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Eurovision: l’ennesimo flop di cui eravamo già a conoscenza

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Libri di Oriana Turus Fai clic qui Perché il motto “United by music” non vale più.  Da qualche anno a questa parte, la storia è sempre la stessa.  Un’eterna lotta tra il voler guardare l’Eurovision perché è il festival del trash e il non volerlo guardare per quegli odiosi e odiati meccanismi che escludono nazioni ma lasciano partecipare altre e poi si nascondono dietro il motto “United by music”. Okay, tanto vale ammetterlo, anche questa volta noi della redazione ci siamo lasciate prendere dalla curiosità e pure dalla voglia di vedere un po’ di immagini proiettate di Vienna, città che merita sempre di essere nominata. Abbiamo seguito – chi più chi meno – tutte e tre le serate ed è per questo che, nonostante nessuna di noi sia una critica né esperta musicale, ci permettiamo di spendere due parole sull’evento.  Non era tra i più attesi, questo va detto. Con cinque nazioni in meno e un’atmosfera generale per nulla allegra, le premesse non erano delle migliori. E il sentore che, anche questa volta, dietro a tutto ci sia più un gioco politico che una valorizzazione alla musica, si percepiva dal minuto uno. Già dalla prima serata, infatti, si è notato un calo nelle performance, i presentatori hanno fanno di tutto per tenere alti gli standard e gli animi,  il pubblico presente sembrava tutto sommato apprezzare, ma in sottofondo c’era quella costante sensazione che  ci fosse qualcosa che non funzionava. E sapete cos’era? La divisione netta tra chi sta da una parte e chi dall’altra. E per quanto si possa tentare di far passare il messaggio di “United by music”, non ci si riesce. Perché non è più così. È tutto studiato, tutto piatto, tutto fondamentalmente sbagliato. E si capisce. Siamo tutti divisi e non c’è musica o canzone che tenga. In un momento così delicato e difficile come quello che stiamo vivendo a livello globale, il punto fondamentale dell’Eurovision, che dovrebbe essere la musica, viene meno. Ed è inutile che ci si appigli ai gusti personali, perché quelli valgono fino a un certo punto. Il livello era basso, qualcuno ha osato ma non è stato premiato, altri che si avrebbero meritato molto di più, si ritrovano con un pugno di mosche in mano. Speriamo almeno che si rifacciano fuori da questo contest ormai senza controllo. Ma, parlando di canzoni, che sono poi la parte principale e fondamentale in tutto questo, va detto che alcune performance sono state notevoli. Quella della cantante australiana, per esempio. Possiamo discutere sulla canzone, che può piacere oppure no, ma la voce e la tecnica della cantante erano impressionanti e, se davvero ci si fosse basati su questo, avrebbe dovuto vincere lei.  Chapeau.  L’Italia si piazza al quinto posto e noi non sappiamo nemmeno se essere fiere o no di quella posizione dato che già la canzone non è che fosse la nostra preferita, ma per amore della patria diciamo che va bene così. Esibizione che dal voler essere forse patriottica, è risultata trash e stereotipata al massimo e lui, comprensibilmente commosso ed emozionato (perché arrivare all’Eurovision è comunque tanta roba), non è stato abbastanza incisivo. Peccato. Non che credevamo potesse vincere (okay, forse un po’ sì), però in fondo Sal ci sta pure un po’ simpatico, per cui teniamo alto il nome dell’Italia accussì.  Dopo Sam Rider lo United Kingdom finalmente manda non solo una canzone decente, ma pure un performer di tutto rispetto (abbastanza folle da piacerci un sacco) e riesce comunque ad arrivare all’ultimo posto. E dico che non è giusto. E so che – una di noi – è un po’ di parte perché l’Inghilterra è la sua seconda casa, però  non se lo meritava proprio.  Povero Sam Battle (sì, un altro Sam) in arte Look Mum No Computer. Solo il nome scelto è tutto un programma! Ma diciamo che la classifica è stata tutta un po’ strana, oseremmo dire che i voti siano arrivati a casaccio, ovviamente non possiamo saperlo con certezza, però la sensazione resta. In tutto questo la Grecia si presenta con un brano accattivante cantato da un personaggio che è un mix tra Dargen D’amico e Käärijä ed è subito Carnevale di Rio a Vienna, l’austriaco osa con un brano dance che è uguale a Satisfaction di Benny Benassi, ma non importa. Il pubblico si esalta lo stesso. La Moldavia e la Lituania presentano brani europei, su quello che davvero significa unione tra popoli e, niente, non è abbastanza. Israele, tra i fischi, si piazza al secondo posto dopo il voto popolare.  La canzone era certamente meglio di altre, ma sarà bastato quello a farla volare tanto in alto?  Il dubbio, purtroppo, resta.  E abbiamo tutti un po’ il dente avvelenato. Alla fine la Bulgaria riesce a scamparla, giuria e popolo sono più o meno concordi e vince con una canzone che, secondo noi, è già un tormentone estivo da ascoltare e ballare nei peggiori bar della riviera romagnola.  In sostanza questo Eurovision è stato poco europeo, poco United, poco trash, poco seguito e molto molto criticato. Cosa salviamo? Il medley di canzoni degli Eurovision passati. “Nel blu dipinto di blu” è risultata la canzone più conosciuta e cantata di tutte le edizioni. E sentire il pubblico intonare in coro “Volare oh oh…” è stato emozionante, forse l’unico momento in cui davvero ci si è sentiti uniti tramite la musica.  Peccato che, almeno per ora, non basta una canzone a placare gli animi. Speriamo, comunque, in una competizione futura migliore. Scopri Land Magazine Oriana Turus Maggio 17, 2026 Eurovision: l’ennesimo flop di cui eravamo già a conoscenza A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Maggio 13,

