Silvia Dal Cin

IL PARCO DI YELLOWSTONE E I WOODWALKERS

Fondato il 1º marzo 1872 dal presidente Ulysses S. Grant, Yellowstone è il parco nazionale più antico del mondo e uno dei 63 oggi presenti negli Stati Uniti d’America e si estende su 8983,18 km², ovvero un’area maggiore di quella dell’intera Corsica e leggermente inferiore a Cipro. Nel parco vi sono pochi insediamenti stabili e infrastrutture stradali, non sono presenti ferrovie e allevamenti di bestiame, sebbene meta di un turismo di massa regolato, nella stagione invernale a causa della neve rimane chiuso o poco frequentato. Il parco di Yellowstone è un sito Unesco ed è conosciuto dai più “vecchietti” tra noi come il luogo delle scorribande degli orsi Yoghi e Bubu, che nel cartone animato prodotto da Hanna-Barbera si muovevano nel parco di Jellystone (chiaramente ispirato appunto a Yellowstone). E ii più giovani? Molto conoscono il parco grazie alla serie di libri per ragazzi Woodwalkers, fantasy ambientato proprio nel parco! Nella serie scritta da Katja Brandis dei ragazzi (i Woodwalkers) che possono assumere una forma animale si muovono all’interno del parco nazionale di Yellowstone e sulle sue montagne, le Rocky Mountains incontaminate. Vivono e studiano alla Clearwater High, luogo in cui trovano anche riparo e riposo. Qui Carag, giovane mutaforma puma, imparerà a gestire la propria forma umana e quella animale, incontrando diversi amici e nemici e vivendo l’avventura del crescere. I libri sono perfetti per i pre adolescenti e adolescenti e dalla serie è stato tratto anche un film.

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JOHN TENNIEL, ISPIRAZIONE PER BEATRIX POTTER

dal saggio “Searching for Beatrix Potter”, edito First Letter editrice “L’amore di Beatrix Potter per il disegno e la pittura, specialmente ad acquerello, sembra sia nata già nell’infanzia. A circa sei o sette anni, la bambina ricevette in regalo dal professor Wilson, un amico del padre, una copia di “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” con le illustrazioni di Tenniel, che la affascinarono”. Chi era Tenniel? Sir John Tenniel (1820 – 1914) era un pittore e illustratore britannico, ricordato soprattutto per le sue illustrazioni dei romanzi di Lewis Carroll. Il suo stile era umoristico e la qualità artistica delle sue opere molto elevata. L’eleganza della composizione, l’accuratezza e la precisione nel disegno e nel tratto hanno sicuramente ispirato la Beatrix bambina. Oggi, 28 febbraio, ricordiamo la sua nascita (28/02/1820) e scopriamo qualche curiosità su di lui!  Da piccolo perse l’uso di un occhio in un incidente; in seguito imparò a dipingere e disegnare da autodidatta, pur avendo per qualche tempo frequentato la Royal Academy. Nel 1836 inviò una prima opera alla Royal Society of British Artists, e nel 1845 partecipò a una gara per la decorazione dei muri del nuovo Palazzo di Westminster, vincendo un premio di 200 sterline e la commissione per dipingere un affresco nella Upper Waiting Hall della House of Lords. Si affermò però come disegnatore di vignette umoristiche. Queste e altre informazioni su Beatrix Potter nel saggio che trovate qui

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MONOPOLI – 90 ANNI DI STORIA

