and Roll”! Nato a Tupelo, Mississippi, nel 1935, Elvis è stato un cantante e Read More Cristina Ferri Gennaio 8, 2026 Tre oggetti collegati a Madame Bovary Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Quando Emma si sposa, si rende conto di quanto la vita matrimoniale sia misera… e noiosa. Sognare a Read More admin Gennaio 7, 2026 Dimmi che colore di smalto usi e ti dirò chi sei 💅 (profilazione psicologica non richiesta ma inevitabile) Lo smalto non è solo smalto.È una dichiarazione d’intenti, un messaggio cifrato al mondo, una bio di Instagram applicata sulle unghie. Puoi mentire su Read More

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Vita da expat: come sopravvivere 350 giorni all’anno senza il bidet

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui VITA DA EXPAT: COME SOPRAVVIVERE 350 GIORNI ALL’ANNO SENZA IL BIDET Parliamoci chiaro: il cibo non è al primo posto tra le cose che più mancano a un italiano che vive all’estero. Qualunque sia il motivo che fa allontanare una persona dal proprio paese natale, lo shock culturale maggiore si trova nel gabinetto. No, non quello dei ministri, intendo proprio il bagno, il luogo dove espletare i propri bisogni fisiologici. E fin qui tutto okay, l’importante è che ci sia il water, giusto? Ni. Un italiano all’estero soffre nel vedere cubicoli minuscoli dotati di lavandino, vasino e doccia – se si è sfortunati – vasca da bagno – se si è più fortunati o comunque dipende dai punti di vista. Ebbene sì, la mancanza del bidet è spesso insostenibile, ma non forte a tal punto da abbandonare il posto in cui si vive e lavora – a volte meglio, dispiace dirlo. Come si sopravvive e si sopperisce dunque a tale mancanza? Non parlo di vacanza in cui i giorni di assenza dal bidet sono contati, parlo proprio di vita quotidiana. Come ci adeguiamo noi expat? In realtà le alternative ci sono e se non sono le troviamo, ma non è che non ci laviamo eh… Ecco dunque un elenco di possibili soluzioni alternative adottate da ogni expat che si rispetti e che vive in un Paese in cui il bidet è sconosciuto o quasi: Se la casa è di proprietà, si fa installare, punto. Ammesso che ci sia qualcuno che sappia cos’è e lo sappia fare.Ah e, per la cronaca, serve spazio dove poterlo tenere, anche perché spesso i bagni sono davvero minuscoli (per esperienza personale vi garantisco che in Inghilterra è così a meno che tu non viva a Buckingham Palace). Bidet portatile. Non sempre facile da reperire, ma qualora si dovesse trovare (Amazon, negozi di campeggio o Salvavita Lidl), siamo salvi.  Soffione della doccia. Lo so, non è la stessa cosa e farsi la doccia ogni volta che si va in bagno è scomodo, ma sempre meglio di niente, giusto? Contorsionismi a bordo vasca. I più fortunati possono godere della vasca da bagno e credetemi che per certe cose è più comoda della doccia. Certo, ci vuole un po’ di tecnica e una buona tenuta addominale, ma per cinque minuti di sforzo muscolare non è mai morto nessuno. Bacinella. Non è il massimo, ma vale tanto quanto il bidet portatile. Le modalità di utilizzo sono pressoché identiche.  Questa è proprio l’ultima spiaggia e vale solo quando si è fuori casa e non ci sono altre soluzioni: salviette biodegradabili anche dette carta igienica saponata.  E come disse Elio in una sua canzone (che posto qui sotto per chi non la conoscesse) “implora la mutande devi farti una lavanda, un bidet”, ecco svelati i trucchi per sopravvivere senza il bidet nella vita quotidiana.  https://www.youtube.com/watch?v=hg1iS9D6MJ0&list=RDhg1iS9D6MJ0&start_radio=1 Scopri Land Magazine admin Gennaio 7, 2026 Dimmi che colore di smalto usi e ti dirò chi sei 💅 (profilazione psicologica non richiesta ma inevitabile) Lo smalto non è solo smalto.