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Un film per la festa del papà: Tutta colpa di Freud

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More Cinema Un film per la festa del papà: Tutta colpa di Freud 18.03.25 Eventi Auguri papà! Consigli librosi per la tua festa 18.03.25 News Un francobollo dedicato a Ernestina Paper 18.03.25 howto Pietre positive da tenere in casa o in ufficio 14.03.25 howto Come allontanare i vampiri: tra leggenda e verità 13.03.25 howto Il malocchio: antica stregoneria, rito religioso o semplice credenza popolare? 12.03.25 recensioni Recensione de Il Cavaliere d’Inverno di Paullina Simons: una storia d’amore indimenticabile 12.03.25 storia La caccia alle streghe non è un’invenzione del medioevo, ma dell’età moderna 12.03.25 Ti consiglio un film per la festa del papà Tutta colpa di Freud In questa frizzante commedia di Paolo Genovese, uno psicanalista cinquantenne si trova alle prese con le tre figlie. L’uomo, un professionista affermato, non riesce tuttavia a capire fino in fondo le scelte delle figlie: Sara, Marta ed Emma. In questa pellicola troviamo Sara, una donna delusa dalle relazioni amorose che decide di riprovarci con gli uomini; Emma, una ragazzina che frequenta un uomo della stessa età di suo padre e infine Marta, che si innamora di un ragazzo misterioso che continua a entrare nella sua libreria esclusivamente per rubare… Divertente il modo in cui papà Francesco diventa amico di Alessandro solo per convincerlo a lasciare stare sua figlia e a riconciliarsi con sua moglie, o il modo in cui si arrabbia quando Sara gli dice che vuole tornare etero. In questo film l’amore supera ogni ostacolo, tra cui handicap fisici, come la sordità di Alessandro, ma anche stereotipi, come nel caso di Sara o una grande differenza di età, come vediamo in Emma. Tra dialoghi e disegnini fatti alla lavagna, discorsi e spiegazioni sugli uomini, abbracci, litigate e consigli, questo padre riesce davvero a commuovere il grande schermo. L’amore è sacrificio, e il pegno che Francesco è disposto a fare nei confronti di sua figlia Sara lo dimostra.

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GUARDA COSA MANGI! oggi prepariamo … il sugo al pomodoro de “Il Padrino”

Il Padrino è un film noir e drammatico del 1972. Racconta la vita di Don Vito Corleone, immigrato proveniente dalla Sicilia, uno dei più potenti capimafia italo-americani della New York del 1945. Tra le imboscate, gli attentati e la gestione dei traffici illegali, ovviamente si mangia.Clemenza, in una delle scene del film, spiega a Mike (Michael, figlio di Corleone) come si cucina il sugo di pomodoro. Alla ricetta classica Peter Clemenza aggiunge polpette e salsicce, ma noi ripartiamo dalle basi. Partiamo con 3 kg di pomodori freschi, da sugo. Lavali bene e tagliali a pezzetti. Metti in una pentola, grande e con il bordo alto, i pomodori, 1 cipolla affettata sottile, un po’ di sale, 10 gr di zucchero, qualche foglia di basilico, olio e 2 spicchi di aglio.A fuoco medio, fai cuocere per circa 40 minuti. Gira la salsa durante la cottura e quando si è un po’ rappresa togli aglio e basilico dalla pentola. Se vuoi una salsa bella liscia, passala in un passaverdure. Poi fai cuocere per altri 15 minuti.Tornando al film, Clemenza, alleato della famiglia Corleone, segue diverse tradizioni del Sud Italia e oltre ai pomodori freschi mette in pentola anche la passata di pomodoro. Poi aggiunge le polpette, precedentemente cotte in padella con l’olio, le salsicce già scottate e tagliate a pezzetti e un goccio di vino. Se volete provare questa ricetta, una volta messe polpette e salsicce nella pentola, lasciate cuocere a fuoco basso per 20 minuti, girando la salsa per non farla attaccare.Buon appetito!

