Virginia Woolf scrittrice, saggista, attivista britannica

Di Cristina Ferri

Libri di Cristina Ferri

Ripercorriamo insieme la vita di una scrittrice che non ha mai avuto paura di esprimere le proprie idee.

Nell’introduzione de La signora Dalloway del 1928 Virginia scriveva:

“I libri sono come i fiori e i frutti di un albero che affonda le sue radici nel suolo della nostra prima infanzia, nelle nostre prime esperienze.”

Virginia Stephen nasce a Londra il 25 gennaio 1882, figlia di Leslie Stephen, celebre storico e saggista vittoriano, e di Julia Jackson, entrambi al secondo matrimonio.

1883-1894 L’infanzia e l’adolescenza di Virginia sono influenzate dall’ambiente colto di casa Stephen. Virginia non frequenta scuole regolari: ha come insegnanti il padre, la madre e alcuni precettori.

Il 5 maggio 1895 muore la madre e questa, scrisse Virginia, “fu la più grande disgrazia che potesse capitare”. Nella stessa estate abbiamo la prima crisi nervosa.

Gli anni dal 1896 al 1903 sono di intense letture per la scrittrice, che ha libero accesso alla biblioteca paterna.

Nel 1897 In luglio muore la sorellastra Stella, che aveva svolto il ruolo di madre dopo la morte di Julia. La sorellastra Vanessa sostituisce Stella, assumendosi la conduzione della casa.

1904 Il 22 febbraio muore il padre. Dolore e sensi di colpa di Virginia “convinta di non aver fatto abbastanza per lui”, come scrive Quentin Bell. Dopo un viaggio in Italia, nuova crisi e primo tentativo di suicidio, gettandosi da una finestra.

Pubblica il suo primo articolo sul Guardian. I fratelli si trasferiscono nel quartiere di Bloomsbury, e lei li raggiunge l’anno successivo. Nasce il Gruppo di Bloomsbury, dove si incontravano importanti intellettuali, tra cui il critico d’arte Clive Bell. Virginia inizia la collaborazione con il Times Literary Supplement; collaborazione che durerà per tutta la sua vita.

Il 20 novembre Thoby si ammala di febbre tifoidea e muore. Il colpo per Virginia è durissimo. Anni dopo dedicherà al fratello scomparso The Waves, in cui il personaggio di Percival è ispirato proprio a lui.

1912 Frequenta Leonard Woolf. Il 20 maggio si fidanzano e il 10 agosto si sposano.

1913 In marzo termina The Voyage Out: il fratellastro Gerald Duckworth, proprietario di una casa editrice, accetta di pubblicarlo. In settembre, a seguito di una crisi gravissima, Virginia tenta il suicidio ingerendo una dose di Veronal che avrebbe potuto essere mortale.

1914-15 Esce The Voyage Out. Nuove depressioni nervose: Virginia viene ricoverata in clinica e rifiuta di vedere Leonard.

1917 Per farle ritrovare una sorta di equilibrio psichico, Leonard acquista il torchio tipografico. Abbiamo la nascita de La Hogart Press. Per anni Virginia lavorerà all’interno della casa editrice, componendo, manovrando macchine da stampa, confezionando pacchi. Pubblicherà autori quali Svevo, Freud, Eliot, Forster, Rilke.

1919 Pubblicazione di Night and Day.

1923 Virginia lavora alla prima stesura di Mrs. Dalloway e ai saggi poi raccolti in The Common Reader che verranno pubblicati nel 1925.

1927 Pubblicazione di To the Lighthouse.

1928 Pubblicazione di Orlando. Nel maggio 1928 riceve il premio Femina.

Nel 1929 pubblica A room of One’s Own (Una stanza tutta per sé) saggi sulla condizione femminile tratti da due conferenze tenute a Cambridge nel 1928. Un testo ironico, ma di profonda riflessione, che ebbe grande impatto sul movimento femminista degli anni ‘60 e ’70. Testo in cui l’autrice non si risparmia di certo:

“Mi rimandava inconfondibilmente al singolo libro, alla singola frase, che aveva svegliato il demone; era quell’affermazione del professore sull’inferiorità mentale, morale e fisica delle donne. Il mio cuore aveva fatto un balzo; le mie guance si erano accese; ero diventata rossa dalla rabbia. Un atteggiamento, benché assurdo, inspiegabile. A nessuno piace che gli dicano di essere, per propria natura, inferiore a un ometto – e guardavo lo studente seduto accanto a me – il quale respira con difficoltà, porta una cravatta volgare, e non si è fatto la barba da una quindicina di giorni.”

1933-36 Rifiuta l’offerta di una laurea “honoris causa” dall’università di Manchester. Escono Flush e il saggio su Walter Sickert.

1937 Pubblica The Years: successo clamoroso, anche di vendite.

1938 Pubblica Three Guineas, un nuovo saggio sulla condizione femminile.

1940 L’abitazione londinese dei Woolf e la sede della Hogarth Press vengono bombardate, e con lo scoppio della guerra peggiorano le condizioni psicologiche della scrittrice.

1941 Il 28 marzo, dopo aver scritto due lettere, una per Leonard, l’altra per Vanessa, Virginia Woolf si lascia morire nel fiume Ouse.

Cenni biografici: Una stanza tutta per sé, Universale Economica Feltrinelli

 

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