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PRE ADOLESCENZA E NECESSITÀ DI “FUGGIRE DALLA REALTÀ”

Se hai a che fare con un preadolescente o sei un preadolescente, capirai benissimo questa frase: HO BISOGNO DI STARE UN PÒ DA SOL*. È una fase naturale del loro sviluppo! Intorno ai 10-12 anni, i preadolescenti iniziano a cercare più indipendenza e spazio personale. Questo può essere dovuto a diversi fattori: Anche Jacopo e Camilla, i protagonisti di “In un mondo parallelo”, sperimentano la stessa necessità. Jacopo si rifugia nella musica (suona la chitarra) e scrive sui post-it le storie del Liutaio Magico, un personaggio fantasy che si è inventato. Camilla disegna fumetti nei quali è una supereroina. Questi “mondi paralleli” che i due ragazzini si sono inventati sono il loro rifugio sicuro; sono luoghi in cui “comandano” loro, in cui gli altri non possono entrare e attraverso i quali rielaborano le loro emozioni (come l’antipatia reciproca!). Questo bisogno di un nuovo “spazio personale” porta spesso i ragazzini a cercare nuovi hobby o concentrarsi maggiormente su di essi. Gli hobby dei preadolescenti possono variare molto, ma ecco alcuni dei più comuni: L’importante però, e lo dice bene nel libro Mauro, l’insegnante di chitarra, è non farsi risucchiare da questi mondi paralleli. Sì, è giusto avere e coltivare un proprio spazio personale, ma la vita vera è “là fuori”! Augurando a tutti i preadolescenti di trovare sempre il posto nel quale si sentano bene, amati e a loro agio, vi invito a leggere la storia di Camilla e Jacopo, che trovate qui:

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David Bowie, “Heroes” e la caduta del muro di Berlino

