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UN LIBRO CHE PARLA DI BULLISMO E SUICIDIO. È ADATTO AI RAGAZZI?

Stai per leggere una breve recensione di: “Da quando ho incontrato Jessica” di Andrew Norriss età 11+ Pubblicato da : Editrice Il Castoro, 2016 𝙎𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙫𝙪𝙤𝙞 𝙨𝙥𝙤𝙞𝙡𝙚𝙧, 𝙣𝙤𝙣 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚, 𝙛𝙚𝙧𝙢𝙖𝙩𝙞 𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙥𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤: 𝙨𝙞, 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙫𝙖 𝙗𝙚𝙣𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙚 𝙨𝙘𝙪𝙤𝙡𝙚 𝙢𝙚𝙙𝙞𝙚 𝙚 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚. 𝙎𝙚 𝙫𝙪𝙤𝙞 𝙨𝙖𝙥𝙚𝙧𝙣𝙚 𝙞𝙡 𝙢𝙤𝙩𝙞𝙫𝙤, 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞𝙣𝙪𝙖 𝙖 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚. Il protagonista (forse) è Francis. Francis, lo scopriamo leggendo, è vittima di bullismo a scuola, perché ama la moda e cucire. L’altra protagonista (forse) è Jessica, che all’improvviso appare nel cortile della scuola. Jessica però è un fantasma. Eppure Francis non ne ha paura, anzi, diventano amici. Per una serie di motivi, entrano in scena anche altri due protagonisti, e Francis e Jessica si trovano parte di un quartetto (di protagonisti) parecchio strano e squinternato. Una cosa però ce l’hanno in comune, questi quattro: tre di loro hanno pensato al suicidio… e una lo ha portato ad esecuzione. Jessica si è suicidata, forse è per questo che solo gli altri tre ragazzi, che parimenti hanno avuto pensiero suicidi, la possono vedere. Sta di fatto che da quando hanno incontrato Jessica, o meglio da quando si sono incontrati, si sono conosciuti, si sono confidati i pensieri suicidi, Francis, Andi e Roland sono diventati amici e “stanno meglio”. Ottima la riflessione che fa Jessica ad un certo punto della storia, che se avesse parlato con qualcuno del Baratro e di ciò che pensava, forse non sarebbe arrivata a suicidarsi davvero. Per non raccontarvi proprio tutto tutto del libro, mi fermo qui e non faccio altri spoiler. Leggendolo però mi sono chiesta: è davvero adatto ai ragazzi? È un target 11+, quindi piene scuole medie (secondaria di primo grado). Mi rispondo di sì. Il tema, anzi i temi (bullismo e suicidio) sono parecchio impegnativi, ma vengono trattati con il giusto tono. Nulla viene descritto con morbosità, né si lanciano messaggi equivoci o equivocabili. ANZI, il messaggio finale è molto chiaro: chiedete aiuto. Sempre. 𝘿𝙖𝙡 𝙨𝙞𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙖𝙨𝙖 𝙚𝙙𝙞𝙩𝙧𝙞𝙘𝙚 Premi e riconoscimenti:– Vincitore del Leeds Book Award 2016*– Tra i migliori libri per ragazzi del 2015 per Publishers Weekly*– Consigliato dal Parent’s Choice Awards nel 2015*– Sostenuto da Amnesty International perché promuove i valori di giustizia, speranza, sostegno e comprensione. AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA SOSTIENE QUESTO LIBRO:«Negli ultimi anni gli episodi di bullismo in Europa hanno conosciuto un nuovo preoccupante sviluppo. Amnesty International considera il bullismo una violazione dei diritti umani, in quanto lede la dignità di chi lo subisce ed è contrario ai principi fondamen­tali dell’inclusione, della partecipazione e della non discriminazione. Sia nel mondo reale che in quello virtuale, i ragazzi hanno bisogno di trovare un ambiente sicuro – libero dalla paura e dalla derisione – in cui poter crescere. E, come nel romanzo Da quando ho incontrato Jessica, nel momento in cui docenti, educatori, famiglie e ragazzi collaborano insieme, le possibilità di affrontare e combattere i fenomeni di bullismo risultano enormemente più alti. Questo perché solo insieme è possibile sradicare le diverse forme di discri­minazione e promuovere una cultura dei diritti umani libera da pregiudizi, in grado di favorire l’uguaglianza nella diversità.»

