Settembre 2024

Military Romance: quando l’amore incontra l’addestramento militare…e fa esplodere tutto (cuori inclusi)

Ah, il trope del Military Romance, quel genere letterario dove le emozioni scorrono più veloci di un addestramento a corpo libero e gli uomini in divisa sembrano avere sempre il tempo di fare flessioni, salvare il mondo e innamorarsi perdutamente nel mezzo di un attacco aereo. C’è qualcosa di irresistibile in un uomo o una donna che, tra missioni segrete e sparatorie, trova il tempo di inviare messaggini romantici con tanto di emoji a forma di cuore. Benvenuti nel mondo del Military Romance, dove la guerra non è mai l’unica cosa in gioco e i cuori rischiano di essere feriti più dei corpi. Fai clic qui La trama: amore, guerra e un po’ di testosterone La ricetta base del Military Romance è semplice: prendi un soldato (meglio se burbero ma con un cuore tenero sotto a tutti quei muscoli), una missione pericolosissima e un interesse amoroso che, per motivi incomprensibili, decide di lanciarsi a capofitto in una relazione con una persona che ha il tasso di sopravvivenza di un pilota di caccia durante una tempesta di missili. Aggiungi un pizzico di tensione sessuale, battute sarcastiche in pieno stile “io ti proteggerò, ma anche tu non sei così male con un’arma in mano”, e voilà! Hai una storia pronta per strappare sospiri e fare battere il cuore più veloce di un’azione speciale. Cosa c’è di meglio di innamorarsi in una zona di guerra? Immagina la scena: pallottole che fischiano sopra la testa, esplosioni in lontananza e i nostri due protagonisti che, dopo aver evitato una granata, si guardano negli occhi e si rendono conto che, sì, è proprio amore. Nessuno fa proposte di matrimonio come chi è reduce da una missione quasi suicida! Il fascino del soldato Diciamocelo: il vero protagonista del Military Romance non è l’amore. No, no, è lui: il soldato! L’eroe di guerra con muscoli da far invidia a un culturista e un cervello allenato a risolvere enigmi degni di un film di spionaggio. Questo tizio ha un curriculum che farebbe impallidire anche James Bond: addestrato in ogni tipo di arma (e non solo quelle), capace di sopravvivere nel deserto senza una borraccia e con un’abilità sovrumana nel tenere i capelli sempre in ordine, anche dopo una notte insonne passata in un rifugio antiatomico. Ma sotto quella corazza da guerriero implacabile, c’è un cuore dolce che si scioglie davanti a un sorriso. È la combinazione perfetta di mascolinità tossica e vulnerabilità emotiva: lo troviamo mentre abbatte terroristi a mani nude, ma al ritorno a casa è lì che prepara la colazione per il suo amore, magari con il grembiule rosa della nonna.   Il dramma: “Resterò o tornerò in missione?” Oh, il dolce tormento dell’amore tra un soldato e un civile! Quando non stanno evitando di essere catturati da terroristi internazionali o saltando giù da elicotteri in fiamme, c’è sempre la grande domanda: “Resterò o tornerò in missione?” Spoiler alert: lui tornerà in missione. Sempre. Perché? Perché altrimenti dove sarebbe l’adrenalina? Eppure, non importa quante volte il protagonista scompaia tra una missione segreta e l’altra: tornerà sempre indietro, magari con un paio di cicatrici in più e un mazzo di fiori presi al duty free dell’aeroporto. Consigli di lettura: mettetevi comodi (e preparate i fazzoletti) Se siete pronti a immergervi nel mondo del Military Romance e vivere avventure ad alto tasso di testosterone e lacrime versate tra un’azione militare e l’altra, ecco alcune letture che fanno per voi: “Il cavaliere d’inverno” di Paullina Simons – Non propriamente un Military Romance tradizionale, ma una saga epica ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale che saprà soddisfare gli amanti del genere. Tatiana e Alexander vivono una storia d’amore che sfida la guerra, la fame e il gelo russo. Una passione tanto forte quanto la guerra che la circonda. “KGI” serie di Maya Banks – In questa saga, ogni libro è una corsa contro il tempo tra le missioni segrete di un gruppo di fratelli militari e il loro tentativo di trovare (e mantenere) l’amore. “Schegge nel cuore” di Isabella Vinci – Un militare che s’innamora al primo sguardo di una donna spezzata fin dentro l’anima. Lettura adatta a cuori forti e puri… ma soprattutto resistenti.  