A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e altri invece più nostalgici. Ci seguirai? Fai clic qui Tutti conoscono “Heroes”, la famosa canzone di David Bowie, ma forse non tutti sanno la storia che c’è dietro a essa e quello che ha significato per la Berlino degli anni precedenti alla caduta del muro. Bowie, scrive il pezzo nel 1977. Si trasferisce in Germania dopo un periodo di eccessi e semi insuccessi a Los Angeles, trova in Berlino un buon posto dove poter ricominciare.  L’idea per la canzone gli viene osservando due amanti che si scambiano effusioni a ridosso del muro che allora separava la Berlino Est dalla Berlino Ovest, si immagina così due innamorati costretti a nascondersi, separati da quello stesso muro, minacciati dai militari pronti a separarli, parla dell’importanza di sentirsi degli eroi anche solo per un giorno. Il brano assume un significato ben preciso negli anni: l’amore che supera le difficoltà e vince su tutto. Poi succede che nel 1987, dieci anni dopo aver scritto la canzone, David Bowie fa un concerto proprio a Berlino, nella parte Ovest, attaccato a quel muro che ancora separa la città.  Quando si accorge che ci sono sì migliaia di persone sotto al palco, ma che ce ne sono altrettante al di là del muro, gira gli amplificatori affinché la musica si possa sentire anche dall’altra parte. Tutti cantano. “Heroes” è una specie di inno. E, terminata la canzone, inizia un coro di “Buttatelo giù, buttatelo giù, buttatelo giù” che si espande da Est a Ovest, segno che quel muro non sta bene a nessuno di loro. Esattamente due anni dopo, crolla il muro di Berlino. Quando nel 2016 Bowie muore, la Germania lo ringrazia pubblicamente per aver avviato il processo che ha portato alla caduta di quel muro. E ci piace pensare che anche una sola canzone possa cambiare il corso della storia.  Scopri Land Magazine Elisabetta Febbraio 20, 2026 LIBRI RIBELLI – La trama è un puzzle da ricostruire Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO VAI AL LIBRO Riordina questo libro: quando la trama è un puzzle da ricostruire Apri il libro ma… ehi! La storia che hai Read More Oriana Turus Febbraio 19, 2026 Caos silenzioso, over turismo e cielo grigio… eppure Londra vale sempre la pena A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More admin Febbraio 18, 2026 Dalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana Rosada COMUNICATO STAMPADalle Colline del Prosecco alla narrativa: il romanzo d’esordio di Cristiana RosadaC’è un territorio che parla attraverso le storie, e una voce nuova che nasce da lì. Un amore Read More Alessia Cannizzaro Febbraio 18, 2026 LOVE ME LOVE ME Love Me Love Me è il film che non volevamo (ma che abbiamo visto lo stesso). Il problema è che non è brutto ma divertente o brutto ma con un Read More Cristina Ferri Febbraio 18, 2026 Segnalazione d’uscita The March Sisters – Giunti Editore Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE Segnalazione d’uscita per Giunti Editore The March SistersArriva nelle librerie un classico senza tempo.Piccole donne viene presentato in Read More admin Febbraio 17, 2026 Piemonte, 1.000 appartamenti a 150 euro al mese: il piano della Regione per giovani coppie e natalità Piemonte rilancia sulla casa e sulla natalità con un piano che fa discutere: 1.000 appartamenti a 150 euro al mese destinati ai giovani. Un progetto ambizioso che intreccia politiche abitative, Read More admin Febbraio 17, 2026 Hoepli: Crisi e futuro incerto per un simbolo dell’editoria italiana La crisi di Hoepli è un segnale culturale. È il simbolo di un cambiamento profondo che attraversa l’editoria italiana e il mondo delle librerie indipendenti.Fondata nel 1870 da Ulrico Hoepli, Read More admin Febbraio 17, 2026 Leggere solo classici o solo contemporanei? L’equilibrio è la vera scuola di scrittura C’è una frase che circola spesso tra chi scrive:“Bisogna leggere i classici.”Ed è vero. Ma non è tutta la verità.Così come non è sufficiente leggere solo narrativa contemporanea per sentirsi Read More Silvia Dal Cin Febbraio 17, 2026 MONOPOLI – 90 ANNI DI STORIA Il gioco da tavolo “Monopoli” compie 90 anni! È incredibile quanto questo gioco da tavolo abbia influenzato le generazioni di giocatori (e non solo) di tutto il mondo, entrando a Read More admin Febbraio 16, 2026 Tè alla Viola e i segreti in soffitta diventa audiolibro: il romanzo di Alice Buzzella ora su Storytel narrato da Cinzia Corallini Febbraio 2026 – Il romanzo “Tè alla Viola e i segreti in soffitta” di Alice Buzzella arriva in una nuova, emozionante veste: da oggi l’audiolibro è disponibile su Storytel, narrato Read More

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storie d'amore nella musica

Le storie d’amore nella musica: conoscevi queste?

