Dicembre 2025

“Piccole Donne”: il capolavoro senza tempo di Louisa May Alcott torna in una nuova edizione illustrata, pensata per lettori di tutte le età

Un grande classico della letteratura mondiale si rinnova per incontrare nuove generazioni di lettori e lettrici. “Piccole Donne”, il celebre romanzo di Louisa May Alcott, arriva oggi in una nuova edizione illustrata, capace di coniugare la forza del testo originale con un linguaggio visivo delicato, poetico e accessibile, adatto dai 5 ai 99 anni. Pubblicata da First Letter Editrice, questa edizione speciale nasce con l’obiettivo di avvicinare anche i più piccoli a una storia che da oltre un secolo accompagna la crescita di intere generazioni, senza perdere la sua profondità, il suo valore educativo e la sua straordinaria attualità. I testi sono a cura di Silvia Dal Cin, che rielabora il romanzo con grande rispetto dell’opera originale, mantenendone i temi centrali: la famiglia, la sorellanza, il coraggio di essere sé stessi, la forza dei sogni e la ricerca della propria strada nel mondo. Una riscrittura attenta e sensibile, capace di rendere la narrazione fluida e coinvolgente anche per i lettori più giovani, senza rinunciare alla ricchezza emotiva che ha reso “Piccole Donne” un classico immortale.   Le illustrazioni di Matteo Della Libera accompagnano il racconto con uno stile caldo e riconoscibile, popolato da personaggi espressivi e scene ricche di dettagli. Le immagini non si limitano a decorare il testo, ma ne diventano parte integrante, contribuendo a creare un’esperienza di lettura immersiva e condivisa. Un mondo visivo che invita alla lentezza, all’osservazione e alla scoperta, ideale sia per la lettura autonoma sia per quella ad alta voce. A rendere questa pubblicazione ancora più preziosa è la doppia cover con inserti speciali, pensata come un vero e proprio oggetto da collezione. Un libro da leggere, ma anche da conservare, regalare e tramandare, capace di diventare un punto di incontro tra generazioni diverse: genitori e figli, nonni e nipoti, insegnanti e alunni. “Piccole Donne” continua così a parlare al presente, raccontando la crescita, le difficoltà e i sogni delle giovani protagoniste con una voce che resta sorprendentemente moderna. Questa nuova edizione celebra la potenza delle storie che non invecchiano mai, ma si trasformano insieme a chi le legge.   Scopri Land Magazine admin Dicembre 19, 2025 “Piccole Donne”: il capolavoro senza tempo di Louisa May Alcott torna in una nuova edizione illustrata, pensata per lettori di tutte le età Read More Silvia Dal Cin Dicembre 18, 2025 Come ha imparato a disegnare? Beatrix Potter e i Copy Books. Beatrix Potter è stata un’eccellente illustratrice. Sembra disegnasse di tutto fin da bambina, prediligendo però fiori e animali, dipinti in ogni dettaglio.  Studiò i fiori a partire dai Copy Books Read More Oriana Turus Dicembre 17, 2025 SUPER QUARK LAND PRESENTA: tutto quello che non sapevi sulle anguille, secondo Matteo A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Dicembre 16, 2025 Buon compleanno, Jane Austen: 250 anni e non sentirli (a differenza dei suoi pretendenti) C’è chi a 250 anni sarebbe una statua impolverata in una piazza qualunque. E poi c’è Jane Austen, che a due secoli e mezzo dalla nascita continua a farci sospirare, Read More Lorenzo Foschi Dicembre 16, 2025 Giappone360: tutte le possibilità di VISA per viverci A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Lathar Lathar – Zero Dopo aver raccontato il Giappone come un paese di contrasti, sicurezza e regole non scritte, la domanda che Read More Cristina Ferri Dicembre 16, 2025 Consigli di stile per le feste natalizie Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni Read More Cristina Ferri Dicembre 16, 2025 Happy Birthday, Jane! Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Oggi celebriamo i 250 anni di Jane Austen, e come possiamo non festeggiarla con una torta? Magari una Read More Cristina Ferri Dicembre 16, 2025 Modi per rovinarsi la vita (seguendo Jane Austen) Di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE In epoca regency bastava davvero poco per rovinare la reputazione di una donna, e alcuni comportamenti, come uscire da sola, senza chaperon Read More Silvia Dal Cin Dicembre 15, 2025 Novità nel catalogo First Letter: arrivano i classici illustrati per bambini Sapete che gli albi illustrati possono offrire una versione moderna e accessibile dei classici della letteratura? Ideali per i bambini e non solo, gli albi illustrati sono libri che combinano Read More admin Dicembre 15, 2025 Alla scoperta della donna dietro il mito. Un viaggio narrativo e biografico nell’universo di Beatrix Potter Con Searching for Beatrix Potter. La donna dietro il coniglio, Silvia Dal Cin, autrice veneta, firma un’opera intensa e sorprendente che riporta al centro della scena una delle figure più affascinanti Read More