È una dichiarazione d’intenti, un messaggio cifrato al mondo, una bio di Instagram applicata sulle unghie. Puoi mentire su Read More Elisabetta Gennaio 6, 2026 Drabble mania: consigli di scrittura per aspiranti scrittori (puntata 29) Scrivere un romanzo: La parola FINE è solo l’inizio della fine Scrivere un romanzo: La parola FINE è solo l’inizio della fine Elisabetta Venturi Scrittrice e insegnante Drabble mania Scrivere Read More Oriana Turus Gennaio 6, 2026 Come si influenza il mercato: il fenomeno Labubu A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Gennaio 5, 2026 10 (anzi 14) cose che facevamo dai 16 anni in su senza avere la minima idea di quanto fossimo incoscienti Se l’adolescenza fosse un reality, oggi verrebbe chiuso dopo la prima puntata per violazione di tutte le norme di sicurezza conosciute dall’umanità.E invece no: noi l’abbiamo vissuta tutta, fino in Read More admin Gennaio 5, 2026 Il Grande Internamento secondo Foucault: che cos’è e perché segna una svolta nella storia della follia Con l’espressione Grande Internamento, lo storico e filosofo Michel Foucault indica uno dei passaggi più drammatici e meno visibili della storia europea: la reclusione sistematica di poveri, folli, devianti e Read More admin Gennaio 5, 2026 Virtù perduta e desiderio nascosto: la prostituzione nell’Inghilterra di Jane Austen Quando pensiamo all’Inghilterra dell’epoca Regency, l’immaginazione corre subito a sale da ballo illuminate, passeggiate eleganti e giovani donne educate alla virtù. È il mondo raffinato che emerge dai romanzi di Read More admin Gennaio 5, 2026 La natura secondo Beatrix Potter (spoiler: non è un prato Instagram, ma nemmeno un incubo darwiniano) Quando pensiamo alla natura raccontata da Beatrix Potter immaginiamo subito campagne inglesi perfette, animaletti ben vestiti e una quiete Read More admin Gennaio 5, 2026 Libri meno famosi (ma bellissimi) di Beatrix Potter (ovvero: non esiste solo Peter Coniglio, per fortuna) Nel grande immaginario collettivo, Beatrix Potter coincide con un solo, onnipresente roditore: Peter Rabbit. Simpatico, iconico, riprodotto su tazze, lenzuolini e merchandising Read More admin Gennaio 5, 2026 Il “filone narrativo” degli imprenditori che non trovano impiegati (come lo chiama Charlotte Matteini, e perché ormai è un genere letterario)C’è un genere narrativo che in Italia gode di ottima salute, più solido del romanzo storico e più prolifico Read More admin Gennaio 5, 2026 Corteggiatori da evitare: quando Jane Austen ti insegna a dire “NEXT” (con grazia ottocentesca) Se pensi che i red flag siano nati con i messaggi visualizzati e senza risposta, Jane Austen è pronta a smentirti dal suo salotto inglese. Nei suoi romanzi pullulano corteggiatori Read More

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Rubber Duck Race: la gara che non sapevate di voler guardare

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui RUBBER DUCK RACE La Rubber Duck Race altro non è che una gara di paperelle di gomma. No, non sto scherzando. Esiste ed è una tradizione anche piuttosto popolare sia in Europa che negli Stati Uniti d’America. L’origine di questa stramba competizione non è ancora molto chiara: c’è chi sostiene sia nata in Canada ne 1987, chi invece è convinto sia una proposta benefica gallese del 1980.  In ogni caso il fine è comune e in tutti i casi  le gare finanziano associazioni benefiche a cui vanno  i soldi derivati dalle gare sopracitate. Come funzionano?  In maniera molto semplice e colorata – soprattutto per chi assiste. Si acquistano delle paperelle, queste vengono messe in un grande contenitore e vengono rilasciate dentro a un fiume che le stesse percorrono trasportate dalla corrente naturale, fino a un punto preciso che indica quello finale. Ovviamente, chi arriva prima, vince. I premi sono vari e dipendono dal luogo in cui ci si trova. Molto spesso anche questi ultimi sono a scopo benefico che è poi il motore dell’intera sfida. Quando avvengono queste gare? Dipende.  Ogni città e paese ha le proprie regole, orari e giorni. Parole d’ordine: divertimento e solidarietà. In ogni caso è davvero un bel modo per passare una giornata alternativa all’aria aperta.  