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Ho letto un porno da bambina…e non lo sapevo!

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Ho letto un porno da bambina…e non lo sapevo! Di recente mi è capitato di nuovo in mano “La stanza 13”, libro uscito nel 1991 (nella versione tradotta – l’originale è del 1989) e ho deciso di rileggerlo a distanza di anni. Da ragazzina era uno dei miei preferiti, l’ho letto tantissime volte, tanto da consumare le pagine, ora ingiallite dal tempo. Questo libro faceva parte della serie SuperJunior di Mondadori, quello con la fascetta fucsia che NON rappresentava i romance, bensì gli horror, gli stessi che andavano per la maggiore tra i preadolescenti e oltre. L’età consigliata è dai dodici anni in su. Rileggerlo oggi, essendo madre di un ragazzino di quell’età, è stato interessante. Ho decisamente colto molte più cose di quante ne avessi incamerate in passato. E infatti il problema sta qui. Perché se quella volta ero molto ingenua e certe dinamiche non mi sfioravano nemmeno, col senno di poi ho capito che certi termini utilizzati, hanno trasformato, inconsapevolmente, un libro per ragazzi in piena formazione, in qualcosa di spinto. Chiariamoci, la cosa mi ha fatta sorridere, anzi, ridere di gusto e mi sono chiesta come sia possibile, in fase di traduzione e, successivamente di revisione, scegliere un’opzione così particolare. Ma analizziamo i fatti nell’ordine. Innanzitutto, c’è da dire che la versione originale è consigliata a bambini dai nove anni in su e in alcuni istituti rientra nel curriculum scolastico fra le letture da analizzare. Un gap di tre anni rispetto alla versione italiana e inizio a pensare che sia per il linguaggio utilizzato. Parliamo comunque degli anni 90 eh…le cose sono decisamente cambiate da allora. Dunque, il libro procede tutto sommato bene, qualche termine più forbito qua e là, ma tutto sommato di facile comprensione.  A soli tre capitoli dalla fine però, proprio quando i protagonisti sono vicini alla risoluzione del mistero della stanza 13, si scoprono gli strani desideri di un vampiro. «Orgia tutta la notte, sonno tutto il giorno, non invecchi e non muori mai, è divertente se il vampiro fai». Sul libro l’ho perfino cerchiato in viola tanto ero incredula.  Ho voluto verificare la versione originale che riporto qui sotto: “Party all night, sleep all day, never grow old, never die, it’s fun being a vampire.” Ora, bisogna capire a quale tipo di “party” si riferisca la creatura.  Certo, magari essendo un libro destinato ai ragazzini, la semplicità della parola festa, sarebbe bastata.  E anche se all’epoca è chiaro che nessuno abbia fatto allusioni di un certo tipo, della me adulta non si può dire lo stesso.  Poi, proprio sul finale, quando i ragazzi sono intenti a sconfiggere il mostro, ecco arrivare i professori a rovinare tutto! E come arrivano lì, dopo essersi svegliati nel cuore della notte a causa di rumori molesti? Discinti.  E che hanno fatto fino a prima? Se erano in tre, ci sarà mica un collegamento con la “festa” di cui sopra? Suppongo che il termine esatto fosse un altro (per esempio stravolti/stralunati, qualcosa del genere), ma questa versione così spicy devo dire che mi ha svoltato la serata. Una chiave di lettura molto particolare (discutibile se vogliamo), ma che forse e dico forse oggi andrebbe rivista. Scopri Land Magazine Oriana Turus Febbraio 2, 2026 A teatro con Land Magazine: la magia de “Il buio oltre la siepe” (To kill a mockingbird) A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Silvia Dal Cin Febbraio 1, 2026 BUSTER KEATON, UN GENIO POCO CONOSCIUTO Oggi, 1 febbraio, ricorre l’anniversario della morte di Buster Keaton. Ma sapete chi era Buster Keaton? 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Pensavo fosse principio di Alzheimer… invece era perimenopausa. Argomenti scomodi e dove trovarli

