Nuove uscite

BEATRIX POTTER: non solo conigli.

Beatrix Potter, creatrice di Peter Rabbit e di molti altri personaggi divenuti iconici, non si occupò solo di libri… e di conigli. Fu un’appassionata allevatrice di pecore razza Herdwick, che rischiava l’estinzione. Si spese anche enormemente per la salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente naturale (ambiti all’epoca prevalentemente maschili). A partire dal 1905, iniziando con la piccola proprietà di Hill Top, acquistò poi i terreni adiacenti, proteggendo la regione del Lake District dalla costruzione di una ferrovia che l’avrebbe attraversata, e dalla lottizzazione indiscriminata. Alla morte lasciò al National Trust oltre 4000 acri di terra, 15 fattorie e numerosi cottage, in un gesto di grande generosità e a dimostrazione della logica imprenditoriale dell’artista: conservare la natura, patrimonio comune. Nel 1909 acquistò Castle Farm, dove andò a vivere insieme al marito. Nel villaggio di Near Sawrey è conosciuta come Mrs. Heelis, il cognome del marito. Partecipa pienamente alla vita della comunità, presta servizio nei comitati per migliorare la vita rurale. Nel 1923 acquisòa Troubeck Park, con un allevamento di pecore malate che si impegnò a riportare in salute. Ben presto le sue pecore, grazie alla sperimentazione dei più recenti rimedi per le malattie e l’impiego dei migliori pastori (su tutti, Tom Storey), iniziano a ottenere riconoscimenti. Nel 1943 Beatrix Potter viene eletta Presidente della Herdwick Sheep Breeds Association (HSBA).  Che cos’è la HSBA? Questa associazione di allevatori si autodefinisce “custode del paesaggio più bello d’Inghilterra” e il Patrono dell’associazione è nientemento che Sua Maestà Re Carlo III. Si occupano di allevare pecore di razza Herdwick e Beatrix fu la prima donna a ricoprire la carica di Presidente! Scopri altre curiosità su Beatrix Potter nel saggio edito da First Letter editrice!

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Apriamo insieme il calendario dell’avvento Land Editore – Giorno 2

Oggi nella nostra finestra numero 2 spunta un racconto elegante, profumato di tè caldo e drammi vittoriani: La Teiera di Mrs. Podgers. Perché proprio questo libro? Semplice: perché a dicembre abbiamo tutti bisogno di due cose fondamentali:1️⃣ una storia breve, dolce e con quel tocco vintage che ti fa sentire un personaggio di Piccole Donne,2️⃣ e una teiera. Sempre.(Non giudichiamo: la caffeina è un diritto costituzionale del lettore.)✨ Perché abbiamo scelto questo libroPerché Louisa May Alcott è la zia letteraria che tutti avremmo voluto: elegante, saggia e capace di trasformare anche una semplice teiera in un oggetto carico di mistero, affetti e piccoli segreti di famiglia.E poi perché il racconto è perfetto per una pausa veloce tra un biscotto allo zenzero e l’ennesima riunione che poteva essere una mail.📚 Mini recensione (senza spoiler, promesso)La Teiera di Mrs. Podgers è un racconto tenero e brillante che parla di tradizioni, piccoli oggetti che custodiscono grandi storie e del potere dei ricordi.È di quelli che ti fanno sorridere senza sforzo, un abbraccio in formato libro: breve, caloroso e con la grazia tipica della Alcott.Leggerlo accanto a una candela accesa, possibilmente sotto una coperta, è tecnicamente la scelta più natalizia dopo il panettone.Perfetto per chi ama i classici, il tè, le storie di famiglia e le letture che ti scaldano senza appesantirti (a differenza dei pranzi delle feste).

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PICCOLE DONNE, il libro che non doveva essere scritto.

Louisa May Alcott non voleva scrivere “Piccole donne”. Lei non scriveva quel genere e non pensava di poter scrivere per ragazze. In più, non le interessava proprio scrivere “un libro morale per i giovani”. Fu spinta a farlo principalmente per necessità economiche. Il suo editore voleva quel tipo di storia e lei aveva bisogno di denaro. Scrisse il romanzo molto rapidamente, si dice 10 settimane. Eppure… Eppure è diventato un classico, che ben riflette la morale dell’epoca e ci insegna “il perché” venivano richiesti e scritti certi libri. Umiltà, sacrificio, moralità erano valori importanti e da trasmettere ai più giovani. Ma Louisa fece di più: ci mise dentro il ripudio per la guerra, ci raccontò dell’estrema povertà degli “stranieri”, ci raccontò di una società in cui chi ha molto spesso non ha davvero ciò che è importante. Ci mise anche l’avversione per il matrimonio, la volontà di essere al pari degli uomini, il coraggio, il lavoro. Ci diede Jo, l’eroina di molte di noi donne di oggi, che leggendo Piccole Donne da bambine. Per le nuove generazioni, per i più piccoli, ho riscritto semplificandolo questo grande classico. Matteo Della Libera lo ha illustrato. E presto, prestissimo, lo presenteremo al pubblico! Seguiteci per rimanere aggiornati!