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Dalle Barbie ai libri: ecco come le autrici Land sono diventate “quello che scrivono”

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Le storie che vengono create nel magico e romantico mondo di Land Editore partono da lontano…ovvero come le autrici romance facevano nascere (o meno) storie d’amore fin da bambine, assieme ai piccoli grandi traumi che hanno segnato la loro esistenza ma che hanno contribuito a rafforzare le loro idee e la loro creatività. Da bambine era normale quasi per tutte giocare con le bambole: la Barbie in particolare era la più gettonata e collezionata. Rappresentava per noi, all’epoca, il prototipo della donna perfetta che poteva essere e diventare chi voleva. Viene abbastanza da sé che i personaggi femminili creati nei nostri libri seguano fedelmente le “sue” indicazioni. Barbie è, da sempre, una donna forte e indipendente, che guida un’auto sportiva (da dove pensate che derivi la passione per Ferrari di un’autrice Land in particolare?) e si può permettere di vivere in una villa stratosferica generando invidie a chiunque ci abbia a che fare. Il problema vero creato dalla sua intraprendenza, è stata la non presenza di un uomo per parecchio tempo, che ha portato molte di noi, bambine ai tempi, a considerare Ken, alla pari di un accessorio interscambiabile. Quindi i party esclusivi in terrazzo andavano bene, ma poi ognuno a casa propria. Sai che rottura di scatole aver quel biondino intorno? Negli anni ci siamo improvvisate parrucchiere, investigatrici, wedding planner. Abbiamo sperimentato per la prima volta la frustrazione nel vedere un uomo forte e muscoloso abbinato a una donna altrettanto bella ma decisamente più alta. E all’epoca queste cose erano importanti, ci si prestava attenzione. Non per niente il Big Jim – sempre di casa Mattel- è stato presto sostituito da un suo corrispettivo biondo, che era sì più alto, ma c’erano sempre dei dubbi sul perché fosse truccato. In pratica, chi più chi meno, siamo cresciute con tutti i traumi del caso ed è forse per questo che non ci siamo mai arrese e abbiamo continuato su quella strada a creare storie che ci facessero sentire meglio e sì, con gli anni ci abbiamo messo un po’ di pepe e di disagi (e anche un po’ di sangue – Jennifer P. Docet) ma siamo riuscite a costruire un mondo dentro cui rifugiarci proprio come facevamo da bambine giocando con le bambole o altro. E noi autrici Land siamo molto orgogliose dei risultati che quelle storie del passato hanno portato nel tempo presente. La fantasia non va mai trattenuta ma va lasciata andare. Perché anche dalle situazioni che possono sembrare insolite, possono nascere piccoli capolavori. E se tornassimo indietro, probabilmente, rifaremmo le stesse scelte e creeremmo le stesse storie. Scopri Land Magazine Oriana Turus Aprile 18, 2026 Dalle Barbie ai libri: ecco come le autrici Land sono diventate “quello che scrivono” A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Aprile 16, 2026 La vera causa dei processi di Salem: isteria, politica o vendetta? I Processi alle streghe di Salem continuano a essere uno dei misteri più discussi della storia. Perché una comunità arrivò ad accusare, processare e giustiziare i propri membri sulla base Read More Elisabetta Aprile 15, 2026 Correggere la bozza di FIVE Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Tra le Righe di FIVE: la mia esperienza come correttrice di bozze Ho avuto il privilegio di immergermi nelle pagine Read More admin Aprile 14, 2026 ✨ La scrittura in giallo delle donne: l’esperienza di Arianna Ciancaleoni a Roma Read More Cristina Ferri Aprile 14, 2026 10 COSE CHE NON SAI SU SISSI Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui 10 COSE CHE NON SAI SU SISSI La figura della principessa Sissi è amata in tutto il mondo, ma quanti Read More Silvia Dal Cin Aprile 12, 2026 PRE ADOLESCENZA E NECESSITÀ DI “FUGGIRE DALLA REALTÀ” Se hai a che fare con un preadolescente o sei un preadolescente, capirai benissimo questa frase: HO BISOGNO DI STARE UN PÒ DA SOL*. È una fase naturale del loro Read More admin Aprile 9, 2026 Perché la maggior parte delle “streghe” erano donne? Quando si osservano i Processi alle streghe di Salem, emerge un dato evidente: la stragrande maggioranza degli accusati erano donne. Una coincidenza? Tutt’altro. Dietro questa realtà si nasconde un intreccio Read More admin Aprile 8, 2026 Recensione di The Dirty Truth di Winter Renshaw: un romance raffinato che alza l’asticella Ammettiamolo: nel vasto mondo dei romance contemporanei, trovare uno stile davvero curato è un po’ come trovare parcheggio sotto casa il sabato sera. Possibile… ma raro. Ecco perché The Dirty Read More admin Aprile 8, 2026 Romance Book Party 2026 a Napoli: il grande evento internazionale dedicato alle storie d’amore torna alla Mostra d’Oltremare Napoli si conferma capitale della cultura e della narrativa romantica con la seconda edizione del Romance Book Party 2026, in programma il 6 giugno presso il Palazzo dei Congressi della Read More Silvia Dal Cin Aprile 8, 2026 SEGNALAZIONE NUOVA USCITA Nuova uscita 8+, collana UAO Letture Intermedie, Gallucci. Lello e Giulia sono inseparabili. Lui, però, è un amico immaginario e questo non piace affatto alla mamma della bambina. Un giorno, Read More