Qui di seguito alcuni video che mostrano in che modo si svolge la gara e la partecipazione più o meno numerosa del pubblico gareggiante e/o simpatizzante. https://www.youtube.com/shorts/oDlQuJyTMDI https://www.youtube.com/shorts/hulhKY-M-JQ https://www.youtube.com/shorts/vhqcH8mPeFw     Scopri Land Magazine admin Gennaio 5, 2026 10 (anzi 14) cose che facevamo dai 16 anni in su senza avere la minima idea di quanto fossimo incoscienti Se l’adolescenza fosse un reality, oggi verrebbe chiuso dopo la prima puntata per violazione di tutte le norme di sicurezza conosciute dall’umanità.E invece no: noi l’abbiamo vissuta tutta, fino in Read More admin Gennaio 5, 2026 Il Grande Internamento secondo Foucault: che cos’è e perché segna una svolta nella storia della follia Con l’espressione Grande Internamento, lo storico e filosofo Michel Foucault indica uno dei passaggi più drammatici e meno visibili della storia europea: la reclusione sistematica di poveri, folli, devianti e Read More admin Gennaio 5, 2026 Virtù perduta e desiderio nascosto: la prostituzione nell’Inghilterra di Jane Austen Quando pensiamo all’Inghilterra dell’epoca Regency, l’immaginazione corre subito a sale da ballo illuminate, passeggiate eleganti e giovani donne educate alla virtù. È il mondo raffinato che emerge dai romanzi di Read More admin Gennaio 5, 2026 La natura secondo Beatrix Potter (spoiler: non è un prato Instagram, ma nemmeno un incubo darwiniano) Quando pensiamo alla natura raccontata da Beatrix Potter immaginiamo subito campagne inglesi perfette, animaletti ben vestiti e una quiete Read More admin Gennaio 5, 2026 Libri meno famosi (ma bellissimi) di Beatrix Potter (ovvero: non esiste solo Peter Coniglio, per fortuna) Nel grande immaginario collettivo, Beatrix Potter coincide con un solo, onnipresente roditore: Peter Rabbit. Simpatico, iconico, riprodotto su tazze, lenzuolini e merchandising Read More admin Gennaio 5, 2026 Il “filone narrativo” degli imprenditori che non trovano impiegati (come lo chiama Charlotte Matteini, e perché ormai è un genere letterario)C’è un genere narrativo che in Italia gode di ottima salute, più solido del romanzo storico e più prolifico Read More admin Gennaio 5, 2026 Corteggiatori da evitare: quando Jane Austen ti insegna a dire “NEXT” (con grazia ottocentesca) Se pensi che i red flag siano nati con i messaggi visualizzati e senza risposta, Jane Austen è pronta a smentirti dal suo salotto inglese. Nei suoi romanzi pullulano corteggiatori Read More admin Gennaio 4, 2026 Campi Bisenzio, chiede una pizza “impossibile” per la compagna incinta: la Pizzeria San Marco va oltre ogni aspettativa Quando il cibo incontra l’umanità nascono storie che meritano di essere raccontate. È quello che è successo a Campi Bisenzio, dove una semplice richiesta – una pizza al radicchio – Read More Silvia Dal Cin Gennaio 4, 2026 2026, SIAMO IN METROPOLIS? Il 2026 è l’anno in cui si svolge il film “Metropolis” di Fritz Lang, un classico della fantascienza. Il film è un capolavoro della cinematografia mondiale ed è considerato uno Read More Silvia Dal Cin Gennaio 2, 2026 IL MAIALINO ROBINSON È LIBERO… DAL COPYRIGHT Download Ogni inizio anno divento curiosa e spulcio la pagina Wikipedia : https://en.wikipedia.org/wiki/2026_in_public_domain Eccola lì! Tra i titoli diventati di pubblico dominio a partire dal 2026 spunta una delle storie Read More

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SUPER QUARK LAND e i pappagalli insolenti

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Billy, Eric, Tyson, Jade e Elsie: questi sono i nomi dei cinque pappagalli ormai più famosi di tutta l’Inghilterra. Si trovano al Lincolnshire Wildlife Park e da un po’ di tempo sono la vera attrazione dell’intero parco zoologico, non tanto per la loro bellezza o per la coda rossa che spicca tra il piumaggio grigio, tipica di questo tipo di pappagallo africano, quanto per il loro linguaggio diretto e fin troppo inappropriato. Se pensavate che il popolo inglese, sia esso umano o animale, fosse, come credenza popolare rivela, gentile ed educato, non avete mai avuto a che fare con i “terribili cinque”.  Donati al parco durante la pandemia, questi esemplari hanno dimostrato fin da subito una particolare attitudine agli sproloqui pur provenendo tutti da contesti e luoghi diversi.  