Agosto 2024

Drabble mania: consigli di scrittura per aspiranti scrittori (puntata 20)

Elisabetta Venturi Scrittrice e insegnante Drabble mania Scrivere drabble insegna a colpire, emozionare, stupire, sconvolgere il lettore con poche parole. Inoltre puoi giocare con le parole: scrivere una storia intorno a una parola che non conosci, così diventerà parte del tuo vocabolario; puoi darti regole folli sulle lettere da non usare oppure tirare i dadi (esistono molti giochi con questo scopo) e usare le immagini che escono.   Leggi fino alla fine per avere un consiglio di scrittura completamente gratuito L’inverno in estate Ufficio in piena estate. Giubbino, foulards e giubbotto sulle gambe. Le dita ghiacciate premono istericamente sulla tastiera tentando di riscaldarsi. Maria si alza.Prende una cioccolata calda. Si siede tenendola stretta tra le mani. La bevanda è tiepida. Sulle gambe le arriva aria fredda. Maria si alza.Va al termostato e pigia tasti a caso senza ottenere nulla. Si siede, fissa il monitor col cervello che ribolle di rabbia, poi cerca qualcosa nella borsa. Maria si alza. Torna al termostato, accende l’accendino. Nell’ufficio si diffonde odore di plastica. L’aria si arresta.Si siede e, sorridendo, torna a battere sui tasti. Consiglio di scrittura Figura retorica: anafora L’anafora è una figura retorica dove la ripetizione di un gruppo di parole (anche di intere frasi) viene usata per ottenere determinati effetti nel ritmo della narrazione.  Ne vuoi di più? Ti è piaciuto questo drabble? Ne trovi tanti altri nella raccolta “100 parole per 100 emozioni”. VAI AL LIBRO Al prossimo drabble!

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Cronistoria del ferragosto dall’antichità a oggi

Sicuramente saprete che il termine “Ferragosto” deriva dall’espressione latina “Feriae Augusti”, che significa “ferie di Augusto”. Le Feriae Augusti furono introdotte dall’imperatore romano Augusto nel 18 a.C. come periodo di festività e celebrazioni. Tuttavia, anche se il Ferragosto ha radici che risalgono all’antica Roma, questa festa si è evoluta così tanto nel corso dei secoli che può esserne interessante riassumerne brevemente gli sviluppi. E allora ecco una Breve storia del ferragosto dall’antichità a oggi 18ESIMO SECOLO A.Cantichità Ferie Romane – Feriae Augusti (18 a.C.) Le Feriae Augusti furono introdotte da Augusto come un periodo di festività in onore dell’imperatore e per celebrare la fondazione di Roma. Erano caratterizzate da giochi, spettacoli e attività di intrattenimento. IV-V secolo Assunzione di Maria Nel corso dei secoli, la tradizione cristiana ha integrato le Feriae Augusti nell’Assunzione di Maria al cielo, una festa religiosa che commemora la salita della Vergine Maria al Paradiso. Questo ha dato un significato religioso più profondo alla festività, spogliandola dei suoi elementi pagani Medioevo Finalmente un giorno di riposo Nel corso del Medioevo, il Ferragosto continuò a essere celebrato come una festa religiosa, ma gradualmente divenne anche un momento in cui le persone si concedevano un periodo di riposo e rilassamento. In alcune culture, venivano organizzati pellegrinaggi o processioni religiose, ma gradualmente il ferragosto divenne sempre più sinonimo di “vacanza” Rinascimento e modernità Una festa sempre più elaborata Nel Rinascimento, il Ferragosto iniziò ad assumere anche un carattere più festoso, con spettacoli teatrali, concerti e altre forme di intrattenimento che si tenevano in molte città europee. Nel corso dei secoli XVIII e XIX, il Ferragosto iniziò a essere associato a una pausa estiva e a un momento di vacanza per molte persone. L’aspetto religioso continuò ad essere importante, ma il concetto di riposo e divertimento divenne sempre più centrale. Attualmente, il Ferragosto è ancora una festa molto importante in Italia, ma il suo significato religioso è diventato via via meno evidente, e questo giorno si è trasformato soprattutto in una festa di vacanza estiva. LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni di carcere il trentenne Filippo Bernardini, un italiano arrestato ieri a New York per il furto telematico di centinaia di Read More storia Cronistoria del ferragosto dall’antichità a oggi 15.08.23 scrittura creativa Lezioni di editing: perché è giusto che gli antagonisti di Jane Austen non si redimano 14.08.23 libri Morta Michela Murgia, scrittrice dei diritti civili 10.08.23 Nuove uscite Un corpo ribelle nel nuovo romanzo di Evelina Bissoli 09.08.23 recensioni 5 modi per riconoscere una recensione falsa 08.08.23 Music Tre canzoni di Fabrizio de Andrè per ritrovare l’ispirazione e scrivere un romanzo 06.08.23 scrittura creativa Scrivere un romanzo: come gestire l’equivoco (o incomprensione) 04.08.23 spetteguless La vera storia di La bella e la Bestia in poche parole 04.08.23