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Segnalazione nuova uscita Giunti

­Il regno verde – Cornelia Funke Giunti EditoreCollana Le strennePagine 192Prezzo € 19.90In libreria 25 marzo 2026Età di riferimento dai 9 anni La pluripremiata autrice torna con una storia sulla natura, l’ambiente, i fiori, i frutti e il mondo meraviglioso che ci circonda. Un amore immenso, che ci respira vicino ma che, a volte, non riusciamo a vedere. Hai messo radici. È qualcosa di davvero magico, quando accade. Non si sa mai dove succederà. Ed è molto difficile strapparle, una volta che crescono.Scopri i segreti di un regno nascosto…Caspia si è appena trasferita a Brooklyn per le vacanze estive, quando nella nuova casa si imbatte in una polverosa cassettiera piena di lettere segrete: una corrispondenza risalente agli anni Cinquanta tra due giovani sorelle, piena di enigmi e indovinelli botanici. Il suo spirito investigativo si risveglia e l’avventura ha inizio! Tra misteri da svelare, mondi sconosciuti e amicizie inattese, Caspia dovrà trovare il coraggio di mettere nuove radici e cercare indizi in luoghi che non avrebbe mai immaginato. Cornelia Funke è una delle autrici fantasy più amate. Pubblicata in oltre 50 lingue, i suoi libri hanno venduto più di 22 milioni di copie. Il re dei ladri (2004) ha immediatamente ottenuto un grande successo e nel 2010 è diventato un film. Il romanzo che l’ha consacrata come regina del fantasy è Cuore d’inchiostro, primo volume della serie bestseller del New York Times. Nel 2005 il Time l’ha inserita tra i 100 artisti più influenti del mondo, definendola “la J.K. Rowling tedesca”. Tammi Hartung è un’erborista etnobotanica e agricoltrice biologica. Coltiva e lavora con le piante da oltre 40 anni e tiene regolarmente lezioni e conferenze. Melissa Castrillón è un’illustratrice inglese e colombiana che vive nel Regno Unito. Nel 2019, ha ricevuto la medaglia d’oro dalla Society of Illustrators di New York.