Ed è così che il cambio dell’acqua nella vaschetta, l’arrivo del cibo o la semplice visita dei frequentatori del parco, diventano motivo di insulti da parte dei pennuti. Peccato che non si limitino solo alle parolacce che, in fin dei conti, rendono le visite a loro modo bizzarre e comiche. I cinque “amici per le piume”, hanno imparato a imitare molto bene anche diversi suoni e rumori, dai più comuni ai più rozzi come quelli del peto.  Non c’è molto di cui stupirsi, qualcuno deve averglielo insegnato e a quanto pare loro sono parecchio ricettivi. Quindi rumoreggiano, insultano e mandano a quel paese con una naturalezza incredibile e i vicini di gabbia, stessa specie ma diversi colori, trovano il loro atteggiamento molto divertente tanto da scoppiare a ridere a crepapelle diventando essi stessi soggetti degni di attenzione. Un’escalation dunque, nata forse per caso ma ora difficile da eliminare perché per quanto possano risultare offensive certe frasi da loro pronunciate, è anche vero che chi assiste dal vivo quasi non ci fa caso, anzi, si fa una risata prima di tornare alla propria routine. Una visita a questo parco, dunque, potrebbe essere interessante sotto diversi punti di vista e forse vale la pena andare a verificare di persona quello che accade.         Scopri Land Magazine admin Gennaio 5, 2026 10 (anzi 14) cose che facevamo dai 16 anni in su senza avere la minima idea di quanto fossimo incoscienti Se l’adolescenza fosse un reality, oggi verrebbe chiuso dopo la prima puntata per violazione di tutte le norme di sicurezza conosciute dall’umanità.E invece no: noi l’abbiamo vissuta tutta, fino in Read More admin Gennaio 5, 2026 Il Grande Internamento secondo Foucault: che cos’è e perché segna una svolta nella storia della follia Con l’espressione Grande Internamento, lo storico e filosofo Michel Foucault indica uno dei passaggi più drammatici e meno visibili della storia europea: la reclusione sistematica di poveri, folli, devianti e Read More admin Gennaio 5, 2026 Virtù perduta e desiderio nascosto: la prostituzione nell’Inghilterra di Jane Austen Quando pensiamo all’Inghilterra dell’epoca Regency, l’immaginazione corre subito a sale da ballo illuminate, passeggiate eleganti e giovani donne educate alla virtù. È il mondo raffinato che emerge dai romanzi di Read More admin Gennaio 5, 2026 La natura secondo Beatrix Potter (spoiler: non è un prato Instagram, ma nemmeno un incubo darwiniano) Quando pensiamo alla natura raccontata da Beatrix Potter immaginiamo subito campagne inglesi perfette, animaletti ben vestiti e una quiete Read More admin Gennaio 5, 2026 Libri meno famosi (ma bellissimi) di Beatrix Potter (ovvero: non esiste solo Peter Coniglio, per fortuna) Nel grande immaginario collettivo, Beatrix Potter coincide con un solo, onnipresente roditore: Peter Rabbit. Simpatico, iconico, riprodotto su tazze, lenzuolini e merchandising Read More admin Gennaio 5, 2026 Il “filone narrativo” degli imprenditori che non trovano impiegati (come lo chiama Charlotte Matteini, e perché ormai è un genere letterario)C’è un genere narrativo che in Italia gode di ottima salute, più solido del romanzo storico e più prolifico Read More admin Gennaio 5, 2026 Corteggiatori da evitare: quando Jane Austen ti insegna a dire “NEXT” (con grazia ottocentesca) Se pensi che i red flag siano nati con i messaggi visualizzati e senza risposta, Jane Austen è pronta a smentirti dal suo salotto inglese. Nei suoi romanzi pullulano corteggiatori Read More admin Gennaio 4, 2026 Campi Bisenzio, chiede una pizza “impossibile” per la compagna incinta: la Pizzeria San Marco va oltre ogni aspettativa Quando il cibo incontra l’umanità nascono storie che meritano di essere raccontate. 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Come si influenza il mercato: il fenomeno Labubu

