Silvia Dal Cin

GUARDA COSA MANGI! oggi prepariamo … il sugo al pomodoro de “Il Padrino”

Il Padrino è un film noir e drammatico del 1972. Racconta la vita di Don Vito Corleone, immigrato proveniente dalla Sicilia, uno dei più potenti capimafia italo-americani della New York del 1945. Tra le imboscate, gli attentati e la gestione dei traffici illegali, ovviamente si mangia.Clemenza, in una delle scene del film, spiega a Mike (Michael, figlio di Corleone) come si cucina il sugo di pomodoro. Alla ricetta classica Peter Clemenza aggiunge polpette e salsicce, ma noi ripartiamo dalle basi. Partiamo con 3 kg di pomodori freschi, da sugo. Lavali bene e tagliali a pezzetti. Metti in una pentola, grande e con il bordo alto, i pomodori, 1 cipolla affettata sottile, un po’ di sale, 10 gr di zucchero, qualche foglia di basilico, olio e 2 spicchi di aglio.A fuoco medio, fai cuocere per circa 40 minuti. Gira la salsa durante la cottura e quando si è un po’ rappresa togli aglio e basilico dalla pentola. Se vuoi una salsa bella liscia, passala in un passaverdure. Poi fai cuocere per altri 15 minuti.Tornando al film, Clemenza, alleato della famiglia Corleone, segue diverse tradizioni del Sud Italia e oltre ai pomodori freschi mette in pentola anche la passata di pomodoro. Poi aggiunge le polpette, precedentemente cotte in padella con l’olio, le salsicce già scottate e tagliate a pezzetti e un goccio di vino. Se volete provare questa ricetta, una volta messe polpette e salsicce nella pentola, lasciate cuocere a fuoco basso per 20 minuti, girando la salsa per non farla attaccare.Buon appetito!

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Segnalazione nuova uscita Giunti

“Il cielo era nostro” di Liz Kessler In occasione della Gionata della memoria, Giunti ha pubblicato un romanzo per ragazzi e ragazze ispirato a una storia vera. “Il cielo era nostro” è la testimonianza di come i legami d’amore, amicizia e famiglia riescano a far fiorire scintille di speranza, anche nei tempi più disperati. Liv Kessler ci racconta la storia di Leo, Elsa e Max, tre giovani amici nella Vienna del 1936; trascorrono insieme una giornata perfetta, ignari del fatto che intorno a loro l’Europa stia sprofondando nell’oscurità e che presto saranno crudelmente separati dalle braccia delle persone che amano. Le loro vite li porteranno in giro per l’Europa: Germania, Inghilterra , Praga e Polonia. Riusciranno mai a ritrovarsi? E, soprattutto, vorranno ancora rincontrarsi? Dall’autrice del bestseller “Emily Windsnap”, in libreria dal 02 gennaio. Consigliato per lettori dagli 11 anni in su.

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GUARDA COSA MANGI! oggi prepariamo… La ratatouille!

Ratatouille è un film d’animazione del 2007 adatto a tutti. Racconta la storia del topo Remy, un ratto con la passione della cucina e il sogno di diventare uno chef. Si allontana dalla campagna dove vive con la famiglia e la colonia, spostandosi nella vicina Parigi. Conosce casualmente Alfredo Linguini, un giovane di origine italiana, che viene assunto come sguattero di cucina nel ristorante che una volta era di Gusteau, l’idolo di Remy, il cuoco il cui motto era “Tutti possono cucinare”. Per una serie di equivoci, il giovane Linguini viene creduto un promettente chef… MA A CUCINARE è REMY, che lo usa come “burattino” per creare i suoi meravigliosi piatti.Tralasciando le varie vicende del film e cercando di non fare spoiler, vi dico solo che ad un certo punto Remy si trova a dover impressionare Anton Ego, il famoso critico. Decide di non preparare piatti complicati o dai sapori ricercati, ma una semplice e squisita Ratatouille.La ratatouille è un piatto tipico francese, della Provenza, a base di verdure estive stufate. La ricetta tradizionale è quella di un contorno povero ma saporito e colorato, un po’ come la caponata siciliana o la poncia calabrese. La base sono verdure prima fritte e poi stufate in padella. Il mini chef, il topolino Remy del film, ne propone una versione molto curata, perfetta per il ristorante stellato. Le verdure non sono tagliate a dadini ma a fettine e alternate in una teglia con fondo di salsa di peperoni, per poi essere stufate al forno. La ratatouille di Remy è facilissima da preparare, ma serve un pò di pazienza. Intanto, bisogna scegliere verdure che avranno più o meno lo stesso diametro una volta tagliate a fettini. Cominciamo tagliando e affettando sottilmente 2 zucchine verdi, 2 zucchine gialle, 4 pomodori, 2 melanzane lunghe. Se tagliando, per mantenere la regolarità della fette, fai dello scarto, tienilo da parte! Servirà dopo.Mettiamo in padella 1 porro e 1 peperone rosso con un po’ d’olio. Lasciali cuocere, coperti, per circa 10 minuti. Aggiungi il sale e gli eventuali avanzi sopra menzionati. Cuoci per altri 10 minuti e aspetta che diventi tiepido. Frulla poi tutto aggiungendo un filo di olio e basilico fresco, ottenendo così una deliziosa salsa.Metti la salsa sul fondo di una teglia da forno (prima metti un filo d’olio) e metti le fettine di verdura nella teglia, alternandole, seguendo una spirale ordinata.Quando la teglia sarà piena, aggiungi un altro pochino di sale, olio e poi copri con carta forno. Importante! Sul foglio di carta forno fai un buco centrale, così i vapori sfiatano.Cuoci per 40/45 minuti in forno statico a 170/180°. Rimuovi poi la carta forno e lascia cuocere altri 5 minuti.Sforna e aspetta. Quando è tiepido, servi pure.Bon appétit!

