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Pensavo fosse principio di Alzheimer… invece era perimenopausa. Argomenti scomodi e dove trovarli

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Sempre più spesso mi capita di notare quanto certi argomenti siano ancora dei tabù. E non è giusto vergognarsi di qualcosa che a volte è semplicemente naturale. Parlare di mestruazioni, peri menopausa e menopausa, sesso e gravidanza sembra sia diventato qualcosa da nascondere anziché incentivare.  Cose che fanno parte della natura umana e con cui tutte – sì, in questo caso è più giusto parlare al femminile – ci facciamo i conti.  Vampate di calore, sbalzi ormonali e di umore, terribili vuoti di memoria che potrebbero far pensare a un principio di Alzheimer, invece è solo uno dei tanti sintomi – per altro riconosciuto – della perimenopausa. In una società in cui tutto scorre troppo velocemente, il pensiero di invecchiare spaventa, eppure si continua a celare dietro lifting, botulino, prodotti ringiovanenti, diete particolari, spesso perdendo di vista quella che è la realtà delle cose. Il nostro corpo parla per noi, ma dopo anni in cui ci siamo sentite dare delle poco di buono se pensiamo troppo al sesso, delle donne inutili se non riusciamo ad avere figli o se siamo troppo vecchie per farli, e cose di questo tipo, mi pare doveroso tirare fuori certi temi e, già che ci sono, consigliare dei libri in cui finalmente tali argomenti vengono sdoganati. Nulla di scientifico o medico, pura e semplice fiction e un mini-saggio con cui sentirsi finalmente al posto giusto. Perché immaginatevi a vivere nella costante sensazione di fingere un benessere che in realtà è solo apparente, perché qualunque cosa vogliate realmente dire, non viene mai – o quasi – accettata. Di recente – e ci tengo a dirlo – ho apprezzato moltissimo come Jane Costello ha affrontato il periodo della peri menopausa della protagonista nel suo “It’s getting hot in here”, mi ha fatta sentire capita pur essendo pura fiction.  E penso che il suo sia stato un ottimo tentativo di discutere dell’argomento. Basterebbe così poco per non farci sentire sbagliate… E veniamo ora al tasto ancora più dolente: il sesso. Perché parlarne è così difficile ed è motivo di vergogna? Forse perché, appunto, è stato sempre fatto passare come una cosa scabrosa, da limitare e nascondere tra le lenzuola di casa.  Quanto poco ci si sente libere di esplorare questo mondo?  Gillian Anderson – che tutti si ricordano principalmente per il ruolo di Dana Scully in X-Files – ha fatto una scelta coraggiosa e nel suo “Want” ha scelto di raccogliere le testimonianze di tutte quelle donne che hanno desideri sessuali inespressi e che sono molto più frequenti di quanto ci si possa immaginare.  Quello che le donne vogliono e non dicono.  Leggere e pure scrivere di certi argomenti, dunque, aiuta a esorcizzare quella parte interiore che per diverse ragioni non facciamo emergere.  E secondo me è davvero un peccato che il giudizio altrui – perché di questo si tratta – ci blocchi a tal punto da tenerci tutto dentro.  E la repressione non sempre è positiva. Anche io, nel mio piccolo, in “Don Giovanni per caso” ho cercato di ironizzare sulle fobie e sul sesso, opponendolo alla religione, spesso causa di certi pensieri radicali.  Un libro che nel suo essere divertente, affronta temi importanti e per fortuna esistono i libri per raccontarli. Io ve li propongo così, tra gioia e amarezza, tra consapevolezza e realtà, con la speranza che certi tabù cadano e si torni a parlare in maniera normale di tutto. Scopri Land Magazine Oriana Turus Febbraio 6, 2026 Pensavo fosse principio di Alzheimer… invece era perimenopausa. Argomenti scomodi e dove trovarli A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Cristina Ferri Febbraio 5, 2026 Visita la stanza di Catherine di Cime Tempestose Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Soggiorna a casa di Catherine, l’eroina di Cime TempestoseUn amore tormentato, tossico, che strappa la carne, lacera l’anima Read More admin Febbraio 4, 2026 Alla Libreria Ubik di Corato Jennifer Soldano presenta Finché per sempre non cadrà a pezzi Giovedì 20 febbraio alle ore 19, la Libreria Ubik di Corato ospiterà Jennifer Soldano per la presentazione del romanzo Finché per sempre non cadrà a pezzi, una storia intensa che Read More admin Febbraio 4, 2026 Ferrara ospita LEI – Love Expo Italia: due giorni dedicati al romance e alla narrativa sentimentale Il 7 e 8 febbraio Ferrara diventa la capitale dell’amore narrato con LEI – Love Expo Italia, la fiera dedicata al romance e alla narrativa sentimentale in tutte le sue Read More admin Febbraio 4, 2026 A Tezze sul Brenta Bettina Battistella presenta Un pappagallo in pegno: una serata tra mistero e sentimento Giovedì 13 febbraio, alle ore 20.30, la Sala comunale di Tezze sul Brenta ospiterà Bettina Battistella per la presentazione del romanzo Un pappagallo in pegno, un appuntamento imperdibile per chi Read More admin Febbraio 4, 2026 Luisa Golo incontra i lettori alla Libreria Ubik: successo per il firmacopie di Forever Jane Si è svolto sabato 1 febbraio presso la Libreria Ubik di Legnano l’incontro con Luisa Golo, autrice del romanzo Forever Jane, in occasione del firmacopie che ha richiamato lettrici e Read More Oriana Turus Febbraio 2, 2026 A teatro con Land Magazine: la magia de “Il buio oltre la siepe” (To kill a mockingbird) A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Silvia Dal Cin Febbraio 1, 2026 BUSTER KEATON, UN GENIO POCO CONOSCIUTO Oggi, 1 febbraio, ricorre l’anniversario della morte di Buster Keaton. Ma sapete chi era Buster Keaton? Joseph Frank Keaton nacque