Fai clic qui Scopri Land Magazine admin Settembre 16, 2024 Military Romance: quando l’amore incontra l’addestramento militare…e fa esplodere tutto (cuori inclusi) Ah, il trope del Military Romance, quel genere letterario dove le emozioni scorrono più veloci di un addestramento a corpo libero e gli uomini in divisa sembrano avere sempre il Read More Cristina Ferri Settembre 15, 2024 Il pastrami orgasmico di Harry ti presento Sally Di Cristina Ferri Il pastrami orgasmico di Harry ti presento Sally«Ci ho pensato tanto, e il risultato è che ti amo. […] Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che Read More admin Settembre 15, 2024 “Il Gattopardo”: Alain Delon e il Ritratto della Decadenza Aristocratica Quando si parla di capolavori cinematografici, pochi film riescono a evocare l’eleganza e la decadenza come Il Gattopardo (1963), diretto da Luchino Visconti. 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Il pastrami orgasmico di Harry ti presento Sally

Di Cristina Ferri Il pastrami orgasmico di Harry ti presento Sally «Ci ho pensato tanto, e il risultato è che ti amo. […] Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile.» La carriera, le relazioni stabili e poco importanti continuano a tenerli separati, ma c’è un’unica costante: il destino. I due continuano a incontrarsi per caso, condividendo voli, speranze e racconti di vita. Nasce così un’amicizia profonda, un legame che li porta a raggiungere un livello di intimità che non si sviluppa facilmente con chiunque. I due andranno avanti così, fin quando non si renderanno conto di essere più di due semplici amici. In una scena al ristornante, Sally finge un orgasmo dopo aver addentato un panino al pastrami, lasciando di stucco i commensali. Ma vediamo insieme una semplice ricetta del pastrami da replicare in casa. Ingredienti Per la salamoia: 2 litri di acqua 150 g di sale grosso 100 g di zucchero di canna 2 cucchiai di semi di coriandolo 2 cucchiai di semi di senape 1 cucchiaio di grani di pepe nero 5-6 bacche di ginepro 4-5 foglie di alloro 4 spicchi d’aglio schiacciati 1 cucchiaino di pimento 1 cucchiaio di paprika dolce 1 cucchiaino di timo essiccato 2 kg di petto di manzo Per il rivestimento (spezie per l’affumicatura): 2 cucchiai di pepe nero macinato 2 cucchiai di semi di coriandolo macinati 1 cucchiaio di paprika dolce 1 cucchiaino di aglio in polvere 1 cucchiaino di cipolla in polvere Procedura Preparazione della salamoia In una grande pentola, porta l’acqua a ebollizione. Aggiungi il sale, lo zucchero e tutte le spezie per la salamoia. Mescola finché il sale e lo zucchero non si saranno completamente sciolti. Una volta che la salamoia ha raggiunto il bollore e gli ingredienti si sono disciolti, rimuovi dal fuoco e lascia raffreddare completamente. Salatura della carne Metti il petto di manzo nella salamoia completamente raffreddata. Assicurati che la carne sia completamente immersa. Copri e lascia in frigorifero per 5-7 giorni. Ogni giorno, gira la carne nella salamoia per garantire una salatura uniforme. Preparazione per l’affumicatura Dopo il periodo di salamoia, rimuovi la carne e sciacquala bene sotto acqua fredda corrente. Tampona la carne con carta da cucina per asciugarla. Mescola insieme le spezie per l’affumicatura e strofinale uniformemente sulla carne, coprendo tutti i lati. Affumicatura Se hai un affumicatore, preriscaldalo a circa 110-120°C. Metti la carne nell’affumicatore e lasciala affumicare per 6-8 ore, o fino a quando raggiunge una temperatura interna di 90°C. Cottura finale Dopo l’affumicatura, avvolgi il pastrami in un foglio di alluminio e cuoci a vapore per un’altra ora, o fino a quando diventa tenero. In alternativa, puoi cuocerlo al forno a bassa temperatura (circa 120°C) per 2-3 ore. Raffreddamento e Servizio Lascia raffreddare completamente il pastrami prima di affettarlo. Affetta il pastrami sottilmente e servilo in un panino con senape e sottaceti, oppure in altri modi a tuo piacimento. Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More firstletter Come le storie illustrate possono insegnare valori importanti ai bambini 09.09.24 società La Caccia alle Streghe nell’Era Digitale: Cyberbullismo e Linciaggi Online 08.09.24 interviste Bere come un vero scrittore italiano per ragazzi – Stefano Bordiglioni 07.09.24 società Discriminazione di genere nei piccoli paesi del Libano: le donne private della libertà di acquisto 06.09.24 scrittura creativa Il Fascino dei Personaggi Spezzati nei Libri: Perché Amare i Protagonisti Imperfetti 06.09.24 firstletter L’importanza di abbracciare le differenze nei bambini: Un viaggio di crescita e amore 02.09.24 società Londra, 1 settembre: la stazione di King’s Cross senza Hogwarts Express – Qualcuno ha rubato la magia? 01.09.24 scrittura creativa Esercizio gratis di scrittura creativa: le descrizioni 31.08.24

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“Il Gattopardo”: Alain Delon e il Ritratto della Decadenza Aristocratica

Quando si parla di capolavori cinematografici, pochi film riescono a evocare l’eleganza e la decadenza come Il Gattopardo (1963), diretto da Luchino Visconti. Basato sul celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo è una rappresentazione maestosa e struggente della fine di un’epoca. Al centro di questa magnifica opera c’è Alain Delon, che interpreta il carismatico e ambizioso Tancredi, un ruolo che ha contribuito a consolidare la sua fama internazionale. La Sicilia dei gattopardi Il Gattopardo è ambientato nella Sicilia del XIX secolo, in un periodo di grandi cambiamenti sociali e politici. Delon, con la sua bellezza magnetica e il suo talento attoriale, incarna alla perfezione il giovane Tancredi, un uomo diviso tra il rispetto per la tradizione e il desiderio di abbracciare il nuovo ordine emergente. La sua interpretazione è un mix di fascino e profondità, e riflette le tensioni interne di un personaggio che naviga tra l’amore per la sua famiglia aristocratica e l’ambizione di affermarsi nel nuovo panorama politico.   Ma chi sono i gattopardi? Nel contesto dell’opera, i “Gattopardi” rappresentano l’aristocrazia siciliana durante il Risorgimento italiano, un periodo di grandi trasformazioni politiche e sociali che portarono all’unificazione dell’Italia. Questi aristocratici, pur consapevoli del declino del loro potere e del cambiamento inevitabile della società, cercano di adattarsi per mantenere il loro status sociale. Tuttavia, il loro tentativo di preservare il loro mondo antico è destinato al fallimento, poiché la nuova borghesia e la classe emergente finiscono per prendere il sopravvento. Il personaggio di Tancredi, interpretato da Alain Delon nel film, incarna questo adattamento quando afferma la famosa frase: “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi.” Questa citazione riflette la strategia dei “Gattopardi”, che cercano di cavalcare il cambiamento per mantenere il loro potere e privilegio, pur sapendo che la loro epoca è in declino.   Nobiltà e borghesia Il ballo finale, una delle sequenze più iconiche del film, rappresenta un momento di grande potenza visiva e emotiva. Qui, Delon danza accanto a Claudia Cardinale (che interpreta Angelica Sedara), e insieme incarnano la fusione tra il vecchio e il nuovo mondo. È una scena che rimane impressa nella memoria dello spettatore, simbolo della bellezza effimera e del passaggio del tempo. Il Gattopardo è molto più di un semplice film storico; è una meditazione sull’inevitabilità del cambiamento e sulla fragilità della gloria umana. Alain Delon, con la sua interpretazione impeccabile, ha contribuito a rendere questo film un’opera immortale del cinema mondiale.   