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Sempre più spesso mi capita di notare quanto certi argomenti siano ancora dei tabù. E non è giusto vergognarsi di qualcosa che a volte è semplicemente naturale. Parlare di mestruazioni, peri menopausa e menopausa, sesso e gravidanza sembra sia diventato qualcosa da nascondere anziché incentivare.  Cose che fanno parte della natura umana e con cui tutte – sì, in questo caso è più giusto parlare al femminile – ci facciamo i conti.  Vampate di calore, sbalzi ormonali e di umore, terribili vuoti di memoria che potrebbero far pensare a un principio di Alzheimer, invece è solo uno dei tanti sintomi – per altro riconosciuto – della perimenopausa. In una società in cui tutto scorre troppo velocemente, il pensiero di invecchiare spaventa, eppure si continua a celare dietro lifting, botulino, prodotti ringiovanenti, diete particolari, spesso perdendo di vista quella che è la realtà delle cose. Il nostro corpo parla per noi, ma dopo anni in cui ci siamo sentite dare delle poco di buono se pensiamo troppo al sesso, delle donne inutili se non riusciamo ad avere figli o se siamo troppo vecchie per farli, e cose di questo tipo, mi pare doveroso tirare fuori certi temi e, già che ci sono, consigliare dei libri in cui finalmente tali argomenti vengono sdoganati. Nulla di scientifico o medico, pura e semplice fiction e un mini-saggio con cui sentirsi finalmente al posto giusto. Perché immaginatevi a vivere nella costante sensazione di fingere un benessere che in realtà è solo apparente, perché qualunque cosa vogliate realmente dire, non viene mai – o quasi – accettata. Di recente – e ci tengo a dirlo – ho apprezzato moltissimo come Jane Costello ha affrontato il periodo della peri menopausa della protagonista nel suo “It’s getting hot in here”, mi ha fatta sentire capita pur essendo pura fiction.  E penso che il suo sia stato un ottimo tentativo di discutere dell’argomento. Basterebbe così poco per non farci sentire sbagliate… E veniamo ora al tasto ancora più dolente: il sesso. Perché parlarne è così difficile ed è motivo di vergogna? Forse perché, appunto, è stato sempre fatto passare come una cosa scabrosa, da limitare e nascondere tra le lenzuola di casa.  Quanto poco ci si sente libere di esplorare questo mondo?  Gillian Anderson – che tutti si ricordano principalmente per il ruolo di Dana Scully in X-Files – ha fatto una scelta coraggiosa e nel suo “Want” ha scelto di raccogliere le testimonianze di tutte quelle donne che hanno desideri sessuali inespressi e che sono molto più frequenti di quanto ci si possa immaginare.  Quello che le donne vogliono e non dicono.  Leggere e pure scrivere di certi argomenti, dunque, aiuta a esorcizzare quella parte interiore che per diverse ragioni non facciamo emergere.  E secondo me è davvero un peccato che il giudizio altrui – perché di questo si tratta – ci blocchi a tal punto da tenerci tutto dentro.  E la repressione non sempre è positiva. Anche io, nel mio piccolo, in “Don Giovanni per caso” ho cercato di ironizzare sulle fobie e sul sesso, opponendolo alla religione, spesso causa di certi pensieri radicali.  Un libro che nel suo essere divertente, affronta temi importanti e per fortuna esistono i libri per raccontarli. Io ve li propongo così, tra gioia e amarezza, tra consapevolezza e realtà, con la speranza che certi tabù cadano e si torni a parlare in maniera normale di tutto. Scopri Land Magazine Oriana Turus Febbraio 6, 2026 Pensavo fosse principio di Alzheimer… invece era perimenopausa. Argomenti scomodi e dove trovarli A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Cristina Ferri Febbraio 5, 2026 Visita la stanza di Catherine di Cime Tempestose Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Soggiorna a casa di Catherine, l’eroina di Cime TempestoseUn amore tormentato, tossico, che strappa la carne, lacera l’anima Read More admin Febbraio 4, 2026 Alla Libreria Ubik di Corato Jennifer Soldano presenta Finché per sempre non cadrà a pezzi Giovedì 20 febbraio alle ore 19, la Libreria Ubik di Corato ospiterà Jennifer Soldano per la presentazione del romanzo Finché per sempre non cadrà a pezzi, una storia intensa che Read More admin Febbraio 4, 2026 Ferrara ospita LEI – Love Expo Italia: due giorni dedicati al romance e alla narrativa sentimentale Il 7 e 8 febbraio Ferrara diventa la capitale dell’amore narrato con LEI – Love Expo Italia, la fiera dedicata al romance e alla narrativa sentimentale in tutte le sue Read More admin Febbraio 4, 2026 A Tezze sul Brenta Bettina Battistella presenta Un pappagallo in pegno: una serata tra mistero e sentimento Giovedì 13 febbraio, alle ore 20.30, la Sala comunale di Tezze sul Brenta ospiterà Bettina Battistella per la presentazione del romanzo Un pappagallo in pegno, un appuntamento imperdibile per chi Read More admin Febbraio 4, 2026 Luisa Golo incontra i lettori alla Libreria Ubik: successo per il firmacopie di Forever Jane Si è svolto sabato 1 febbraio presso la Libreria Ubik di Legnano l’incontro con Luisa Golo, autrice del romanzo Forever Jane, in occasione del firmacopie che ha richiamato lettrici e Read More Oriana Turus Febbraio 2, 2026 A teatro con Land Magazine: la magia de “Il buio oltre la siepe” (To kill a mockingbird) A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Silvia Dal Cin Febbraio 1, 2026 BUSTER KEATON, UN GENIO POCO CONOSCIUTO Oggi, 1 febbraio, ricorre l’anniversario della morte di Buster Keaton. 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Le favole d’altri tempi dei Fratelli Grimm: dal focolare ai giorni nostri.