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Recensione di La rosa e la spina

Ogni volta che leggo un romanzo di Stefania Bertola (e non ne ho perso nemmeno uno dal suo esordio), ho la sensazione di trovarmi di fronte alla Sophie Kinsella italiana. Non solo perché adesso, vista la prematura, e tanto sofferta da parte di tutti i suoi lettori, scomparsa della indiscussa regina del chick-lit anglosassone, forse in qualche modo si cerca una sua eredità in altre penne, anche nostrane. Non solo perché la Bertola è stata la traduttrice di tutti gli ultimi romanzi, anche dell’ultimo, il più intimo e autobiografico, della Kinsella, e in qualche modo sembra averne assorbito delle tracce. Non solo perché Stefania Bertola ha scelto un filone, quello delle commedie rosa, quando ancora non si chiamava chick-lit o rom com, fin dal suo esordio, senza mai perdere il passo e anzi affinandolo romanzo dopo romanzo. Ma per l’abilità della Bertola di farti sorridere e passare ore liete, cosa che certamente condivide in pieno con la compianta scrittrice oltre Manica. Per chi come me attendeva ogni anno l’uscita del romanzo della Kinsella, per chi ne apprezzava, oltre all’immancabile ironia, anche gli aspetti più profondi, una certa commozione in alcune parti, un messaggio più complesso rispetto all’apparente frivolezza di un romanzo che non ha la pretesa di chiamarsi altro che narrativa, così si traduce dall’inglese, per “pollastrelle”, insomma, per gli aficionados irriducibili, rimasti di sasso per la scomparsa della Kinsella, trovare una penna come quella di Stefania Bertola è un lieve balsamo che certamente non cura, ma fa trascorrere, come si diceva, qualche momento spensierato. La rosa e la spina è un romanzo leggero, che scorre sotto gli occhi con il piacere a cui l’autrice ci ha abituato. Dei personaggi della Bertola ci si innamora facilmente: di Rosa, lasciata dal marito il giorno di Natale, di Clementina, la cognata un po’ tra le nuvole, da sempre innamorata di Claudio, che invece è in perenne ricerca della donna della vita, e il lettore ha già individuato chi è dalle prime battute ma i personaggi ancora no, perché loro non vedono quelle sfumature che noi dall’altra parte della pagina invece cogliamo subito, e facciamo il tifo perché le colgano, capiscano, arrivino al tanto desiderato lieto fine. Che arriva, arriva. Se dovessi fare un appunto, ma infinitesimale rispetto alla piacevolezza del testo, è che quel lieto fine avrei voluto vederlo volentieri sotto gli occhi, e non solo immaginare l’epilogo felice. Bertola è talmente brava a costruire le situazioni che una scena finale in cui le tessere del puzzle vanno al loro posto l’avremmo vista con grande diletto. Ma questa, più che una mancanza del romanzo in sé, è desiderio che quelle pagine continuino ancora. E siamo già in attesa del prossimo romanzo. 

