Aprile 2026

I bambini di Salem: innocenti o manipolatori?

Tra i protagonisti più controversi dei Processi alle streghe di Salem ci sono loro: le ragazze che diedero inizio alle accuse. Giovani, spesso adolescenti, apparentemente fragili… ma con un potere enorme. Furono davvero vittime di un sistema più grande di loro, oppure ebbero un ruolo attivo nella costruzione di quella tragedia? La risposta, ancora oggi, divide storici e psicologi. Le accusatrici: chi erano davvero?   Tutto iniziò con un gruppo di ragazze nella comunità di Salem. Tra le più note: Abigail Williams e Betty Parris. Cominciarono a manifestare comportamenti strani: crisi, urla, convulsioni. Gli adulti, incapaci di spiegare questi fenomeni, interpretarono tutto come segni di stregoneria. Da quel momento, le ragazze divennero il centro di un sistema che le ascoltava, le credeva e – soprattutto – le temeva. Vittime della suggestione collettiva Una delle interpretazioni più diffuse è che le giovani fossero, prima di tutto, vittime. Cresciute in un ambiente rigidamente religioso, dove il diavolo era considerato una presenza reale, potevano essere facilmente suggestionate. Alcuni fattori chiave: educazione basata sulla paura del peccato forte pressione sociale e religiosa mancanza di spiegazioni scientifiche In questo contesto, è plausibile che le ragazze credessero davvero a ciò che dicevano. Oppure protagoniste consapevoli?   Ma esiste anche un’altra lettura, più inquietante: e se le accusatrici avessero capito il potere che avevano? Nel sistema dei Processi alle streghe di Salem, la parola delle ragazze aveva un peso enorme. Bastava indicare qualcuno per innescare un’accusa. Questo apriva scenari delicati: attenzione e centralità sociale possibilità di influenzare gli adulti vendette personali o dinamiche di gruppo Non necessariamente si trattava di manipolazione consapevole, ma di un progressivo adattamento al ruolo. Il meccanismo della pressione sociale Una terza ipotesi unisce le due precedenti: le ragazze erano contemporaneamente vittime e protagoniste. Il contesto le spingeva a continuare: gli adulti le incoraggiavano la comunità le ascoltava senza dubbi il sistema giudiziario legittimava le loro parole In un ambiente così, fermarsi diventava difficile. Anche se inizialmente tutto fosse stato un gioco o una suggestione, la situazione sfuggì rapidamente di mano. Il sistema aveva bisogno di loro. E loro, in qualche modo, finirono per soddisfare questa esigenza. Bambini e responsabilità: una questione complessa   Giudicare oggi quelle ragazze è complicato. Erano giovani, immerse in un contesto che amplificava ogni emozione e ogni paura. La psicologia moderna ci insegna che: i bambini sono altamente influenzabili il bisogno di approvazione può guidare il comportamento la pressione del gruppo altera le decisioni In questo senso, più che colpevoli o innocenti, le accusatrici furono parte di un sistema più grande di loro. Scopri Land Magazine admin Marzo 23, 2026 Martha Washington: la Prima First Lady degli Stati Uniti Nel racconto delle origini degli Stati Uniti, il nome che emerge con maggiore forza è quello di George Washington, primo Presidente della nazione. Tuttavia, accanto a lui, una figura femminile Read More Elisabetta Marzo 17, 2026 Davvero ti sta bene pagare per un LIBRO “MARCIO”? Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Davvero ti sta bene pagare per un LIBRO “MARCIO”? Hai comprato una mela, ma è marcia. 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UN LIBRO CHE PARLA DI BULLISMO E SUICIDIO. È ADATTO AI RAGAZZI?

