Febbraio 2026

📚 Classici vs Contemporanei: Chi Vince nella Palestra del Cervello?

C’è chi legge i romanzi classici per sentirsi colto.C’è chi legge i contemporanei per rilassarsi.E poi c’è il cervello, che nel frattempo lavora in silenzio come un personal trainer non richiesto. Ma quali sono davvero gli effetti dei romanzi classici sul cervello? E cosa cambia rispetto alla lettura dei romanzi contemporanei? Spoiler: non è una guerra, ma una questione di intensità mentale. Il cervello davanti a un classico: palestra con pesi emotivi Quando apri un romanzo classico, il tuo cervello non si limita a decodificare parole. Attiva reti neurali legate alla memoria, alla concentrazione, all’analisi e soprattutto all’empatia. I periodi più complessi, le descrizioni dettagliate, i conflitti morali profondi costringono la mente a rallentare e riflettere. Leggere un classico significa entrare nella psicologia dei personaggi, comprendere sfumature, interpretare silenzi. È qui che si potenzia la cosiddetta “teoria della mente”: la capacità di capire emozioni e intenzioni altrui. In altre parole, i romanzi classici allenano l’empatia in modo più profondo e strutturato. Dal punto di vista cognitivo, la lettura dei classici migliora la concentrazione e stimola la plasticità cerebrale. Il cervello crea nuove connessioni neurali perché deve lavorare di più. È un allenamento mentale che richiede energia, ma restituisce lucidità e capacità critica. Sì, a volte è impegnativo. Ma è la fatica “buona”. I romanzi contemporanei: meno sforzo, più fluidità La lettura dei romanzi contemporanei, soprattutto quelli pensati per un pubblico ampio, è spesso più scorrevole. Linguaggio diretto, ritmo veloce, capitoli brevi. Il cervello entra in uno stato di immersione rapida, con un coinvolgimento emotivo immediato. Anche i contemporanei stimolano l’empatia e attivano aree cerebrali legate all’immaginazione e alla simulazione sociale. Non sono “inferiori”, semplicemente richiedono meno elaborazione cognitiva. La mente scivola nella storia con naturalezza, senza dover decodificare strutture linguistiche complesse o contesti storici lontani. Questo tipo di lettura ha un grande vantaggio: riduce lo stress e favorisce il rilassamento mentale. È perfetta quando il cervello è già stanco e non vuole affrontare una maratona letteraria. Differenze cerebrali: profondità contro immediatezza Se parliamo di benefici della lettura sul cervello, la differenza principale tra classici e contemporanei sta nell’intensità dell’elaborazione cognitiva. I romanzi classici sollecitano maggiormente il pensiero critico, la memoria a lungo termine e la comprensione profonda delle dinamiche sociali. Ti portano fuori dalla tua epoca, fuori dalla tua comfort zone, e costringono il cervello a costruire nuovi schemi mentali. I romanzi contemporanei lavorano di più sull’immediatezza emotiva. Offrono gratificazione narrativa rapida e un coinvolgimento diretto, con un impatto positivo sul benessere psicologico e sulla continuità dell’abitudine alla lettura. In termini semplici: i classici sono allenamento strutturato, i contemporanei sono movimento fluido e costante. Entrambi fanno bene al cervello, ma lo stimolano in modo diverso. Allora cosa è meglio leggere? La risposta più onesta è: dipende dall’obiettivo. Se vuoi potenziare concentrazione, memoria, pensiero critico e empatia profonda, la lettura dei romanzi classici è un investimento cognitivo potente.Se vuoi mantenere viva l’abitudine alla lettura, rilassarti e nutrire l’immaginazione senza sovraccaricare la mente, i romanzi contemporanei sono perfetti. Il cervello ama la varietà. Alternare classici e narrativa moderna potrebbe essere la strategia migliore per massimizzare i benefici della lettura. Perché alla fine, la vera domanda non è “classici o contemporanei?”, ma:“Il mio cervello oggi ha voglia di sprint o di maratona?” Scopri Land Magazine admin Febbraio 24, 2026 📚 Classici vs Contemporanei: Chi Vince nella Palestra del Cervello? Read More Oriana Turus Febbraio 23, 2026 David Bowie, “Heroes” e la caduta del muro di Berlino A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Febbraio 20, 2026 LIBRI RIBELLI – La trama è un puzzle da ricostruire Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Riordina questo libro: quando la trama è un puzzle da ricostruire Apri il libro ma… ehi! 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David Bowie, “Heroes” e la caduta del muro di Berlino

