Gennaio 2026

3 lavori scomparsi negli ultimi 20 anni

(Li salutiamo con affetto, nostalgia e una connessione Wi-Fi) Il progresso non bussa: entra, cambia tutto e spegne la luce uscendo. Negli ultimi 20 anni alcuni lavori sono spariti senza funerale, sostituiti da app, algoritmi e da tuo cugino che “tanto lo so fare anch’io”. Ecco tre professioni estinte che oggi sopravvivono solo nei racconti malinconici e nei meme. 1. La dattilografa Scriveva a velocità supersonica, senza errori, senza autocorrettore.Oggi Word ti corregge… spesso sbagliando. Estinta perché: “Tanto scrivo io”. 2. Il cassiere del casello autostradale Una vita a dire “Buongiorno” e “Arrivederci”.Ora passi senza fermarti e senza salutare nessuno. Freddo, ma efficiente. Estinto perché: Telepass e zero interazione umana. 3. Il riparatore di TV Una volta la televisione si aggiustava.Oggi si butta. Anche se il problema è un cavo. Estinto perché: costa meno comprarne una nuova che ripararla. Scopri Land Magazine admin Gennaio 19, 2026 Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare) Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare)Se oggi esistesse Instagram, Elizabeth Bathory avrebbe probabilmente milioni di follower, un brand di bellezza personale e una linea Read More admin Gennaio 19, 2026 📰 È morto Valentino Garavani, l’ultimo imperatore della moda italiana È morto Valentino Garavani, uno dei più grandi stilisti della storia della moda mondiale. L’icona dell’eleganza italiana si è spenta all’età di 93 anni, nella serenità della sua residenza romana, Read More admin Gennaio 18, 2026 Recensione della saga Immortals After Dark: perché Kresley Cole ci ha rovinato la vita (e noi la ringraziamo) 🔥 La saga degli Immortali di Kresley Cole non è solo paranormal romance.È dipendenza emotiva, batticuore seriale e incapacità cronica di smettere “dopo solo un capitolo”.Parliamo di una serie che mescola:creature Read More admin Gennaio 17, 2026 Le 5 teorie complottiste più ASSURDE e popolari (quelle che ti fanno dire: “ok… ma davvero?”)Ammettiamolo: le teorie complottiste sono come le patatine. Sai che non fanno bene, ma una tira l’altra. Nascono nei forum più bui, esplodono Read More Oriana Turus Gennaio 17, 2026 Happy World Pizza Day A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Gennaio 16, 2026 NARRATIVA IN GIOCO – Microfiction: il gioco delle Serie TV Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Microfiction: il gioco di ruolo per creare la tua Serie TV È finita la tua serie preferita e sei in Read More Alessia Cannizzaro Gennaio 15, 2026 Stranger Things, la serie che è diventata un fenomeno culturale globale Stranger Things non è solo una serie tv. È un racconto di formazione travestito da horror fantascientifico, una lettera d’amore agli anni Ottanta che usa la nostalgia non solo come Read More Oriana Turus Gennaio 15, 2026 Vita da expat: come sopravvivere 350 giorni all’anno senza il bidet A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Gennaio 14, 2026 I romance di Delly: quando l’amore era eterno, casto e con almeno tre volumi Prima di TikTok, prima dei romance spicy e molto prima delle “red flag”, c’era lui.Anzi: c’erano loro.Sotto lo pseudonimo di Delly si nasconde una coppia di scrittori francesi che ha Read More admin Gennaio 13, 2026 La malattia mentale nel medioevo: (quando la terapia era: “preghiamo e vediamo che succede”) Oggi, se dici di sentire voci, qualcuno ti consiglia uno specialista.Nel Medioevo, invece, la risposta standard era più o meno:👉 “Interessante… probabilmente sei posseduto.”La malattia mentale nel Medioevo non era Read More

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I cani sono come bambini: 10 risposte da dare a chi nega l’evidenza