Stai per leggere una breve recensione di: “Da quando ho incontrato Jessica” di Andrew Norriss età 11+ Pubblicato da : Editrice Il Castoro, 2016 𝙎𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙫𝙪𝙤𝙞 𝙨𝙥𝙤𝙞𝙡𝙚𝙧, 𝙣𝙤𝙣 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚, 𝙛𝙚𝙧𝙢𝙖𝙩𝙞 𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙥𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤: 𝙨𝙞, 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙫𝙖 𝙗𝙚𝙣𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙚 𝙨𝙘𝙪𝙤𝙡𝙚 𝙢𝙚𝙙𝙞𝙚 𝙚 𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚. 𝙎𝙚 𝙫𝙪𝙤𝙞 𝙨𝙖𝙥𝙚𝙧𝙣𝙚 𝙞𝙡 𝙢𝙤𝙩𝙞𝙫𝙤, 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞𝙣𝙪𝙖 𝙖 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚. Il protagonista (forse) è Francis. Francis, lo scopriamo leggendo, è vittima di bullismo a scuola, perché ama la moda e cucire. L’altra protagonista (forse) è Jessica, che all’improvviso appare nel cortile della scuola. Jessica però è un fantasma. Eppure Francis non ne ha paura, anzi, diventano amici. Per una serie di motivi, entrano in scena anche altri due protagonisti, e Francis e Jessica si trovano parte di un quartetto (di protagonisti) parecchio strano e squinternato. Una cosa però ce l’hanno in comune, questi quattro: tre di loro hanno pensato al suicidio… e una lo ha portato ad esecuzione. Jessica si è suicidata, forse è per questo che solo gli altri tre ragazzi, che parimenti hanno avuto pensiero suicidi, la possono vedere. Sta di fatto che da quando hanno incontrato Jessica, o meglio da quando si sono incontrati, si sono conosciuti, si sono confidati i pensieri suicidi, Francis, Andi e Roland sono diventati amici e “stanno meglio”. Ottima la riflessione che fa Jessica ad un certo punto della storia, che se avesse parlato con qualcuno del Baratro e di ciò che pensava, forse non sarebbe arrivata a suicidarsi davvero. Per non raccontarvi proprio tutto tutto del libro, mi fermo qui e non faccio altri spoiler. Leggendolo però mi sono chiesta: è davvero adatto ai ragazzi? È un target 11+, quindi piene scuole medie (secondaria di primo grado). Mi rispondo di sì. Il tema, anzi i temi (bullismo e suicidio) sono parecchio impegnativi, ma vengono trattati con il giusto tono. Nulla viene descritto con morbosità, né si lanciano messaggi equivoci o equivocabili. ANZI, il messaggio finale è molto chiaro: chiedete aiuto. Sempre. 𝘿𝙖𝙡 𝙨𝙞𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙖𝙨𝙖 𝙚𝙙𝙞𝙩𝙧𝙞𝙘𝙚 Premi e riconoscimenti:– Vincitore del Leeds Book Award 2016*– Tra i migliori libri per ragazzi del 2015 per Publishers Weekly*– Consigliato dal Parent’s Choice Awards nel 2015*– Sostenuto da Amnesty International perché promuove i valori di giustizia, speranza, sostegno e comprensione. AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA SOSTIENE QUESTO LIBRO:«Negli ultimi anni gli episodi di bullismo in Europa hanno conosciuto un nuovo preoccupante sviluppo. Amnesty International considera il bullismo una violazione dei diritti umani, in quanto lede la dignità di chi lo subisce ed è contrario ai principi fondamen­tali dell’inclusione, della partecipazione e della non discriminazione. Sia nel mondo reale che in quello virtuale, i ragazzi hanno bisogno di trovare un ambiente sicuro – libero dalla paura e dalla derisione – in cui poter crescere. E, come nel romanzo Da quando ho incontrato Jessica, nel momento in cui docenti, educatori, famiglie e ragazzi collaborano insieme, le possibilità di affrontare e combattere i fenomeni di bullismo risultano enormemente più alti. Questo perché solo insieme è possibile sradicare le diverse forme di discri­minazione e promuovere una cultura dei diritti umani libera da pregiudizi, in grado di favorire l’uguaglianza nella diversità.»

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Recensione FIVE di Ilona Bannister (Giunti Editore)