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Fai clic qui Tutti conoscono “Heroes”, la famosa canzone di David Bowie, ma forse non tutti sanno la storia che c’è dietro a essa e quello che ha significato per la Berlino degli anni precedenti alla caduta del muro. Bowie, scrive il pezzo nel 1977. Si trasferisce in Germania dopo un periodo di eccessi e semi insuccessi a Los Angeles, trova in Berlino un buon posto dove poter ricominciare.  L’idea per la canzone gli viene osservando due amanti che si scambiano effusioni a ridosso del muro che allora separava la Berlino Est dalla Berlino Ovest, si immagina così due innamorati costretti a nascondersi, separati da quello stesso muro, minacciati dai militari pronti a separarli, parla dell’importanza di sentirsi degli eroi anche solo per un giorno. Il brano assume un significato ben preciso negli anni: l’amore che supera le difficoltà e vince su tutto. Poi succede che nel 1987, dieci anni dopo aver scritto la canzone, David Bowie fa un concerto proprio a Berlino, nella parte Ovest, attaccato a quel muro che ancora separa la città.  Quando si accorge che ci sono sì migliaia di persone sotto al palco, ma che ce ne sono altrettante al di là del muro, gira gli amplificatori affinché la musica si possa sentire anche dall’altra parte. Tutti cantano. “Heroes” è una specie di inno. E, terminata la canzone, inizia un coro di “Buttatelo giù, buttatelo giù, buttatelo giù” che si espande da Est a Ovest, segno che quel muro non sta bene a nessuno di loro. Esattamente due anni dopo, crolla il muro di Berlino. Quando nel 2016 Bowie muore, la Germania lo ringrazia pubblicamente per aver avviato il processo che ha portato alla caduta di quel muro. E ci piace pensare che anche una sola canzone possa cambiare il corso della storia.  Scopri Land Magazine Elisabetta Febbraio 20, 2026 LIBRI RIBELLI – La trama è un puzzle da ricostruire Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Riordina questo libro: quando la trama è un puzzle da ricostruire Apri il libro ma… ehi! La storia che hai Read More Oriana Turus Febbraio 19, 2026 Caos silenzioso, over turismo e cielo grigio… eppure Londra vale sempre la pena A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Febbraio 18, 2026 Dalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana Rosada COMUNICATO STAMPADalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana RosadaC’è un territorio che parla attraverso le storie, e una voce nuova che nasce da lì. Un amore Read More Alessia Cannizzaro Febbraio 18, 2026 LOVE ME LOVE ME Love Me Love Me è il film che non volevamo (ma che abbiamo visto lo stesso). Il problema è che non è brutto ma divertente o brutto ma con un Read More Cristina Ferri Febbraio 18, 2026 Segnalazione d’uscita The March Sisters – Giunti Editore Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Segnalazione d’uscita per Giunti Editore The March SistersArriva nelle librerie un classico senza tempo.Piccole donne viene presentato in Read More admin Febbraio 17, 2026 Piemonte, 1.000 appartamenti a 150 euro al mese: il piano della Regione per giovani coppie e natalità Piemonte rilancia sulla casa e sulla natalità con un piano che fa discutere: 1.000 appartamenti a 150 euro al mese destinati ai giovani. Un progetto ambizioso che intreccia politiche abitative, Read More admin Febbraio 17, 2026 Hoepli: Crisi e futuro incerto per un simbolo dell’editoria italiana La crisi di Hoepli è un segnale culturale. È il simbolo di un cambiamento profondo che attraversa l’editoria italiana e il mondo delle librerie indipendenti.Fondata nel 1870 da Ulrico Hoepli, Read More admin Febbraio 17, 2026 Leggere solo classici o solo contemporanei? L’equilibrio è la vera scuola di scrittura C’è una frase che circola spesso tra chi scrive:“Bisogna leggere i classici.”Ed è vero. Ma non è tutta la verità.Così come non è sufficiente leggere solo narrativa contemporanea per sentirsi Read More Silvia Dal Cin Febbraio 17, 2026 MONOPOLI – 90 ANNI DI STORIA Il gioco da tavolo “Monopoli” compie 90 anni! È incredibile quanto questo gioco da tavolo abbia influenzato le generazioni di giocatori (e non solo) di tutto il mondo, entrando a Read More admin Febbraio 16, 2026 Tè alla Viola e i segreti in soffitta diventa audiolibro: il romanzo di Alice Buzzella ora su Storytel narrato da Cinzia Corallini Febbraio 2026 – Il romanzo “Tè alla Viola e i segreti in soffitta” di Alice Buzzella arriva in una nuova, emozionante veste: da oggi l’audiolibro è disponibile su Storytel, narrato Read More

