Silvia Dal Cin

BANDO APERTO PER SCRITTORI

Dopo il successo della sua prima pubblicazione, “Il Bestiario Fantastico”, l’Associazione Culturale INTArt di Conegliano (TV) sta organizzando un secondo progetto artistico-editoriale dal titolo “Le Città Fantastiche di INTArt”, che prevede la pubblicazione di un libro al quale seguiranno delle presentazioni con esposizione delle illustrazioni. Tematica.Il 2025 vedrà il 40°anniversario della morte di Italo Calvino, avvenuta il 19 settembre 1985. INTArt ha deciso di omaggiare una delle opere più famose di questo grande protagonista della letteratura: le Città Invisibili.  A gennaio 2025 INTArt ha aperto il bando rivolto a illustratrici e illustratori, per la creazione di nuove evocative città, dopo quelle proposte dal grande scrittore. Ora, dopo aver selezionato le illustrazioni più originali e meritevoli, siamo alla ricerca delle storie di queste città, storie che facciano sognare, riflettere, ridere, commuovere.  Con questo bando l’associazione chiede agli scrittori di scrivere una breve storia prendendo spunto da una delle 20 immagini a disposizione (visibili a fine pagina). Ciascuno scrittore dovrà porre al centro del racconto la città scelta, la sua storia, o quella dei suoi abitanti, un episodio in essa ambientato, o un racconto evocativo che la veda protagonista. Il titolo del racconto corrisponderà al nome della città che, qualora non fosse già stato pensato dall’artista, sarà compito dello scrittore inventare. Iscrizione.Ogni scrittore e scrittrice dovrà candidare una o più storie originali inviandole alla mail info@intart.it entro e non oltre il 31 marzo 2026 Dati tecnici.Sono ammessi scritti di qualsiasi stile, sia di natura fantastica che calati nella realtà. Le opere inviate potranno essere dal contenuto serio oppure ironico, purché non presentino elementi denigratori, blasfemi o inopportuni. La storia dovrà avere una lunghezza pari a 1 cartella word (max 5.100 caratteri) o 3 cartelle word (15.300 caratteri).Agli artisti selezionati sarà richiesto il tesseramento all’Associazione INTArt (la quota associativa è di € 15). SelezioneLe illustrazioni scelte per questo volume sono 20: verrà fatta una selezione in base ai testi presentati in modo da avere un testo per ogni illustrazione. La selezione dell’opera avverrà a insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo che giudicherà l’innovatività e la qualità di quanto scritto. Qualora se ne valutasse la necessità, il consiglio direttivo svolgerà un lavoro di editing e correzione bozze dei testi pervenuti.  Raccolte tutte le illustrazioni e i testi, verrà creato un libro che verrà successivamente presentato presso diverse librerie del territorio trevigiano.Il libro pubblicato verrà messo in vendita in occasione delle presentazioni e dei successivi eventi INTArt, e sul sito www.intart.it. Tutti i proventi resteranno all’Associazione INTArt a parziale copertura delle spese sostenute per l’organizzazione e le stampe.Solo agli scrittori e scrittrici selezionati verrà fatto compilare un contratto di concessione di licenza e di uso economico del testo presentato.  Le immagini e le altre informazioni sono disponibili qui: https://www.intart.it/2025/09/10/citta-fantastiche-di-intart-bando-rivolto-a-scrittori-e-scrittrici/?amp=1&utm_source=ig&utm_medium=social&utm_content=link_in_bio&fbclid=PAb21jcAPp8iJleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAaf8h_lEVcGjTYjYXXw0zBClgwCfu_sF8Zkf9Ff3d3_UGHLIwNLwFnul-u6VTQ_aem_O0jZDVT-0CfDDclCXMGzSA

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68 anni fa vennero brevettati i LEGO

Sono passati 68 anni dal brevetto dei mattoncini LEGO, eppure sono ancora amatissimo, forse oggi più che mai. La storia dei LEGO Tutto iniziò nel 1932, quando Ole Kirk Christiansen, un falegname danese, fondò la sua azienda di giocattoli in legno. Nel 1947, Christiansen e suo figlio Godtfred iniziarono a produrre giocattoli in plastica, e nel 1949 crearono gli Automatic Binding Bricks, i primi mattoncini LEGO. Il brevetto ufficiale arrivò il 28 gennaio 1958, e da allora i LEGO sono diventati un simbolo di creatività e immaginazione. Cosa è rimasto uguale? Cosa è cambiato? Perché sono così famosi? E voi? Siete fan dei LEGO?