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Recensione del thriller psicologico FIVE – Ilona Bannister (Giunti Editore) FIVE di Ilona Bannister non è un semplice thriller psicologico; è un’immersione profonda nelle pieghe più oscure dell’animo umano, un romanzo che sfida le convenzioni e costringe il lettore a confrontarsi con interrogativi scomodi. Inizio folgorante Il romanzo si apre con una scena che toglie il fiato: una stazione ferroviaria, un bambino in pericolo e una madre, Emma, che per una frazione di secondo esita. Da qui, le vite di cinque personaggi – Emma, il figlio Gideon, l’uomo d’affari, la Signora Worth e Sonny – si intrecciano in un crescendo di tensione e rivelazioni. La narrazione è frammentata, con salti temporali e cambi di prospettiva che mantengono alta la suspense, costringendo il lettore a ricomporre un puzzle emotivo e psicologico. Personaggi indimenticabili e temi profondi Ciò che rende FIVE un’opera così potente è la profondità dei suoi personaggi, ognuno con le proprie fragilità, segreti e motivazioni ambigue. Attraverso le loro storie, l’autrice esplora temi universali e attualissimi: il giudizio sociale e le sue conseguenze devastanti, la complessità della maternità e le sue sfide silenziose, la neurodiversità e la necessità di una maggiore comprensione, e la percezione della realtà, spesso distorta dalle nostre paure e pregiudizi. “La vita e la morte accadono indipendentemente da ciò che pensate, ipotizzate, scrivete nella vostra recensione online, sognate, volete, scegliete o desiderate. O meritate.” – Five di Ilona Bannister Stile narrativo e impatto emotivo Lo stile, incisivo e diretto, crea un’atmosfera tesa e claustrofobica. Il narratore, a tratti onnisciente, spinge il lettore a riflettere sulla natura del bene e del male, sulla responsabilità individuale e collettiva. “[…] voi sapete fin dall’inizio, da quando siete arrivati in questa stazione stamattina, che ci sono cinque personaggi principali e che uno di loro morirà.” – Five di Ilona Bannister FIVE è un romanzo che non si limita a raccontare una storia, ma provoca, interroga e lascia un segno. È un’esperienza di lettura che vi terrà incollati alle pagine, facendovi dubitare delle vostre certezze e costringendovi a guardare la realtà da prospettive inaspettate. Giudizio complessivo ⭐⭐⭐⭐⭐ Consiglio vivamente FIVE a chiunque ami i thriller psicologici ben costruiti, ricchi di suspense e con una forte componente emotiva. È un libro che vi farà pensare, discutere e, forse, riconsiderare alcune delle vostre convinzioni più radicate. Preparatevi a un viaggio intenso e indimenticabile. Il 5 maggio 2026, non lasciatevelo sfuggire.

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Sissi oltre il mito: la donna dietro la leggenda

