cinema

BUSTER KEATON, UN GENIO POCO CONOSCIUTO

Oggi, 1 febbraio, ricorre l’anniversario della morte di Buster Keaton. Ma sapete chi era Buster Keaton? Joseph Frank Keaton nacque il 4 ottobre 1895, Piqua, Kansas, USA e morì il 1 febbraio 1966, a Los Angeles, California, USA. Era un attore, regista, scrittore, comico. Tra le sue opere più famose troviamo- “The General” (1926)- “Sherlock Jr.” (1924)- “The Navigator” (1924)- “Steamboat Bill, Jr.” (1928)Era un’icona del cinema muto, al pari di Charlie Chaplin, ma purtroppo è meno conosciuto. Il suo sguardo da “pesce lesso”, gli occhi grandi e spalancati, il viso quasi sempre serio, tendente al triste, mi hanno sempre fatto pensare ad un clown triste. Il suo genere era la commedia fisica, slapstick, e la satira. Considerato appunto uno dei più grandi comici del cinema muto, ha influenzato generazioni di comici e registi, tra cui Jackie Chan, Bill Murray e Wes Anderson. Spettacolari sono secondo me le sequenze in cui è un vero e proprio stuntman. Se ci pensate, parliamo di un secolo fa! Vi lascio qui il link ad un video “best of” e fatemi sapere cosa ne pensate!

BUSTER KEATON, UN GENIO POCO CONOSCIUTO Leggi tutto »

30 ANNI DI “VERSO L’INFINITO E OLTRE!”

Uscito nelle sale americane il 22 novembre 1995, Toy Story è un classico senza tempo. Ha sfornato citazioni importanti, che ancora oggi si usano come “Verso l’infinito e oltre!” e creato giochi tematici per tutte le età com “Andy is coming!”. La scritta Andy sotto lo stivale di Woody è diventata iconica ed evocativa, tanto che all’ultimo Sanremo, quando Lucio Corsi l’ha riproposta, la citazione è stata subito colta da tutti. Primo film Pixar, ancora oggi super conosciuto, anche grazie ai capitoli successivi. Ci ha mostrato ciò che i bambini spesso si chiedono: cosa fanno i giocattoli quando nessuno ci gioca? Quando nessuno li guarda, si muovono? Hanno loro caratteri e volontà personali? Primo film tridimensionale, realizzato con CGI, è stato il punto di svolta. Ma perché ancora oggi è amato? Perché è un inno all’amicizia, perché ci porta in quella atmosfera fantastica dell’immaginario dei bambini. Ma anche perché ci dimostra che il legame tra un bambino e i suoi giocattoli è speciale e nutrito dalla fantasia. Poi Toy Story ci ricorda una cosa: nessuno viene abbandonato, nessuno rimane indietro. Non dobbiamo avere paura che qualcuno ci “rimpiazzi”, in un cuore grande c’è posto per tutti. Ed è una conferma che spesso ai bambini serve, quando arrivano fratellini, sorelline, nuovi compagni.

30 ANNI DI “VERSO L’INFINITO E OLTRE!” Leggi tutto »

GUARDA COSA MANGI! OGGI PREPARIAMO … il Gumbo di La principessa e il ranocchio

La principessa e il ranocchio è un film animato Disney del 2009. La protagonista, Tiana, è una principessa non convenzionale: di fatto non diventerò principessa se non alla fine della storia, mantenendo comunque un suo stile ben riconoscibile. La ricetta tratta dal cartone animato è quella del gumbo, comfort food preparato inizialmente per il padre della protagonista che, al rientro dal lavoro, trova ad attenderlo una zuppa calda e profumata. Ma cos’è e come si prepara il gumbo? È una zuppa tipica della Lousiana, che unisce carne, pesce, verdure e spezie, servita accompagnata dal riso. Per realizzarla ci servono 250 gr di burro (eh si!), 100 gr di farina 00, 1 cipolla tritata, 2 coste di sedano a rondelle, 2 foglie di alloro, 2 spicchi di aglio tritati, 2 litri d’acqua, 500 gr di gamberetti sgusciati, 200 gr di salsiccia, 250 gr di pomodorini tagliati, 1 peperone tagliato in strisce, sale e pepe, riso cotto in bianco, spezie e tabasco “a sentimento”. Iniziamo? Mettiamo in padella la salsiccia fresca spellata e sbriciolata con un filo di olio, fino a doratura. Togliamola dalla padella e nella stessa mettiamo cipolla e aglio a rosolare. Spento il fuoco sotto la padella, passiamo all’altra pentola. In una pentola grande facciamo sciogliere il burro, unendo poi la farina e mescolando. Aggiungiamo poi al composto la cipolla e l’aglio rosolati, il sedano, il peperone, il sale. Mescoliamo per 2 minuti e poi aggiungiamo l’acqua. A questo punto aggiugiamo anche il pomodoro e l’alloro, facendo cuocere finchè bolle. Abbassiamo poi la fiamma e lasciamo cuocere a fuoco lento per mezz’ora. Infine aggiugiamo la salsiccia già cotta e i gamberetti, il tabasco e terminiamo la cottura per un quarto d’ora. Serviamo poi la zuppa, accompagnandola con il riso in bianco. Buon appetito!