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Ricette – I panini bianchi di Heidi

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More firstletter Come le storie illustrate possono insegnare valori importanti ai bambini 09.09.24 società La Caccia alle Streghe nell’Era Digitale: Cyberbullismo e Linciaggi Online 08.09.24 interviste Bere come un vero scrittore italiano per ragazzi – Stefano Bordiglioni 07.09.24 società Discriminazione di genere nei piccoli paesi del Libano: le donne private della libertà di acquisto 06.09.24 scrittura creativa Il Fascino dei Personaggi Spezzati nei Libri: Perché Amare i Protagonisti Imperfetti 06.09.24 firstletter L’importanza di abbracciare le differenze nei bambini: Un viaggio di crescita e amore 02.09.24 società Londra, 1 settembre: la stazione di King’s Cross senza Hogwarts Express – Qualcuno ha rubato la magia? 01.09.24 scrittura creativa Esercizio gratis di scrittura creativa: le descrizioni 31.08.24 Ricette – I panini bianchi di Heidi Quando Heidi va a vivere dal nonno entra subito in contatto con Peter e il suo mondo. La nonna di Peter, una vecchina malata, va matta per i panini bianchi morbidi. Quando Heidi viene spedita a Francoforte, non può fare a meno di pensare alla cara nonnina. Senza farsi vedere dalla signorina Rottenmeier, prepara per lei un cestino colmo di panini bianchi! Ma vediamo insieme come preparare I panini bianchi di Heidi fatti in casa: Ingredienti per circa 8 panini: 500 g di farina 00 300 ml di latte tiepido 50 g di burro morbido 10 g di sale 10 g di zucchero 10 g di lievito di birra fresco (oppure 3 g di lievito di birra secco) Procedimento: Attivazione del lievito: Sciogli il lievito di birra nel latte tiepido insieme allo zucchero. Lascia riposare per circa 10 minuti finché non si forma una schiuma in superficie (questo indica che il lievito è attivo). Impasto: In una ciotola capiente, setaccia la farina e aggiungi il sale. Versa il latte con il lievito nella farina e inizia a mescolare. Aggiungi anche il burro morbido a pezzetti. Impasta fino a ottenere un composto liscio ed elastico (puoi farlo a mano per 10-15 minuti o con una planetaria per 8-10 minuti). Prima lievitazione: Forma una palla con l’impasto e mettilo in una ciotola leggermente unta d’olio. Copri con un canovaccio pulito e lascia lievitare in un luogo tiepido per circa 1-2 ore, o fino al raddoppio del volume. Formatura dei panini: Una volta lievitato, dividi l’impasto in 8 pezzi uguali. Forma delle palline lisce e compatte, schiacciandole leggermente. Disponi i panini su una teglia rivestita di carta forno, lasciando spazio tra di loro. Seconda lievitazione: Copri nuovamente i panini con un canovaccio e lasciali lievitare per altri 30-40 minuti. Cottura: Preriscalda il forno a 180°C. Spennella delicatamente la superficie dei panini con un po’ di latte per ottenere una crosta più morbida. Cuoci i panini per circa 15-20 minuti, o fino a quando saranno dorati. Raffreddamento: Una volta cotti, lascia raffreddare i panini su una griglia prima di servirli. Consigli: Puoi aggiungere dei semi di sesamo o papavero sulla superficie prima della cottura per un tocco extra. Per una consistenza ancora più soffice, puoi sostituire parte del latte con panna liquida.  

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Ricetta: La torta a strati della bella addormentata nel bosco