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Giornata della memoria e pietre d’inciampo

81 ANNI FA LA LIBERAZIONE DI AUSCHWITZ Sono passati 81 anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Arma Russa, più precisamente dalla 60ª Armata del 1º Fronte Ucraino, comandata dal generale Pavel Kuročkin. I soldati sovietici trovarono circa 7.000 prigionieri ancora vivi, moltissimi dei quali erano malati e debilitati.La liberazione di Auschwitz fu un evento importante nella storia, poiché segna la fine dell’orrore e delle atrocità commesse nel campo di concentramento.I soldati sovietici furono accolti come liberatori dai prigionieri, che erano stati sottoposti a condizioni di vita disumane e a trattamenti brutali.È interessante notare che la liberazione di Auschwitz non era inizialmente tra gli obiettivi dell’Armata Rossa, ma avvenne mentre i russi avanzavano all’inseguimento dell’esercito tedesco. Il campo di Auschwitz, situato in Polonia, era il più grande campo di sterminio nazista, dove sono state uccise oltre 1,1 milioni di persone, principalmente ebrei, ma anche disabili, rom, polacchi e prigionieri di guerra sovietici. GIORNATA DELLA MEMORIALa liberazione di Auschwitz è un evento importante nella storia, che ci ricorda l’importanza di ricordare e di imparare dalle tragedie del passato, per evitare che si ripetano.In Italia, il 27 gennaio è stato istituito come Giorno della Memoria, per commemorare le vittime della Shoah e per promuovere la cultura della pace e della tolleranza. LE PIETRE D’INCIAMPOLe pietre d’inciampo sono un progetto artistico e commemorativo dell’artista tedesco Gunter Demnig, iniziato nel 1992 a Colonia. Sono piccole lastre di pietra quadrate (10×10 cm) con una piastra di ottone incastonata, poste sul selciato stradale davanti alle ultime abitazioni delle vittime della deportazione nazista. Su di esse sono incisi il nome, la data di nascita, il luogo e la data di deportazione, e la data di morte, se conosciuta. L’obiettivo di questo progetto è di mantenere viva la memoria delle vittime della Shoah e di tutte le persone deportate nei campi di sterminio nazisti, indipendentemente dalla loro etnia, religione o orientamento politico. In Italia, le pietre d’inciampo sono presenti in diverse città, tra cui Firenze, Milano, Roma e Venezia. A Firenze, ad esempio, ci sono 137 pietre d’inciampo, mentre a Milano ce ne sono 243. Il progetto delle pietre d’inciampo è un modo per ricordare e onorare le vittime della Shoah, e per sensibilizzare la popolazione sulla importanza della memoria e della tolleranza. A Venezia ci sono attualmente 197 pietre d’inciampo, la prima delle quali è stata collocata il 12 gennaio 2014.Le pietre d’inciampo sono state posate in diversi quartieri di Venezia, tra cui Cannaregio, San Polo e il Lido. Come visitare le pietre d’inciampo:È possibile visitare le pietre d’inciampo a Venezia in modo autonomo, seguendo una mappa che indica la posizione di ogni pietra. Sono disponibili anche visite guidate per scoprire la storia e il significato di queste pietre. Home Di recente sono state poste anche a Mel: https://www.instagram.com/p/DTibRHBj8Ia/?img_index=1&igsh=MzZ3aDcyd2czeGdy Se interessati all’argomento, potete trovare tantissime informazioni online.

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AUDREY HEPBURN, la grazia immortale

Sono passati 33 anni dalla morte di Audrey Hepburn, l’iconica attrice e modella belga-americana. È morta il 20 gennaio 1993, all’età di 63 anni, a causa di un raro tipo di cancro all’appendice, chiamato pseudomyxoma peritonei (PMP). Nata il 4 maggio 1929 in Belgio, trasferita nei Paesi Bassi durante la guerra, visse gli anni dell’occupazione nazista. La sua carriera cinematografica è stata segnata da film come “Roman Holiday”, “Sabrina”, “Breakfast at Tiffany’s” e “My Fair Lady”, che l’hanno resa una delle attrici più amate e rispettate di Hollywood. In carriera ha vinto un Oscar, un Tony, un Emmy e un Grammy. La sua silhouette in abito nero, tratta da Colazione da Tiffany, è iconica e oramai parte della pop colture. Audrey avera una grazia innata, coltivata grazie ai tanti anni di danza classica. Lo sapete che negli anni dell’occupazione nazista lavorò come ballerina per raccogliere fondi per la resistenza olandese? Aveva un aspetto delicato, che la rendeva perfetta per interpretare giovani donne in apparenza fragili ma in realtà spesso molto determinate. Dai racconti di chi la conosceva e anche dei figli (Sean e Luca) emerge che questa fosse proprio la sua natura: una donna forte e resiliente, nel guscio di una ragazzina/bambina. Audrey conservò sempre quell’aspetto fragile, quasi fosse di cristallo, che veniva da anni di privazioni durante la seconda guerra mondiale e non da diete fatte appositamente per lo show business. Oltre a ballare, Audrey sapeva anche cantare: dolce e intensa la sua interpretazione di Moonriver all’interno del film Colazione da Tiffany del 1961. La canzone vinse l’Oscar come miglior canzone originale e anche il Grammy Awards per la miglior registrazione, anche grazie alla sua interpretazione. Oltre alla sua carriera artistica, Audrey Hepburn è stata anche un’umanitaria e un’ambasciatrice di buona volontà per l’UNICEF, lavorando per aiutare i bambini in tutto il mondo. Trascorse diversi anni in Italia (il secondo marito era italiano) e parlava fluentemente la nostra lingua, oltre a inglese, francese, olandese e spagnolo.