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PHILIP K. DICK – VIVA LA FANTASCIENZA

Oggi, 2 marzo, è l’anniversario della morte di Philip K. Dick, lo scrittore statunitense di fantascienza che ci ha lasciato nel 1982, all’età di 54 anni. È noto per opere come “Il cacciatore di androidi”, da cui è stato tratto il film “Blade Runner” di Ridley Scott, e per aver esplorato temi come realtà, identità e autoritarismo. Lo stile di Philip K. Dick è unico e caratteristico. Dick scriveva in modo chiaro e conciso, senza frivolezze o abbellimenti inutili. Le sue storie spesso hanno un tono molto cupo e paranoico, che riflette la sua visione del mondo. Le sue opere spesso presentano elementi di fantascienza e distopia, che gli servivano per commentare la società contemporanea. Il suo stile ha influenzato molti autori e registi, tra cui Ridley Scott e i fratelli Wachowski. Philip K. Dick è considerato uno dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi. La sua opera ha anticipato molte delle questioni che oggi ci preoccupano, come l’intelligenza artificiale, la sorveglianza di massa e la manipolazione della realtà. Per questo, è spesso considerato un visionario e un profeta della fantascienza. Oltre al già citato “Il cacciatore di androidi” (Do Androids Dream of Electric Sheep?), da cui è stato tratto il film “Blade Runner”, altre sue opere famose sono ad esempio “Minority Report”, adattato al cinema da Steven Spielberg e “L’uomo nell’alto castello” (The Man in the High Castle), una storia alternativa in cui gli Stati Uniti sono stati conquistati dai nazisti e dai giapponesi.

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Ho letto un porno da bambina…e non lo sapevo!