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Come ha imparato a disegnare? Beatrix Potter e i Copy Books.

Beatrix Potter è stata un’eccellente illustratrice. Sembra disegnasse di tutto fin da bambina, prediligendo però fiori e animali, dipinti in ogni dettaglio.  Studiò i fiori a partire dai Copy Books di Vera Foster, grazie ai quali imparò a disegnare con assoluta precisione pervinche, rose, narcisi, ecc. Sembra fu la nonna paterna a regalarle il libro illustrato British Wild Flowers, altrettando utile per i suoi studi. Sicuramente fondamentali per la sua ispirazione furono anche le vacanze estive nel Perthshire, in Scozia, e poi successivamente nel Lake District. Uno dei primi quaderni di schizzi risale all’estate del 1875, quando ha otto anni e trascorre le vacanze in Scozia. Ma cos’erano i Copy Books? Erano libretti per imparare a disegnare, creati da Vere Henry Lewis Foster (1819 – 1900), filantropo ed educatore irlandese. Vere Foster era il rampollo di una famiglia aristocratica con possedimenti irlandesi. Alla morte del padre nel 1848, abbandonò la carriera diplomatica e si dedicò alle cause irlandesi, una delle quali era il miglioramento dell’educazione primaria. Sostenne quindi la costruzione di nuovi edifici scolastici e progettò libri didattici, come quelli dedicati a sviluppare le abilità nel disegno. Se vuoi scoprire altre curiosità sulla formazione artistica di Beatrix Potter, trovi altre informazioni nel saggio edito da First Letter editrice.

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SUPER QUARK LAND PRESENTA: tutto quello che non sapevi sulle anguille, secondo Matteo