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LIBRI RIBELLI – La trama è un puzzle da ricostruire

Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Riordina questo libro: quando la trama è un puzzle da ricostruire Apri il libro ma… ehi! La storia che hai tra le mani è in disordine! E tocca proprio a te, lettore, ricostruire la sequenza degli eventi. Sì, alcuni romanzi fanno esattamente questo: ti lanciano nel caos narrativo e ti chiedono di trovare il filo. La mascella di Caino e Il gioco di Andromeda sono esempi perfetti di questa particolare forma di narrativa, che incontra storia e gioco. Come funziona un libro da riordinare I capitoli non seguono un ordine cronologico. Le scene si alternano senza una logica apparente. I personaggi compaiono e scompaiono. All’inizio è frustrante: dove siamo? Quando siamo? Chi sta parlando? Poi inizi a ricomporre il puzzle. Ogni capitolo è un pezzo che si incastra con gli altri rivelando un disegno più grande. Diventi detective, prendi appunti, torni indietro a rileggere con occhi nuovi. La difficoltà della narrativa frammentata Non è per tutti. Ci sono lettori che hanno impiegato mesi per completare questi libri, altri che hanno dovuto creare mappe e schemi per non perdersi. Alcuni hanno semplicemente mollato. Questa struttura frammentata spesso riflette il tema del romanzo: una mente che collassa, un trauma che riemerge a pezzi, una realtà che va ricostruita. Si tratta di una lettura attiva: non ti adagi passivamente, ma partecipi alla creazione del senso della storia. Il libro ti chiede di essere complice, non solo spettatore. Di sicuro non è la lettura adatta per conciliare il sonno. Accetterai la sfida di questa forma narrativa?

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Caos silenzioso, over turismo e cielo grigio… eppure Londra vale sempre la pena