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Come si influenza il mercato: Il fenomeno Labubu Ormai si sa, a volte bastano le persone giuste e il momento adeguato a creare bisogni di massa e mode di cui sembra non si possa fare a meno. Uno degli ultimi casi in ordine cronologico è il fenomeno che si è venuto a creare attorno agli ormai famosi LABUBU, pupazzetti-mostro per cui si è disposti a sborsare fino a mille euro per una versione gigante. Ma andiamo con ordine. Chi o cosa sono i Labubu? Originariamente Labubu è il protagonista di una serie intitolata “The monster”, nato dalla penna di Kasin Lung, artista di Honk Kong cresciuto tra Olanda e Belgio e fortemente influenzato dalle storie di folklore e mitologia nordiche. La notorietà arriva grazie alla Pop Mart, azienda di giocattoli cinese famosa per i pupazzetti (I Teletubbies vi dicono niente?), nel 2024 diventa estremamnete popolare nel sud est asiatico, grazie soprattutto all’influenza data da cantanti k-pop avvistate con un portachiavi a tema che hanno contribuito a creare un desiderio di massa che si è poi diffuso, immancbilmente, in tutto il mondo. Nel 2025 è noto quanto il fenomeno abbia colpito anche gli altri paesi, con negozi appena aperti e file chilometriche per l’acquisto. Quindi cosa rende questi pupazzetti così appetibili, nonostante il prezzo non proprio alla portata di tutti? La voglia – o necessità – di far parte di un qualcosa di semi imposto, il non sentirsi esclusi.  Non vale per tutti, ovviamente, ma basta un personaggio più o meno famoso o l’influencer giusto per far sembrare un oggetto indispensabile alla sopravvivenza.  Ed è così che anche la versione moderna – ma  imbruttita del monciccì – , diventa un accessorio imperdibile. Libri di Oriana Turus Fai clic qui INSERISCI TESTO QUI Scopri Land Magazine Silvia Dal Cin Novembre 23, 2025 30 ANNI DI “VERSO L’INFINITO E OLTRE!” Uscito nelle sale americane il 22 novembre 1995, Toy Story è un classico senza tempo. Ha sfornato citazioni importanti, che ancora oggi si usano come “Verso l’infinito e oltre!” e Read More Cristina Ferri Novembre 21, 2025 La cuffietta: da Jane Austen a Elizabeth Gaskell Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui Passeggiare senza l’ombrellino, uscire senza la cuffietta o senza chaperon, o entrambe le cose, essere cacciate da una casa senza Read More Oriana Turus Novembre 21, 2025 Tutto ciò che forse non sapevi sui corvi A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Novembre 20, 2025 Storia di Viola: il nuovo romanzo di Antonella B. sulla maternità negata e le fragilità relazionali Il 20 novembre arriva in libreria Storia di Viola, il nuovo romanzo di Antonella B., scrittrice dorgalese alla sua terza fatica letteraria. Un’opera intensa, che affronta una delle questioni più Read More Cristina Ferri Novembre 20, 2025 Errori da non commettere nelle relazioni (seguendo Jane Austen) Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Vi frequentate da poco, lui non ci pensa minimamente a mettere la fede al dito, e tu non Read More Silvia Dal Cin Novembre 20, 2025 AI GRANDI BISOGNA SEMPRE SPIEGARE TUTTO! Un classico senza tempo, in versione fumetto! Quando ho aperto il pacchetto ricevuto da Tunué mi si sono illuminati gli occhi: eccoli lì, l’aviatore e il piccolo principe! È stato Read More Lorenzo Foschi Novembre 20, 2025 Giappone360: approcciare il cibo A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Lathar Lathar – Zero Viaggiare in Giappone significa entrare in un universo gastronomico dove il cibo non è soltanto nutrimento, ma un’estensione Read More admin Novembre 19, 2025 Come nascono i personaggi di Agatha Christie: da Miss Marple a Hercule Poirot Se pensi che Miss Marple e Hercule Poirot siano usciti da un laboratorio segreto per detective perfetti, ti sbagli di poco. In realtà, sono nati da un’altra formula chimica: quella Read More Silvia Dal Cin Novembre 17, 2025 Scrivere per diverse età Non è un caso che molto spesso chi scrive per ragazzi non scriva per adulti, oppure che chi scrive per bambini a volte scriva anche per ragazzi. Perché? Essenzialmente perché Read More Silvia Dal Cin Novembre 16, 2025 Un baule pieno di vit(e) “Il baule del capitano” è una storia d’amore.  Il capitano Spellhorst non va più per mare. Passa le sue giornate in due modi: se sono buone, passeggia; in caso contrario Read More

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