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SEGNALAZIONE NUOVA USCITA GIUNTI EDITORE

Novità febbraio 2026­YA È una storia che sembra un romanzo, ma è accaduta davvero. Una storia di coraggio e di riscatto, di sogni apparentemente irraggiungibili e della determinazione e dell’impegno necessari per renderli realtà. Unico pattinatore del singolo maschile ad aver vinto, dal 1952, l’oro in due Olimpiadi consecutive, Yuzuru Hanyū ha cambiato per sempre il pattinaggio artistico sul ghiaccio. Ha iniziato a pattinare a soli quattro anni, vincendo in poco tempo gare nazionali e internazionali e infrangendo, a dispetto di tanti infortuni, un record dopo l’altro. Sopravvissuto al terribile terremoto del Tōhoku, ha scelto di dedicare parte della sua vita a sensibilizzare e ad aiutare, diventando un simbolo di speranza per il Giappone e non solo. Con questa storia Costanza Rizzacasa d’Orsogna ci porta nel mondo delle grandi competizioni internazionali e nel cuore della cultura giapponese. COSTANZA RIZZACASA D’ORSOGNA, laureata in scrittura creativa alla Columbia University di New York, scrive di cultura giapponese sul Corriere della Sera. Autrice della serie di favole sulla diversità e il coraggio Storia di Milo (Guanda), tradotte dall’Europa all’Asia, segue il pattinaggio da quarant’anni e Yuzuru Hanyū da sempre. Nel 2024 ha realizzato, per il settimanale 7, la prima intervista di Hanyū a una grande testata non giapponese dal suo passaggio al professionismo. Sta inoltre curando, per l’editore Vallardi, l’autobiografia del monaco giapponese “Buddha vivente” RyōJun Shionuma, autore di pratiche estreme di resistenza dell’ascetismo montano Shugendō. Su YUZURU HANYŪ:Nato a Sendai 31 anni fa, è il più grande pattinatore di figura di tutti i tempi, sesto uomo fra gli atleti più importanti degli ultimi 100 anni secondo una classifica dell’International Sports Press Association (AIPS) presentata alle Olimpiadi di Parigi 2024, che lo colloca più in alto di Michael Phelps e Diego Armando Maradona. Diciannove record del mondo, Hanyū è l’unico pattinatore del singolo maschile a essersi aggiudicato, dal 1952 e in un panorama ben più competitivo del passato per il pattinaggio, due Olimpiadi consecutive (2014-2018), a dispetto di tanti infortuni e una severa forma d’asma. Per questo, e per aver dato voce alle speranze di un popolo, ha ricevuto, il più giovane nella storia, il People’s Honor Award, l’onorificenza più alta del Giappone.A sedici anni, nel marzo 2011, Hanyū era sopravvissuto al terremoto e tsunami del Tōhoku (“3.11”), il più devastante nella storia del Giappone, con oltre 20 mila vittime ed epicentro vicino alla sua città. Da allora, dedica la sua vita e i suoi guadagni alla ricostruzione, sposando anche cause umanitarie nel resto del mondo. Una tecnica di pattinaggio ineguagliata, è paragonato, per le sue capacità artistiche, ai più grandi ballerini classici del Ventesimo Secolo. È inoltre uno degli atleti più cercati su Google, presenza fissa sulle copertine di newsmagazine come Newsweek Japan, quotidiani come l’edizione giapponese del New York Times, riviste di moda come ELLE Japan e tutti i quotidiani e le riviste sportive giapponesi, tutti regolarmente esauriti prima di uscire. Passato al professionismo dopo le Olimpiadi di Pechino 2022, oggi, mentre il pattinaggio da competizione è in profonda crisi, Hanyū riempie arene da decine di migliaia di posti (mentre varie altre decine di migliaia di spettatori guardano in live streaming da ogni parte del mondo) con gli show sul ghiaccio di cui è unico protagonista, produttore, sceneggiatore, attore e co-coreografo: show che uniscono al pattinaggio varie forme d’arte. Uno di questi, GIFT, primo ice show in quella Tōkyō Dome dove si sono esibiti dai Rolling Stones a Michael Jackson, è distribuito nel mondo, e in Italia, da Disney+.Intanto, si moltiplicano le sue attività di beneficenza. Hanyū è inviato della tv giapponese NTV nelle zone colpite da disastri naturali, e dal 2023, nell’anniversario del “3.11”, mette in scena un ensemble ice show di beneficenza intitolato Notte Stellata (un altro charity show era stato allestito dopo il terremoto che, nel gennaio 2024, aveva colpito la Penisola di Noto). Tra gli interessi del pattinatore anche la filosofia, di cui Hanyū, laureato alla prestigiosa Waseda University, scrive e conversa con noti filosofi. Il suo tour più recente, Echoes of Life (2024/25), affronta il tema del significato della vita. YUZURU Il volo del samurai Costanza Rizzacasa d’Orsogna Giunti Editore Collana Narrativa YA Pagine 224 In libreria 3 febbraio 2026 Prezzo € 14.90 Età di riferimento da 14 anni

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