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui La differenza tra le fiabe per bambini e quelle del focolare e il rimprovero che ci viene mosso di avere utilizzato questa combinazione nel nostro titolo è più una questione di lana caprina che di sostanza. Altrimenti bisognerebbe letteralmente allontanare i bambini dal focolare dove sono sempre stati e confinarli in una stanza. Le fiabe per bambini sono mai state concepite e inventate per bambini? Io non lo credo affatto e non sottoscrivo il principio generale che si debba creare qualcosa di specifico appositamente per loro. Ciò che fa parte delle cognizioni e dei precetti tradizionali da tutti condivisi viene accettato da grandi e piccoli, e quello che i bambini non afferrano e che scivola via dalla loro mente, lo capiranno in seguito quando saranno pronti ad apprenderlo. È così che avviene con ogni vero insegnamento che innesca e illumina tutto ciò che era già presente e noto, a differenza degli insegnamenti che richiedono l’apporto della legna e al contempo della fiamma. Jacob Grimm Queste furono le parole pronunciate da uno dei più famosi “fratelli delle favole”, come amo definirli, le cui storie sono state “ammorbidite” negli anni e diventate più adatte a un pubblico infantile. I Fratelli Grimm e le loro Fiabe del focolare, infatti, non avevano di sicuro pensato a un’età di riferimento quando raccolsero e rielaborarono, a loro modo certo, le fiabe della tradizione popolare tedesca ed europea rendendole però, di fatto, celebri. Ricordo di aver letteralmente consumato il libro a furia di leggerlo o anche solo sfogliarlo da ragazzina.  Quelle stesse favole ci venivano lette prima di andare a letto, non erano proprio adatte a un pubblico infantile, eppure siamo sopravvissuti. Forse un po’ traumatizzati, ma l’abbiamo superato. Le loro storie, infatti, non erano state affatto concepite per i bambini: la prima edizione (del 1812) conteneva molti dettagli realistici e cruenti. Prevedevano spesso un’ambientazione oscura e tenebrosa, fatta di fitte foreste popolate da streghe, goblin, troll e lupi in cui accadono terribili fatti di sangue, così come voleva la tradizione popolare tipica tedesca. L’unica operazione di “depurazione” che sembra essere stata messa consapevolmente in atto dai Grimm riguarda i contenuti sessualmente espliciti, piuttosto comuni nelle fiabe del tempo e ridimensionati nella narrazione dei due fratelli. Negli anni le loro fiabe hanno assunto una forma più “dolce”, senza scene cruente e più adatte ai bambini, cosa che ha sempre trovato in disaccordo i Fratelli Grimm. Walt Disney, per esempio, fu il primo ad associare i nomi ai sette nani di Biancaneve che, nella storia originale non erano presenti. Di fatto i sette dovevano rappresentare il sistema solare o comunque il collegamento dell’uomo con la natura. Tra le loro fiabe più celebri troviamo:   Biancaneve Cappuccetto Rosso Cenerentola Frau Holle Hänsel e Gretel Il ginepro Il lupo e i sette capretti Il pifferaio di Hamelin Il principe ranocchio I musicanti di Brema Pollicino Raperonzolo Rosaspina   Spero che questo piccolo approfondimento – ricordo d’infanzia vi sia piaciuto. E ora tutti a rileggere le favole dei Fratelli Grimm!   Scopri Land Magazine Silvia Dal Cin Gennaio 20, 2026 AUDREY HEPBURN, la grazia immortale Sono passati 33 anni dalla morte di Audrey Hepburn, l’iconica attrice e modella belga-americana. 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L’icona dell’eleganza italiana si è spenta all’età di 93 anni, nella serenità della sua residenza romana, Read More admin Gennaio 18, 2026 Recensione della saga Immortals After Dark: perché Kresley Cole ci ha rovinato la vita (e noi la ringraziamo) 🔥 La saga degli Immortali di Kresley Cole non è solo paranormal romance.È dipendenza emotiva, batticuore seriale e incapacità cronica di smettere “dopo solo un capitolo”.Parliamo di una serie che mescola:creature Read More admin Gennaio 17, 2026 Le 5 teorie complottiste più ASSURDE e popolari (quelle che ti fanno dire: “ok… ma davvero?”)Ammettiamolo: le teorie complottiste sono come le patatine. Sai che non fanno bene, ma una tira l’altra. Nascono nei forum più bui, esplodono Read More Oriana Turus Gennaio 17, 2026 Happy World Pizza Day A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Gennaio 16, 2026 NARRATIVA IN GIOCO – Microfiction: il gioco delle Serie TV Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Microfiction: il gioco di ruolo per creare la tua Serie TV È finita la tua serie preferita e sei in Read More Alessia Cannizzaro Gennaio 15, 2026 Stranger Things, la serie che è diventata un fenomeno culturale globale Stranger Things non è solo una serie tv. 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Scrivere per diverse età