La musica non è mai solo suono: diventa coinvolgimento, relazione, ricordi comuni e storia. Non per niente, le canzoni d’amore, spesso, parlano di vita vissuta davvero, dai cantanti, dai compositori o da persone che ruotano nella loro sfera emotiva. A volte, invece, le storie personali degli artisti superano la fantasia, regalando sicuramente pagine di gossip ma facendo anche sognare i fan di tutto il mondo. Ecco alcuni esempi di storie d’amore nella musica. Spoiler: non tutte sono a lieto fine, anzi.  Amy Winehouse & Blake Fielder-Civil: un vero e proprio amore “tossico”, fatto di dipendenze condivise, rotture dolorose e ritorni. Lei aveva il tatuaggio con il suo nome sul petto, lui «Amy» dietro l’orecchio. Ma quando, dopo solo sei mesi di frequentazione si lasciarono,  Amy pubblicò Back to Black, l’album che l’avrebbe fatta conoscere in tutto il mondo. Ike & Tina Turner: una storia dolorosa, dove l’amore si è mischiato al controllo e alla violenza. Tina, durante il loro matrimonio, provò più volte a togliersi la vita, finché nel 1975 riuscì finalmente a scappare durante un loro tour, dando prova di coraggio. Non fu facile per lei ricominciare dopo il divorzio, finché nel 1984 conseguì cinque dischi di platino con Private Dancer. John Lennon & Yoko Ono: forse la più celebre tra le storie d’amore nella musica. Un amore che è diventato arte, protesta, scandalo. Un’unione totale che compromise la permanenza di Lennon nei Beatles: nel 1970 la band si sciolse. Il loro ultimo album fu Let it be. Freddie Mercury & Mary Austin: “Il mio unico vero amore”, diceva Freddie. Infatti, è l’unica a conoscere il luogo dove sono custodite le sue ceneri. A lei, infatti, è dedicata Love of my life, nonostante alla fine della loro relazione lui ammise la sua omosessualità. Sonny & Cher: furono un celebre duo pop e televisivo negli anni ’60 e ’70, con una carriera davvero leggendaria. La loro relazione, con undici anni di differenza, era sbilanciata per lo strapotere di lui, che aveva autorità su tutto, fino al divorzio. Una forte dichiarazione di indipendenza: quando la madre le consigliava di smettere di cantare e trovarsi un uomo ricco, lei rispose: “Mamma, l’uomo ricco sono io”. Al Bano & Romina Power: un po’ d’Italia non poteva mancare, anche se pure questa storia d’amore è finita con un divorzio e qualche riconciliazione professionale. Il loro amore e i loro duetti sono parte del patrimonio culturale nazionale e non solo, dato che sono amatissimi anche all’estero. Uno su tutti? Felicità! Vuoi leggere ben due storie d’amore e tanta musica vintage, nello stesso libro? SCOPRI SCOPRI LAND MAGAZINE Silvia Dal cin Maggio 8, 2025 PIMPA, PER SEMPRE 5 ANNI, ANCHE A 50 ANNI Auguri Pimpa!La cagnolina a pois più famosa del mondo compie 50 anni! Per lei, tanti eventi organizzati – trovate i principali qui:https://www.pimpa.it/50-anni-pimpa/La cagnolina Pimpa avrà per sempre 5 anni, sarà Read More Oriana Turus Maggio 6, 2025 IN VIAGGIO CON LAND MAGAZINE: alla scoperta di York A CURA DI ENGLISH LIFE, YES OR NOT? è la rubrica che ti porta dritto dritto nelle tradizioni e nella vita quotidiana inglese, tra pro e contro, elementi irrinunciabili e Read More Elisabetta Maggio 2, 2025 Book Nook – magia nella libreria Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO Create la vostra libreria magica in miniatura Cari appassionati della letteratura, dimenticate le care vecchie case delle bambole e lasciatevi stregare – come Read More Cristina Ferri Maggio 1, 2025 Vita e misteri di Mary Stuart – capitolo nove Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni Read More Lorenzo Foschi Aprile 30, 2025 Giovani autori – episodio 6 A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Fai clic qui https://www.landeditore.it/wp-content/uploads/2025/01/6.mp4 Read More Silvia Dal cin Aprile 29, 2025 LA BIMBA CHE VINSE L’OSCAR Shirley Temple, riccioli d’oro Shirley Temple (nata Shirley Jane Temple), la famosa “Riccioli d’oro”, nacque il 23 aprile 1928 a Santa Monica.  La madre Gertrude, ballerina mancata, riversò tutte le Read More Silvia Dal cin Aprile 29, 2025 e tu ci giochi al FANTAPAPA? “Abbiamo una dataMercoledì 7 maggio inizierà il conclave. Il collegio cardinalizio era preoccupato che non avessimo tempo per gestire l’avvio della Fase Due del Fantapapa e ci ha concesso un Read More Elisabetta Aprile 25, 2025 Imbattibile: una magia di fumetto Libri di Elisabetta Venturi VAI AL LIBRO Imbattibile: una magia di fumetto «Ormai è già stato scritto tutto.»«Impossibile pensare a qualcosa di innovativo.»Quante volte vi siete ripetuti queste frasi? E Read More admin Aprile 25, 2025 25 Aprile: 3 Libri da Leggere per Comprendere la Liberazione e la Resistenza Italiana Il 25 aprile è una data che parla al cuore dell’Italia. È la Festa della Liberazione, un momento per ricordare il coraggio di chi ha lottato contro il fascismo e Read More admin Aprile 23, 2025 Rupofobia spiegata semplice: la paura dello sporco Le fobie secondo Don Giovanni (per caso)Hai mai visto qualcuno saltare un tombino come se nascondesse il portale per Mordor? Oppure strofinarsi le mani con l’intensità di un monaco zen, Read More