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Metà febbraio, tempo di Half-term e scuole chiuse, ferie da smaltire e San Valentino da festeggiare. E quale posto è meglio di Notting Hill?  Un giro alla libreria che ha visto protagonisti Hugh Grant e Julia Roberts nel famoso film è tappa obbligatoria se ci si trova in zona, difficile diventa tollerare un’attesa di mezz’ora solo per una foto alla vetrina o per acquistare dei gadget. Del resto, sei in un luogo iconico di Londra, che pretendi?  Avrei voluto godermi meglio quel momento, lo ammetto. Da amante del romance, trovarmi in un certo posto proprio la sera di San Valentino, mi ha creato un’aspettativa altissima e dover letteralmente fuggire a causa della calca, mi ha decisamente tolto un po’ dell’entusiasmo iniziale. Peccato.  Sono molte le città considerate romantiche per eccellenza, eppure Londra sembra batterle tutte.  Un luogo dove ci si sente a casa, nonostante si trovi oltremanica. Costosa, ma viva. Multiculturale, perfino troppo turistica, caotica eppure silenziosa.  In poche parole tutti scelgono Londra.  Anche se piove. Anche se ci sono file chilometriche per entrare nei musei. Anche se non si respira a causa delle troppe persone che si trovano nello stesso posto nello stesso momento. Anche se tra turisti connazionali si litiga. Tutti scelgono Londra.  Con i suoi spazi aperti, i teatri, gli autobus rossi, la metro in cui sentirsi sardine nella vita quotidiana.  Tre giorni non sono abbastanza per goderne appieno, ma sono sufficienti a farti provare sensazioni contrastanti, tra la voglia di esplorare la città e quella di scappare a gambe levate.  Certo, non è perfetta, ma le alternative e le opportunità che offre sono talmente tante da compensare il maltempo e le ore spese in fila per il cambio della guardia. Non so se esiste un periodo migliore per andarci, credo che il livello di turismo sia lo stesso tutto l’anno e, come in tutte le gradi città, questo comporta dei pro e dei contro. Siamo in una fase della società in cui basta un video sui social giusti e luoghi fino a prima semi sconosciuti, diventano di colpo super popolari. Non è certo il caso di Londra città, famosa da molto prima di Instagram e TikTok, ma ora la tendenza è verso un over turismo che rischia di minare il rapporto con quei luoghi considerati un tempo belli da scoprire senza troppe influenze virtuali. Con la macchina fotografica a rullino appesa al collo e la guida cartacea in mano, nello sentirsi spaesati nel chiedere informazioni in un’altra lingua, con gli occhi fissi ai monumenti e non a uno schermo per “instagrammare” l’attimo. Essere turisti va bene, ma essere turisti rispettosi va ancora meglio, forse è un po’ di buon senso quello che manca oggi. Anche se Londra vale sempre la pena. Il mio viaggio, comunque, è partito da Paddington, l’incontro con la statua è stato tutto sommato tranquillo, poi giretto a Portobello, Notting Hill e tipica tappa al pub, divenuto un appuntamento fisso per tutta la durata della mini vacanza. Poi Tower Bridge, Westminster, Buckingham Palace, Big Ben, London Eye anche se a distanza, il Sunday Roast al “The Adam and Eve pub and restaurant”, il migliore che abbia mai mangiato, il Millennium Bridge attraversato di sera, tra le luci della città e la St.Paul’s Cathedral come faro che illumina il cammino.  Da fare e rifare, quante volte si può. In ultimo, ma non per importanza, Picadilly Circus, Leicester Square, Regent Street, Carnaby Street, Soho, Chinatown proprio durante il capodanno cinese, breve tappa da Hamleys che anche se hai passato i quarant’anni, non ti ci puoi sottrarre e, infine, giro da Foyles, il paradiso per gli amanti dei libri.  Sei piani di tomi di tutti i generi, volumi e lingue del mondo. Ideale se si è alla ricerca di letture particolari, ma in ogni caso vale la pena andarci! Insomma, Londra è caotica, frettolosa, grigia, enorme, ma è vita pura. Nonostante gli anni rimane sempre una delle città più belle in assoluto.  Ed è davvero inutile girarci intorno. Tutti scelgono Londra. Scopri Land Magazine Alessia Cannizzaro Febbraio 18, 2026 LOVE ME LOVE ME Love Me Love Me è il film che non volevamo (ma che abbiamo visto lo stesso). Il problema è che non è brutto ma divertente o brutto ma con un Read More Cristina Ferri Febbraio 18, 2026 Segnalazione d’uscita The March Sisters – Giunti Editore Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Segnalazione d’uscita per Giunti Editore The March SistersArriva nelle librerie un classico senza tempo.Piccole donne viene presentato in Read More admin Febbraio 17, 2026 Piemonte, 1.000 appartamenti a 150 euro al mese: il piano della Regione per giovani coppie e natalità Piemonte rilancia sulla casa e sulla natalità con un piano che fa discutere: 1.000 appartamenti a 150 euro al mese destinati ai giovani. 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Dalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana Rosada