C’è sempre quella persona. Quella che, davanti al tuo cane che fa i capricci, ti guarda serio e sentenzia: “Eh ma un cane non è mica un bambino.” Certo. E il cucchiaino nella Nutella è per mescolare.Se anche tu convivi con un essere peloso che ti guarda come se fossi il centro del suo universo (e pretende snack ogni 12 minuti), ecco 10 risposte pronte da sfoderare quando qualcuno osa negare l’ovvio. 1. “Il cane sviluppa attaccamento come un bambino. Lo dice la scienza, non mia zia.” Attaccamento sicuro, insicuro, ansioso.Esattamente come nei bambini. Freud scansati. 2. “L’imprinting sociale avviene nei primi mesi. Proprio come nei neonati.” Se sbagli lì, poi recuperi con fatica.Vale per i figli. Vale per i cani. Panico uguale. 3. “Il cane legge le emozioni umane meglio di molti adulti.” Riconosce stress, rabbia, tristezza.Tu dici ‘sto bene’, lui ti guarda tipo: bugiardo. 4. “Il cervello del cane rilascia ossitocina guardando il suo umano.” La stessa roba dell’amore genitore-figlio.Quindi sì, sei chimicamente importante. 5. “La socializzazione precoce è fondamentale. Esattamente come nei bambini.” Se non incontra il mondo da piccolo, poi il mondo gli fa paura.Traduzione: traumi gratuiti evitabili. 6. “Il cane ha bisogno di routine per sentirsi al sicuro.” Orari, rituali, prevedibilità.Salta un pasto di 5 minuti e ti guarda come se stessi distruggendo la sua infanzia. 7. “Lo stress da separazione è una risposta emotiva, non un dispetto.” Come il bambino che piange quando vai via.Non sta manipolando. Sta soffrendo. Grazie etologia. 8. “Il gioco è apprendimento emotivo e cognitivo.” Non ‘sta giocando a caso’.Sta imparando a gestire frustrazione, autocontrollo, relazione.Sì, proprio come all’asilo. 9. “Il cane comunica soprattutto col corpo, come i bambini piccoli.” Postura, sguardo, distanza.Se non li capisci, il problema non è lui. 10. “Ok, non è un bambino. E allora spiegami perché ho foto sue ovunque.” Sul telefono. Sul frigo. Sullo sfondo del computer.E no, non me ne vergogno. Scopri Land Magazine admin Gennaio 23, 2026 I cani sono come bambini: 10 risposte da dare a chi nega l’evidenza Read More admin Gennaio 22, 2026 Come riconoscere una vampira (Guida semiseria per sopravvivere a cene, appuntamenti e castelli sospetti) Diciamolo subito: riconoscere una vampira non è semplice. Non gira con il cartello “Bevo sangue, torno subito” e raramente morde Read More Oriana Turus Gennaio 21, 2026 Le favole d’altri tempi dei Fratelli Grimm: dal focolare ai giorni nostri. A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Silvia Dal Cin Gennaio 20, 2026 AUDREY HEPBURN, la grazia immortale Sono passati 33 anni dalla morte di Audrey Hepburn, l’iconica attrice e modella belga-americana. È morta il 20 gennaio 1993, all’età di 63 anni, a causa di un raro tipo Read More admin Gennaio 19, 2026 Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare) Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare)Se oggi esistesse Instagram, Elizabeth Bathory avrebbe probabilmente milioni di follower, un brand di bellezza personale e una linea Read More admin Gennaio 19, 2026 📰 È morto Valentino Garavani, l’ultimo imperatore della moda italiana È morto Valentino Garavani, uno dei più grandi stilisti della storia della moda mondiale. L’icona dell’eleganza italiana si è spenta all’età di 93 anni, nella serenità della sua residenza romana, Read More admin Gennaio 18, 2026 Recensione della saga Immortals After Dark: perché Kresley Cole ci ha rovinato la vita (e noi la ringraziamo) 🔥 La saga degli Immortali di Kresley Cole non è solo paranormal romance.È dipendenza emotiva, batticuore seriale e incapacità cronica di smettere “dopo solo un capitolo”.Parliamo di una serie che mescola:creature Read More admin Gennaio 17, 2026 Le 5 teorie complottiste più ASSURDE e popolari (quelle che ti fanno dire: “ok… ma davvero?”)Ammettiamolo: le teorie complottiste sono come le patatine. Sai che non fanno bene, ma una tira l’altra. Nascono nei forum più bui, esplodono Read More Oriana Turus Gennaio 17, 2026 Happy World Pizza Day A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Gennaio 16, 2026 NARRATIVA IN GIOCO – Microfiction: il gioco delle Serie TV Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Microfiction: il gioco di ruolo per creare la tua Serie TV È finita la tua serie preferita e sei in Read More

