Silvia Dal Cin

Perchè preadolescenti e adolescenti cercano il “brivido”?

Perché il cervello degli adolescenti e preadolescenti è letteralmente progettato per cercare il brivido? Il cervello preme tutto sull’acceleratore, perché non ha ancora capito come usare i freni! Tra i 12 e i 25 anni vince ancora il sistema della ricompensa e della dopamina. La corteccia prefrontale, quella che dice “ehi, è pericoloso, frena”, matura più tardi, verso i 25 anni (si spera! In alcuni non matura mai!). In questa fase è anche normale testare i limiti per diventare adulti. Da un punto di vista evolutivo ha senso. Per staccarsi dai genitori e capire “chi sono”, devono provare cose al limite: sport estremi, sfide online, storie horror. Il pericolo fittizio di un film o videogioco è una palestra sicura per allenare paura/coraggio senza rischi reali. E poi c’è (l’odiato) Status sociale. Nel gruppo dei pari, chi rischia guadagna rispetto: l’adrenalina e il “ci sono riuscito” valgono come medaglia sociale. E Sì, frequentare sconosciuti è proprio uno di quei “pericoli” che attira tantissimo. Nel libro “Il ragazzo del crepuscolo”, uscito il 30 giugno per la Collana S.E.P.T. di First Letter, Martina Lago ci racconta proprio di una frequentazione di questo tipo: un perfetto sconosciuto, che si può incontrare solo al crepuscolo e in un luogo isolato, è una buona scelta? Un volto nuovo, una storia che non conosci, zero regole già stabilite. Le persone conosciute sono “già viste”, gli sconosciuti sono un boost di dopamina gratis. Subentra poi il “Decido io chi frequentare, non mamma/papà”. O le mie amiche, come nel caso di Ludovica. Parlare con sconosciuti online o dal vivo è il modo più diretto per dire “sono grande, faccio le mie scelte”. Anche se la scelta è rischiosa, per i preadolescenti è prova di autonomia. E poi… posso crearmi una nuova identità. Con gli amici di sempre sei “il timido”, “il secchione”, “il figlio di…”. Con uno sconosciuto puoi reinventarti da zero. Nessuno sa il tuo passato, quindi puoi provare versioni diverse di te stesso senza giudizio. E anche questo succede in “Il ragazzo del crepuscolo”. Infine… è una questione di brivido. È la stessa attrazione dei film horror: non sai come andrà a finire. Quell’incertezza attiva il sistema della ricompensa. “E se fosse la persona più figa del mondo? E se fosse un’avventura epica?”. Il cervello gonfia le possibilità positive e minimizza i rischi. Il problema è che proprio quando il “freno” non è ancora maturo, il rischio reale c’è: manipolazione, truffe, situazioni pericolose. Il pericolo sembra fittizio, ma le conseguenze possono essere reali. Occhio!

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Alice in Wonderland e Beatrix Potter, un legame inaspettato.

Se leggendo questo titolo vi state chiedendo che cosa abbiano in comune “Alice nel paese delle meraviglie” e Beatrix Potter, eccovi accontentati. No, il legame non sono i conigli. O per lo meno, non solo! Il 4 luglio 1862 Lewis Carroll parlò per la prima volta di Alice. Era in barca sul Tamigi con le sorelle Liddell (tra le quali Alice, la bambina che ispirò la storia). A luglio del 1865 venne stampata la prima edizione di “Alice in Wonderland” (Alice nel paese delle meraviglie), subito ritirata perché l’illustratore non era soddisfatto della qualità di stampa. La prima edizione effettiva è del 1866. Bene, e l’altra parte di questo legame? Helen Beatrix Potter è stata un’illustratrice, una scrittrice, una naturalista, un’imprenditrice e molto altro. Il suo amore per la vita e per la natura era e rimane palpabile tra le pagine dei suoi lavori. Nata il 28 luglio 1866 a South Kensington, Londra, sotto il segno del Leone, morì il 22 dicembre 1943 a Near Sawrey, sempre nel Regno Unito. Ma allora qual è il legame tra l’opera di Carroll e Beatrix Potter, oltre all’anno “di nascita”? Dal saggio “Searching for Beatrix Potter” edito da First Letter editrice: “l’amore di Beatrix per il disegno e la pittura, specialmente ad acquerello, sembra sia nato già nell’infanzia. A circa sei o sette anni la bambina ricevette in regalo dal professor Wilson, un amico del padre, una copia di “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” con le illustrazioni di Tenniel, che la affascinarono. *** Piccola divagazione: Sir John Tenniel (1820 – 1914) era un pittore e illustratore britannico, ricordato soprattutto per le sue illustrazioni dei romanzi di Lewis Carroll. Il suo stile era umoristico e la qualità artistica delle sue opere molto elevata. L’eleganza della composizione, l’accuratezza e la precisione nel disegno e nel tratto hanno sicuramente ispirato la Beatrix bambina. Quindi ecco spiegato il legame! Se volete scoprire altro su Beatrix Potter, trovate molte informazioni e curiosità su di lei nel saggio sopra menzionato.