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Chi ha letto Don Giovanni per caso – chi non lo ha fatto corra a farlo subito – sa quanto Matteo, il protagonista maschile, sia un egocentrico che non smette di ribadire il fatto di avere un QI di 120 e che, fin dall’inizio, dimostra di sapere molte cose. Tra queste, oltre alla sua particolare versione della Bibbia, c’è la conoscenza del sistema riproduttivo delle anguille. E perché cita proprio questo nel libro? Un po’ perché adora il suono della propria voce, un po’ perché in questo modo può far vedere quante ne sa. E in ogni caso ha una scusa per poter osservare il comportamento – per lui bizzarro – di Maddalena, nota per le sue discutibili tecniche per togliersi i vestiti. Perché il movimento è tale e quale al guizzo delle anguille. Ma quanto ne sappiamo su questi esemplari, oltre alle poche frasi nominate da Matteo? In realtà, alcuni tratti di questi pesci “particolari” che ricordano un serpente, risultano tuttora sconosciuti. Gli studiosi per anni non hanno trovato traccia di uova o segni di riproduzione, lasciando quindi un grande mistero attorno a esse. Solo nel 1921 sono stati trovati esemplari appena nati nel Mar dei Sargassi, portando poi allo studio e alla ricerca del lungo viaggio fatto dalle anguille per dare via alla fase di riproduzione.  In natura esistono diciannove diverse specie di anguille, ma quella europea è la più particolare, perché si riproduce solo nei Mar Sargassi, compiendo un viaggio molto lungo solo per deporre le uova. Questi esemplari di pesci possono vivere fino a ottant’anni, se lasciate in cattività. Tuttavia, da adulti quando affrontano il viaggio, il loro unico obiettivo è arrivare a destinazione per riprodursi, a un certo punto, quindi, smettono di nutrirsi e capita che una volta arrivati e aver avviato il ciclo riproduttivo, muoiano. Purtroppo, le anguille sono a rischio estinzione a causa della pesca illegale, del cambiamento climatico e degli sbarramenti lungo i fiumi che rendono difficile se non impossibile il viaggio riproduttivo. A livello Europeo sono stati attivati dei progetti di salvaguardia per evitare che gli esemplari spariscano del tutto. E noi non possiamo che sperare che riescano nell’impresa. Libri di Oriana Turus Fai clic qui INSERISCI TESTO QUI Scopri Land Magazine admin Dicembre 7, 2025 Come Scrivere di un Posto Mai Visitato: Il Mio Giappone Immaginato (Japan Edition) Di Isabella Vinci Scrivere di un luogo che non si è mai visitato può sembrare una sfida impossibile. Eppure, per chi come me vive e respira il Giappone fin dall’adolescenza, Read More admin Dicembre 7, 2025 Il reboot di Buffy l’Ammazzavampiri: ritorno a Sunnydale… o solo nostalgia da immortalare su TikTok? Suvvia, ammettilo: quando anni fa si parlò di un reboot di Buffy l’Ammazzavampiri, hai alzato gli occhi al cielo con la stessa grazia di Giles quando Buffy gli diceva “ho Read More admin Dicembre 7, 2025 🎄 Calendario dell’Avvento Land Editore, Giorno 7. Donna, comunista, Frida – Vita e attivismo di Frida Kahlo (ovvero: quando l’arte incontra la rivoluzione… e nessuno dei due chiede permesso) Oggi, aprendo la finestrella numero sette del nostro calendario, non troviamo solo un libro:troviamo un’esplosione di colori, idee, Read More admin Dicembre 7, 2025 Cos’è il reverse outline nella scrittura creativa (e perché ti salverà la vita) Hai presente quando scrivi un racconto, un romanzo o anche solo un capitolo e, arrivato alla fine, ti chiedi:“Ma… cosa diamine ho scritto?”Tranquillo: capita ai migliori. E per fortuna esiste Read More admin Dicembre 6, 2025 Il correttore automatico di Word introduce la verifica del linguaggio inclusivo Negli aggiornamenti più recenti di Microsoft Word, nel pannello dedicato al correttore automatico è comparsa una nuova opzione: la verifica del linguaggio inclusivo. 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Buon compleanno, Jane Austen: 250 anni e non sentirli (a differenza dei suoi pretendenti)

