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Segnalazione nuova uscita: “Deep Learning”

Il deep learning è un sottocampo dell’intelligenza artificiale che si occupa delle interazioni tra computer e linguaggi umani. Nei sette racconti che compongono il libro, l’impatto dell’AI nelle nostre vite viene affrontato con storie di genere diverso che spaziano dalla distopia al realismo contemporaneo, con l’intento di divertire, intrattenere e al tempo stesso soffermarsi e riflettere in modo più consapevole su questo tema. Ogni racconto della raccolta è scritto da un autore diverso. Testi di Erika Casali, Marco Dazzani, Benedetta Frezzotti, Laura Novello, Valeria Angela Pisi, Isabella Salmoirago, Chiara Valentina Segré. Consigliato 11+ Deep Learning::Sette racconti intorno all'intelligenza artificiale

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Segnalazione nuova uscita: “Cuori forti”

Diciannove tra i migliori autori italiani hanno scritto diciannove storie pensate per raccontare gli adolescenti di oggi: gli amici, la famiglia, la scuola, gli amori, le scelte, il coraggio e le paure in cui si trovano immersi i loro cuori. Sono cuori forti e fragili, che troveranno in queste pagine una bussola per orientarsi nella ricerca della propria identità e affrontare le sfide del mondo che li attende. Le penne che firmano le storie dei nostri personaggi: Paola Ancilotto, Teresa Capezzuto, Cinzia Capitanio, Erika Casali, Daniela Cologgi, Marco Dazzani, Fulvia Degl’Innocenti, Sofia Gallo, Eleonora Laffranchini, Chiara Lossani, Milvia, Roberto Morgese, Marino Muratore, Laura Novello, Silvia Pillin, Catia Proietti, Alessia Racci Chini, Isabella Salmoirago, Dino Ticli. Consigliato 11+.

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Vita e misteri di Mary Stuart – capitolo decimo

Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More storia Shoah, Olocausto e genocidio: Le differenze e il significato di tre termini fondamentali 23.01.25 firstletter Vita e misteri di Mary Stuart – Secondo capitolo 23.01.25 storia La maledizione dell’anno zero di Abramo Lincoln: storia, mito e qualche risata 23.01.25 Cinema Miss Austen: la nuova miniserie della BBC che celebra il legame tra Jane Austen e sua sorella Cassandra 23.01.25 società Se i compiti a casa li fa ChatGPT 23.01.25 società Addio a Cioè: la fine di un’era per la storica rivista 22.01.25 scrittura creativa Scrivere un romanzo: la parola FINE è solo l’inizio della fine 22.01.25 libri Non si è quanti – e quali – libri si legge: ovvero cronaca di un lettore moderno 21.01.25 Condanna a morte e decapitazione Il complotto Babington Ordinato da Cecil e Walsingham, il complotto Babington è un piano studiato a tavolino per attentare alla vita della regina Elisabetta e fare in modo che Mary Stuart vi resti invischiata, macchiandosi di alto tradimento. Mary Stuart non è più la giovane impulsiva disposta a perdere se stessa tra le braccia di Bothwell; è adesso una quarantenne stanca, per la precisione «una donna spenta e malata» scrive Zweig, che inizia ad accusare i primi acciacchi, che soffre di reumatismi e che non lotta più per il regno d’Inghilterra, ma solo per la propria salvezza. Per tanti anni la sovrana scozzese ha complottato segretamente per la propria liberazione; lo ha fatto scrivendo lettere di nascosto, invocando l’aiuto di lord e fedeli cattolici; ha perfino chiesto l’intervento di suo figlio Giacomo VI. Ma Giacomo è un ragazzo corrotto, cresciuto alla corte di Elisabetta; «un bambino strano, che non parla molto» ci dice Zweig. Il futuro sovrano di Scozia e Inghilterra sa che sua madre Mary Stuart si è macchiata di omicidio assieme al suo amante; non è interessato ad aiutarla. La rendita che gli dona Elisabetta è per lui sufficiente. Mary Stuart è adesso sola, e questo piano è stato architettato dai suoi nemici protestanti, gli amici intimi della corona inglese, per segnare la sua fine. Anthony Babington, giovane cattolico convinto e appassionato sostenitore di Mary Stuart, cade egli stesso nel tranello. La sua unica intenzione è liberare e mettere in salvo la regina cattolica, ponendosi come l’eroe di quest’impresa, ma quando gli giunge voce che è in atto un complotto per assassinare Elisabetta, compie un passo falso: chiede a Mary una prova scritta della sua complicità. La sovrana scozzese ingenuamente la concede, e la corte inglese adesso non ha più dubbi: Mary Stuart va condannata a morte per attentato alla vita della regina di Inghilterra. Solo una cosa potrebbe scagionarla ora: la grazia di Elisabetta stessa. Quest’ultima è devastata da questa decisione: un conto è far cadere sua cugina in trappola e trattenerla come prigioniera nei suoi castelli, un altro è condannarla a morte. Mary Stuart è una regina consacrata da Dio, e lei non può non tenerne conto. Le scrive un’ultima lettera nella quale chiede una reale ammissione del suo peccato, ma Mary non cede; non vuole essere assolta, e viene di fatto condannata alla decapitazione per alto tradimento. Decapitazione e ultimi istanti di vita Mary Stuart vede la morte come la fine di tutte le ingiustizie subite. Ascolta il verdetto serena. «I suoi lineamenti hanno un’espressione così serena e quasi allegra» si legge nella biografia di Stefan Zweig. Anche in questo caso la corte inglese non si mostra permissiva nei confronti della regina cattolica, e le nega perfino l’estrema unzione papista. La notte prima della sua decapitazione, Mary Stuart prepara ogni cosa con precisione. Scrive lettere e si veste con cura, scegliendo un abito nero e «un velo da vedova bianco che ondeggia dalla fronte fino a terra» ci dice Zweig, senza dimenticare di indossare la croce. Va incontro al suo destino con dignità. Lo storico e biografo francese Brantôme ha detto di lei: «Quelli che vorranno scrivere su questa illustre regina di Scozia avranno due grandissimi argomenti: uno, la sua vita, l’altro, la sua morte.»[1] Tutto è ora finito, e la lotta tra le due regine è giunta al termine. Sarà il figlio di Mary, Giacomo VI, a porre fine a questa diatriba, unificando i due regni. [1] Alexandre Dumas, Maria Stuarda, Sellerio Editore, 2012