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Music Romance

Vintage Girls: i music romance che non devi perdere!

In occasione dell’uscita del romanzo “Quel maledetto concerto”, scritto a quattro mani con Nelli B. e in anteprima in occasione della Fiera Virtuale del Romance organizzata dal Collettivo Scrittori Uniti, ho ritenuto doveroso un articolo che affrontasse in breve quelli che sono gli argomenti trattati dal music romance. Music romance: le caratteristiche del genere I music romance sono romanzi rosa che esplorano il mondo della musica: facciamo ovviamente riferimento ai suoi protagonisti, alle dinamiche della vita dei musicisti, degli appassionati di musica e tutto ciò che ruota attorno alle loro storie, principalmente l’amore! Le storie possono essere ambientate in vari contesti, da orchestre classiche a band di rock, da accademie musicali a festival, e possono includere elementi di biografia, fiction storica, o anche storie d’amore e di conflitto. Come per ogni tipo di romance, è la fantasia dell’autore a fare la differenza e vi assicuro che, nel panorama internazionale, non è mai mancata per creare storie indimenticabili e uniche! Quelle che vi consiglio oggi sono tre serie di music romance scritti da autrici italiane. Sebbene due consigli siano rappresentati da saghe, la scrittura è così scorrevole che finiranno in un batter d’occhio. Le trovate tutte su Amazon e sono tutte pubblicate in self publishing. Music romance: ecco quali vi consiglio!   La saga dei Random Dudes, di Alessia D’Ambrosio: le note dei Beatles suonati da una delle rock band più famose del mondo. Si compone di “Don’t Let Me Down”, “Let It Be”, “Yesterday” E “Get Back”. Ogni volume racconta la storia, d’amore e tormento, di uno dei componenti della band e del loro manager. La saga Matching Scars di Valentina Ferraro: trilogia e vari spin off, in cui Caterina Zanetti sbarca a Orlando, in Florida e si innamora del vicino di casa, Benjamin Carter, il cantante della rock-band “Matching Scars”. Ma non tutto sarà facile: eventi, persone e fraintendimenti si metteranno tra di loro, fino al lieto fine. Crazy for you di Paola Garbarino: unico volume che narra di due vite intrecciate dall’amore per la musica. Negli anni Ottanta Mia e Kay si conoscono da ragazzini sulle piste da sci. Lei è di Genova, lui di Vienna: li unisce, e continuerà a unirli, per oltre trent’anni, l’amore per la musica. E non solo. Li avete letti? Li trovate tutti anche su Kindle Unlimited! Scopri Land Magazine Cristina Ferri Dicembre 5, 2024 Ricette: La crema catalana come compromesso, Capo, mi licenzio “Elia Battaglia, colui che trasforma i no in sì”Chi ha letto Capo, mi licenzio, sa perfettamente quanto possa essere insistente il capo di Greta. Fra di loro c’è un legame Read More admin Dicembre 4, 2024 Natale a Hogwarts: il regalo magico per riscaldare il cuore del Grinch che è in te Hai mai desiderato un Natale diverso? Non quello