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tormentoni estivi vintage girls

I tormentoni estivi del passato

L’estate sta finendo… e già cominciamo a cantare, non è vero?  Ebbene sì, ogni stagione ha le sue mode, ma una cosa che accade sempre durante l’estate è che la musica rimbomba sulle spiagge, alle radio, in macchina mentre andiamo a lavorare sognando le vacanze e ci risuona in testa fino a incollarsi tra i nostri neuroni.  Così nascono i famosi tormentoni estivi, quelli che, anche se sembra di averli dimenticati, ci tornano in testa quando meno ce lo aspettiamo. Ed è subito, corazón, mi amor, te quiero (tequila), anche perché la maggior parte di questi singoli sono in spagnolo: eh sì, è l’estate è il tempo in cui abbiamo già rimesso in congelatore Michael Bublé e Mariah Carey e ci apprestiamo a far resuscitare Enrique Iglesias & friends. In ogni caso, ecco 10 tormentoni estivi (5 italiani e 5 internazionali) che vi riporteranno alla mente estati passate e non solo. Ovviamente, aspettiamo di sapere quali altri vi verranno in mente! Cosa succede in patria? Quale sono le canzoni che contraddistinguono le estati italiane da sempre e che – ciclicamente, proprio come stagione calda – tornano a trovarci? 1. Sapore di sale 1963 (l’anno di nascita del mio papà), Sapore di sale è una di quelle canzoni che – a partire dalle prime note – riesce a trasmettere le emozioni della stagione degli amori in riva al mare, anche se capita di ascoltarla per sbaglio a dicembre. Colonna sonora delle prime cotte estive e delle commedie romantiche da grande schermo, Sapore di sale rappresenta il singolo più famoso di Gino Paoli, autore di altre immense canzoni come Una lunga storia d’amore e Il cielo in una stanza.  https://www.youtube.com/watch?v=QIysl6qdiQI 2. Abbronzatissima Sempre 1963, Abbronzatissima rappresenta forse il tormentone per eccellenza. Cantato da Edoardo Vianello con gli arrangiamenti di Ennio Morricone, questo simbolo rappresenta uno dei primi tormentoni estivi della storia italiana. Anni Sessanta, riviera romagnola, serve davvero aggiungere altro? Sì, la compagna inseparabile di questa canzone: Pinne fucile ed occhiali, dell’anno precedente. https://www.youtube.com/watch?v=ecpmD_rnBwI 3. Gloria 1979, a un passo dagli anni ottanta, Gloria (o Aria di lei) è uno dei brani più famosi di Umberto Tozzi, e allo stesso tempo una canzone che contraddistingue la musica italiana all’estero e che è stata oggetto di innumerevoli cover nel corso degli anni. Per fare un solo esempio: Gloria, nella versione di Laura Branigan, è la colonna del celebre film Flashdance, del 1983. La potete immaginare vero? Un lettino in riva al mare e il piede che tiene il ritmo della canzone. https://www.youtube.com/watch?v=8Zs7VWqNGHg 4. Vamos a bailar Poteva davvero mancare un riferimento a Paola e Chiara in un articolo delle Vintage Girls? (Oltretutto, a tema tormentoni estivi) Ma certo che no! Siamo nel 2000, Vamos a bailar viene scartata tra le proposte di Sanremo ma diventa il tormentone estivo di quello stesso anno, tradotta e cantata poi in spagnolo e inglese. Anche per i più refrattari del genere non è possibile trattenersi quando passa in radio questa canzone, magari sculettando allegramente verso la riva. https://www.youtube.com/watch?v=Wzr0Tb81XtE 5. Un’estate al mare 1981, Giuni Russo canta una canzone scritta da Franco Battiato: Un’estate al mare. Della canzone, come per quasi tutti i tormentoni, esiste anche una versione spagnola.  Un’estate al mare Voglia di remare Fare il bagno al largo Per vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni Rappresenta un po’ la sensazione che accompagna tutto l’anno: quella voglia di vacanze, di staccare dalla routine quotidiana per concedersi finalmente una settimana – o perchè no, due? – lontano da tutto e tutti. Nella realtà, il significato del testo è molto più profondo e controverso. Vi invito a scoprirlo. https://www.youtube.com/watch?v=TnRI-gTyS6k 6. Vamos a la playa In realtà, questo non è proprio un successo internazionale, anche se è cantato in spagnolo. Infatti, il duo dei Righeira è italianissimo, perché si tratta dei fratelli Righi. La curiosità legata a questo brano è che, per la prima volta, Zanichelli inserì proprio nell’anno dell’uscita, il 1983, la parola “tormentone” nel dizionario. Che onore! https://www.youtube.com/watch?v=x0OMFm8FO90%20 7. Lambada  Questa canzone, nel 1989, la conoscevano e la ballavano proprio tutti (e io c’ero!). I Kaoma si esibirono anche al Festivalbar di quell’anno e da allora sono state infinite le cover e i campionamenti di questa canzone, inclusa Jennifer Lopez. Io ricordo che ero incantata dal video musicale e volevo imparare a ballarla, ma ho sempre fallito. Non so neanche cantarla, perché è in portoghese e non ho mai capito di cosa parlasse, finché non ho letto le parole. Spoiler: è un dramma. https://www.youtube.com/watch?v=iyLdoQGBchQ 8. Obsesion Di nome e di fatto. Gli Aventura hanno avuto il merito di far esplodere la bachata anche in Italia, oltre che a lanciare questa canzone che ti impone di ballare ma che, comunque, racconta di un amore tormentato. In verità, la band è stata attiva fino al 2011 (con varie reunion), ma il loro più grande successo resta questo singolo del 2002. Impossibile  non conoscerlo. https://www.youtube.com/watch?v=8_QY5gFQUTg 9. Despacito Più che un tormentone, un tormento. Uscita nel 2017, Despacito a un certo punto era ovunque e, in più, è diventata uno dei video più visualizzati della storia di YouTube! E se le canzonette possono sembrare stupide e ininfluenti, a pochi mesi dall’uscita è stato riferito che l’interesse turistico a Porto Rico è aumentato del 45% dal successo mondiale della canzone. E i cittadini ringraziano! https://www.youtube.com/watch?v=kJQP7kiw5Fk%20%20 10. Mambo N° 5 Ma chissà che fine ha fatto Lou Bega? Dopo il 1999 ha continuato la sua strada nella musica, ma questa canzone si configura come una vera e propria meteora: un grande successo, poi svanito nel nulla. Tra l’altro, questo non è solo un tormentone, ma anche una vera e propria ossessione per Stephen King, che l’ha ascoltata talmente tante volte che la moglie l’ha minacciato di andarsene di casa. L’avreste mai immaginato? https://youtu.be/EK_LN3XEcnw?si=U_PUG2hDFqyNNETg Scopri Land Magazine admin Luglio 26, 2024 I Segreti di Margherita e la Magia della Scrittura in Soffitta: presentazione di Alice Buzzella Immagina di essere trasportato in un’accogliente sala da tè, circondato dall’aroma di miscele esotiche e avvolto in una calda