Non è un caso che molto spesso chi scrive per ragazzi non scriva per adulti, oppure che chi scrive per bambini a volte scriva anche per ragazzi. Perché? Essenzialmente perché scrivere per diverse fasce d’età impone scelte di stili diversi, linguaggio, formato, lunghezza… insomma si tratta proprio di scritture MOLTO diverse. Nell’articolo di oggi vorrei focalizzarmi sulle caratteristiche di un buon libro per RAGAZZI, ovvero quella fascia che va dai 9 ai 12 anni. Sebbene spesso si consideri “letteratura per ragazzi” tutto ciò che è dedicato ai non-adulti, questo termine generico contiene tanti e diversi sottogeneri. Se vogliamo fare una divisione “di massima” potremmo pensare a quattro gruppi: Già solo guardando questa divisione, possiamo facilmente comprendere come scrivere per un bambino di 2 anni, uno di 8, un ragazzino di 12 e un ragazzo di 16 sia ovviamente molto diverso. Concentriamoci per oggi nella fascia pre-teen, dei pre adolescenti, i ragazzini che finiscono la scuola elementare e frequentano le scuole medie. Leggendo le trame dei libri a loro dedicati, sfogliandone le pagine, analizzando le scritture degli autori più acclamati, troviamo dei punti in comune: Leggendo questo elenco allora è chiaro che un ritmo troppo lento, un personaggio troppo distante dal target, un linguaggio troppo infantile o troppo difficile, illustrazioni troppo invadenti, un finale banale o con la morale esplicita, una copertina poco accattivante… sono dei NO assicurati alla lettura da parte dei ragazzi. Facciamo allora un piccolo gioco. Vi metto qui un elenco di 5 titoli pubblicati da poco e la trama in breve. Sapete individuare l’unico scritto per ragazzi? Avete capito qual è il libro per ragazzi? PS. Presto vi parleremo di nuove uscite per ragazzi, nella nuova collana S.E.PT. edita da Fiest Letter editrice!

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UN CAPPUCCETTO, TANTI CAPPUCCETTI – segnalazione nuova uscita Giunti editore

C’era una bambina bellaSempre di rosso vestivaTrovò il lupo!Ne uscì viva Sì, la storia è sempre quella Cappuccetto sotto la pioggia, Cappuccetto arrabbiata, Cappuccettodiventata nonna… Dodici versioni della fiaba più amata al mondo raccontate e illustrate con lapoesia iconica e intensa di Fabian Negrin. Storie irriverenti, a volte malinconiche, buffe o profonde, tutte esercizi di stile per raccontarequante volte è possibile declinare una fiaba per trasformarla in un viaggio sempre nuovo.Fabian Negrin abita in Italia da trent’anni e qui ha svolto la sua attività di illustratore di libriper l’infanzia. È nato in Argentina e ha studiato in Messico. Ha illustrato e a volte scritto libriper bambini e ragazzi per case editrici di Europa, America e Asia. Nel 2009 ha vinto la BIBPlaque alla Biennale di Bratislava e nel 2010 il Bologna Ragazzi Award Non-Fiction. È statocandidato all’Hans Christian Andersen Award nel 2014 e all’Astrid Lindgren Memorial Award indiverse occasioni. Per Giunti Editore ha realizzato gli albi Alfabetiere delle fiabe, Mitomalìa,Con le mani, illustrato: Le amiche che vorresti, scritto da Beatrice Masini, e Bambi. Giunti Editore – Collana Le StrennePagine 32 – In libreria 8 ottobre 2025Prezzo € 22 – Età di riferimento da 0 a 99 anni

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