C’è chi a 250 anni sarebbe una statua impolverata in una piazza qualunque. E poi c’è Jane Austen, che a due secoli e mezzo dalla nascita continua a farci sospirare, litigare su Mr. Darcy e guardare con sospetto ogni proposta di matrimonio troppo affrettata.Sì, oggi festeggiamo proprio lei: la regina indiscussa dell’ironia elegante, delle frecciatine sociali mascherate da buone maniere e delle eroine che non hanno bisogno di essere salvate (al massimo comprese). Jane Austen: influencer ante litteram Altro che social network: Jane Austen influenzava intere generazioni armata solo di penna, sarcasmo e una capacità micidiale di osservare l’umanità. Nei suoi romanzi troviamo tutto: amori impossibili, famiglie invadenti, eredità sospette e dialoghi che, se fossero tweet, farebbero milioni di like.Elizabeth Bennet, Emma Woodhouse, Elinor Dashwood: donne che ancora oggi insegnano come sopravvivere alla società… senza perdere dignità né senso dell’umorismo. 250 anni festeggiati come si deve (altro che tè tiepido) Per celebrare questo compleanno letterario epocale, Land Editore ha deciso di fare le cose in grande. Altro che candeline: qui si parla di una selezione esclusiva di titoli ispirati all’universo di Jane Austen, perfetti per lettori giovani, meno giovani e irrimediabilmente romantici (ma con giudizio, come avrebbe voluto lei). Tra misteri con Miss Bennet, calendari dell’avvento a tema Austen, stanze segrete e Natale in stile Regency, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Un vero ballo in società… ma in libreria. Il regalo perfetto? È gratis (Jane approverebbe)   E poiché Jane Austen amava le sorprese intelligenti, ecco il colpo di scena finale:cliccando qui puoi scaricare gratis l’esclusivo poster stampabile A3 dedicato ai 250 anni di Jane Austen.Un poster elegante, illustrato, perfetto da appendere in casa, in ufficio o accanto alla libreria, così da ricordare a tutti che l’ironia non passa mai di moda. Un inchino a te,  Jane. Grazie per averci insegnato che l’amore vero arriva quando meno te lo aspetti, che l’intelligenza è irresistibile e che un po’ di sana ironia può salvare il mondo. O almeno una serata noiosa. Scopri Land Magazine admin Dicembre 16, 2025 Buon compleanno, Jane Austen: 250 anni e non sentirli (a differenza dei suoi pretendenti) Read More Lorenzo Foschi Dicembre 16, 2025 Giappone360: tutte le possibilità di VISA per viverci A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Lathar Lathar – Zero Dopo aver raccontato il Giappone come un paese di contrasti, sicurezza e regole non scritte, la domanda che Read More Cristina Ferri Dicembre 16, 2025 Consigli di stile per le feste natalizie Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni Read More Cristina Ferri Dicembre 16, 2025 Happy Birthday, Jane! Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Oggi celebriamo i 250 anni di Jane Austen, e come possiamo non festeggiarla con una torta? Magari una Read More Cristina Ferri Dicembre 16, 2025 Modi per rovinarsi la vita (seguendo Jane Austen) Di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE In epoca regency bastava davvero poco per rovinare la reputazione di una donna, e alcuni comportamenti, come uscire da sola, senza chaperon Read More Silvia Dal Cin Dicembre 15, 2025 Novità nel catalogo First Letter: arrivano i classici illustrati per bambini Sapete che gli albi illustrati possono offrire una versione moderna e accessibile dei classici della letteratura? Ideali per i bambini e non solo, gli albi illustrati sono libri che combinano Read More admin Dicembre 15, 2025 Alla scoperta della donna dietro il mito. Un viaggio narrativo e biografico nell’universo di Beatrix Potter Con Searching for Beatrix Potter. La donna dietro il coniglio, Silvia Dal Cin, autrice veneta, firma un’opera intensa e sorprendente che riporta al centro della scena una delle figure più affascinanti Read More Silvia Dal Cin Dicembre 13, 2025 AUGURI MR. VAN DYKE Oggi, 13 dicembre 2025, è il compleanno numero 100 di Dick Van Dyke. Iconico attore, comico, cantante e ballerino americano, dal sorriso inconfondibile e malandrino. La sua carriera è iniziata Read More Oriana Turus Dicembre 13, 2025 L’orsetto “Kumma”: il regalo meno azzeccato di sempre A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Dicembre 12, 2025 BASTA violenza sulle donne – Una sceneggiatura che trasforma consapevolezza in speranza Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO La scrittura che diventa un ponte verso la libertà Casalecchio di Reno, 25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Read More

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Giappone360: tutte le possibilità di VISA per viverci

