Pop Culture

Buon compleanno Winnie Pooh!

Winnie the Pooh compie 100 anni! Il 24 dicembre 1925, il tenero orso apparve per la prima volta nella storia “The Wrong Sort of Bees” pubblicata sul London Evening News. Creato da A.A. Milne e ispirato al giocattolo di suo figlio Christopher Robin, Winnie the Pooh è diventato un’icona globale. Anche Christopher e gli altri pupazzi della sua infanzia sono diventati famosissimi, ma Winnie occupa un posto speciale nel cuore di molti giovani (e non solo) lettori. Ma come è nato questo personaggio? Il nome “Winnie” deriva da un orso nero al London Zoo, mentre “Pooh” era il nome di un cigno. Combinati insieme diventarono il nome dell’orsetto di peluche oggi più conosciuto al mondo (se parliamo di orsi veri, invece, il primato rimane a Paddington). Winnie the Pooh è stato tradotto in oltre 50 lingue e ha venduto milioni di copie in tutto il mondo.Nel 1961 è stato l’anno in cui Disney ha acquisito i diritti sulle storie di Winnie the Pooh, portando l’orso a un pubblico ancora più vasto. E voi avete mai sognato un’avventura nel Bosco dei Cento Acri, accompagnati dal tenero e ingenuo Winnie Pooh, dal timido Pimpi, dallo scatenato Tigro? Avete mai pensato di fare una carezza al povero I-ho, giocare con Ro, raccogliere carote con Tappo? Io sì e anche i miei bambini. Winnie the Pooh è un personaggio amatissimo da grandi e piccini e non sembra invecchiare mai, con la complicità della tenerezza e semplicità delle sue avventure, che dopo 100 anni sono ancora le preferite di tantissimi. Allora tanti auguri “sciocchino di un orso”! Buoni primi 100 anni!

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BEATRIX POTTER e i biglietti di Natale

Nel Natale del 1889, Beatrix Potter ha 23 anni. Come regalo per i familiari realizza dei biglietti di auguri con protagonisti animaletti di campagna e li sistema sotto i piatti della colazione. Tutti ne sono entusiasti. A partire dall’anno successivo, lei e il fratello, incoraggiati dallo zio Sir Henry Roscoe, crearono biglietti di auguri di Natale e per le occasioni speciali. I soggetti principali erano topi e conigli, nel personalissimo stile di Beatrix. La casa editrice londinese Hildesheimer and Faulkner acquistò i disegni, entusiasta soprattutto quelli che rappresentavano Benjamin Bunny (cugino di Peter Rabbit, ilpersonaggio più noto di Beatrix). L’impresa decise di usare quelle illustrazioni per accompagnare un componimento di Frederic Weatherly dal titolo “A Happy Pair”. Pochi anni dopo, nel 1893, la stessa azienda acquistò molte altre illustrazioni di Beatrix per una raccolta di versi intitolata Our Dear Relations.  Una curiosità: la Hildesheimer & Faulkner le inviò un assegno di sei sterline per l’acquisto della serie e l’invito “all’autore” di produrne altri. Non sapevano infatti che l’autrice fosse una “signorina”. Quando Beatrix si recò, accompagnata dallo zio, negli uffici londinesi, immaginiamo la sorpresa dell’editore! La visita viene raccontata in una delle lettere di Beatrix, nella quale ammette candidamente di aver ringraziato il suo “modello”, il coniglio Benjamin Bouncer, una tazza piena di semi di canapa. La fortuna di Beatrix Potter ebbe quindi inizio con dei biglietti natalizi (e con delle lettere inviate a piccoli amici ~ se vuoi saperne di più trovi altre informazioni nel saggio edito da First Letter editrice). Anche voi regalate piccoli oggetti creati da voi per le festività? Chissà, magari avrete la stessa carriera di Beatrix! In ogni caso, un augurio di un sereno Natale a tutti voi. Con affetto, Silvia