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BEATRIX POTTER e il self publishing

Usando le lettere e i disegni indirizzati al piccolo Noel, Beatrix Potter realizzò il suo primo libro per bambini, The Tale of Peter Rabbit. Come capita a praticamente ogni esordiente, il libro venne rifiutato da sei case editrici. Allora Beatrix divenne self publisher, come diremmo oggi: fece stampare 250 copie e si dedicò alla loro promozione, finendo tutte le copie in breve tempo. L’anno dopo, il 2 ottobre 1902, il libro venne pubblicato dalla Frederick Warne & Company. Sì, direte voi, facile pubblicare un libro dopo che è già diventato “famoso”. Ma dobbiamo invece ringraziare la Frederick Warne & Company: sono stati loro a porre a Beatrix la condizione di realizzare illustrazioni a colori e non più in bianco e nero! Perciò è grazie all’illuminato editore che colse le potenzialità dei meravigliosi disegni ad acquerello se oggi conosciamo l’iconica giacca blu di Peter Rabbit e i cappottini rossi delle sorelle. Quale fu la fortuna di The Tale of Peter Rabbit? Essere un libro diverso. Era stato stampato in un formato piccolo, adatto alle mani dei bambini. Costava solo uno scellino, pertanto era accessibile a molti e non solo alle famiglie benestanti (gli albi illustrati erano solitamente molto costosi). Ma un’altra caratteristica dell’opera era che non conteneva solo termini semplici, nè era superficiale. Beatrix credeva infatti che inserire qualche termine complesso e a volte ricercato aiutasse curiosità e apprendimento nei bambini. Perciò sì, Beatrix provò la strada del self publishing ma poi si affidò all’editoria tradizionale. Se vuoi conoscere altre curiosità, ti consiglio il saggio su Beatrix Potter, edito da First Letter.

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Storia di Viola: il nuovo romanzo di Antonella B. sulla maternità negata e le fragilità relazionali