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Come riconoscere una vampira

(Guida semiseria per sopravvivere a cene, appuntamenti e castelli sospetti) Diciamolo subito: riconoscere una vampira non è semplice. Non gira con il cartello “Bevo sangue, torno subito” e raramente morde al primo incontro (dipende dalla confidenza). Tuttavia, esistono segnali inequivocabili che dovrebbero accendere una sana paranoia. 1. È sempre impeccabile. Sempre.   Lei non invecchia. Mai.Mentre tu cambi crema ogni tre mesi, lei ha la stessa pelle dal 1587. Se dice frasi tipo: “Io non uso filtri, è genetica”inizia a sospettare. 2. Odia il sole (ma dice che è per l’UV) Non è “team inverno”, è proprio team tenebre.Tende chiuse, vita notturna, passeggiate solo dopo il tramonto. Se alla proposta “andiamo al mare” risponde con un leggero ringhio, abbiamo un indizio. 3. Ha una strana passione per il sangue (ma la chiama arte) Mostre, libri, simbolismi, “è una metafora”.Certo. Come no.Se usa spesso parole come rituale, purezza e sacrificio… forse non parla di yoga. 4. Vive in una casa troppo grande e troppo silenziosa Castello, villa isolata, dimora storica con corridoi infiniti.Bonus red flag se: le stanze sono tante gli specchi sono pochi i domestici spariscono spesso 5. Non la vedi mai mangiare Ordina solo vino rosso.“Ho già cenato.”Sempre. Da anni. 6. Ha un fascino pericoloso Ti guarda come se sapesse già come finirà.E probabilmente lo sa davvero. Le vampire non seducono: ti convincono che è stata una tua idea. Fidati dell’istinto (e del collo) Riconoscere una vampira è un’arte sottile: un mix di osservazione, diffidenza e amore per la sopravvivenza.Se noti più di tre segnali insieme, il consiglio è uno solo:corri. O almeno indossa una sciarpa alta. Scopri Land Magazine admin Gennaio 19, 2026 Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare) Elizabeth Bathory: la contessa che non invecchiava mai (spoiler: non era skincare)Se oggi esistesse Instagram, Elizabeth Bathory avrebbe probabilmente milioni di follower, un brand di bellezza personale e una linea Read More admin Gennaio 19, 2026 📰 È morto Valentino Garavani, l’ultimo imperatore della moda italiana È morto Valentino Garavani, uno dei più grandi stilisti della storia della moda mondiale. L’icona dell’eleganza italiana si è spenta all’età di 93 anni, nella serenità della sua residenza romana, Read More admin Gennaio 18, 2026 Recensione della saga Immortals After Dark: perché Kresley Cole ci ha rovinato la vita (e noi la ringraziamo) 🔥 La saga degli Immortali di Kresley Cole non è solo paranormal romance.È dipendenza emotiva, batticuore seriale e incapacità cronica di smettere “dopo solo un capitolo”.Parliamo di una serie che mescola:creature Read More admin Gennaio 17, 2026 Le 5 teorie complottiste più ASSURDE e popolari (quelle che ti fanno dire: “ok… ma davvero?”)Ammettiamolo: le teorie complottiste sono come le patatine. Sai che non fanno bene, ma una tira l’altra. Nascono nei forum più bui, esplodono Read More Oriana Turus Gennaio 17, 2026 Happy World Pizza Day A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Gennaio 16, 2026 NARRATIVA IN GIOCO – Microfiction: il gioco delle Serie TV Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Microfiction: il gioco di ruolo per creare la tua Serie TV È finita la tua serie preferita e sei in Read More Alessia Cannizzaro Gennaio 15, 2026 Stranger Things, la serie che è diventata un fenomeno culturale globale Stranger Things non è solo una serie tv. È un racconto di formazione travestito da horror fantascientifico, una lettera d’amore agli anni Ottanta che usa la nostalgia non solo come Read More Oriana Turus Gennaio 15, 2026 Vita da expat: come sopravvivere 350 giorni all’anno senza il bidet A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Gennaio 14, 2026 I romance di Delly: quando l’amore era eterno, casto e con almeno tre volumi Prima di TikTok, prima dei romance spicy e molto prima delle “red flag”, c’era lui.Anzi: c’erano loro.Sotto lo pseudonimo di Delly si nasconde una coppia di scrittori francesi che ha Read More admin Gennaio 13, 2026 La malattia mentale nel medioevo: (quando la terapia era: “preghiamo e vediamo che succede”) Oggi, se dici di sentire voci, qualcuno ti consiglia uno specialista.Nel Medioevo, invece, la risposta standard era più o meno:👉 “Interessante… probabilmente sei posseduto.”La malattia mentale nel Medioevo non era Read More