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IL PRESEPE

Si avvicina il Natale e anche la fine del 2025. Il 2026 sarà un anno speciale per la Chiesa cattolica, poiché si celebreranno gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, uno dei santi più amati e venerati della storia, avvenuta il 3 ottobre 1226 nella Porziuncola, una chiesetta all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli. Ma lo sapete che San Francesco è anche il creatore del primo presepe? Il suo era un presepe vivente e venne realizzato a Greccio nel 1223. San Francesco, desideroso di rendere più tangibile la storia della nascita di Gesù, organizzò una rappresentazione della Natività con personaggi viventi, animali e una mangiatoia. Questo era un modo innovativo per raccontare la storia della nascita di Gesù e coinvolgere la comunità. ( presepe di Elisabetta) Ma cosa simboleggia il presepe? Il presepe rappresenta la nascita di Gesù: la Natività riporta all’umiltà e alla devozione. C’è tradizionalmente la capanna, con Giuseppe e Maria, il bue e l’asinello, una culla vuota. Il bambinello viene aggiunto nella notte della vigilia o la mattina di Natale. Fuori dalla capanna o grotta, i pastori sono in adorazione. Da lontano si vedono arrivare i Re Magi. ( presepe di Adriana) Per i credenti si tratta un momento di riflessione e spiritualità che ricorda l’importanza del Natale e il significato profondo di questa festività. Ma come si è evoluto il presepe? A partire da quello vivente di San Francesco, il presepe è oggi disponibile in tantissimi materiali e forme. ( presepe di Silvia) Famosissima la tradizione del presepe napoletano, che ogni anno presenta un nuovo personaggio, spesso scelto dall’attualità. Il presepe napoletano ha origini medievali e si è evoluto nel corso dei secoli. È una rappresentazione della Natività ambientata nella Napoli del Settecento, con personaggi e scene di vita quotidiana ed è famoso per i suoi personaggi colorati e vivaci, come: Questi personaggi speciali rendono il presepe napoletano unico e affascinante! ( presepe di Annamaria ) Ma ci sono altri personaggi strani dei presepi nel mondo! Nel presepe provenzale ad esempio ci sono il santon, un uomo con un cappello a punta, e la pastora, una donna con un abito tradizionale. Nel presepe tedesco ci sono il Christkind, un angelo che porta regali ai bambini, e il Knecht Ruprecht, un uomo con un bastone e un sacco di regali. ( presepe di Eufemia) Altri personaggi strani nel presepe? Secondo me il più strano è il Caganer, un personaggio che defeca, simbolo di fortuna e fertilità, tipico della Catalogna. In Spagna, ci sono anche statuine che rappresentano personaggi locali, come Olentzero: un Babbo Natale basco, che rappresenta il solstizio d’inverno e El Tió: un tronco di legno che porta regali ai bambini in Catalogna. E voi? Avete fatto il presepe? Conoscete altri personaggi strani?

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Come ha imparato a disegnare? Beatrix Potter e i Copy Books.

Beatrix Potter è stata un’eccellente illustratrice. Sembra disegnasse di tutto fin da bambina, prediligendo però fiori e animali, dipinti in ogni dettaglio.  Studiò i fiori a partire dai Copy Books di Vera Foster, grazie ai quali imparò a disegnare con assoluta precisione pervinche, rose, narcisi, ecc. Sembra fu la nonna paterna a regalarle il libro illustrato British Wild Flowers, altrettando utile per i suoi studi. Sicuramente fondamentali per la sua ispirazione furono anche le vacanze estive nel Perthshire, in Scozia, e poi successivamente nel Lake District. Uno dei primi quaderni di schizzi risale all’estate del 1875, quando ha otto anni e trascorre le vacanze in Scozia. Ma cos’erano i Copy Books? Erano libretti per imparare a disegnare, creati da Vere Henry Lewis Foster (1819 – 1900), filantropo ed educatore irlandese. Vere Foster era il rampollo di una famiglia aristocratica con possedimenti irlandesi. Alla morte del padre nel 1848, abbandonò la carriera diplomatica e si dedicò alle cause irlandesi, una delle quali era il miglioramento dell’educazione primaria. Sostenne quindi la costruzione di nuovi edifici scolastici e progettò libri didattici, come quelli dedicati a sviluppare le abilità nel disegno. Se vuoi scoprire altre curiosità sulla formazione artistica di Beatrix Potter, trovi altre informazioni nel saggio edito da First Letter editrice.

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AUGURI MR. VAN DYKE

Oggi, 13 dicembre 2025, è il compleanno numero 100 di Dick Van Dyke. Iconico attore, comico, cantante e ballerino americano, dal sorriso inconfondibile e malandrino. La sua carriera è iniziata negli anni ’50 ed è ricordato soprattutto per il ruolo accanto a Julie Andrews in “Mary Poppins”: Bert, spazzacamino, artista e tuttofare per poter campare, dallo sguardo furbo e dal sorriso affabile. Ma in Mary Poppins Van Dyke non ha interpretato solo quel ruolo, lo sapevate? Era anche uno dei soci anziani della Banca in cui lavora il Sig. Banks! Dick Van Dyke ha avuto una carriera incredibile, con ruoli iconici come appunto Bert in “Mary Poppins”. Indimenticabile anche come Dottor Mark Sloan nella serie “Un detective in corsia”, dove recita accanto al figlio Barry (uno dei suoi quattro figli). Ha vinto numerosi premi, tra cui un Emmy, un Grammy, un Tony e un Lifetime Achievement Award. Van Dyke ha dichiarato di andare in palestra tre volte a settimana e di ballare ancora. Ha anche scritto un libro, “100 Rules for Living to 100”, in cui condivide i suoi segreti per vivere una vita lunga e felice. A quanto pare funzionano! Buon centesimo compleanno Mr Van Dyke!

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