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PAPERNELOPE, una nuova uscita Disney – Giunti editore

Disney Papernelope ­Un titolo che rende omaggio al poema epico per eccellenza: l’Odissea.Un ospite d’eccezione: Aldo Cazzullo, che diventa coprotagonista della storia.L’intera tiratura è arricchita da un overlay illustrato di Papernelope, tratto da una tavola del volume. Giunti EditoreCollana Letteratura a fumettiPagine 128 di cui 35 di racconto illustrato ineditoIn libreria 1° luglio 2026Prezzo € 16.90 Un omaggio sentito e doveroso a un’icona intramontabile che Giunti manda in libreria il 1° luglio e che segue il precedente volume dedicato a PaperPuccini, uscito nel 2024, che vedeva tra i protagonisti, insieme a Topolino, anche Andrea Vocelli, versione in chiave Disney di Andrea Bocelli. Prosegue perciò con Papernelope la tradizione della collana Disney che fa vivere i grandi personaggi. Un viaggio nell’Odissea, raccontato attraverso l’inconfondibile stile disneyano, con un inedito racconto splendidamente scritto, illustrato e colorato.Questa volta, però, il protagonista delle vicende narrate da Omero non è Ulisse, ma Penelope, qui interpretata da Paperina.Si tratta di un progetto creativo che porta in primo piano una forte prospettiva femminile e arricchisce il dialogo tra la mitologia classica e l’universo narrativo Disney.  IL RACCONTO ILLUSTRATODopo giorni passati a “fare e disfare la sua tela”, Papernelope sente il bisogno di lasciare casa per raggiungere l’avventura e il suo amato Paperulisse (Paperino), non del tutto convinta che possa farcela da solo. Durante il viaggio, Paperulisse affronta molte difficoltà, ma nel corso del racconto si scopre quanto l’aiuto silenzioso e discreto di Papernelope, sempre nell’ombra, sia stato decisivo per il successo delle sue imprese.Completa il volume la storia a fumetti TopodisseaLe gesta di Papernelope sono narrate da Omeraldo, la declinazione nel mondo Disney di Aldo Cazzullo, il giornalista e scrittore che accompagna nella narrazione.Il volume presenta la storia a fumetti Topodissea, scritta da Roberto Gagnor e disegnata da Donald Soffritti. È una brillante rilettura a fumetti dell’Odissea che fonde ironia, avventura e profondità narrativa con protagonisti i personaggi di Paperopoli e Topolinia. A proposito del marchio Disney Libri:La Disney licensed products division è l’unità di Giunti Editore che distribuisce in licenza dal 2014 i titoli a marchio Disney, Disney/Pixar, Marvel e Lucas. Quasi 200 novità all’anno pubblicate, per oltre 800 referenze attive a catalogo. Una produzione che sviluppa, adattandola al mercato locale, sia contenuti di Disney Publishing Worldwide sia, in particolare, una fiorente produzione made in Italy, come il bestseller PaperDante. Questa divisione contribuisce a consolidare il posizionamento del gruppo Giunti editore come marchio leader e di riferimento nell’area bambini e ragazzi in Italia, con un lettorato molto ampio, che va dai primi mesi della nascita del bambino, agli adulti e ai fan del mondo Disney. AUGUSTO MACCHETTONato a Lagos nel 1967, dopo la Laurea al D.A.M.S. di Bologna, inizia a lavorare nel settore dell’editoria per ragazzi. Dal 1996, dopo aver frequentato l’Accademia Disney, lavora come sceneggiatore scrivendo storie a fumetti con i personaggi Disney e contribuendo alla saga di W.I.T.C.H.. Collabora con Giunti come autore e traduttore. Tra i titoli più recenti “Paperpuccini”,“Papermanzoni”, “Topoprincipe” e “Paperdante”. Ha pubblicato numerosi libri illustrati, romanzi e opere a fascicoli per DeAgostini, il gruppo Mondadori, Atlantyca. GIADA PERISSINOTTONata a Roma nel 1973, Giada lavora a diverse produzioni Disney in Italia e negli Stati Uniti sin dal 2001. Ha disegnato numerose copertine, illustrazioni e storie a fumetti per la serie W.I.T.C.H. e realizzato libri illustrati e graphic novel per Frozen, Oceania e Finding Dory. Recentemente come character designer ha realizzato le storie di alcune serie internazionali come Minnie e Daisy Spypower e Star Force Rebel Academy. Negli ultimi anni spiccano lavori come la realizzazione di numerose copertine Disney, anche in collaborazione con Marvel, e in contemporanea per Giunti le illustrazioni dei volumi di PaperDante, TopoPrincipe e PaperManzoni. ANDREA CAGOLNato a Bolzano nel 1966, si diploma in graphic design e avvia la propria carriera come grafico pubblicitario. Nel 1996 frequenta l’Accademia Disney e inizia la collaborazione come illustratore, specializzandosi nella colorazione digitale lavorando a numerose testate, tra cui Topolino e W.I.T.C.H.. Nel corso della sua carriera collabora con diversi editori italiani e internazionali, consolidando la propria presenza nel settore dell’illustrazione e della narrativa illustrata per ragazzi. Per Giunti segue la colorazione di tutti i titoli della collana Letteratura a fumetti, contribuendo a definire l’identità visiva della serie. ­

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UN ROMANCE PER RAGAZZI… A BIVI?