Il gioco da tavolo “Monopoli” compie 90 anni! È incredibile quanto questo gioco da tavolo abbia influenzato le generazioni di giocatori (e non solo) di tutto il mondo, entrando a far parte della cultura pop grazie all’iconografia molto riconoscibile. Creato originariamente da Elizabeth Magie nel 1903 come “The Landlord’s Game” (un gioco educativo che denunciava le storture del capitalismo) fu rielaborato da Charles Darrow e pubblicato dalla Parker Brothers nel 1935. Il gioco è arrivato in Italia nel 1936, con la prima edizione che presentava le vie di Milano e “un tono vagamente fascista” (così si legge online). La fortuna di Monopoli è avere delle regole semplici e chiare, così da poter essere giocato anche dai bambini. Il gioco è progettato per essere competitivo, mescolando fortuna e strategia. Oggi, il Monopoli è tradotto in oltre 37 lingue e ha venduto oltre 275 milioni di copie. Noi personalmente abbiamo la versione “Verona” ma ne esistono veramente per tutti i gusti! Per celebrare i 90 anni, Hasbro ha introdotto una serie di novità, tra cui un design rinnovato, pezzi e carte più grandi e colorati, e tre nuovi Expansion Packs: _In prigione_, _Compra tutto_ e _Vinci tutto al Parcheggio Gratuito_. Il gioco continua a evolversi, mantenendo l’anima originale e adattandosi alle nuove generazioni di giocatori.

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SAN VALENTINO, CUORI È CIOCCOLATA

Oggi è San Valentino! Se siete in una relazione consolidata, forse non vi state regalando più nulla. Ma se la coppia è “fresca” o ancora “in fase di definizione”, probabilmente farete e riceverete un regalo in questa occasione. Gioielli, eventi, cene sono sicuramente regali ben accetti ma… una scatola di cioccolatini non è meglio? La tradizione di San Valentino di regalare alle persone scatole di cioccolato fu avviata da Richard Cadbury nel 1861. L’azienda di cioccolato Cadbury, famosa in tutto il mondo, fu fondata da John Cadbury a Birmingham, in Inghilterra, nel 1824. Nel tentativo di aumentare le vendite di cioccolato, il figlio di Cadbury, Richard, ebbe l’idea di confezionare i cioccolatini in eleganti scatole regalo. Nel 1961, Richard introdusse la prima scatola di cioccolatini a forma di cuore per San Valentino. Un’ottima idea, non trovate? Consideriamo poi che un tempo il cioccolato veniva prescritto dai medici alle persone che soffrivano di cuore infranto. Sì, avete letto bene! In passato, i medici consigliavano il consumo di cioccolato a chi soffriva per amore. Insomma, che siate innamorati o meno, una scatola di cioccolatini è sempre la risposta!

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Rodari alle Olimpiadi

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano – Cortina 2026 si è appena svolta e uno dei momenti più intensi e toccanti della serata è passato in secondo piano. O meglio, è in primo piano ma per le polemiche legate alle scelte televisive (e politiche?) legate alla figura di Ghali, interprete della poesia di Rodari. Scegliendo di non parlare dell’avvenimento in sé, di cui si è ampiamente discusso nelle varie testate, voglio concentrarmi solo sulla bellezza e forza semplice della poesia di Rodari. Promemoria di Gianni Rodari Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare preparare la tavola, a mezzogiorno. Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per non sentire. Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte né per mare né per terra: per esempio, LA GUERRA. In 12 versi semplici, una verità disarmante: l’insensatezza della guerra. Promemoria è una delle poesie in cui Gianni Rodari condensa la sua idea di educazione: ricordare le regole essenziali della convivenza, quelle che non richiedono tante spiegazioni, ma solo attenzione. Nei suoi versi ci sono le basi dell’essere umano: parla a bambini e ragazzi di gesti quotidiani – imparare, giocare, prendersi cura di sé e degli altri – e di limiti che non dovrebbero mai essere oltrepassati. Tra questi, la guerra rappresenta l’errore più grande, l’unica vera cosa da non fare mai. Pubblicata postuma nel 1985 ne “Il secondo libro delle filastrocche”, la poesia di Rodari ha attraversato generazioni senza perdere forza né attualità. Da 40 anni non dice cosa pensare, ma suggerisce come abitare il mondo: con misura, responsabilità e rispetto. Ed è proprio in questa semplicità che risiede la sua potenza, e il motivo per cui continua a parlare con la stessa intensità ai lettori di ogni età. Molto bella l’idea della performance che ha coinvolto tutti giovanissimi, come a dire che la gioventù oggi vuole la Pace.

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