COMUNICATO STAMPA Dalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana Rosada C’è un territorio che parla attraverso le storie, e una voce nuova che nasce da lì. Un amore sbagliato così giusto, edito dalla casa editrice torinese Land Editore, segna l’esordio nella narrativa di Cristiana Rosada, autrice originaria di Sacile, alle porte di Pordenone, oggi residente a Moriago della Battaglia, nel cuore delle Colline del Prosecco, patrimonio UNESCO. Il romanzo racconta la storia di Caterina, una ragazza alla soglia dell’età adulta, immersa in una quotidianità fatta di amicizie, scuola, primi amori e riti di provincia. Una vita apparentemente ordinata, che viene improvvisamente attraversata da un’attrazione inattesa e destabilizzante per un suo professore: un legame che nasce in un contesto sbagliato e che mette in crisi ogni equilibrio. Con una scrittura intensa, visiva e attenta alle dinamiche psicologiche, il libro restituisce con autenticità le emozioni di un’età fragile, raccontando il momento esatto in cui crescere smette di essere un’idea astratta e diventa esperienza concreta, spesso dolorosa. La provincia, con i suoi silenzi e le sue apparenze rassicuranti, diventa lo sfondo ideale per una storia che parla di sguardi, attese e scelte irreversibili. Un amore sbagliato così giusto è un romanzo di formazione contemporaneo e coraggioso, che affronta un tema attuale e necessario senza giudizi né semplificazioni, lasciando al lettore una domanda aperta: dove passa davvero il confine tra amore e pericolo? La trama: Credevo di sapere cosa fosse l’amore. Pensavo bastasse voler bene, resistere, adattarsi. Ma un giorno l’ho capito: esistono legami che proteggono e altri che stringono come una morsa. E poi c’è lui. Un professore diverso da come lo avevo immaginato, capace di guardarmi davvero, di ascoltarmi, di mettermi davanti a domande a cui non avevo mai osato rispondere. Quello che nasce tra noi è un sentimento inatteso, intenso e pericoloso, che infrange regole, ruoli e certezze. Un amore che non avrebbe dovuto esistere, ma che diventa l’unico luogo in cui mi sento finalmente libera di essere me stessa. L’autrice: Cristiana Rosada è nata a Sacile nel 1975. Dopo la formazione grafico creativa, lavora nel settore del design. Nel 2012 entra nel mondo della scrittura come content editor per blog e siti tematici di arredamento. Da allora le parole si uniscono sempre di più alla grafica e diventano le sue inseparabili compagne di viaggio, prima nel lavoro e poi come passione. Madre di due giovani promesse musiciste, vive nel cuore delle Colline del Prosecco, patrimonio Unesco, dove adora immergersi in lunghe escursioni e pubblicare insolite guide turistiche. Appena può scappa tra i boschi del Cadore e ne racconta percorsi e itinerari scrivendo per il sito cosafareincadore.it. Ama promuovere la conoscenza del territorio collaborando con associazioni culturali e musicali, aiutandoli con progetti di beneficienza rivolti in particolare a bambini e ragazzi. Un amore sbagliato così giusto è il suo romanzo d’esordio nella narrativa.   Scopri Land Magazine Oriana Turus Febbraio 23, 2026 David Bowie, “Heroes” e la caduta del muro di Berlino A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Febbraio 20, 2026 LIBRI RIBELLI – La trama è un puzzle da ricostruire Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Riordina questo libro: quando la trama è un puzzle da ricostruire Apri il libro ma… ehi! 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Il problema è che non è brutto ma divertente o brutto ma con un Read More Cristina Ferri Febbraio 18, 2026 Segnalazione d’uscita The March Sisters – Giunti Editore Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Segnalazione d’uscita per Giunti Editore The March SistersArriva nelle librerie un classico senza tempo.Piccole donne viene presentato in Read More admin Febbraio 17, 2026 Piemonte, 1.000 appartamenti a 150 euro al mese: il piano della Regione per giovani coppie e natalità Piemonte rilancia sulla casa e sulla natalità con un piano che fa discutere: 1.000 appartamenti a 150 euro al mese destinati ai giovani. Un progetto ambizioso che intreccia politiche abitative, Read More admin Febbraio 17, 2026 Hoepli: Crisi e futuro incerto per un simbolo dell’editoria italiana La crisi di Hoepli è un segnale culturale. È il simbolo di un cambiamento profondo che attraversa l’editoria italiana e il mondo delle librerie indipendenti.Fondata nel 1870 da Ulrico Hoepli, Read More admin Febbraio 17, 2026 Leggere solo classici o solo contemporanei? L’equilibrio è la vera scuola di scrittura C’è una frase che circola spesso tra chi scrive:“Bisogna leggere i classici.”Ed è vero. Ma non è tutta la verità.Così come non è sufficiente leggere solo narrativa contemporanea per sentirsi Read More Silvia Dal Cin Febbraio 17, 2026 MONOPOLI – 90 ANNI DI STORIA Il gioco da tavolo “Monopoli” compie 90 anni! È incredibile quanto questo gioco da tavolo abbia influenzato le generazioni di giocatori (e non solo) di tutto il mondo, entrando a Read More

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