classico con il panettone e i parenti che si litigano l’ultimo pezzo di torrone, ma un Natale in cui la neve cade Read More Lorenzo Foschi Dicembre 4, 2024 Giovani autori – episodio 4 A CURA DI I LIBRI DI LORENZO FOSCHI Fai clic qui https://www.landeditore.it/wp-content/uploads/2024/11/4.mp4 Read More admin Dicembre 4, 2024 Come le donne hanno addomesticato i lupi: una storia di istinto, empatia e… sopravvivenza Se oggi portiamo a spasso Fido al parco possiamo forse ringraziare una coraggiosa antenata del Paleolitico che, invece di scappare urlando, ha deciso di accarezzare un lupo affamato. E no, Read More admin Dicembre 4, 2024 Curiosità sull’epoca vittoriana: stranezze, abitudini e storie incredibili L’epoca vittoriana è stata un periodo affascinante, per non dire… bizzarro. Se da un lato abbiamo assistito a grandi cambiamenti e rivoluzioni, dall’altro le abitudini e le convinzioni di questa Read More admin Dicembre 2, 2024 Ufficio e amore: 3 office romance in italiano da leggere assolutamente Se pensi che l’ufficio sia solo il regno di Excel, caffè annacquati e stampanti che non collaborano, è perché non hai mai letto un office romance fatto come si deve. Read More Cristina Ferri Dicembre 2, 2024 Ricette: i cupcake di Edith – La segretaria del quarterback Il rapporto fra Edith Miller e suo padre è un legame da sempre complicato. Lui sembra volerla controllare, le sta perennemente col fiato sul collo e soprattutto non accetta la Read More Francesca Redolfi Dicembre 2, 2024 I nostri libri felici Di Francesca Redolfi  Per lungo tempo ho pensato a un romanzo come all’ultimo libro felice. 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Una destinazione che sembra un Read More Cristina Ferri Dicembre 1, 2024 Ricette – Il brodo de La Bella e la Bestia Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni Read More Cristina Ferri Novembre 30, 2024 Ricette – I panini bianchi di Heidi Di Cristina Ferri Libri di Cristina Ferri Fai clic qui LEGGI ANCHE società 08.01.23 Il ladro di libri inediti Filippo Bernardini arrestato a New York Lei, mia madre Rischia vent’anni Read More admin Novembre 27, 2024 Il misterioso mondo dei club vittoriani: luoghi privati e club segreti L’epoca vittoriana non era fatta solo di tè delle cinque, salotti impeccabili e rigide regole sociali. Esisteva un mondo parallelo, nascosto dietro porte di mogano e tende spesse, in cui Read More admin Novembre 25, 2024 Il Capitale di Karl Marx: Una Sintesi Chiara e Comprensibile Il Capitale, scritto da Karl Marx, è una delle opere più importanti della filosofia, dell’economia e della sociologia. Questo libro rappresenta un’analisi critica del capitalismo, un sistema economico che domina Read More admin Novembre 25, 2024 Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: smascheriamo i narcisisti e la manipolazione psicologica Se ti sminuisce non ti ama.Se ti umilia non

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