Team Giacomo o Team Leo? E se potessi scegliere tu come va a finire?“L’anno del mio primo bacio” è il primo romance a bivi in cui sei tu a decidere!Ad ogni capitolo troverai un bivio, in base ai punti accumulati, costruirai il finale perfetto per te! Scoprilo in libreria! Quando ho visto la sponsorizzata sui social, con il testo sopra riportato, mi sono subito incuriosita. Un libro game… romance? Solitamente sono libri di avventura, o mistery, ma un romance e oltretutto anche per ragazzi mi sembrava davvero una bella novità. L’ho acquistato, letto e fatto leggere anche da chi è nel target (11+). E funziona. Il fatto di poter scegliere, di poter condizionare il futuro di Ari e del suo bacio, è intrigante. Ad ogni capitolo è possibile fare una scelta e poi annotare cuoricini o stelline. In base alle scelte effettuate poi il finale sarà diverso e Ari bacerà Giacomo o Leo. Scrittura per ragazzi, argomento e linguaggio adatti, le premesse sono tutte rispettate in questa nuova uscita de Il Battello a Vapore. “Aiuta Ari a scegliere cosa fare: in questo romanzo a bivi sarai tu a decidere! Ari ha tredici anni e una sola certezza nella vita: odia la terza media. Tutti continuano a ripeterle che è un anno di passaggio, importante e bellissimo, ma lei ci vede solo la fine di un’era e l’obbligo di scegliere la scuola superiore, due cose che detesta. Per questo ha un piano: si iscriverà allo stesso liceo della sua migliore amica, Ginny, e tutto sarà come sempre. Ma le cose sembrano decise a non andare per il verso giusto: tutto attorno a lei sta cambiando! Ginny ha aperto la loro amicizia a una terza incomoda, Giacomo, il suo vicino di casa carino ma impacciato, è diventato quasi attraente, per non parlare poi delle attenzioni che ha iniziato a riservarle Leo, il bad boy biondo della scuola che tutte vorrebbero. E Ari? Cosa vuole davvero? Seguire la sua passione per il disegno e iscriversi al liceo artistico? Dire a Ginny che è gelosa? Trasformare l’amicizia con Giacomo in qualcosa di più, oppure buttarsi tra le braccia di Leo?”

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PREADOLESCENTI E ANIMALI DOMESTICI

Tra i 10 e i 18 anni cambia tutto: corpo, umore, amicizie, scuola. In questo caos che sono preadolescenza (9/10 -12 anni) e adolescenza (13-18 anni), un animale domestico diventa spesso un punto fermo. Non giudica, non mette like, non chiede spiegazioni se una giornata è andata storta! Dare da mangiare al cane, pulire la lettiera del gatto, portare il criceto dal veterinario sono compiti concreti. Per un preadolescente vuol dire imparare la responsabilità senza lezioni teoriche. Se salto la passeggiata, il cane ne soffre. Se mi dimentico la ciotola, il gatto me lo fa capire. È causa ed effetto, chiaro e immediato. Questa routine aiuta anche a gestire il tempo, a rispettare impegni, a sentirsi utili. Per molti ragazzi insicuri, sapere che un essere vivente dipende da loro rafforza l’autostima. E poi… gli animali sono spesso un supporto psicologico che non parla ma comprende tutto. Gli animali, si sa, abbassano lo stress. Accarezzare un cane fa produrre ossitocina e riduce il cortisolo. Dopo un litigio con i genitori o una verifica andata male, il gatto che fa le fusa sul letto vale più di mille consigli. I pets ascoltano senza interrompere. Per un adolescente che fa fatica a esprimere emozioni, parlare al proprio cane è spesso il primo passo per aprirsi anche con le persone. Studi e pet therapy lo confermano: la presenza di un animale riduce ansia, senso di solitudine e sintomi depressivi. Per i ragazzi con DSA, autismo o fobia sociale, il pet diventa un mediatore. Aiuta a rompere il ghiaccio con i coetanei: portare il cane al parco crea occasioni di dialogo più semplici di una chat. Non è solo coccole, però! Attenzione: un animale non è un antidepressivo da comprare. Richiede tempo, soldi, pazienza. Se la famiglia adotta solo “per fare contento” il figlio, il rischio è che il peso ricada tutto sui genitori o che l’animale venga trascurato appena l’entusiasmo cala. La scelta va condivisa e valutata.Quando funziona, il legame è potente. Bianca, de “La Banda +1” lo sa bene: meno male che c’è Troll, un cane brutto ma estremamente amato. L’adolescente impara empatia, gestione della frustrazione e cura dell’altro. Il pet, in cambio, restituisce presenza costante in un’età in cui tutto sembra provvisorio. Crescere con un animale vuol dire avere un alleato silenzioso che ti insegna che volere bene è anche portare fuori il cane alle 6 di mattina, anche se tu hai ancora sonno!

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