GUARDA COSA MANGI! OGGI PREPARIAMO … il Gumbo di La principessa e il ranocchio Leggi tutto »

GUARDA COSA MANGI! OGGI PREPARIAMO … L’amatriciana di Un americano a Roma

Un americano a Roma è un film italiano del 1954. Il protagonista, interpretato da un memorabile Alberto Sordi, è Nando Mericoni. Il film è una satira di costume dell’Italia del secondo dopoguerra, alle prese con il crescente mito americano. Nando infatti vuole fare l’americano: trasforma la sua camera, il suo modo di parlare e fare, esasperando i genitori e la fidanzata. Una cosa però non può essere americanizzata: il cibo. Nella famosa scena infatti Alberto Sordi si siede a tavola e non riesce a resistere, nonostante il tentativo di americanizzarsi, al gettarsi con foga su un piatto di maccheroni. L’immagine è divenuta famosa in tutto il mondo, complici anche le tante stampe in bianco e nero che campeggiano in molti ristoranti italiani all’estero. Come si preparano i maccheroni del film? Se non vogliamo preparare anche la pasta in casa, concentriamoci sul sugo all’amatriciana! Ci servono 150 gr di guanciale, 200 gr di pomodori pelati e 30 gr di pecorino romano. A temperatura moderata facciamo “sudare” il guanciale, cioè lo facciamo caramellizzare in modo che perda il grasso. Una volta che il guanciale è rimasto croccante, togliamolo dalla padella, dove lasciamo il grasso. Aggiungiamo nella padella i pomodori ridotti in salsa, un pizzico di sale e lasciamo cuocere per 10 minuti sempre a fiamma bassa. Nel frattempo cuociamo la pasta. Una volta pronta la pasta (al dente) rimettiamo anche il guanciale in padella, aggiungiamo il pecorino grattuggiato e completiamo la cottura. Difficile resistere eh? Aveva proprio ragione Nando! Altro che yogurth e mostarda! “Maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo”. Buon appetito!

GUARDA COSA MANGI! OGGI PREPARIAMO … L’amatriciana di Un americano a Roma Leggi tutto »

GUARDA COSA MANGI! OGGI PREPARIAMO … il milkshake di Pulp Fiction

Pulp Fiction, regia di Tarantino, è un film del 1994. Un film particolare, diviso in blocchi scollegati, pieno di dialoghi lunghissimi, paradossali e divertenti, in cui le vicende si snodano senza rispettare l’ordine cronologico. In breve, c’è un killer che si innamora della moglie del capo, un pugile che rinnega una promessa e una coppia che tenta una rapina che va fuori controllo. Una storia di vendetta, violenza, redenzione. La trama ruota attorno a Vincent, uno degli scagnozzi del boss, che ad un certo punto si ritrova a dover “fare compagnia” alla moglie del boss, Mia. Finiscono così in un locale dove si tiene una gara di ballo. E qui compare il famoso Milkshake. C’è una battuta del film che dice proprio “Un Milkshake da 5 dollari”. Nella scena Vincent e Mia sono al Jack Rabbit Slim’s e parlano, mangiano e ballano – super famosa la scena in pista, con una formidabile Uma Thurman a piedi scalzi, sulle note di You Never Can Tell. Semplicissimo da fare, Vincent Vega lo chiama frappè. Mia Wallace lo ama insieme al suo hamburger. Per costare 5 dollari, un’enormità, deve essere proprio buono! Prepariamolo insieme! Ci servono 50 cl di latte intero, 4 palline di gelato alla vaniglia, ciliege candite e cioccolato. Montate la panna fresca con la vaniglia e mettetela a riposare in frigo. Frullate il gelato con il latte. Versate gelato e latte nel bicchierone, rifinite con la panna alla vaniglia, una ciliegina e scaglie di cioccolato. Se volete sentirvi un po’ femme fatale come Mia, non dimenticatevi una cannuccia!

GUARDA COSA MANGI! OGGI PREPARIAMO … il milkshake di Pulp Fiction Leggi tutto »

Consenso ai cookie con Real Cookie Banner