Il 20 novembre arriva in libreria Storia di Viola, il nuovo romanzo di Antonella B., scrittrice dorgalese alla sua terza fatica letteraria. Un’opera intensa, che affronta una delle questioni più delicate e attuali nel panorama sociale contemporaneo: il rapporto tra desiderio di maternità, identità femminile e fragilità dei legami affettivi. Non è soltanto la storia di una donna, ma il ritratto di un’intera generazione che si confronta con aspettative, pressioni sociali e cambiamenti radicali nella percezione del ruolo femminile. Con una scrittura emotiva ma rigorosa, Antonella B. racconta l’ombra dolorosa della maternità negata – un tema spesso taciuto, ancora circondato da tabù – e lo intreccia alla crisi di coppia ed esistenziale, mettendo in luce la complessità psicologica e relazionale che questo vissuto porta con sé. Un romanzo che parla all’Italia di oggi In un Paese in cui il tasso di natalità è ai minimi storici, dove molte donne vivono sulla propria pelle il conflitto tra desiderio personale e aspettative sociali, Storia di Viola diventa un tassello narrativo capace di dialogare con i dati, le inchieste, e il dibattito pubblico attuale.La protagonista affronta un percorso emotivo che riflette dinamiche sempre più diffuse: la difficoltà di comunicare all’interno della coppia, la solitudine di chi non riesce a diventare genitore, la pressione dei modelli familiari ancora radicati, e il senso di colpa che spesso accompagna ogni scelta o impossibilità. Antonella B. porta sulla pagina uno sguardo femminile autentico, empatico e profondamente consapevole. La sua scrittura illumina quel territorio interiore spesso nascosto, dove convivono desideri irrealizzati, paure e speranze di rinascita. Una storia personale che diventa universale Il romanzo segue Viola in un viaggio emotivo complesso, ma sempre umano. Attraverso il suo sguardo, il lettore entra in contatto con emozioni nette, contraddizioni, cedimenti e slanci. Ciò che Viola vive non è un dramma privato, ma un’esperienza che tocca moltissime donne e coppie, spesso nel silenzio. L’autrice riesce a trasformare questo silenzio in racconto, e il racconto in occasione di confronto. La storia diventa così terreno fertile per una riflessione collettiva sulla vulnerabilità, sulle aspettative sociali, sul peso che ancora oggi grava sulle scelte riproduttive delle donne e sulle relazioni contemporanee. Antonella B.: una voce che nasce dalla Sardegna e arriva lontano Nata e cresciuta a Dorgali, Antonella B. porta nella sua scrittura la forza e la complessità della sua terra: la durezza aspra del paesaggio sardo e, allo stesso tempo, la delicatezza delle sue sfumature umane. Una voce narrativa che unisce sensibilità emotiva e precisione psicologica, capace di parlare a lettori di ogni luogo e cultura. Un romanzo che invita al dialogo Storia di Viola è pensato non solo per chi ama la narrativa contemporanea, ma anche per lettori, giornalisti e professionisti interessati ai temi sociali: dalla psicologia della coppia alla maternità, dal ruolo della donna nella società moderna, al cambiamento dei rapporti familiari.È un libro che crea ponti, apre conversazioni, e invita a superare stereotipi e silenzi. INFORMAZIONI SUL LIBRO Titolo: Storia di Viola Autrice: Antonella B. Genere: Romanzo contemporaneo Editore: Land Editore Data di uscita: 20 novembre Disponibilità: dal 20 Novembre anteprima amazon, dal 29 nelle librerie fisiche e store online Prezzo: 15,00 euro Il libro: Viola pensava di aver trovato il suo posto nel mondo: un lavoro sicuro, un matrimonio costruito tra la pazienza e la distanza, e un futuro tutto da scrivere. Ma la vita, si sa, ama sorprendere proprio quando meno ce l’aspettiamo. Durante un viaggio in traghetto, una scelta improvvisa la condurrà a un’area di servizio anonima, a una porta chiusa, a un incontro destinato a cambiarla per sempre: un neonato abbandonato, fragile e silenzioso, che le si aggrappa alla vita – e al cuore. Inizia così per Viola un cammino inaspettato, fatto di coraggio, scelte difficili, amore viscerale e sogni da ricostruire. Mentre il suo matrimonio traballa e il passato bussa prepotente, Viola dovrà decidere chi vuole essere davvero… e per chi vale la pena lottare.   Per interviste, approfondimenti e richieste stampa:Ufficio Stampa Land EditoreEmail: landweditore@gmail.com Scopri Land Magazine admin Novembre 20, 2025 Storia di Viola: il nuovo romanzo di Antonella B. sulla maternità negata e le fragilità relazionali Il 20 novembre arriva in libreria Storia di Viola, il nuovo romanzo di Antonella B., scrittrice dorgalese alla sua terza fatica letteraria. Un’opera intensa, che affronta una delle questioni più Read More Cristina Ferri Novembre 20, 2025 Errori da non commettere nelle relazioni (seguendo Jane Austen) Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Vi frequentate da poco, lui non ci pensa minimamente a mettere la fede al dito, e tu non Read More Silvia Dal Cin Novembre 20, 2025 AI GRANDI BISOGNA SEMPRE SPIEGARE TUTTO! Un classico senza tempo, in versione fumetto! Quando ho aperto il pacchetto ricevuto da Tunué mi si sono illuminati gli occhi: eccoli lì, l’aviatore e il piccolo principe! È stato Read More Lorenzo Foschi Novembre 20, 2025 Giappone360: approcciare il cibo A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Lathar Lathar – Zero Viaggiare in Giappone significa entrare in un universo gastronomico dove il cibo non è soltanto nutrimento, ma un’estensione Read More admin Novembre 19, 2025 Come nascono i personaggi di Agatha Christie: da Miss Marple a Hercule Poirot Se pensi che Miss Marple e Hercule Poirot siano usciti da un laboratorio segreto per detective perfetti, ti sbagli di poco. In realtà, sono nati da un’altra formula chimica: quella Read More Silvia Dal Cin Novembre 17, 2025 Scrivere per diverse età Non è un caso che molto spesso chi scrive per ragazzi non scriva per adulti, oppure che chi scrive per bambini a volte scriva anche per ragazzi. Perché? Essenzialmente perché Read More Silvia Dal Cin Novembre 16, 2025 Un baule pieno di vit(e) “Il baule del capitano” è una storia d’amore.  Il capitano Spellhorst non va più per mare. Passa le sue giornate in due modi: se sono buone, passeggia; in caso contrario Read More admin Novembre 15, 2025 Non sei una vera fan del romance se… non conosci Fabio. Alle origini del

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