Storia della caccia alle streghe in poche parole CLICCA E VAI AL LIBRO Scopri Land Magazine admin Agosto 18, 2024 Il mondo saluta Alain Delon: addio all’icona del cinema francese Il 18 agosto 2024, il mondo si è svegliato con una notizia che ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di milioni di appassionati di cinema: Alain Delon, l’indimenticabile icona Read More Oriana Turus Agosto 18, 2024 Tutto quello che c’è da sapere sul sistema scolastico inglese – parte 4 – gli addetti ai lavori A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Agosto 17, 2024 Lena e la tempesta di Alessia Gazzola: la recensione di Land Magazine A cura di Colloco Alessia Gazzola nella top 5 delle mie autrici del cuore. L’ho conosciuta ormai tantissimi anni fa con la serie di libri che tratta le avventure di Read More Elisabetta Agosto 16, 2024 Drabble mania: consigli di scrittura per aspiranti scrittori (puntata 20) Elisabetta Venturi Scrittrice e insegnante Drabble mania Scrivere drabble insegna a colpire, emozionare, stupire, sconvolgere il lettore con poche parole. Inoltre puoi giocare con le parole: scrivere una storia intorno Read More admin Agosto 15, 2024 Cronistoria del ferragosto dall’antichità a oggi Sicuramente saprete che il termine “Ferragosto” deriva dall’espressione latina “Feriae Augusti”, che significa “ferie di Augusto”. Le Feriae Augusti furono introdotte dall’imperatore romano Augusto nel 18 a.C. come periodo di Read More Arianna Ciancaleoni Agosto 14, 2024 I tormentoni estivi del passato L’estate sta finendo… e già cominciamo a cantare, non è vero?  Ebbene sì, ogni stagione ha le sue mode, ma una cosa che accade sempre durante l’estate è che la Read More admin Agosto 13, 2024 Libri per bambini da leggere almeno una volta nella vita: IL GRINCH DI Dr. Seuss A cura di LA STORIAIl Grinch è l’esatto opposto dello Spirito Natalizio. Odia il Natale e odia chi lo festeggia. Odia soprattutto i Nonsochi, che vivono nella valle vicino alla Read More admin Agosto 12, 2024 Foreshadowing e scrittura creativa: la sottile arte di seminare indizi accattivanti. 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Come non far impazzire il tuo editor. Prima puntata: le allitterazioni

Immagina la scena: hai appena scritto il romanzo della tua vita. Ti senti ispirato, creativo, forse un po’ poeta. C’è ritmo, c’è suono, le parole scorrono come una melodia… e poi arriva il tuo editor. Un semplice “per favore, elimina almeno la metà delle allitterazioni” che ti colpisce dritto al cuore come una freccia avvelenata. Perché, ti chiedi, perché ce l’ha tanto con le mie allitterazioni adorabili, allegre e armoniche? Ebbene, amico scribacchino, è giunto il momento di svelare il mistero: l’allitterazione, quella dolce tentazione, può far impazzire il tuo editor. E non in senso positivo. Quindi, per il bene della tua salute mentale (e del tuo contratto di collaborazione), eccoti una guida semiseria su come evitare l’allitterazione e salvare il tuo editor da un esaurimento nervoso. Cos’è un’allitterazione? (e perché è così irresistibile per gli scribacchini) Prima di partire con i trucchi per evitare di far scattare un allarme rosso nella testa del tuo editor, vediamo brevemente cos’è effettivamente un’allitterazione. Non preoccuparti, non ti farò un trattato accademico! L’allitterazione è una figura retorica che consiste nella ripetizione di suoni consonantici all’inizio di parole vicine o successive all’interno di una frase. È quel fenomeno per cui ogni parola sembra voler fare amicizia con quella successiva, semplicemente perché iniziano con la stessa lettera. Esempio classico: “Veni, vidi, vici” di Giulio Cesare. Non solo suona bene, ma ti dà anche un’aria vagamente epica, quasi come se stessi per conquistare qualcosa (spoiler: il tuo editor no). Un altro esempio, forse meno epico ma ugualmente chiaro, potrebbe essere: “Luca lecca lecca lentamente il lecca-lecca.” Suona simpatico? Beh, più o meno! Immagina un intero libro pieno di cose del genere: il tuo editor potrebbe iniziare a pianificare la fuga su un’isola deserta solo per sfuggire alla tua furia allitterativa. E ora veniamo ai nostri consigli Sii subdolo, ma non troppo L’allitterazione è come il peperoncino: va usata con moderazione. Un pizzico può dare sapore al tuo testo, ma una pioggia di parole che iniziano con la stessa lettera lo renderanno indigeribile. Scrivi pure una frase come “Si sentiva sereno sotto il sole splendente”, ma evita di continuare con “sorseggiando succo di sambuco sulla sedia scricchiolante”. A meno che tu non stia scrivendo un fumetto per bambini, il tuo editor inizierà a sospettare che tu abbia una malsana ossessione per le sibilanti. 