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IL CALENDARIO DELL’AVVENTO

Sta arrivando il momento! Il calendario dell’avvento, croce e delizia di bambini e genitori. Senza optare per quelli preconfezionati che contengono solo cioccolata o giochini, perchè non creare un calendario fatto di libri? Ci sono proposte molto carine per i più piccoli.  La più semplice? scegliere un libro con 24 capitoli e leggerne insieme uno al giorno. Altrettanto carina e non particolarmente costosa? Acquistare 4 libri, uno per ogni domenica di avvento e concentrare su quel libro le letture durante la settimana (vanno benissimo anche libri gioco!). Un pochino più elaborata? Acquistare 24 libricini, uno al giorno (ce ne sono anche di molto economici, a 0,99 centesimi). Infine, proposta ancora più difficile, ma di sicuro effetto, se per voi l’avvento è tempo di attesa in senso religioso o se pensate possa essere un momento di riflessione e crescita personale: scegliere libri che trattano tematiche importanti, come il rispetto, la gentilezza, l’uguaglianza e/o inserire tra i libri scelti delle storie che parlino della nascita di Gesù. Buone letture!

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Rubrica “10 libri per bambini che non puoi non aver letto”

Libro n. 10. “Grande orso abbraccia tutti” di Nicholas Oldland LA STORIAOrso ama abbracciare. Abbraccia cose, animali, anche persone. Felice, pieno di amore, ama regalare forti abbracci a tutti. Ma un giorno incontra un uomo con l’accetta e, per la prima volta, non ha voglia di essere affettuoso.È una storia che principalmente parla di emozioni ed è molto tenera.L’autore e illustratore è Nicholas Oldland, canadese.Il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 2009 dalla Kids Can Press Ltd di Toronto ed è disponibile in italiano dal 2019 grazie alla torinese Lindau Srl.L’AUTORENicholas Oldland si è laureato in arti figurative presso la Mount Allison University di New Brunswick (Canada). Ha lavorato come disegnatore pubblicitario e come regista, prima di diventare direttore creativo di Hafley, un’azienda di abbigliamento che gestisce con i suoi fratelli.Suoi sono anche “Un natale selvaggio” e “Il castoro combinaguai”.PERCHÉ LEGGERLOLa storia è molto semplice e per questo assolutamente comprensibile a qualunque età.Orso è un abbracciatutti e tutto. Ama gli abbracci ed esterna la sua gioia e il suo affetto in questo modo. Davanti all’uomo con l’accetta, però, che vuole abbattere uno dei suoi amati alberi, perde la voglia di abbracciare. Si arrabbia. Ma dura poco: “combatte” con la sua arma migliore e abbraccia il taglialegna, che ovviamente si spaventa e scappa.Le illustrazioni sono grandi e semplici, giocate soprattutto sul verde e marrone, i colori della foresta e di orso.Questo libro ci parla di emozioni forti: la gioia e la rabbia. Alla rabbia, come ci insegna orso, possiamo reagire in due modi: distruggendo o … abbracciando. Ci insegna cosa fa qualcuno con un cuore grande e generoso quando incontra chi generoso non è. Il cuore puro di orso è quello dei nostri bambini, che va preservato e educato alla reazione: è, di fatto, naturale provare rabbia e frustrazione, ma possiamo incanalare queste emozioni forti in gesti di amore.Il libro può essere letto da tutti, ma è particolarmente indicato per parlare ai piccolissimi di emozioni.L’età di lettura è dai 4 anni, ma può essere letto e riletto a qualunque età. A cura di LEGGI ANCHE firstletter 22.04.23 Il primo progetto First Letter sta per vedere la luce: presentazione di Silvia Dal Cin e Matteo Della Libera Grandi novità in casa First Letter Editrice: il progetto è ufficialmente avviato, e al Salone del libro di Torino di quest’anno verrà presentato il primo Read More firstletter Raccontare storie di inclusione ai bambini: il ruolo dei genitori e degli educatori 07.10.24 firstletter L’importanza di pubblicare più libri in alta leggibilità 30.09.24 firstletter Nuovo libro per bambini, “I Signori Giraffa aspettano un cucciolo” per First Letter Editrice 23.09.24 firstletter Libri per bambini che insegnano l’amore e l’accettazione: i must-have per ogni piccola biblioteca 23.09.24 firstletter Come le storie illustrate possono insegnare valori importanti ai bambini 09.09.24 firstletter L’importanza di abbracciare le differenze nei bambini: Un viaggio di crescita e amore 02.09.24 firstletter Libri per bambini da leggere almeno una volta nella vita: Harold e la matita viola 20.08.24 firstletter Libri per bambini da leggere almeno una volta nella vita: IL GRINCH DI Dr. Seuss 13.08.24

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