A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Lathar Lathar – Zero Dopo aver raccontato il Giappone come un paese di contrasti, sicurezza e regole non scritte, la domanda che prima o poi affiora è inevitabile: e se non fosse solo un viaggio? E se diventasse davvero un luogo in cui vivere, anche solo per un periodo? È una riflessione che mi accompagna da tempo, soprattutto dopo il mio viaggio ma anche grazie agli incontri che sto facendo negli ultimi mesi con giapponesi che, curiosamente, stanno vivendo l’esperienza opposta: l’Italia. Attraverso HelloTalk, una piattaforma di scambio linguistico, ho conosciuto una ragazza giapponese che in questi giorni sta viaggiando per tre mesi in tutta la penisola, un’altra che l’anno prossimo vivrà a Firenze per un anno di studio, e un ragazzo che da Tokyo si è trasferito a Vicenza, dove oggi vive insieme alla moglie italiana. Storie diverse, ma accomunate dalla stessa spinta: il desiderio di uscire dal proprio contesto e respirare un altro mondo. Quando però si parla di Giappone, il sogno deve fare i conti molto presto con la realtà. Vivere nel Paese del Sol Levante non è qualcosa che si improvvisa. Il Giappone è estremamente rigido sul tema dell’immigrazione e non consente di restare a lungo senza uno status ben definito. Ogni permanenza superiore al semplice turismo, possibile per 90 giorni, passa necessariamente attraverso un visto preciso, con regole chiare e margini di flessibilità molto ridotti. Ed è proprio qui che molti entusiasmi iniziali si scontrano con la burocrazia. Negli ultimi anni, tuttavia, si è aperta una possibilità molto interessante anche per noi italiani, ed è una novità che nel 2025 è pienamente confermata e operativa. Mi riferisco alla Working Holiday Visa, frutto di un accordo bilaterale tra Italia e Giappone. È un visto pensato per i giovani tra i diciotto e i trent’anni che permette di vivere in Giappone fino a un anno intero, lavorando senza bisogno di un vero e proprio permesso lavorativo tradizionale. Non serve uno sponsor, non serve un contratto firmato prima di partire: si entra nel Paese con l’idea di viaggiare e sostenersi economicamente lungo il percorso. È, di fatto, l’occasione più accessibile in assoluto per capire se il Giappone può essere qualcosa di più di una semplice meta esotica. Questo visto non è pensato per costruire una carriera, ma per vivere il Paese dall’interno. I lavori che si possono svolgere sono generalmente part-time e legati alla ristorazione, all’ospitalità, alle scuole di lingua o ad attività simili. È un anno che molti usano come banco di prova: si studia la lingua, si crea una rete di contatti, si comprende il ritmo della vita quotidiana e, in alcuni casi, si tenta il passaggio verso un visto più stabile. Per chi rientra nei limiti di età, è probabilmente la scelta migliore e più “umana” per avvicinarsi al Giappone senza bruciarsi subito. Un’altra strada molto comune è quella del visto studentesco. Iscriversi a una scuola di lingua o a un’università giapponese permette di restare nel Paese per periodi più lunghi, spesso fino a due anni, con la possibilità di lavorare legalmente per un numero limitato di ore settimanali. È una soluzione scelta da molti europei e, curiosamente, riflette perfettamente il percorso che tanti giapponesi fanno in Italia, come la ragazza che ho conosciuto e che l’anno prossimo vivrà a Firenze per studiare. Il lato positivo è la possibilità di immergersi davvero nella lingua e nella cultura, ma i costi non sono trascurabili e la vita da studente in Giappone può essere mentalmente impegnativa. Il vero punto di arrivo, per chi sogna di restare a lungo, è il visto lavorativo. Qui però il discorso si fa più complesso. Serve un’azienda giapponese disposta a fare da sponsor, una laurea o un’esperienza professionale equivalente e competenze spendibili sul mercato. I settori più accessibili restano quelli tecnici, come l’informatica e l’ingegneria, oppure l’insegnamento delle lingue. Senza una buona conoscenza del giapponese e senza un profilo altamente qualificato, trovare lavoro all’estero è estremamente difficile. È il punto in cui il Giappone mostra il suo lato più chiuso, non per ostilità, ma per una struttura sociale e lavorativa che privilegia percorsi molto definiti. Esistono poi altre possibilità più particolari, come il visto per coniuge per chi sposa un cittadino giapponese, o visti legati all’apertura di un’attività o a profili altamente specializzati.  Dal punto di vista pratico, vivere in Giappone non è necessariamente proibitivo come spesso si pensa. Tokyo è costosa, ma gli affitti possono essere più abbordabili accettando spazi ridotti. Il cibo è di ottima qualità e sorprendentemente economico, i trasporti sono impeccabili anche se nel lungo periodo incidono sul budget, e il sistema sanitario, pur obbligatorio, è efficiente e relativamente accessibile. Il vero costo, spesso, non è economico ma psicologico. Adattarsi a una società che funziona perfettamente richiede disciplina, autocontrollo e una costante attenzione alle regole non scritte. Durante il mio viaggio ho avuto la sensazione che il Giappone sia un luogo dove è facile vivere, ma più difficile sentirsi davvero a casa. Tutto è ordinato, sicuro, prevedibile, ma l’integrazione profonda resta rara. Anche dopo molti anni, uno straniero rimane tale. Ed è qui che tornano alla mente le storie dei giapponesi che vivono in Italia: spesso raccontano quanto trovino liberatoria la nostra spontaneità, il nostro caos, il nostro modo di stare insieme. Noi, invece, restiamo affascinati dalla loro efficienza. Forse perché ogni Paese appare perfetto quando lo si osserva da lontano. Vale la pena provarci? La mia risposta è sì, ma con consapevolezza. Per chi ha meno di trent’anni, la Working Holiday Visa rappresenta un’occasione rara e preziosa. Non tanto per scappare, quanto per capire. Capire se il Giappone è solo un amore idealizzato o se può diventare, anche solo per un periodo, una vera casa. E come spesso accade, forse la verità non sta né nel sogno né nella disillusione, ma in quel punto intermedio dove le aspettative incontrano la realtà.   Inciso: Piacere, sono Lorenzo!Italianissimo, genovese, e da sempre appassionato del Giappone. Ho incontrato questa cultura per

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