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Le favole d’altri tempi dei Fratelli Grimm: dal focolare ai giorni nostri.

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui La differenza tra le fiabe per bambini e quelle del focolare e il rimprovero che ci viene mosso di avere utilizzato questa combinazione nel nostro titolo è più una questione di lana caprina che di sostanza. Altrimenti bisognerebbe letteralmente allontanare i bambini dal focolare dove sono sempre stati e confinarli in una stanza. Le fiabe per bambini sono mai state concepite e inventate per bambini? Io non lo credo affatto e non sottoscrivo il principio generale che si debba creare qualcosa di specifico appositamente per loro. Ciò che fa parte delle cognizioni e dei precetti tradizionali da tutti condivisi viene accettato da grandi e piccoli, e quello che i bambini non afferrano e che scivola via dalla loro mente, lo capiranno in seguito quando saranno pronti ad apprenderlo. È così che avviene con ogni vero insegnamento che innesca e illumina tutto ciò che era già presente e noto, a differenza degli insegnamenti che richiedono l’apporto della legna e al contempo della fiamma. Jacob Grimm Queste furono le parole pronunciate da uno dei più famosi “fratelli delle favole”, come amo definirli, le cui storie sono state “ammorbidite” negli anni e diventate più adatte a un pubblico infantile. I Fratelli Grimm e le loro Fiabe del focolare, infatti, non avevano di sicuro pensato a un’età di riferimento quando raccolsero e rielaborarono, a loro modo certo, le fiabe della tradizione popolare tedesca ed europea rendendole però, di fatto, celebri. Ricordo di aver letteralmente consumato il libro a furia di leggerlo o anche solo sfogliarlo da ragazzina.  Quelle stesse favole ci venivano lette prima di andare a letto, non erano proprio adatte a un pubblico infantile, eppure siamo sopravvissuti. Forse un po’ traumatizzati, ma l’abbiamo superato. Le loro storie, infatti, non erano state affatto concepite per i bambini: la prima edizione (del 1812) conteneva molti dettagli realistici e cruenti. Prevedevano spesso un’ambientazione oscura e tenebrosa, fatta di fitte foreste popolate da streghe, goblin, troll e lupi in cui accadono terribili fatti di sangue, così come voleva la tradizione popolare tipica tedesca. L’unica operazione di “depurazione” che sembra essere stata messa consapevolmente in atto dai Grimm riguarda i contenuti sessualmente espliciti, piuttosto comuni nelle fiabe del tempo e ridimensionati nella narrazione dei due fratelli. Negli anni le loro fiabe hanno assunto una forma più “dolce”, senza scene cruente e più adatte ai bambini, cosa che ha sempre trovato in disaccordo i Fratelli Grimm. Walt Disney, per esempio, fu il primo ad associare i nomi ai sette nani di Biancaneve che, nella storia originale non erano presenti. Di fatto i sette dovevano rappresentare il sistema solare o comunque il collegamento dell’uomo con la natura. Tra le loro fiabe più celebri troviamo:   Biancaneve Cappuccetto Rosso Cenerentola Frau Holle Hänsel e Gretel Il ginepro Il lupo e i sette capretti Il pifferaio di Hamelin Il principe ranocchio I musicanti di Brema Pollicino Raperonzolo Rosaspina   Spero che questo piccolo approfondimento – ricordo d’infanzia vi sia piaciuto. E ora tutti a rileggere le favole dei Fratelli Grimm!   Scopri Land Magazine Silvia Dal Cin Gennaio 20, 2026 AUDREY HEPBURN, la grazia immortale Sono passati 33 anni dalla morte di Audrey Hepburn, l’iconica attrice e modella belga-americana. 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AUDREY HEPBURN, la grazia immortale