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Apriamo insieme il calendario dell’avvento Land Editore – Giorno 2

Oggi nella nostra finestra numero 2 spunta un racconto elegante, profumato di tè caldo e drammi vittoriani: La Teiera di Mrs. Podgers. Perché proprio questo libro? Semplice: perché a dicembre abbiamo tutti bisogno di due cose fondamentali:1️⃣ una storia breve, dolce e con quel tocco vintage che ti fa sentire un personaggio di Piccole Donne,2️⃣ e una teiera. Sempre.(Non giudichiamo: la caffeina è un diritto costituzionale del lettore.)✨ Perché abbiamo scelto questo libroPerché Louisa May Alcott è la zia letteraria che tutti avremmo voluto: elegante, saggia e capace di trasformare anche una semplice teiera in un oggetto carico di mistero, affetti e piccoli segreti di famiglia.E poi perché il racconto è perfetto per una pausa veloce tra un biscotto allo zenzero e l’ennesima riunione che poteva essere una mail.📚 Mini recensione (senza spoiler, promesso)La Teiera di Mrs. Podgers è un racconto tenero e brillante che parla di tradizioni, piccoli oggetti che custodiscono grandi storie e del potere dei ricordi.È di quelli che ti fanno sorridere senza sforzo, un abbraccio in formato libro: breve, caloroso e con la grazia tipica della Alcott.Leggerlo accanto a una candela accesa, possibilmente sotto una coperta, è tecnicamente la scelta più natalizia dopo il panettone.Perfetto per chi ama i classici, il tè, le storie di famiglia e le letture che ti scaldano senza appesantirti (a differenza dei pranzi delle feste).

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UN LIBRO PER NATALE

Cosa regalo al mio bambino? o al figlio dei miei amici? al cuginetto? Siamo già a dicembre ed è tempo di pensare ai regali e regalini di natale! Quando si tratta di fare un pensiero ai più piccolini, spesso si pensa ad un giochino. Perchè invece non regalare un libro?   Bella idea, direte. Ma come sceglierlo? Sicuramente una buona idea è conoscere i gusti del destinatario del regalo. Ma se ciò non è possibile?   Una soluzione può essere pensare all’età del bambino.  Se sono molto piccoli possiamo pensare a libri in bianco e nero, che stimolano la vista (ideali per neonati). Per bambini poco più grandi sono sicuramente indicati libri tattili e/o sonori, che permettono una fruizione “a tutto tondo” del libro.Ricordiamo sempre che i libri cartonati sono i più adatti per i bambini di età inferiore ai 3 anni.  Molto adatti all’età del nido saranno ovviamente libri che parlano di coccole, ma anche di spannolinamento, di primi distacchi dal genitore e dell’ amato / odiato ciuccio. Dai 3 anni in poi, quando sono inseriti alla scuola dell’infanzia, possiamo scegliere per loro libri con immagini grandi e colorate e pensare a storie che parlano del loro quotidiano, ma anche di sogni, di crescita e di amicizia.   Se invece il bambino frequenta la scuola primaria possiamo scegliere libri con un po’ più di testo, ma senza dimenticare che anche se sono un pochino più grandi amano comunque le illustrazioni. Consiglio importante: se non conosciamo bene il bambino, non diamo per scontato che non ci siano difficoltà nella lettura. Scegliamo libri che possano essere consultati anche in versione ebook, oppure stampati con caratteri ad alta leggibilità, o ancora con audiolettura disponibile. Buone letture !

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“About a boy” – come si raccontano le relazioni, tra genere sperimentale, depressione, bullismo e differenze sociali – le recensioni di Land Magazine