La torta a strati della bella addormentata nel bosco So chi sei, vicino al mio cuor ogni or sei tu So chi sei, di tutti i miei sogni il dolce oggetto sei tu Coro: Anche se nei sogni è tutta illusione, nulla più Il mio cuore sa che nella realtà A me tu verrai e che mi amerai ancor di più   Re Stefano e la sua consorte festeggiano la nascita della loro figlia Aurora. Tra i numerosi ospiti ci sono tre fate buone che benedicono la sua nascita con i loro doni. Malefica, per vendicarsi di non essere stata invitata, maledice la bambina: prima del suo sedicesimo compleanno si pungerà il dito con un arcolaio e morirà. Le fate, consapevoli che l’incantesimo di Malefica non può essere annullato, propongono di allevarla come una normale contadina fino al giorno del suo sedicesimo compleanno. Giunto il fatidico giorno, le tre fatine decidono di preparare per lei una deliziosa torta a strati. Vediamo insieme come preparare la torta della Bella addormentata nel bosco Ingredienti Per il pan di Spagna: 6 uova grandi a temperatura ambiente 180 g di zucchero 180 g di farina 00 setacciata 1 cucchiaino di estratto di vaniglia Un pizzico di sale Per la farcitura e la decorazione: 600 ml di panna fresca da montare 80 g di zucchero a velo (facoltativo) Colorante alimentare azzurro in gel o in polvere Decorazioni a piacere (zuccherini, confetti) Procedimento Preparazione del pan di Spagna: Preriscalda il forno a 180°C. Imburra e infarina 3 stampi da 20 cm di diametro o utilizza carta da forno per evitare che il pan di Spagna si attacchi. In una ciotola grande, monta le uova con lo zucchero e un pizzico di sale per circa 10-15 minuti, finché non ottieni un composto chiaro e spumoso. Setaccia la farina direttamente nel composto, aggiungendola gradualmente e mescolando delicatamente con una spatola per non smontare il composto. Aggiungi anche la vaniglia. Versa il composto nei tre stampi e cuoci in forno per 20-25 minuti. Sforna e lascia raffreddare completamente prima di rimuovere dagli stampi. Preparazione della panna colorata: In una ciotola monta la panna con lo zucchero a velo fino a ottenere una consistenza soda. Aggiungi poche gocce di colorante azzurro alla panna e mescola delicatamente fino a ottenere il colore desiderato.  Assemblaggio della torta: Metti il pan di Spagna su un piatto da portata e spalma uno strato di panna azzurra. Aggiungi il secondo strato di pan di Spagna e ripeti l’operazione. Rivesti l’intera torta con la panna colorata, usando una spatola per livellare la superficie. Lascia riposare la torta in frigo per almeno un’ora prima di servirla.

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Coraline e la porta magica

We are small but we are many We are many we are small We were here before you rose We will be here when you fall.   Coraline si è appena trasferita con i suoi genitori in una nuova casa. Un giorno, esplorando l’abitazione, la bambina scopre una porta murata. La stessa notte, i mattoni come per magia scompaiono e la bambina sbuca in una casa apparentemente identica alla sua, anche se quest’ultima appare più bella e colorata. Lì, Coraline conosce due persone uguali ai suoi genitori, solo che, al posto degli occhi, i due hanno dei bottoni! A parte questa sinistra differenza, “l’altro padre” e “l’altra madre” la conquistano con le loro premure, visto e considerato che i suoi reali genitori sono sempre assenti per via del lavoro. Coraline comincia dunque a destreggiarsi fra i due mondi apparentemente simili. Gli stessi vicini sono identici e anche Wybie, uno strano ragazzino che nella vita reale se ne va in giro con un gatto nero appare lo stesso. Un bel giorno, dopo aver litigato con la sua vera madre, Coraline decide di andare nell’altra dimensione e lì viene accolta dall’altra madre, che subito le chiede di rimanere per sempre con loro. La donna le fa un’unica richiesta: deve farsi cucire i bottoni al posto degli occhi. Coraline si rifiuta e l’altra madre, dopo aver assunto le sembianze di una strega, la intrappola in uno specchio. Lì dentro Coraline conoscerà i fantasmi di tre bambini, i quali le diranno tutta la verità: l’altra madre è in verità un mostro che si nutre di anime di bambini a cui strappa gli occhi…   Leggenda: Secondo la leggenda, nella periferia dell’Hampshire un’anziana mise in salvo dall’incendio sua nipote. La donna, che veniva chiamata strega, era talmente “premurosa” da impedire a chiunque di avvicinarsi alla piccola orfana. Nessuno aveva mai visto in volto la piccola, e i bambini, curiosi di vederla, un bel giorno si avvicinarono alla finestra dell’abitazione dell’anziana. Quello che videro però li spiazzò: nella culla vi era una bambina carbonizzata avvolta in una coperta, e al posto degli occhi aveva appunto… dei bottoni.   Se ti è piaciuta questa storia continua a seguirci su Land Magazine.  

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