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Foreshadowing e scrittura creativa: la sottile arte di seminare indizi accattivanti.

A cura di Ci sono molte tecniche di scrittura creativa, ma il foreshadowing è quella che ti permette di seminare indizi per il lettore. In un certo senso si tratta di anticipare senza anticipare davvero, per permettere al lettore di captare un certo mood, oppure dove potrebbe andare a finire la storia. È quel genere di frase che ti fa capire che tra due personaggi nascerà e scoccherà la scintilla, o di dettaglio che in un libro di giallo, mistery e suspense ti fa capire che deve essere tenuto in considerazione. Scrivere le frasi in un modo che catturi l’attenzione, come una piccola freccia che indica guarda qui, tieni a mente questo, perché è importante per dopo. Ma anche quella frase di quando un nemico giura e spergiura che non si schiererà mai con il rivale della fazione opposta (e se la storia ha il trope dell’enemies to lovers, sai già che è impossibile che la sua risoluzione rimarrà tale e incrollabile). Cos’è il foreshadow Il nome inglese di foreshadow rimanda a un presagio, un senso di allerta di ciò che troverai dopo, quasi una profezia. Se usato bene, questo presagio di ciò che avverrà può creare un grando di anticipazione che aiuterà il lettore a rimanere ancorato alla storia: saperlo usare con grazia e parsimonia implica saper scrivere quel genere di libro impossibile da mettere giù.   Clicca e scopri il corso Non deve essere un indizio pesante né troppo evidente. Un paragone per spiegarlo è fatto con la musica classica, in cui il crescendo del pezzo principale viene introdotto in alcune note anche molto prima. È importante non confondere il foreshadow con i falsi indizi; esso indica la giusta direzione verso cui la storia si muove, non deve dunque includere narrazioni parallele o situazioni che non c’entrano nulla. Ma questo è un suggerimento valido per tutte le narrazioni, in realtà. Un esempio interessante di foreshadowing è quando un personaggio viene introdotto in un modo che fa intuire quanto di più ci sia a suo riguardo e di quanto sia fondamentale, come in Sangue e Cenere (Volume 1) viene introdotto Hawke Flynn; o anche la prima apparizione di Rhysand nella Corte di rose e spine (non aggiungo altro per non fare spoiler a chi non ha ancora letto le saghe in questione). O anche quando in Jurassic Park spiegano che i dinosauri non potrebbero mai sopraffare gli umani, né uscire dal parco. E voi, avete mai sentito parlare di foreshadowing? Lo avete mai usato nelle vostre storie? vai al libro

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