La figura di Elisabetta di Baviera, universalmente conosciuta come Sissi, continua a esercitare un fascino potente su studiosi e appassionati di storia. Il suo volto, spesso associato a un ideale di bellezza romantica e malinconica, è diventato simbolo di un immaginario costruito nel tempo, alimentato dalla letteratura, dal cinema e dalla cultura popolare. Uno sguardo più attento alle fonti storiche restituisce una personalità complessa, attraversata da tensioni interiori, inquietudini profonde e una costante ricerca di autonomia. Nata nel 1837 nel ducato di Baviera, Elisabetta cresce in un ambiente aristocratico meno rigido rispetto alle corti europee. La sua infanzia si svolge tra natura, libertà e una relativa distanza dalle severe regole dell’etichetta imperiale. Questo elemento diventa centrale per comprendere il trauma culturale che vive entrando nella corte asburgica, dopo il matrimonio con Francesco Giuseppe I d’Austria nel 1854. Il passaggio da una dimensione informale a una realtà rigidamente codificata rappresenta uno spartiacque decisivo nella costruzione della sua identità adulta. L’identità frammentata di un’imperatrice inquieta L’analisi psicologica di Sissi si fonda su una vasta documentazione fatta di lettere, diari e testimonianze indirette. Emergono tratti che oggi si assocerebbero a una personalità sensibile, incline all’introspezione e segnata da una percezione instabile del sé. Il rapporto con il proprio corpo assume un ruolo centrale. Sissi sviluppa una vera e propria ossessione per la magrezza e per la cura estetica, sottoponendosi a diete restrittive e a rigidi rituali quotidiani. La sua immagine pubblica, curata nei minimi dettagli, diventa uno strumento di controllo in un contesto che tende a limitarne la libertà. Il corpo si trasforma in un territorio simbolico attraverso cui affermare una forma di potere personale. La ricerca della perfezione estetica si intreccia con una profonda insoddisfazione interiore, documentata da frequenti stati di malinconia e da un costante senso di estraneità rispetto al ruolo imperiale. La corte viennese, dominata dalla figura dell’arciduchessa Sofia, madre dell’imperatore, accentua questa frattura identitaria. Elisabetta vive una progressiva perdita di autonomia, soprattutto nei primi anni di matrimonio, quando le vengono sottratti anche i figli per l’educazione secondo i rigidi protocolli dinastici. Questo elemento contribuisce a rafforzare il suo bisogno di fuga, sia fisica sia psicologica. Viaggi, fuga e costruzione di sé Uno degli aspetti più rilevanti nella vita di Sissi riguarda il suo continuo spostarsi. I viaggi non rappresentano soltanto un privilegio aristocratico, bensì una necessità esistenziale. Elisabetta attraversa l’Europa, soggiornando in luoghi come l’isola di Corfù, dove fa costruire l’Achilleion, una residenza che riflette il suo immaginario mitologico e la sua fascinazione per la cultura greca. Il movimento costante assume un valore terapeutico. La distanza dalla corte le consente di sottrarsi alle pressioni istituzionali e di ridefinire, almeno temporaneamente, la propria identità. In questo contesto si sviluppa anche il suo interesse per la poesia, che diventa un mezzo di espressione personale. I suoi versi, influenzati da Heinrich Heine, rivelano un universo interiore segnato da inquietudine, desiderio di libertà e una visione disincantata della realtà. La costruzione di sé passa anche attraverso relazioni selettive e una gestione attenta della propria immagine pubblica. Sissi limita le apparizioni ufficiali, controlla la diffusione dei suoi ritratti e coltiva un’aura di mistero che contribuisce alla nascita del mito. Questo atteggiamento, interpretato a lungo come eccentricità, si inserisce in una strategia più ampia di autodeterminazione. Tra storia e mito: la riscrittura di Sissi La trasformazione di Elisabetta in icona romantica avviene soprattutto nel Novecento, grazie a una serie di narrazioni che semplificano la complessità della sua figura. Un ruolo centrale è svolto dalla trilogia cinematografica degli anni Cinquanta interpretata da Romy Schneider, che contribuisce a fissare nell’immaginario collettivo l’immagine di una giovane imperatrice dolce, spontanea e profondamente innamorata. La storiografia contemporanea propone una lettura più articolata, che restituisce dignità alle contraddizioni di Sissi. La sua vita si colloca in un contesto storico segnato da profondi cambiamenti politici e sociali, all’interno dell’Impero austro-ungarico. Elisabetta si muove in questo scenario con una sensibilità che la porta a entrare in contatto con realtà diverse, come dimostra il suo interesse per la questione ungherese e il suo legame con Budapest. La sua morte, avvenuta nel 1898 per mano dell’anarchico Luigi Lucheni, contribuisce a consolidare il mito. L’evento viene rapidamente assimilato a una narrazione tragica che rafforza l’immagine di una figura destinata al dolore. Una lettura più critica invita a considerare la sua esistenza come un percorso complesso, segnato da una continua tensione tra ruolo pubblico e identità privata. Sissi emerge così come una figura che sfugge alle categorie semplici. La sua vita offre uno spazio di riflessione sulla condizione femminile nell’Ottocento, sulle dinamiche di potere all’interno delle corti europee e sui meccanismi di costruzione del mito storico. La distanza tra la leggenda e la realtà non riduce il suo fascino. Lo amplifica, rendendola ancora oggi oggetto di studio e reinterpretazione.   Scopri Land Magazine admin Aprile 25, 2026 Sissi oltre il mito: la donna dietro la leggenda Read More admin Aprile 25, 2026 Su Land magazine e First letter magazine nasce “Mondo Sissi”: il nuovo progetto editoriale tra storia e curiosità Prende vita una nuova rubrica dedicata a una delle figure più affascinanti dell’Ottocento europeo: Elisabetta di Baviera. “Mondo Sissi” debutta su Land Magazine e First Letter Magazine con un obiettivo Read More admin Aprile 23, 2026 🌷 Messer Tulipano a Pralormo: quando la primavera decide di fare spettacolo Foto di: Caterina VaranoArticolo: Elisa Serra Ci sono luoghi che entrano nella memoria con una leggerezza sorprendente. Messer Tulipano è uno di questi. 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Su Land magazine e First letter magazine nasce “Mondo Sissi”: il nuovo progetto editoriale tra storia e curiosità