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Book Nook – magia nella libreria

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO Create la vostra libreria magica in miniatura Cari appassionati della letteratura, dimenticate le care vecchie case delle bambole e lasciatevi stregare – come è successo a me – da magiche librerie in miniatura. Piccoli elementi in legno dai grandi dettagli rendono queste opere affascinanti e immancabili nelle vostre librerie. Che siate appassionati di modellismo o no, le istruzioni dettagliate vi accompagneranno passo passo nella creazione di queste meraviglie in miniatura. Il book nook Un book nook è un piccolo diorama artistico da inserire tra i propri libri. È un mondo in miniatura che rappresenta vicoli, case o ambientazioni fantastiche e crea l’illusione di una finestra verso il mondo magico delle storie. Le origini Originari del Giappone e conosciuti come “Tsukenoma”, i primi book nook erano opera di artigiani esperti e rappresentavano paesaggi urbani e scenari fantastici. Grazie all’artista giapponese “Morahaku” (nome d’arte) che ha creato uno dei primi esempi conosciuti, i book nook sono entrati nelle case di tutto il mondo dal 2018. La loro capacità di combinare arte, fai-da-te e amore per la lettura, oltre alla semplicità del montaggio, li hanno resi popolari e sempre più diffusi. I temi Nel tempo, si sono sviluppate molte varietà di book nook. Oltre a librerie e biblioteche vintage, troviamo:   Scene letterarie iconiche: ispirate a romanzi celebri Ambientazioni urbane: vicoli di città con caffetterie, lampioni… Giardini e natura: paesaggi naturali perfetti per chi ama la tranquillità trasmessa dalla natura Giallo e investigativo: uffici di detective famosi con atmosfere misteriose, come “l’ufficio” di Sherlock Holmes Fantasy e Magia: mondi fantastici, librerie magiche con elementi mistici, la mitica Diagon Alley di Harry Potter Horror: elementi paranormali, fantasmi dentro agli specchi, mostri e atmosfere da brivido perfetti per Halloween, o per la sezione horror delle librerie E per i più appassionati e dediti al fai-da-te, abbiamo book nook personalizzati e unici. La costruzione Basteranno colla e batterie (per la luce a led, dove prevista) e avrete tutto il necessario per creare, in poche ore, il vostro book nook preferito. Adesivi, carta, plexiglass, lima e altri attrezzi vengono forniti insieme alle fustelle in legno da cui si staccheranno tutte le componenti. Belli da vedere, ma anche da creare per assaporare al massimo la peculiarità di ogni pezzo e di ogni dettaglio. E per godere voi stessi della soddisfazione e della meraviglia di fronte alla magia finale. Consigli non buttate le fustelle in legno prima di aver finito tutto: vi potete perdere pezzi essenziali talmente piccoli da sembrare inesistenti non montate le parti di chiusura prima di aver controllato di non aver tralasciato particolari: potete smontare, ma la questione diventa piuttosto scomoda (provato personalmente) stendete la colla vinilica con un pennellino per evitare fuoriuscite o che restino macchie grandi visibili dietro al plexiglass prima di chiudere del tutto il tetto, provate il meccanismo di accensione e spegnimento della luce Il risultato finale è sorprendente! E il prossimo è già lì, ad aspettarmi sullo scaffale in attesa di essere montato! E voi? Ne avete già? Quali sono i vostri generi di book nook preferiti?

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