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Ho letto un porno da bambina…e non lo sapevo! Di recente mi è capitato di nuovo in mano “La stanza 13”, libro uscito nel 1991 (nella versione tradotta – l’originale è del 1989) e ho deciso di rileggerlo a distanza di anni. Da ragazzina era uno dei miei preferiti, l’ho letto tantissime volte, tanto da consumare le pagine, ora ingiallite dal tempo. Questo libro faceva parte della serie SuperJunior di Mondadori, quello con la fascetta fucsia che NON rappresentava i romance, bensì gli horror, gli stessi che andavano per la maggiore tra i preadolescenti e oltre. L’età consigliata è dai dodici anni in su. Rileggerlo oggi, essendo madre di un ragazzino di quell’età, è stato interessante. Ho decisamente colto molte più cose di quante ne avessi incamerate in passato. E infatti il problema sta qui. Perché se quella volta ero molto ingenua e certe dinamiche non mi sfioravano nemmeno, col senno di poi ho capito che certi termini utilizzati, hanno trasformato, inconsapevolmente, un libro per ragazzi in piena formazione, in qualcosa di spinto. Chiariamoci, la cosa mi ha fatta sorridere, anzi, ridere di gusto e mi sono chiesta come sia possibile, in fase di traduzione e, successivamente di revisione, scegliere un’opzione così particolare. Ma analizziamo i fatti nell’ordine. Innanzitutto, c’è da dire che la versione originale è consigliata a bambini dai nove anni in su e in alcuni istituti rientra nel curriculum scolastico fra le letture da analizzare. Un gap di tre anni rispetto alla versione italiana e inizio a pensare che sia per il linguaggio utilizzato. Parliamo comunque degli anni 90 eh…le cose sono decisamente cambiate da allora. Dunque, il libro procede tutto sommato bene, qualche termine più forbito qua e là, ma tutto sommato di facile comprensione.  A soli tre capitoli dalla fine però, proprio quando i protagonisti sono vicini alla risoluzione del mistero della stanza 13, si scoprono gli strani desideri di un vampiro. «Orgia tutta la notte, sonno tutto il giorno, non invecchi e non muori mai, è divertente se il vampiro fai». Sul libro l’ho perfino cerchiato in viola tanto ero incredula.  Ho voluto verificare la versione originale che riporto qui sotto: “Party all night, sleep all day, never grow old, never die, it’s fun being a vampire.” Ora, bisogna capire a quale tipo di “party” si riferisca la creatura.  Certo, magari essendo un libro destinato ai ragazzini, la semplicità della parola festa, sarebbe bastata.  E anche se all’epoca è chiaro che nessuno abbia fatto allusioni di un certo tipo, della me adulta non si può dire lo stesso.  Poi, proprio sul finale, quando i ragazzi sono intenti a sconfiggere il mostro, ecco arrivare i professori a rovinare tutto! E come arrivano lì, dopo essersi svegliati nel cuore della notte a causa di rumori molesti? Discinti.  E che hanno fatto fino a prima? Se erano in tre, ci sarà mica un collegamento con la “festa” di cui sopra? Suppongo che il termine esatto fosse un altro (per esempio stravolti/stralunati, qualcosa del genere), ma questa versione così spicy devo dire che mi ha svoltato la serata. Una chiave di lettura molto particolare (discutibile se vogliamo), ma che forse e dico forse oggi andrebbe rivista. Scopri Land Magazine Oriana Turus Febbraio 2, 2026 A teatro con Land Magazine: la magia de “Il buio oltre la siepe” (To kill a mockingbird) A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Silvia Dal Cin Febbraio 1, 2026 BUSTER KEATON, UN GENIO POCO CONOSCIUTO Oggi, 1 febbraio, ricorre l’anniversario della morte di Buster Keaton. Ma sapete chi era Buster Keaton? Joseph Frank Keaton nacque il 4 ottobre 1895, Piqua, Kansas, USA e morì il Read More admin Febbraio 1, 2026 Louisa May Alcott: 5 curiosità che non troverai nei libri di scuola Scopri Land Magazine admin Febbraio 1, 2026 Louisa May Alcott: 5 curiosità che non troverai nei libri di scuola Scopri Land Magazine admin Febbraio 1, 2026 Louisa May Alcott: 5 Read More admin Febbraio 1, 2026 Sparisce la madre, resta il padre: perché nei cartoni animati moderni domina la figura paterna Fonte immagine quiNei cartoni animati contemporanei si ripete uno schema sempre più evidente: la madre scompare o viene messa ai margini, mentre resta il padre o una chiara figura paterna.Non Read More admin Gennaio 30, 2026 Scrittori fumatori: un elenco bizzarro (tra nuvole di fumo e capolavori) Read More admin Gennaio 30, 2026 Stranger Things e la critica agli Stati Uniti: quando la nostalgia diventa denuncia La serie Stranger Things, creata dai fratelli Duffer, è spesso raccontata come un grande omaggio alla cultura pop degli anni ’80: biciclette, walkie-talkie, videogiochi, Stephen King, Spielberg. Ma fermarsi alla Read More Silvia Dal Cin Gennaio 30, 2026 BANDO APERTO PER SCRITTORI Dopo il successo della sua prima pubblicazione, “Il Bestiario Fantastico”, l’Associazione Culturale INTArt di Conegliano (TV) sta organizzando un secondo progetto artistico-editoriale dal titolo “Le Città Fantastiche di INTArt”, che Read More admin Gennaio 29, 2026 Storia degli audiolibri: chi li ha inventati e perché oggi li ascoltiamo tutti (sì, anche chi dice “io leggo solo carta”) Gli audiolibri fanno parte dell’esperienza culturale contemporanea. Si ascoltano in auto, durante una passeggiata, mentre si svolgono attività quotidiane. La loro diffusione Read More admin Gennaio 29, 2026 Perché parlare di Nellie Bly oggi è fondamentale ce lo spiega Alessia Cannizzaro alla presentazione di AssoStampa di Palermo Alessia Cannizzaro, autrice del saggio Scritto con coraggio, ha presentato il suo lavoro presso Assostampa, sede di Palermo, riportando Read More admin Gennaio 29, 2026 10 motivi per odiare Jane Austen (ovvero: perché la adoriamo ma facciamo finta di detestarla) Ammettiamolo: dire che odi Jane Austen è un po’

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