2. Pensa come un editor  Gli editor non odiano l’allitterazione di per sé. Quello che odiano è l’allitterazione usata male, come l’amico che cerca di essere divertente a tutti i costi e finisce per essere fastidioso. Quindi, quando ti scappa un’accoppiata di parole con la stessa lettera, chiediti: Lo farebbe anche Stephen King?. Se la risposta è no, cancella e vai avanti. E se non hai mai letto Stephen King, beh… forse dovresti. 3. Evita i nomi da supereroe Se il tuo protagonista si chiama Carlo il Coraggioso e combatte contro Claudio il Cattivo per conquistare Clara la Carismatica, fermati. Gli allitterativi sono già stati abbondantemente sfruttati nei fumetti e nei cartoni animati. Se non stai scrivendo la biografia segreta di Capitan Consonante, lascia perdere. Anche il tuo editor ti ringrazierà, forse con un caffè.   4. Ricorda: l’allitterazione è come la nutella Sì, hai capito bene. L’allitterazione è come la Nutella: buona in piccole dosi, ma se la metti ovunque diventa nauseante. Se cominci a spalmare allitterazioni su ogni singola frase, alla fine il testo risulterà appiccicoso, stucchevole e terribilmente ripetitivo. Il tuo editor, che aveva iniziato a leggere con entusiasmo, ora sta valutando di scrivere la tua lettera di licenziamento su carta profumata. 5. Consiglio finale: a volte meno è più (e il tuo editor respira) Quando rileggi il tuo capolavoro, fai questo piccolo esercizio: elimina ogni allitterazione e osserva come il testo diventa più fluido e piacevole. No, non è meno interessante. No, non sembra più banale. Sì, il tuo editor ti invierà un’email con dei complimenti per la nuova maturità del tuo stile. E tu potrai concederti la soddisfazione di sapere che hai evitato di farlo impazzire… almeno per questa volta.   Insomma, salvare il tuo editor è possibile Ebbene sì, se vuoi mantenere il tuo editor sano di mente, ma soprattutto mantere il tuo progetto, devi accettare che l’allitterazione non è sempre la tua migliore amica. Può essere divertente, certo, ma come ogni buona cosa, va dosata con cura. Quindi, prossimo articolo, fai un favore a tutti e lascia qualche consonante a riposo. Il tuo editor (e il tuo futuro) ti ringrazieranno. E poi, diciamolo, avere un editor felice è meglio di avere un articolo che sembra scritto dal cugino meno conosciuto di Dr. Seuss, no? Nella prossima puntata parleremo di… abuso di soggetti e altri horrori (sì, con la h).  Continua a seguirci e a leggere i nostri articoli.  Scopri Land Magazine admin Settembre 14, 2024 Come non far impazzire il tuo editor. Prima puntata: le allitterazioni Immagina la scena: hai appena scritto il romanzo della tua vita. Ti senti ispirato, creativo, forse un po’ poeta. C’è ritmo, c’è suono, le parole scorrono come una melodia… e Read More Valentina Fontan Settembre 14, 2024 Yoga, il tuo alleato contro lo stress A cura di Libri di Valentina Fontan Scopri Sei appena tornata da una lunga giornata di lavoro? Oppure a forza di correre su e giù tra varie incombenze giornaliere sei Read More Oriana Turus Settembre 13, 2024 Emily in Paris – le recensioni di Land Magazine A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Settembre 13, 2024 Drabble mania: consigli di scrittura per aspiranti scrittori (puntata 22) Elisabetta Venturi Scrittrice e insegnante Drabble mania Scrivere drabble insegna a colpire, emozionare, stupire, sconvolgere il lettore con poche parole. Inoltre puoi giocare con le parole: scrivere una storia intorno Read More admin Settembre 11, 2024 Maria Antonietta, prigioniera 280: la caduta della regina di Francia Maria Antonietta, da regina a prigioniera numero 280.