Prende vita una nuova rubrica dedicata a una delle figure più affascinanti dell’Ottocento europeo: Elisabetta di Baviera. “Mondo Sissi” debutta su Land Magazine e First Letter Magazine con un obiettivo chiaro: raccontare, settimana dopo settimana, il lato più autentico, sorprendente e spesso meno conosciuto dell’imperatrice. Per tre mesi, ogni sabato, i lettori troveranno un nuovo appuntamento editoriale pensato per unire rigore storico e narrazione coinvolgente. Non solo biografia, ma un vero percorso tematico che attraversa i grandi nodi della sua esistenza: dalla vita a corte alle ribellioni personali, dai viaggi alla cura ossessiva del corpo, fino ai drammi familiari che ne hanno segnato il destino.   “Mondo Sissi” nasce con l’intento di superare l’immagine stereotipata costruita nel tempo, restituendo una figura complessa, moderna e profondamente umana. Ogni articolo offrirà uno sguardo mirato su un aspetto specifico, alternando curiosità, analisi e contesto storico, per accompagnare il lettore dentro l’universo dell’Impero austro-ungarico. L’iniziativa si inserisce in una strategia di content marketing che punta a valorizzare contenuti culturali di qualità, creando continuità e fidelizzazione. La scelta della cadenza settimanale consente di costruire un racconto progressivo, capace di mantenere alta l’attenzione e stimolare l’interesse nel tempo.   Scopri Land Magazine admin Aprile 25, 2026 Su Land magazine e First letter magazine nasce “Mondo Sissi”: il nuovo progetto editoriale tra storia e curiosità Read More admin Aprile 23, 2026 🌷 Messer Tulipano a Pralormo: quando la primavera decide di fare spettacolo Foto di: Caterina VaranoArticolo: Elisa Serra Ci sono luoghi che entrano nella memoria con una leggerezza sorprendente. Messer Tulipano è uno di questi. La prima impressione è quella di un’esplosione Read More admin Aprile 23, 2026 Il boccolo rosso: la leggenda d’amore veneta che resiste al tempo 🌹 C’è una Venezia che non trovi sulle cartoline, né tra le calli affollate o i selfie sul Ponte di Rialto. È una Venezia più intima, quasi sussurrata, fatta di promesse, Read More admin Aprile 23, 2026 Le confessioni forzate: perché la gente ammetteva di essere strega Tra gli aspetti più inquietanti dei Processi alle streghe di Salem c’è un paradosso che ancora oggi colpisce: molti accusati confessavano. Ammettevano di essere streghe, di aver stretto patti con Read More Silvia Dal Cin Aprile 22, 2026 SEGNALAZIONE NUOVA USCITA GIUNTI EDITORE Dall’autrice bestseller Erin Stewart Lo sguardo di Lucy­ Giunti Editore Collana Biblioteca Pagine 336 Prezzo € 16.90 In libreria 13 maggio 2026 Età di riferimento dai 10 anni In un’epoca Read More Silvia Dal Cin Aprile 22, 2026 PREADOLESCENZA E PRIME COTTE: l’inevitabile imbarazzo Palpitazioni, sudorazione eccessiva, arrossamento del viso, mancanza di saliva: no, non stiamo descrivendo sintomi di una qualche problematica medica. Sono gli effetti delle prime cotte, dell’imbarazzo e dell’emozione che si Read More Elisabetta Aprile 21, 2026 NARRATIVA IN GIOCO – Dixit, Stella e il potere narrativo di un’immagine Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO 🎨 Dixit: il gioco delle immagini evocative che accendono la creatività Carte illustrate con immagini evocative, oniriche, surreali. E tu Read More admin Aprile 20, 2026 CALL FOR IDEAS LAND ACADEMY: talento e formazione si incontrano grazie al lavoro delle corsiste di editing e correzione di bozze COMUNICATO STAMPALe studentesse Land Academy protagoniste della Call for Ideas: talento e formazione si incontrano grazie al lavoro delle corsiste di editing e correzione di bozzeUn progetto che unisce creatività, formazione Read More admin Aprile 20, 2026 Antonella B. a Nuoro: presentazione libri Land Editore alla Giunti al Punto il 2 maggio 2026 COMUNICATO STAMPANuoro, 2 maggio 2026 – Un nuovo appuntamento con la narrativa contemporanea arriva in Sardegna: sabato 2 maggio alle ore 18:00 la Libreria Giunti al Punto di Nuoro, presso Read More admin Aprile 20, 2026 Luisa Golo a Legnago: firmacopie alla Libreria Ubik il 2 maggio con “Tutto ma non il mio migliore amico” (Land editore) COMUNICATO STAMPALegnago (VR), 2 maggio 2026 – Un appuntamento imperdibile per gli amanti della narrativa romance contemporanea: sabato 2 maggio alle ore 18:00 la Libreria Ubik di Legnago ospiterà il Read More

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