Sono passati 33 anni dalla morte di Audrey Hepburn, l’iconica attrice e modella belga-americana. È morta il 20 gennaio 1993, all’età di 63 anni, a causa di un raro tipo di cancro all’appendice, chiamato pseudomyxoma peritonei (PMP). Nata il 4 maggio 1929 in Belgio, trasferita nei Paesi Bassi durante la guerra, visse gli anni dell’occupazione nazista. La sua carriera cinematografica è stata segnata da film come “Roman Holiday”, “Sabrina”, “Breakfast at Tiffany’s” e “My Fair Lady”, che l’hanno resa una delle attrici più amate e rispettate di Hollywood. In carriera ha vinto un Oscar, un Tony, un Emmy e un Grammy. La sua silhouette in abito nero, tratta da Colazione da Tiffany, è iconica e oramai parte della pop colture. Audrey avera una grazia innata, coltivata grazie ai tanti anni di danza classica. Lo sapete che negli anni dell’occupazione nazista lavorò come ballerina per raccogliere fondi per la resistenza olandese? Aveva un aspetto delicato, che la rendeva perfetta per interpretare giovani donne in apparenza fragili ma in realtà spesso molto determinate. Dai racconti di chi la conosceva e anche dei figli (Sean e Luca) emerge che questa fosse proprio la sua natura: una donna forte e resiliente, nel guscio di una ragazzina/bambina. Audrey conservò sempre quell’aspetto fragile, quasi fosse di cristallo, che veniva da anni di privazioni durante la seconda guerra mondiale e non da diete fatte appositamente per lo show business. Oltre a ballare, Audrey sapeva anche cantare: dolce e intensa la sua interpretazione di Moonriver all’interno del film Colazione da Tiffany del 1961. La canzone vinse l’Oscar come miglior canzone originale e anche il Grammy Awards per la miglior registrazione, anche grazie alla sua interpretazione. Oltre alla sua carriera artistica, Audrey Hepburn è stata anche un’umanitaria e un’ambasciatrice di buona volontà per l’UNICEF, lavorando per aiutare i bambini in tutto il mondo. Trascorse diversi anni in Italia (il secondo marito era italiano) e parlava fluentemente la nostra lingua, oltre a inglese, francese, olandese e spagnolo.

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