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? ABOUT A BOY: storia di un’amicizia molto particolare. La prima volta che ho visto il film è stato l’anno in cui è  uscito, nel 2002 e non avevo realizzato che fosse tratto da un libro. L’ho guardato e ne sono rimasta folgorata, semplicemente.  Hugh Grant è sempre Hugh Grant, impossibile non lasciarsi affascinare, però l’idea di leggere il libro ancora non aveva sfiorata, finché non mi è capitato tra le mani in un negozio di libri usati. Qualcosa mi si è accesa nella testa, una specie di connessione mentale a cui non sapevo dare una risposta. Poi è successo che l’ho finalmente letto ed è stato un viaggio tra le pagine meraviglioso. La trasposizione cinematografica è fatta molto bene ed è fedele la libro, ma leggere di Will e Marcus è stato diverso dal vedere le loro immagini attraverso lo schermo. La loro storia è a tratti commovente, ma anche divertente. Will è un adulto non avvezzo alle responsabilità, Marcus è un ragazzino che ne ha fin troppe.  Come possono i due andare d’accordo?  Oggi si parlerebbe di hate-to-love e per certi versi questo libro lo è, ma il contesto è ben diverso e, soprattutto, non rientra nel genere romance in cui il trope va per la maggiore. La particolarità di questo libro, oltre alla narrazione dal doppio punto di vista maschile (uno è Will, l’altro Marcus) è che rientra in un genere a parte che per altro non ha avuto il successo sperato. Che si tratti di un esperimento che l’autore ha voluto fare o di una cosa voluta, questa storia ha portato alla ribalta il Lad-lit, ovvero la versione maschile – se così si può chiamare – del classico chick-lit.  Onestamente lo ritengo un peccato il fatto che come genere sia stato bistrattato, perché ritengo ci sia bisogno di storie di questo tipo. Qui si parla di un’amicizia nata per caso e sfociata in un rapporto vero e profondo, una relazione tra un adulto e un ragazzino che non hanno legami di parentela di alcun tipo e forse proprio per questo riescono ad andare d’accordo. Marcus si sente capito nonostante tutto. È una storia che fa certamente riflettere e che tratta temi importanti seppur narrati in chiave diversa.  Il bullismo, la depressione, la separazione dei genitori, il tentato suicidio sono tutti argomenti che esistevano già prima del 1998, anno di uscita del libro, ma da sempre si tende a parlarne  poco, un po’ per vergogna e un po’ per paura e, qui, sviscerarli in maniera tanto cruda e realista, porta a una attenta riflessione su quella che è la società che ci circonda. Oggi come allora.       Libri di Oriana Turus Fai clic qui INSERISCI TESTO QUI Scopri Land Magazine admin Febbraio 25, 2025 Belcanto: quando l’Opera diventa una Soap Opera (e Vittoria Puccini canta la tragedia) Se pensavi che l’Opera fosse solo roba da teatro polveroso e signore ingioiellate, preparati a cambiare idea (o a rispolverare il libretto della Traviata). Arriva su Rai 1 “Belcanto”, la Read More admin Febbraio 25, 2025 Come scegliere i nomi dei personaggi maschili con saggezza (e senza uccidere qualsiasi possibilità di vendita del tuo romanzo) Ah, il dilemma esistenziale di ogni scrittore: come chiamare il tizio che deve salvare il mondo, conquistare il cuore della protagonista o semplicemente pagare le bollette senza finire sul lastrico? Read More Silvia Dal cin Febbraio 23, 2025 GUARDA COSA MANGI! oggi prepariamo … il sugo al pomodoro de “Il Padrino” Il Padrino è un film noir e drammatico del 1972. Racconta la vita di Don Vito Corleone, immigrato proveniente dalla Sicilia, uno dei più potenti capimafia italo-americani della New York Read More admin Febbraio 21, 2025 Perché gli USA hanno uno stretto rapporto con la censura dei libri Risale a poche ore la notizia che il Pentagono, durante l’amministrazione Trump, ha cominciato a censurare diversi libri nelle scuole militari statunitensi, giudicandoli legati a “ideologie gender” o all’”equità discriminatoria”. Read More admin Febbraio 20, 2025 La legge Merlin: la fine delle case di tolleranza in Italia Non so voi, ma ogni volta che sento parlare della Legge Merlin mi viene da pensare a un’Italia che non esiste più, a un paese fatto di vicoli bui, di Read More admin Febbraio 20, 2025 Rubrica opere liriche in poche parole – puntata 6: Madama Butterfly Madama Butterfly di Giacomo Puccini è l’opera che ti spiega, tra struggenti melodie e lacrime incontenibili, che l’amore a volte fa male. Molto male. Ambientata in un Giappone da sogno Read More Cristina Ferri Febbraio 20, 2025 Vita e misteri di Mary Stuart – Quarto capitolo Di Cristina Ferri Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo. Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Read More admin Febbraio 19, 2025 Conferenza Land Academy: Genocidio e Sfruttamento dei Nativi Americani (1492-1789) in 10 Tragici Punti La storia della colonizzazione delle Americhe è una delle pagine più oscure della storia moderna. 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“About a boy” – come si raccontano le relazioni, tra genere sperimentale, depressione, bullismo e differenze sociali – le recensioni di Land Magazine Leggi tutto »

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