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Yoga, il tuo alleato contro lo stress

A cura di Libri di Valentina Fontan Scopri Sei appena tornata da una lunga giornata di lavoro? Oppure a forza di correre su e giù tra varie incombenze giornaliere sei arrivata al punto di non ricordarti neanche più il tuo nome? Non ti preoccupare. Sappi che non sei l’unica e siamo al tuo fianco in questa lunga lotta che è la vita… ma non solo! Possiamo farci aiutare da un prezioso alleato: lo yoga. Chi dove quando e perché Lo yoga nasce in India tramandato a voce da generazione in generazione fin dai tempi dei nostri filosofi greci, ma sarà solo alla fine del 1800 che entrerà a far parte della vita occidentale grazie al colonialismo inglese. A cosa serve? Può essere praticato per svariati motivi: un prezioso alleato contro lo stress, per migliorare le condizioni di vita, rilassarsi mentalmente oppure a scopo posturale. Posizioni per alleviare lo stress Chi pratica lo yoga o chi come me ne ha sempre e solo sentito parlare, ma mai avuto la costanza di praticarlo (prima o poi cercherò di rimediare!) sa che esistono diverse posizioni dalla più elementare alle più difficili e complesse. Ciascuna con suo utilizzo e beneficio. Oggi vi riporterò le più basilari per iniziare da zero… proprio come dovrei fare io! La posizione del bambino felice: Sdraiati sulla schiena a contatto del pavimento e tieni le gambe distese verso l’alto; Piega le ginocchia avvicinandole a te tenendo conto che devi sempre mantenere la spina dorsale a contatto del pavimento; Se ti provoca una bella sensazione, inizia a dondolarti da un lato all’altro per ricevere benefici al bacino; Nel frattempo, inspira ed espira. Il tutto per almeno un minuto. La posizione del cobra: Si parte da proni, appoggiando la fronte a terra con il capo allineato alla colonna vertebrale e i palmi delle mani sotto a terra sotto le spalle; Con il dorso dei piedi appoggiato a terra, fate leva con le braccia fino a sollevarsi all’ombelico; Allungatevi fino a dove riuscite, ma ricordatevi di non sforzare la spina dorsale. Il tutto per tre respiri. La posizione facile: Sedetevi sul tappettino e allungate le gambe tendendo la colonna vertebrale per dritta; Piegate le gambe in modo che entrambi i piedi siano sotto il ginocchio opposto; Le mani le potete mettere come volete. Per esempio, sopra le ginocchia con i palmi rivolti verso l’alto oppure verso il basso; Mantenete la posizione per tre lunghi respiri ricordandovi di concentrarvi sulla respirazione. Naturalmente ricordati che lo yoga è una disciplina, per tanto ti consiglio di recarti in un centro specializzato dove potrai imparare più posizioni, la giusta postura e soprattutto essere spronata a farlo giorno dopo giorno senza arrenderti mai! Pratica lo yoga per il tuo benessere ogni giorno e vedrai che la vita tornerà a sorriderti. Scopri Land Magazine admin Settembre 6, 2024 Discriminazione di genere nei piccoli paesi del Libano: le donne private della libertà di acquisto Il Libano, un paese noto per la sua diversità culturale e religiosa, nasconde al suo interno un lato oscuro che spesso passa inosservato: la discriminazione delle donne nei piccoli paesi Read More admin Settembre 6, 2024 Il Fascino dei Personaggi Spezzati nei Libri: Perché Amare i Protagonisti Imperfetti Ah, i personaggi spezzati nei libri. Quei protagonisti che sembrano avere più problemi di un puzzle da 1000 pezzi. Chi non li ama? Certo, potresti pensare: “Ma perché dovrei affezionarmi Read More admin Settembre 2, 2024 L’importanza di abbracciare le differenze nei bambini: Un viaggio di crescita e amore Nel mondo di oggi, dove la diversità è all’ordine del giorno, è più importante che mai insegnare ai nostri bambini a celebrare le differenze. Ma diciamocelo, non è sempre facile. Read More admin Settembre 1, 2024 Londra, 1 settembre: la stazione di King’s Cross senza Hogwarts Express – Qualcuno ha rubato la magia? Londra – Questa mattina, la stazione di King’s Cross era avvolta da un silenzio sorprendente. Alle ore 11.00, l’annuncio tanto atteso dell’Hogwarts Express non è arrivato, lasciando migliaia di fan Read More admin Agosto 31, 2024 Esercizio gratis di scrittura creativa: le descrizioni Le descrizioni ambientali sono cruciali per creare l’atmosfera e immergere i lettori nel mondo della tua storia. Un’ambientazione ben descritta può trasportare il lettore in un altro luogo e tempo. 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